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Introduzione

Questa pagina, rivolta principalmente agli utenti meno esperti, raccoglie le principali FAQ relative all'uso della swap.

Cos'è la swap?

In termini semplici, la swap è un'area del disco fisso che interviene in aiuto alla memoria RAM quando questa sta per esaurirsi. Può essere quindi immaginata come un'estensione della memoria RAM.
La swap viene utilizzata dal sistema quando la RAM disponibile non è più sufficiente per i processi attivi. Parte delle risorse che impegnano la memoria RAM vengono perciò trasferite alla swap.

Da notare che:

  • La lettura di dati su disco fisico è più lenta che su RAM. Pertanto quando è in uso la swap potrebbero verificarsi rallentamenti del sistema (per limitare questo fenomeno, se frequente, consultare il paragrafo dedicato).

  • La swap può essere presente attraverso una partizione dedicata, un file apposito (swap file), o una combinazione di entrambi.

A cosa serve la swap?

Alcuni computer recenti e prestanti sono dotati di una quantità tale di RAM da non necessitare praticamente della swap.
Tuttavia, indipendentemente dalle prestazioni del proprio computer, è quasi sempre preferibile avere a disposizione un'area di swap poiché potrebbe tornare utile in diversi casi.
Di seguito sono elencati alcuni motivi per i quali la swap risulta spesso utile o necessaria:

  • Migliore utilizzo di programmi: Alcuni software richiedono un consumo elevato di memoria. Fra questi ricordiamo i browser web (specie se con più schede aperte e/o con l'apertura di siti molto "pesanti"), suite per ufficio come LibreOffice, alcuni programmi di grafica e editing multimediale. Quindi la swap facilita l'apertura, anche contemporanea, di più software che richiede un maggiore consumo di memoria.

  • Uso dell'ibernazione: Questa funzionalità (suspend-to-disk) scrive il contenuto della RAM nella swap prima di spegnere il computer. Per questo motivo, quando è abilitata l'ibernazione, la swap dovrebbe essere grande almeno quanto la RAM disponibile.

  • Ottimizzazione della memoria: L'accesso alla memoria RAM è estremamente più veloce rispetto al disco rigido. Normalmente un file (sia esso un file dati, un binario oppure librerie) viene letto sul disco rigido dal sistema, che subito dopo lo alloca nella RAM, in modo tale che sia pronto all'uso. Questa parte di RAM si chiama "memoria cache" e porta ad un'enorme riduzione dei tempi di risposta del computer. Linux automaticamente muove la memoria riservata per i programmi (quelli che non sono in uso al momento) dalla RAM al disco fisso, in modo tale che questa possa essere usata per ottimizzare la memoria cache.

  • Eventi eccezionali: Talvolta possono accadere eventi inaspettati, come ad esempio errori di programmi. Se questi malfunzionamenti provocassero un consumo anomalo di memoria, la swap consentirebbe al computer di continuare a funzionare, permettendo quindi all'utente di salvare il lavoro corrente e/o di tentare di risolvere il problema.

Di quanta swap ho bisogno?

La quantità di swap necessaria dipende essenzialmente da due fattori:

  • Quantità di RAM disponibile: in situazioni normali, se computer dotati di un quantitativo sufficiente di RAM faranno un uso abbastanza sporadico della swap, al contrario computer più vecchi e/o con minore RAM ricorreranno più frequentemente all'utilizzo della swap. Per questo motivo, in generale, si consiglia di fornire ai computer dotati di poca RAM (fino a 1 GB) una maggiore quantità di swap (fino al doppio delle dimensioni della RAM).

  • Utilizzo dell'ibernazione: per l'utilizzo di questa funzionalità si consiglia una swap di dimensioni superiori alla RAM.

