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Guida verificata con Ubuntu: 20.04 22.04 24.04

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Introduzione

In questa pagina viene schematicamente presentato APT (Advanced Package Tool), il sistema di gestione dei pacchetti predefinito in Ubuntu.
Verranno descritti, fra gli altri, i comandi apt (predefinito da Ubuntu 16.04 LTS), apt-get, apt-cache e apt-file.

Cenni storici

In principio esistevano i .tar.gz. Gli utenti dovevano compilare ogni programma che volevano usare sui loro sistemi GNU/Linux. Quando fu creata Debian, fu ritenuto necessario che il sistema incorporasse un metodo di gestione dei pacchetti installati sulla macchina. A questo sistema fu dato il nome dpkg. Fu così che nacque il famoso "pacchetto" nel mondo GNU/Linux, poco prima che Red Hat decidesse di creare il proprio "rpm".
Rapidamente un nuovo dilemma si fece strada nelle menti degli sviluppatori di GNU/Linux. A loro serviva un modo rapido, pratico ed efficiente per installare i programmi, che gestisse automaticamente le dipendenze e che avesse cura di mantenere i file di configurazione esistenti mentre si effettuavano i vari aggiornamenti. Ancora una volta Debian ha aperto la strada dando vita a APT (Advanced Packaging Tool), che poi è stato adattato da Conectiva per usarlo insieme a rpm e in seguito è stato adottato anche da altre distribuzioni. [...]

(Breve storia di Debian)

Comandi

Tutti i comandi di apt che prevedono modifiche al sistema (installazione, rimozione, aggiornamento di pacchetti ecc.) necessitano dei privilegi di amministrazione.

Installando il pacchetto apt-dpkg-ref sarà disponibile nella cartella /usr/share/doc/apt-dpkg-ref una lista dei principali comandi e opzioni dei programmi apt e dpkg.
Questa lista è disponibile in vari formati, come ad esempio file pdf.gz o .html (che possono essere aperti rispettivamente con un visualizzatore di documenti o con un browser), e può essere copiata nella propria Home per essere consultata e/o stampata più comodamente.

Differenza fra apt e apt-get

A partire da Ubuntu 16.04 LTS è consigliato l'utilizzo del comando apt in luogo di apt-get. Infatti, anche se è sempre possibile utilizzare quest'ultimo comando, apt è considerato il metodo predefinito delle ultime versioni. Comporta inoltre diversi vantaggi, fra cui:

  • sintassi dei comandi semplificata;
  • integrazione in un unico comando di apt-get, apt-cache e altre funzioni minori;

  • sono preattivate alcune utili opzioni (barra di avanzamento durante le operazioni, anteprima dei pacchetti aggiornabili, uso del colore per alcuni campi di interesse ecc.).

Aggiornamento del sistema

Quello che segue è un breve elenco di comandi utili all'aggiornamento dei pacchetti installati nel sistema.

Comandi

apt update

Aggiorna la lista dei pacchetti disponibili dai repository. Va lanciato, ad esempio, dopo aver apportato delle modifiche a /etc/apt/sources.list o /etc/apt/preferences (se presente), oppure quando si aggiunge o modifica un file nella cartella /etc/apt/sources.list.d. Inoltre aggiorna le informazioni, sui pacchetti installati, archiviate nella directory /var/lib/apt/lists. Andrebbe eseguito periodicamente per verificare che la propria lista di pacchetti sia aggiornata.

apt-get update

apt upgrade

Scarica e installa gli aggiornamenti per tutti i pacchetti installati. Non sarà rimosso alcun pacchetto installato: se l'aggiornamento di un pacchetto richiede la rimozione di un altro pacchetto, l'aggiornamento non sarà effettuato.

apt-get upgrade

apt full-upgrade

Aggiorna l'intero sistema ad una nuova versione. Delega APT a svolgere tutti i compiti necessari per l'aggiornamento dell'intera distribuzione. Provvede anche, se necessario, all'eventuale rimozione di pacchetti installati.

apt-get dist-upgrade

Esegue le stesse funzioni di apt upgrade, ma rimuove eventuali pacchetti attualmente installati, se richiesto dall'aggiornamento del sistema.

apt-mark hold nome_pacchetto

Blocca un pacchetto alla versione installata impedendo l'aggiornamento.

apt-mark unhold nome_pacchetto

Sblocca un pacchetto dalla versione installata permettendo l'aggiornamento.

apt-mark showhold

Elenca i pacchetti bloccati.

