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Introduzione

X.org è il software responsabile della gestione di scheda grafica, monitor, tastiera, mouse e altri dispositivi di input e output. Questa guida spiega come modificare le impostazioni del server grafico X.org in Ubuntu.

Nelle versioni precedenti a Ubuntu 9.10 per modificare le impostazioni del server grafico occorreva modificare con un editor di testo ed i privilegi di amministrazione il file /etc/X11/xorg.conf. A partire da Ubuntu 9.10, invece, il file /etc/X11/xorg.conf non è presente in quanto il server grafico è completamente gestito in automatico dal sistema; dal momento in cui ne venisse creato uno, la gestione del server grafico passerà a questo.

In questa guida viene analizzata la struttura del file xorg.conf. Il file xorg.conf va modificato quando si hanno problemi con le impostazioni video o oppure quando dal proprio driver video ed hardware si vogliono ottenere il massimo delle prestazioni. È strutturato in Sezioni le cui funzioni sono descritte nel seguito della presente guida.

Alcune modifiche alle opzioni del driver grafico richiedono l'abilitazione di particolari opzioni nel bios del pc. Leggere il manuale allegato alla propria scheda madre per sapere come attivarle.

Alcune opzioni potrebbero rendere instabile il sistema. In caso di problemi di tale genere occorre disabilitarle.

Generare il file xorg.conf

Fare riferimento alle seguenti istruzioni.

Per i driver proprietari Ati, Nvidia e Via è inutile generare il file xorg.conf, perché al momento dell'installazione dei driver viene creato automaticamente. Inoltre i driver Ati Catalyst e gli Nvidia sono dotati di una comoda interfaccia grafica che permette una facile modifica del file xorg.conf. I driver proprietari Via non dispongono di un simile sistema ma sono corredati di una cospicua documentazione, presente nel pacchetto dei driver e di diversi file esempio di xorg.conf.

Modificare il file xorg.conf

Struttura generica delle sezioni

Il file di configurazione è diviso in diverse sezioni, ciascuna relativa ad un componente. Ogni sezione è costruita secondo questo schema generico:

#I commenti iniziano con un "#" e terminano a fine riga. Vengono ignorati da Xorg,
#ma possono tornare utili all'utente. 
Section  "NomeDellaSezione"
    VoceGenerica "Valore"
    Option "NomeDellaOpzione" "Valore"  #I commenti possono anche iniziare a metà riga
    #VoceGenerica
    #la voce precedente è stata commentata invece che cancellata, così X.org non la vede più 
    #ma l'utente volendo la riabilita facilmente eliminando il "#"
EndSection
#commento

Di seguito vengono analizzate le sezioni da modificare in caso di problemi di risoluzione del monitor o di driver della scheda video.

Sezione "Device"

La sezione "Device" accoglie la configurazione della scheda video. Possono esserci più sezioni "Device" che si riferiscono alla stessa scheda video, caso in cui verrà usata la sezione "Device" indicata nella sezione "Screen" (vedi più sotto), oppure quella che viene prima nel file.

La forma generica è la seguente:

Section "Device"
  Identifier "nome"
  Driver     "nome del driver"
  Option     "nome dell'opzione" "valore"
EndSection

Dove:

  • Identifier: è obbligatoria ed è un semplice identificativo, dal momento che possono esserci più sezioni "Device" nella configurazione. L'identificativo scelto andrà usato poi nella sezione "Screen" alla voce "Device", altrimenti verrà usata la prima sezione "Device" presente nella configurazione.

  • Driver: è il nome del driver di X.org dedicato alla scheda video.

  • Option: indica un'opzione particolare e il valore assegnatole.

Il file creato secondo queste istruzioni ha tutte le opzioni del driver video presenti nella sezione Device disabilitate. Per abilitare o disabilitare una data opzione del driver video occorre commentare o decommentare le righe che cominciano con Option.

Variabile

Descrizione

# [<bool>]

Va sostituito con un valore booleano (True o False). I valori riconosciuti come True sono: 1, on, true, yes. I valori riconosciuti come False sono: 0, off, false, no.

# <i>

Va sostituito con un numero intero in decimale, esadecimale o ottale.

# <freq>

Va sostituito con il valore della frequenza seguito dall'unità di misura (Hz, k, kHz, M, MHz) esempio 12 MHz.

# <f>

Va sostituito con un float.

# <str>

Va sostituito con una stringa ovvero con una sequenza di caratteri.

Tutti i valori, numeri o stringhe vanno inseriti all'interno di doppi apici come indicato nell'esempio precedente.

Per sapere la funzione di una data opzione digitare in una finestra di terminale terminale il seguente comando

man nome_driver_video

dove nome_driver_video va sostituito con il nome del driver video in uso nel sistema è contenuto fra doppi apici alla riga Driver.

