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Introduzione
In questa guida verrà spiegato come installare Picom in LXQt.
Picom è un compositore standalone per il sistema windowing X11, progettato per essere leggero ed efficiente. Rappresenta l'evoluzione tecnica e il successore di Compton e xcompmgr, risolvendo criticità storiche legate al "screen tearing" e fornendo un framework moderno per il rendering di effetti visivi quali trasparenza, ombreggiatura e sfocatura (blur) accelerata via hardware.
Opera come un gestore di composizione "off-screen": intercetta le chiamate di disegno delle finestre, le indirizza in un buffer dedicato e le compone prima della presentazione a video.
Da Lubuntu 22.04 è preinstallato sul sistema.
Picom è intrinsecamente legato al protocollo X11. È totalmente incompatibile con Wayland, dove le funzioni di composizione sono integrate direttamente nel core dei compositori nativi (Mutter, KWin, ecc.) per ragioni di sicurezza e gestione dell'accesso ai buffer.
Può essere installato come alternativa ad altri compositor, predefiniti dell'ambiente desktop.
Preparativi
Guidato passo-passo, è utile avere una familiarità di base con i comandi del terminale.
Si avrà bisogno di utilizzare i privilegi di amministrazione per installare i pacchetti.
Prima di iniziare:
- Disattivare, se in uso, eventuali altri compositor. Per disattivare quello predefinito nel sistema in uso:
Aprire il Centro di controllo.
Accedere alla sezione Impostazioni della sessione.
- Assicurarsi che sia deselezionata la voce corrispondente al Modulo di LXQt.
- Assicurarsi che il sistema sia aggiornato.
Installazione
Picom è distribuito tramite il repository Universe. La stabilità e le funzionalità dipendono strettamente dalla versione di Ubuntu in uso.
Installazione tramite Package Manager (APT)
Distribuzione Ubuntu |
Versione Nome |
Repository |
Note Tecniche Importanti |
22.04 LTS |
Jammy Jellyfish |
Universe |
Versione 8.x-9.x. Backend GLX standard. |
24.04 LTS |
Noble Numbat |
Universe |
Versione 10.x-11.x. Supporto EGL ottimizzato. |
25.04 (Plucky) |
Plucky Puffin |
Universe |
Versione 12.5+. Backend obbligatorio. |
A partire dalla versione 12.5 (Ubuntu 25.04+), l'opzione backend non è più opzionale. Picom fallirà l'inizializzazione se non viene specificato esplicitamente un backend nel file di configurazione o tramite flag.
Installare il pacchetto picom.
Compilazione da Sorgente
L'integrità del sistema richiede spesso l'accesso a funzionalità sperimentali (es. dual_kawase, blur) non presenti nei pacchetti precompilati.
È imperativo installare tutti i tool di build e le librerie di sviluppo, inclusa la dipendenza critica uthash-dev:
- meson
- ninja-build
- libconfig-dev
- libev-dev
- libdbus-1-dev
- libxcb1-dev
- libxcb-util-dev
- libpixman-1-dev
- libepoxy-dev
- uthash-dev
- asciidoctor
Procedere all'installazione della build, digitando nel terminale i seguenti comandi:
git clone https://github.com/yshui/picom.git && cd picom
meson setup --buildtype=release build
ninja -C build
sudo ninja -C build install
Avvio
Una volta installato Picom, avviare il modulo LXQt.
Aggiungerlo in esecuzione automatica all'avvio, aggiungere il comando:
picom
- Riavviare il sistema affinché le modifiche abbiano effetto.
Configurazione
Prima di apportare modifiche importanti, creare una copia di backup del file picom.conf.
È imperativo per l'integrità del sistema rispettare la gerarchia di caricamento. Picom cerca i file di configurazione nel seguente ordine, ~/.config/picom/picom.conf, ~/.config/picom.conf e poi /etc/xdg/picom.conf.
Su Ubuntu 25.04, il file di sistema /etc/xdg/picom.conf potrebbe non essere presente di default. In tal caso, è necessario generare un template locale tramite picom-conf o scaricare picom.sample.conf dal repository sorgente. Per l'editing grafico in ambienti LXQt o Lubuntu, l'utility picom-conf è lo strumento consigliato per gestire parametri complessi senza errori di sintassi manuale.
È possibile configurare le impostazioni di Picom modificando con un editor di testo il file ~/.config/picom.conf.
Se non è presente:
Digitare nel terminale il comando:
mkdir -p ~/.config/picom }}} copiare il file /etc/xdg/picom.conf di sistema nella configurazione utente, digitando il comando:
cp /etc/xdg/picom.conf ~/.config/picom/picom.conf || echo "Backend richiesto" > ~/.config/picom/picom.conf
Apportare modifiche al file di configurazione una alla volta per evitare problemi.
Se il file non esiste, creare con un editor di testo, digitando il seguente comando:
nano ~/.config/picom/picom.conf
Verifica
Per verificare se Picom funziona, provare a spostare le finestre o ad aprire nuove applicazioni. Dovresti vedere gli effetti di composizione applicati.
Alcuni effetti di Picom possono consumare più risorse, specialmente su sistemi meno potenti.
Ulteriori risorse
Documentazione ufficiale di Picom