Installazione e rimozione pacchetti

Per quanto riguarda l'installazione e la rimozione dei pacchetti dal sistema, di seguito vengono elencati i comandi più comuni:

Comandi

apt install nome_pacchetto

Installa un nuovo pacchetto.

apt-get install nome_pacchetto

apt remove nome_pacchetto

Rimuove un pacchetto, senza rimuovere i file di configurazione.

apt-get remove nome_pacchetto

apt purge nome_pacchetto

Rimuove un pacchetto, compresi tutti i file di configurazione.

apt-get purge nome_pacchetto

apt autoremove

Rimuove tutti i pacchetti che sono stati automaticamente installati per soddisfare le dipendenze di altri pacchetti, ma che ora non sono più richiesti. Questo può essere dovuto ad un cambio di dipendenze, oppure perché i pacchetti che li richiedevano sono stati rimossi. Prima di procedere con le modifiche, controllare che la lista di pacchetti indicata per la rimozione non contenga applicazioni importanti e/o che si desidera mantenere.
Utilizzato con l'opzione --purge elimina anche i file di configurazione dei pacchetti così rimossi.

apt-get autoremove

apt autopurge

Rimuove tutti i pacchetti compresi i file di configurazione che sono stati automaticamente installati per soddisfare le dipendenze di altri pacchetti, ma che ora non sono più richiesti. Questo può essere dovuto ad un cambio di dipendenze, oppure perché i pacchetti che li richiedevano sono stati rimossi. Prima di procedere con le modifiche, controllare che la lista di pacchetti indicata per la rimozione non contenga applicazioni importanti e/o che si desidera mantenere.

apt-get autopurge

apt-get autoremove nome_pacchetto

Rimuove un pacchetto e tutte le dipendenze inutilizzate.

apt -f install

Tenta di di riparare le inconsistenze dei pacchetti con delle dipendenze non soddisfatte.

apt-get -f install

apt reinstall nome_pacchetto

Reinstalla pacchetti che sono già installati e all'ultima versione.

apt-get reinstall nome_pacchetto

Per un elenco completo dei comandi e delle opzioni disponibili per apt e apt-get, digitare nel terminale:

man apt

oppure:

man apt-get

Pulizia della cache

Dopo aver aver aggiornato o installato uno o più pacchetti, apt e apt-get mantengono all'interno della propria cache una copia di sicurezza dei pacchetti scaricati all'interno della cartella /var/cache/apt/archives/.
Così facendo vengono salvati tutti i file in formato .deb relativi ai i pacchetti installati o aggiornati, anche se rimossi in seguito. Per questo motivo, con il passare del tempo, questi file possono occupare spazio considerevole. Di seguito sono quindi elencati alcuni comandi per la pulizia della cache utili da eseguire periodicamente.

Comandi

apt autoclean

Cancella tutti i file .deb relativi ai pacchetti non più installati nel sistema.

apt-get autoclean

apt clean

Rimuove dalla cache di APT ogni file .deb, anche quelli relativi ai pacchetti correntemente installati o aggiornati. Può liberare più spazio del comando precedente.

apt-get clean

Downgrade

Nel caso un pacchetto appena aggiornato causi dei problemi, è possibile installare una versione precedente.

Il downgrade di uno o più pacchetti potrebbe comportare problemi al sistema. Si raccomanda di effettuare l'operazione solo in casi di emergenza e/o di effettiva necessità.

Il downgrade di un singolo pacchetto può comportare contestualmente la retrocessione di più pacchetti dipendenti.
Nei comandi successivi è presente la dicitura «nome_pacchetto», da sostituire con il nome effettivo del pacchetto.

