Indice
- Introduzione
- Primo avvio
- Password di sistema
- Tastiera italiana
- Aggiornamento del sistema
- Ridimensionamento partizioni
- Swap
- Installazione ambiente desktop
- Abilitazione accesso SSH
- Installazione driver video
- Installazione driver processore Videocore
- Adattatori Wi-Fi
- Moduli RTC
- Abilitazione serial console
- PPA dedicati
- Avanzamento di versione
- Ulteriori risorse
Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione
Introduzione
In questa guida verranno descritte le operazioni utili per il primo avvio e per configurare Ubuntu (sistema server) per Raspberry Pi 2 e 3. Le istruzioni sono valide sia per la versione ufficiale, sia per quelle mantenute dalla comunità e non supportate ufficialmente (aventi PPA dedicati, kernel e firmware ricompilati).
Per informazioni riguardanti l'installazione e la scrittura del file .img su scheda micro SD si rimanda alla relativa pagina.
Primo avvio
Assicurarsi che il Raspberry Pi sia collegato allo schermo, al mouse, alla tastiera e al router o modem ADSL.
Inserire la micro SD nello slot presente sul Raspberry Pi.
- Collegare il dispositivo all'alimentazione tramite l'apposita porta micro-USB.
- Attendere il caricamento del sistema.
Poco dopo sarà disponibile un sistema Ubuntu minimale a linea di comando.
Password di sistema
Su Ubuntu 16.04 e 18.04 al primo avvio verrà richiesta automaticamente la modifica della password.
Dopo l'installazione l'utente predefinito è ubuntu e la password è ubuntu.
Per cambiare la password digitare il comando:
sudo passwd ubuntu
Tastiera italiana
Il sistema non avrà la tastiera italiana configurata. Qualora si desideri modificare questa impostazione consultare la relativa guida.
Se si desidera cambiare anche la lingua del sistema, consultare questa guida.
Aggiornamento del sistema
Non appena il sistema è pronto e sono state effettuate le primissime configurazioni, si raccomanda si eseguire l'aggiornamento dei pacchetti.
Ridimensionamento partizioni
Dopo la scrittura del file .img, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (sulla quale è installato il sistema).
All'occorrenza, è possibile estendere a destra la partizione subito dopo la fase di scrittura della scheda SD, prima di estrarla dal computer. A tale scopo possono essere usati i normali appositi programmi quali Parted, GParted o altri.
In alternativa, l'operazione può essere eseguita quando il sistema su Raspberry Pi è stato già avviato. Seguire quindi la seguente procedura da terminale:
Dopo l'avvio eseguire il comando:
sudo fdisk /dev/mmcblk0
Eliminare la seconda partizione (d, 2) e ricrearla usando le opzioni di default (n, p, 2, enter, enter). Infine scrivere e uscire (w).
Riavviare il sistema con il comando:
sudo reboot
Per ridimensionare la partizione digitare:
sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2
Swap
Il sistema creato dal file d'immagine non prevede file o partizioni di swap. Qualora si necessiti di memoria swap seguire le indicazioni di questa guida.
Installazione ambiente desktop
È possibile installare un server grafico con relativo ambiente desktop attraverso le normali procedure d'installazione. Ad esempio, per installare l'ambiente grafico Xubuntu basta digitare il comando:
sudo apt install xubuntu-desktop
Si consiglia l'installazione di DE che abbiano requisiti hardware compatibili con il modello di Raspberry Pi in uso (ad esempio Openbox, LXDE, Xfce, Lubuntu, Xubuntu ecc.). Alcuni utenti hanno infatti segnalato l'impossibilità di poter eseguire Unity e GNOME Shell per via dell'hardware non in grado di supportare la composizione 3D. KDE e Kubuntu potrebbero essere funzionanti solo dopo aver disabilitato le animazioni e gli effetti grafici.
Abilitazione accesso SSH
È possibile abilitare un server SSH per l'accesso remoto con il comando:
sudo apt install openssh-server
Il pacchetto openssh-server è solitamente preinstallato in Ubuntu 16.04 e 18.04.
Installazione driver video
Le seguenti istruzioni sono valide per Ubuntu 16.04, previa abilitazione del PPA dedicato (tal fine consultare il relativo paragrafo).
È disponibile un driver per l'accelerazione video in x.org (fbturbo). L'accelerazione hardware è limitata allo spostamento e allo scrolling delle finestre. Si può abilitare con la procedura descritta di seguito.
Eseguire il comando:
sudo apt-get install xserver-xorg-video-fbturbo
Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/X11/xorg.conf o crearlo se non presente. Quindi aggiungere le seguenti stringhe:
Section "Device" Identifier "Raspberry Pi FBDEV" Driver "fbturbo" Option "fbdev" "/dev/fb0" Option "SwapbuffersWait" "true" EndSection
Installazione driver processore Videocore
Le seguenti istruzioni si applicavano a Ubuntu 14.04. Quelle relative ai pacchetti non open source sono inoltre valide per Ubuntu 16.04, previa abilitazione del PPA dedicato (tal fine consultare il relativo paragrafo).