La seguente tabella indicale le dimensioni consigliate nei casi più comuni, riportando lo spazio da dedicare alla swap (nelle ultime tre colonne) a seconda della quantità di RAM in dotazione (prima colonna):

Dimensioni RAM disponibile

Dimensioni minime / Senza ibernazione

Con ibernazione

Dimensioni massime

128 MB (o inferiore)

192 MB ¹

512 MB ¹

512 MB¹

256 MB

256 MB

512 MB

512 MB

512 MB

512 MB

1024 MB

1024 MB

768 MB

768 MB

1536 MB

1536 MB

1 GB

1 GB

2 GB

2 GB

2 GB

1 GB

3 GB

4 GB

3 GB

2 GB

5 GB

6 GB

4 GB

2 GB

7 GB

8 GB

5 GB

2 GB

7 GB

10 GB

6 GB

2 GB

8 GB

12 GB

8 GB

3 GB ²

11 GB

16 GB

12 GB

3 GB ²

15 GB

24 GB

16 GB

4 GB ²

20 GB

32 GB

24 GB

5 GB ²

29 GB

48 GB

32 GB

6 GB ²

38 GB

64 GB

¹ Diversamente dai casi successivi, creare una swap con proporzioni maggiori rispetto alla RAM per supplire alle sue dimensioni ridotte.
² In alternativa è possibile non utilizzare la swap (prendere visione di questo paragrafo per essere informati su possibili problematiche, per quanto rare con quantitativi molto elevati di RAM).

Il mio sistema non ha swap o ne ha poca. Devo reinstallare?

Assolutamente no! A tal proposito consultare la domanda successiva.

Come si crea o aggiunge memoria swap?

Per creare o aggiungere memoria swap esistono tre metodi qui sotto descritti:

  • Creazione o espansione di una partizione di swap.
  • Creazione automatica di un file di swap.
  • Creazione manuale di un file di swap.

Valutare quale soluzione adottare a seconda delle proprie preferenze o necessità (ad esempio una partizione di swap condivisa sarebbe consigliabile in caso di multiboot fra più sistemi GNU/Linux). La generazione automatica di un file di swap è il metodo teoricamente più semplice e meno rischioso (l'utente non deve editare il file /etc/fstab o modificare il partizionamento). In caso di dubbi su quale delle tre procedure adottare, è possibile chiedere informazioni attraverso i canali di supporto della comunità.

Creazione o espansione di una partizione di swap

Come prerequisiti per questa operazione è necessario:

  • Stabilire la quantità di swap necessaria per il proprio sistema (se necessario consultare questo paragrafo).

  • Conoscere la procedura e le precauzioni da adottare per la modifica delle partizioni (se necessario consultare questa guida per maggiori informazioni).

Seguire la procedura di seguito indicata:

  1. Creare dello spazio non allocato nel disco rigido (adiacente alla partizione di swap se quest'ultima è già esistente).
  2. Creare una partizione di swap oppure espandere quella esistente.
  3. Se è stata creata una nuova partizione di swap, impostarne il montaggio automatico. Se invece è stata espansa una partizione di swap già esistente, verificare che sia correttamente impostato il file /etc/fstab.

  4. Riavviare il sistema.

Qualora la swap non fosse riconosciuta in seguito a questa procedura, consultare questo paragrafo.

Creazione automatica di un file di swap

Tale procedura andrà a creare un file di swap delle dimensioni di circa il doppio della memoria RAM presente. Pertanto assicurarsi di avere a disposizione spazio sufficiente nel sistema.

  1. Installare il pacchetto dphys-swapfile.

  2. Riavviare il sistema.

Al riavvio verrà quindi creato automaticamente un file di swap.

Creazione manuale di un file di swap

  1. Digitare nel terminale il seguenti comando per utilizzarlo come utente root:

    sudo bash
  2. Creare un file avente la dimensione necessaria. Come esempio, con il comando seguente verrà creato il file swapfile grande 512 MB:

    dd if=/dev/zero of=/swapfile bs=1024 count=524288

    dove il parametro bs serve per impostare la dimensione dei blocchi (espressa in in byte) e count il numero di blocchi.

  3. Digitare in sequenza i seguenti comandi (i quali provvederanno rispettivamente a convertire in swap il file, impostarne i permessi, attivare la swap ed uscire dall'accesso come root):

    mkswap /swapfile
    chown root:root /swapfile
    chmod 0600 /swapfile
    swapon /swapfile
    exit
  4. Per attivare il file di swap ad ogni avvio, aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/fstab e aggiungere la stringa

    /swapfile swap swap defaults 0 0
  5. Salvare e chiudere il file.
  6. Riavviare il computer.

