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Guida verificata con Ubuntu: 12.04 14.04

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Introduzione

GRUB è il boot loader predefinito su Ubuntu e attraverso di esso viene reso possibile l'avvio del sistema operativo. Nel caso sul disco siano presenti più sistemi (multiboot), sarà possibile scegliere quale sistema operativo avviare attraverso il menù di GRUB.

La versione attuale presenta grandi modifiche rispetto alla precedente. Le due versioni sono chiamate:

  • GRUB 2: versione attuale del software a cui questa guida fa riferimento.

  • GRUB Legacy: vecchia versione non più in sviluppo (vedi relativa guida).

Comunemente si fa comunque riferimento alla versione 2 con il semplice appellativo GRUB.

Panoramica

Se Ubuntu è l'unico sistema presente sull'hard disk, l'utente non noterà nemmeno la presenza del boot loader. Al contrario se Ubuntu è installato in dual boot con altri sistemi, ad ogni avvio apparirà per qualche secondo il tipico menù di GRUB.

Menù GRUB

Dal menù spostandosi con le frecce è possibile scegliere quale sistema avviare.
I sistemi Linux di norma presentano tante voci quanti sono i kernel presenti nel sistema, più voci aggiuntive (recovery mode e memtest).

In figura si nota la presenza di un sistema Ubuntu (posto in cima e quindi il sistema predefinito all'avvio) e Windows Vista.
Se dopo alcuni secondi non si seleziona nessun altro sistema, allora si avvierà il sistema predefinito, in questo caso Ubuntu.

GRUB durante l'installazione

Se non si ha familiarità con la tipologia delle partizioni in ambito Linux, consultare la guida Partizioni.

Durante l'installazione del sistema se si utilizzano le modalità automatiche di partizionamento, Ubuntu verrà automaticamente impostato per essere il sistema predefinito all'avvio. Se l'installazione avviene su di un computer con BIOS tradizionale (o UEFI in modalità legacy), utilizzando il partizionamento manuale sarà possibile scegliere "dove" installare GRUB in modo che il sistema non risulti il predefinito all'avvio.

I seguenti passi non funzionano in modalità UEFI. Il nuovo sistema installato sarà comunque impostato come predefinito all'avvio.

Nella scelta dei punti di mount, dal menù a tendina evidenziato in figura, è possibile scegliere la collocazione del boot loader.

In questo caso è selezionato il disco /dev/sda e questo farà in modo che il sistema che stiamo installando sarà automaticamente il sistema predefinito all'avvio.

Dal menù a tendina è anche possibile assegnare specifiche partizioni (/dev/sda1, /dev/sda2, ecc..).
Questo viene fatto quando installando un sistema secondario, non si vuole che sia il predefinito all'avvio. In tal caso si seleziona dal menù a tendina la partizione in cui verrà installato.

A fine installazione sarà necessario avviare il sistema principale e da terminale dare il comando sudo update-grub in modo che il menù venga aggiornato con il nuovo sistema installato.

Sistema predefinito all'avvio

Se si desidera impostare uno dei sistemi presenti sul disco come sistema principale all'avvio:

  1. avviare il proprio sistema ed effettuare il login.
  2. Per rendere il sistema come predefinito all'avvio:
    • se i sistemi sono installati su di un unico disco digitare :

      sudo grub-install /dev/sda
    • se i sistemi sono installati su dischi differenti il comando sarà sempre del tipo:

      sudo grub-install /dev/sdX

      È però importante verificare quale disco sia impostato nel BIOS (o nello UEFI) come principale per l'avvio e quindi sostituire nel comando la dicitura /dev/sdX con quello appropriato fra /dev/sda, /dev/sdb, /dev/sdc, ecc..

      Se non si ha familiarità con la tipologia delle partizioni in ambito Linux, consultare la guida Partizioni.

  3. Per aggiornare la lista dei sistemi avviabili, digitare nel terminale:

    sudo update-grub

Windows predefinito all'avvio

  1. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/default/grub.

  2. Se non si sono fatte modifiche in precedenza si visualizzerà la riga:

    GRUB_DEFAULT=0

    Lo zero "0" sta a significare la prima posizione nel menù di GRUB e dovrà essere sostituito con il valore relativo alla posizione di Windows.
    Prendendo ad esempio la schermata mostrata in precedenza, iniziando a contare da zero da cima in basso, Windows risulta essere nella posizione "4". Il parametro in questo caso dovrebbe essere modificato nel seguente modo:

    GRUB_DEFAULT=4
    Salvare e quindi chiudere il file.
  3. Per memorizzare la modifica, digitare il comando:

    sudo update-grub

Tale metodo può essere utilizzato anche per sistemi Linux, tuttavia così facendo non verrebbe automaticamente aggiornato il menù di GRUB quando dagli aggiornamenti si riceve un nuovo kernel. Ogni volta occorrerebbe fare login sul sistema in cui è stato modificato il file /etc/default/grub e dare il comando sudo update-grub. Per i sistemi Linux è preferibile utilizzare il metodo tramite comando grub-install.

Nel caso il menù risultasse per qualche motivo fuori uso consultare la guida sul ripristino.

Impostazioni

Con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo è possibile in base alle proprie esigenze modificare le impostazioni del file /etc/default/grub.
Per approfondire si rimanda alla seguente pagina, di seguito si elencano giusto alcuni dei parametri più frequentemente personalizzati:

  • GRUB_DEFAULT: settato su 0 avvia il sistema in cima alla lista del menù. Sostituendo 0 con 1, 2, 3, ecc.. si selezionano via via le voci di menù sottostanti. Per approfondire consultare la seguente guida.

  • GRUB_TIMEOUT: indica i secondi per il conto alla rovescia prima che il menù sparisca e il sistema di default si avvii. Di default è settato su 10.

  • GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT: questo parametro è spesso utilizzato per risolvere alcune problematiche relative alle configurazioni hardware. È consigliato consultare la relativa guida.

Ogni modifica apportata ai file di configurazione, per essere memorizzata, necessita il comando da terminale:

sudo update-grub

Guide di approfondimento

Ulteriori risorse


CategoryAmministrazione