Analogamente a Raspbian, sono disponibili pacchetti per architetture VideoCore, installabili con il comando:
sudo apt-get install libraspberrypi-bin libraspberrypi-dev
Poiché questi pacchetti sono compilati da sorgenti durante l'installazione, i relativi file risiedono nella directory /usr. Alcuni script di terze parti, come ad esempio /opt/vc/bin/vcgencmd, potrebbero aspettarseli nella directory /opt/vc. Per ovviare al problema creare un link simbolico:
sudo ln -s /usr /opt/vc
Alcuni pacchetti di Raspbian, come vcdbg e edidparser non fanno parte dei pacchetti open source. Per installarli digitare:
sudo apt-get install libraspberrypi-bin-nonfree
Adattatori Wi-Fi
Se è in uso un dongle Wi-Fi che non viene riconosciuto automaticamente dal sistema, verificare la presenza del pacchetto linux-firmware. Se assente, installarlo attraverso il comando:
sudo apt install linux-firmware
Inoltre, se in uso il modello Raspeberry Pi 3B o 3B +, qualora il Wi-Fi non fosse ancora funzionante, seguire la procedura descritta di seguito.
Salvare nella Home i file necessari, attraverso i seguenti comandi, in base al modello in uso:
Raspeberry Pi 3B:
wget https://github.com/RPi-Distro/firmware-nonfree/raw/master/brcm/brcmfmac43430-sdio.bin wget https://github.com/RPi-Distro/firmware-nonfree/raw/master/brcm/brcmfmac43430-sdio.txt
Raspeberry Pi 3B +:
wget https://github.com/RPi-Distro/firmware-nonfree/raw/master/brcm/brcmfmac43455-sdio.bin wget https://github.com/RPi-Distro/firmware-nonfree/raw/master/brcm/brcmfmac43455-sdio.clm_blob wget https://github.com/RPi-Distro/firmware-nonfree/raw/master/brcm/brcmfmac43455-sdio.txt
Copiare i file nella cartella /lib/firmware/brcm/ con il comando:
sudo cp *sdio* /lib/firmware/brcm/
Riavviare il sistema con il comando:
sudo reboot
Tale procedura va ripetuta in caso di aggiornamento del pacchetto interessato. In alternativa è possibile usare strumenti per impedire la sovrascrittura dei file, come dpkg-divert (consultare questa guida).
Moduli RTC
I vari modelli di Raspeberry Pi, essendo sprovvisti di BIOS, ricavano l'ora di sistema da Internet. Ne consegue che l'orario indicato non sarà sincronizzato se il dispositivo viene avviato senza accesso alla rete.
Esistono in commercio dei Moduli RTC che, provvisti di batteria integrata, memorizzano ora e data nello standard RTC.
Per istallare e impostare questi dispositivi:
Collegare il modulo RTC agli appositi pin GPIO (consultare il manuale del dispositivo se necessario).
- Avviare il Raspeberry Pi e accedere al sistema.
Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /boot/config.txt.
Se si possiede un modulo RTC con chip DS3231 aggiungere le righe:
dtparam=i2c_arm=on dtoverlay=i2c-rtc,ds3231
se invece si possiede un modulo RTC con chip DS1307 aggiungere le righe:
dtparam=i2c_arm=on dtoverlay=i2c-rtc,ds1307
quindi salvare e chiudere il file.Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/udev/rules.d/85-hwclock.rules e aggiungere le righe:
# On the Raspberry Pi the RTC isn't available when systemd tries, # set the time from RTC now when it is available. KERNEL=="rtc0", RUN+="/sbin/hwclock --rtc=$root/$name --hctosys"
quindi salvare e chiudere il file.Facoltativo: Rimuovere il pacchetto fake-hwclock.
Abilitazione serial console
Con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo modificare il file /boot/cmdline.txt come segue:
dwc_otg.lpm_enable=0 console=ttyAMA0,115200 kgdboc=ttyAMA0,115200 console=tty1 root=/dev/mmcblk0p2 rootwait
Creare con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/init/ttyAMA0.conf contenente le seguenti stringhe:
start on stopped rc or RUNLEVEL=[12345] stop on runlevel [!12345] respawn exec /sbin/getty -L 115200 ttyAMA0 vt102
PPA dedicati
Ubuntu 16.04 e 18.04
L'immagine ufficiale comprende il firmware compatibile, il bootloader e il kernel. Sono disponibili altri pacchetti attraverso un PPA dedicato. Tali pacchetti comprendono:
libraspberrypi-bin: VideoCore utilities da questo progetto (quali vcgencmd, raspistill ecc.).
libraspberrypi-bin-nonfree: binari per VideoCore non presenti nel repository open source (vcdbg e edidparser).
xserver-xorg-video-fbturbo (solo per 16.04): driver video x.org per l'accelerazione (limitato allo spostamento delle finestre e allo scroll).
hello-dkms: non strettamente legato al Raspberry Pi, si tratta di un progetto per testare moduli DKMS del kernel.
Per aggiungere i ppa dedicati al Raspberry Pi digitare nella riga di comando:
sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-raspi2/ppa
sudo apt update
Ulteriori pacchetti per 16.04 e 18.04 sono disponibili attraverso il PPA Raspberry Pi 3 Backports (retrocompatibili con il Raspberry Pi 2).
Avanzamento di versione
L'avanzamento di versione attraverso le normali procedure potrebbe rendere inutilizzabile il sistema.
Nel caso di rilascio di nuove versioni di Ubuntu per Raspberry Pi, salvo diverse indicazioni nelle documentazioni ufficiali dei singoli progetti, si consiglia di salvare i propri dati e procedere con l'installazione del nuovo rilascio attraverso file .img.