Come si verifica se la swap è attiva?

Digitare nel terminale:

free

Il risultato sarà simile al seguente:

              total        used        free      shared  buff/cache   available
Mem:        3929652     1347696      595748      134884     1986208     2123652
Swap:       4246652           0     4246652

dove la prima riga si riferisce alla RAM mentre la seconda alla swap.

Come si attiva/disattiva la swap?

Per disattivare temporaneamente la swap digitare nel terminale:

sudo swapoff -a

Al contrario, per attivare la swap digitare:

sudo swapon -a

La partizione di swap non è riconosciuta o utilizzata. Che fare?

Questo problema è molto comune nei casi in cui sia stata creata una nuova partizione di swap eliminando quella precedente. Infatti, in casi come questo, la swap non viene riconosciuta e montata all'avvio in quanto può essere cambiato il codice UUID.

In tal caso sarà sufficiente:

  1. Identificare la partizione di swap e ottenerne l'UUID (consultare questa guida per maggiori informazioni).

  2. Digitare nel terminale:

    cat /etc/fstab
    per avere conferma dell'UUID non corrispondente. In tal caso procedere con i passaggi successivi.
  3. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/fstab.

  4. Individuare la stringa relativa alla swap, quindi aggiornare il codice UUID con quello corrente.
  5. Salvare e chiudere il file.
  6. Riavviare il computer.

Ho poca RAM e il sistema rallenta. Che fare?

Come detto nella prima risposta, il disco fisso (sia meccanico che a stato solito) è molto più lento della RAM. Per cui un'utilizzo intenso della swap porterà il computer a rallentare (tenderà cioè a "swappare", come si dice in gergo).
Ubuntu di default inizia a scrivere nell'area di swap quando la RAM è impegnata al 60%. Questo valore, adeguato per computer con un buon quantitativo di RAM, risulta troppo basso in quei computer che dispongono di poca RAM.

Per ritardare l'uso dell'area di swap fino al riempimento del 90% della RAM seguire i seguenti passaggi:

  1. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/sysctl.conf.

  2. Aggiungere la riga:

     vm.swappiness = 10
  3. Salvare e chiudere il file.
  4. Riavviare il computer per attuare le modifiche.

    È possibile scegliere un valore diverso del fattore di swappiness. Se si intende iniziare a scrivere nella swap quando la RAM è occupata alla percentuale X, inserire 100-X come parametro di swappiness (ad esempio, vm.swappiness = 20 per utilizzare la swap quando è in uso l'80% della RAM).

Come regolarsi in caso di più sistemi Linux installati?

Due o più sistemi GNU/Linux installati in dualboot/multiboot nello stesso computer possono tranquillamente utilizzare la stessa partizione di swap. Non è pertanto necessario creare una nuova partizione di swap se ce n'è già una presente.

Nel caso la swap non venga riconosciuta dal sistema consultare questo paragrafo.

Ho un disco SSD. Quali accorgimenti devo adottare?

Generalmente parlando, in caso di utilizzo di drive a stato solido (SSD), ridurre le scritture su disco può aiutare ad aumentare la durata di quest'ultimo e a garantire migliori prestazioni nel tempo.

Quindi è possibile optare per:

  • non utilizzare la swap qualora si abbiano a disposizione quantitativi sufficienti di memoria RAM (8 GB o più);
  • se il computer è dotato anche di disco rigido meccanico, creare una partizione di swap su quest'ultimo anziché sull'SSD.

Tuttavia qualora non si disponessero di grandi quantitativi di RAM e/o di un disco rigido meccanico, si consiglia di abilitare una swap, anche di dimensioni minime (es: 1 GB). In tal caso disabilitare la funzione dell'ibernazione.

Dov'è la partizione di swap in Ubuntu 17.04?

A partire dalla versione 17.04 di Ubuntu la partizione di swap è stata sostituita dal file /swapfile. Perciò in caso di nuove installazioni la partizione di swap potrebbe essere assente.

La partizione di swap viene invece mantenuta in caso di:

Ulteriori risorse


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