  1. Individuare la versione attualmente installata del pacchetto interessato digitando nel terminale il comando:

    dpkg -l nome_pacchetto
  2. Per visualizzare le versioni disponibili del pacchetto digitare:

    apt-cache policy nome_pacchetto
    A seconda dei casi la lista potrebbe essere poco o molto lunga.
  3. Prendere nota delle due versioni (quella installata e quella precedente che di desidera installare).
  4. Eseguire l'installazione del pacchetto alla versione desiderata con il seguente comando:

    sudo apt install nome_pacchetto=numero_versione_pacchetto

    sostituendo «numero_versione_pacchetto» con la versione precedentemente appuntata (ad esempio «libcool=41.4-gtk3-0ubuntu1.amd64.deb»).

  5. Premere il tasto Y o S per accettare e avviare il downgrade del pacchetto.

  6. Bloccare il pacchetto alla versione precedente, per evitarne l'aggiornamento.

In un successivo momento, quando si desidererà aggiornare il pacchetto, sarà possibile sbloccarlo e aggiornare la lista dei pacchetti (consultare il relativo paragrafo).

Altre operazioni

In questa sezione vengono elencati alcuni comandi utili alla ricerca dei pacchetti all'interno del database e delle informazioni riguardanti il contenuto di essi:

Comandi

apt search stringa

Cerca una stringa nella lista dei pacchetti conosciuti.

apt-cache search stringa

apt show pkgs

Visualizza tutte le informazioni riguardanti un pacchetto, similmente a dpkg --print-avail

apt-cache show pkgs

apt-cache showpkg pkgs

Mostra alcune informazioni riguardo ai pacchetti.

apt-cache dumpavail

Stampa una lista di tutti i pacchetti disponibili.

apt-cache depends pkgs

Visualizza le dipendenze e i conflitti dei pacchetti selezionati.

apt-cache rdepends pkgs

Visualizza i dipendenti e i conflitti dei pacchetti selezionati.

apt-cache policy pkgs

Nel caso siano disponibili numerose versioni dei pacchetti selezionati, visualizza la versione attualmente installata e il repository di origine.

apt-cache pkgnames

Lista veloce di ogni pacchetto del sistema.

apt-file search nome_file

Cerca un pacchetto (anche non installato) che contenga i file individuati dalla stringa. Richiede l'installazione del pacchetto apt-file. Una volta installato, aggiornare il database dei pacchetti con il comando apt-file update.
Qualora venissero mostrate troppe informazioni da consultare, è possibile usare i seguenti comandi alternativi:
apt-file search nome_file | grep -w nome_file che mostra solo i file che contengono la parola ricercata.
apt-file search nome_file | grep /bin/ che mostra solo i file localizzati in directory come /bin o /usr/bin, utile in caso di ricerca di file eseguibili.

apt-file list nome_file

Lista dei file presenti nel pacchetto, similmente a dpkg -L nome_pacchetto. Richiede l'installazione del pacchetto apt-file.

Altri comandi diversi da APT

Di seguito sono elencati altri comandi non legati ad APT che possono risultare utili in alcune situazioni:

Comandi

aptitude {update | upgrade}
aptitude {install | remove} nome_pacchetto

Visualizzatore di tutti i pacchetti installati o disponibili. Il programma Aptitude tiene traccia di molte più informazioni rispetto ad apt o apt-get e può avere talvolta un maggiore grado di affidabilità. Per maggiori informazioni consultare la relativa guida.

dpkg -l nome_pacchetto_nel_pattern

Lista dei pacchetti individuati dalla stringa di ricerca.

dpkg -S nome_file

Dato un file, mostra il pacchetto che ha provveduto alla sua installazione nel sistema.

dpkg -L nome_pacchetto

Lista dei file presenti nel pacchetto.

Esempio installazione

A titolo di esempio esplicativo, nella seguente immagine viene mostrato come cercare e installare il pacchetto elinks con apt:

Esempio2.gif

Impostare un proxy per il download dei pacchetti

È possibile scaricare i pacchetti attraverso un proxy. A tale scopo, ci sono tre metodi da poter seguire.

All'interno di questa sezione, con la dicitura http://indirizzodelproxy:porta si vuole indicare l'indirizzo web del proxy che si desidera usare. Sostituire tale espressione con l'indirizzo reale del proprio proxy.

Configurazione manuale

È possibile abilitare manualmente un proxy, ogni qual volta lo si ritenga necessario. Per far ciò, digitare nel terminale il seguente comando:

export http_proxy=http://indirizzodelproxy:porta

La configurazione risultante avrà una validità temporanea, una volta riavviato il sistema le precedenti impostazioni andranno perse.

Impostazioni automatiche per apt-get

Per configurare apt-get affinché scarichi i pacchetti sempre tramite un proxy, è necessario creare e modificare, secondo le proprie esigenze, il file /etc/apt/apt.conf. A tal fine:

  1. Aprire il file /etc/apt/apt.conf con un editor di testo.

  2. Inserire queste righe all'interno del file:

    Acquire::http::Proxy "http://indirizzodelproxy:porta";

Impostazioni automatiche per wget

È inoltre possibile configurare un proxy per il programma wget. In questo modo sia apt-get che tutte le altre applicazioni che utilizzano tale strumento, scaricheranno i dati dalla rete attraverso il proxy desiderato.

Per modificare le impostazioni di wget:

  1. Aprire con un editor di testo il file nascosto .bashrc, presente all'interno della propria Home.

  2. Aggiungere le seguenti righe alla fine di esso:

    http_proxy=http://indirizzodelproxy:porta
    export http_proxy

Pacchetti aggiuntivi

Pacchetti come deborphan, debfoster e kleansweep, con le loro relative funzioni, possono risultare utili alla scopo di mantenere il sistema pulito e a rimuovere i pacchetti orfani (cioè non più utili a soddisfare dipendenze di altri pacchetti). Per maggiori informazione consultare i manuali dei relativi programmi.

L'uso di queste applicazioni è sconsigliato agli utenti meno esperti. Un uso non corretto potrebbe causare dei danni irrimediabili al sistema.

Backup e ripristino delle applicazioni installate

In caso di presenza di pacchetti non presenti nei repository di Ubuntu adottare eventualmente la soluzione più adatta alla propria situazione (ad esempio eseguire un backup della cartella /etc/apt/sources.list.d oppure scaricare preventivamente i file .deb di proprio interesse da Internet ecc.).

Per eseguire il backup:

  1. Se necessario, eseguire un backup del file /etc/apt/sources.list.

  2. Come operazione preliminare è consigliato pulire il sistema da tutti i pacchetti non utilizzati. Digitare nel terminale il comando:

    sudo apt-get autoremove
  3. Digitare il comando:

    dpkg --get-selections > installed-software.log

    Verrà quindi creato un file installed-software.log contenente la lista delle applicazioni installate sul sistema.

Per eseguire il ripristino:

  1. Se necessario, ripristinare il file /etc/apt/sources.list precedentemente salvato.

  2. Copiare all'interno della propria Home il file contenente l'elenco delle applicazioni installate salvato in precedenza (nell'esempio precedente installed-software.log).

  3. Digitare nel terminale il comando:

    sudo dpkg --set-selections < ./installed-software.log && apt-get dselect-upgrade

Digitazione rapida dei comandi comuni

La riga di comando è uno strumento molto potente. Tuttavia per alcuni utenti potrebbe risultare scomodo digitare comandi anche lunghi oppure memorizzarli. Di seguito sono quindi descritti alcune semplici e utili funzioni di Bash, shell predefinita nella linea di comando di Ubuntu.

  • Cronologia: digitando i tasti direzionali superiore e inferiore sarà possibile accedere ai comandi digitati di recente. Questa funzionalità risulterà pertanto utile, ad esempio, se si esegue di frequente l'aggiornamento del sistema da terminale.

  • Comandi rapidi: è possibile rinominare i comandi più lunghi con altri più corti scelti dall'utente (ad esempio: agu invece di sudo apt-get update). A tale fine modificare con un editor di testo il file ~/.bashrc, inserendo alla fine del testo delle righe come nel seguente esempio:

    alias acs='apt-cache search'
    alias agu='sudo apt-get update'
    alias agg='sudo apt-get upgrade'
    alias agd='sudo apt-get dist-upgrade'
    alias agi='sudo apt-get install'
    alias agr='sudo apt-get remove'

Ulteriori risorse


CategoryAmministrazione