Sezione "Monitor"

La sezione "Monitor" è dedicata alle caratteristiche dello schermo in uso. Ubuntu configura automaticamente il monitor, ma a volte fallisce nel farlo e diventa necessario creare una sezione "Monitor" personalizzata. Se è presente una sezione "Monitor" deve essere presente anche una sezione "Screen" che punta ad essa, altrimenti verrà ignorata.

La forma generica è la seguente:

Section "Monitor"
  Identifier "nome"
  HorizSync  horizsync-range
  VertRefresh  vertrefresh-range
  ModeLine  "nome a piacere" mode-description
  Option "PreferredMode" "nome"
  Option     "nome dell'opzione" "valore"
EndSection

Dove:

  • Identifier: è obbligatoria ed è un semplice identificativo, dal momento che possono esserci più sezioni "Device" nella configurazione. L'identificativo scelto andrà usato poi nella sezione "Screen" alla voce "Monitor".

  • HorizSync e VertRefresh: sono gli intervalli validi per calcolare le risoluzioni utilizzabili dal monitor. Questi valori vengono letti direttamente dal monitor, ma se la lettura fallisce bisogna specificarli a mano (leggendo l'etichetta sul retro del monitor oppure il manuale d'uso dello stesso), o in alternativa bisogna specificare una voce «Modeline» valida (vedi più sotto).

  • Modeline: è composta da un identificativo a piacere e un insieme di parametri che specificano una singola combinazione di risoluzione, refresh e altri parametri. È possibile creare più voci Modeline. Oltre a quelle specificate nella configurazione, vengono caricate automaticamente le voci Modeline appartenenti allo standard VESA più altre prese direttamente dal monitor e dalla scheda grafica, dopo aver letto varie informazioni dal monitor e dopo aver passato dei test di controllo.

  • Option "PreferredMode": indica la voce Modeline da usare per impostare risoluzione e altri parametri del monitor. Se non viene usata questa opzione, X.org leggerà tra le informazioni fornite dal monitor la risoluzione preferita; se il monitor non fornisce questa informazione, X.org tenterà di indovinare la risoluzione corretta da usare, ma questo calcolo può a volte fallire, col risultato di una risoluzione errata. In casi del genere diventa necessario usare questa opzione.

  • Option: indica un'opzione particolare e il valore assegnatole.

Sezione "Screen"

In questa sezione sono indicate la scheda video e il monitor da usare, più diverse opzioni per la grafica.

La forma generica è la seguente:

Section "Screen"
  Identifier "name"
  Device     "devid"
  Monitor    "monid"
  SubSection "Display"
    Depth  depth
    Modes "mode-name" "mode-name2" "..."
  EndSubSection
EndSection

Dove:

  • Identifier: è obbligatoria ed è un semplice identificativo, dal momento che possono esserci più sezioni "Screen" nella configurazione.

  • Device: indica la sezione "Device" che descrive la scheda video da usare. Se non è specificata, verrà usata la prima sezione "Device" presente, altrimenti verrà usata la configurazione automatica.

  • Monitor: individua la sezione "Monitor" che descrive il monitor da usare. Se non è specificata, verranno ignorate eventuali sezioni "Monitor" presenti e la configurazione del monitor verrà calcolata automaticamente.

  • "Display":

    • Depth: indica la profondità di colore da usare (valori comuni: 8, 15, 16, 24). Il valore 32 non è corretto, usare invece 24.

    • Modes: indica quali voci Modeline (vedere la sezione "Monitor" più sopra) prendere in considerazione. La risoluzione può essere cambiata durante la sessione utente con lo strumento Sistema → Preferenze → Schermo, o con lo strumento a riga di comando xrandr.

Un esempio della sottosezione "Display" è il seguente:

La forma generica è la seguente: {{{
SubSection "Display" 21:04
Depth 24 21:04
Modes "1280x800@75" "1280x800@60" "1280x720@60" "1280x768@60" "800x600@60" "800x600@56" 21:04

Dove alla voce Modes con la notazione indicata vengono specificati la risoluzione e la frequenza da utilizzare in ordine di preferenza.

Risoluzione problemi comuni

Non si riesce a impostare la risoluzione corretta per il monitor

Il problema è che Ubuntu non riesce a ottenere informazioni essenziali riguardanti il monitor, quindi bisogna fornirgli manualmente le informazioni corrette.

Impostare le frequenze di aggiornamento corrette

  • Un primo tentativo da fare è ottenere gli intervalli di frequenza validi per HorizSync e VertRefresh (leggendo l'etichetta sul retro del monitor oppure il suo manuale d'uso cartaceo o digitale) e inserirli nella configurazione di X.org, come da esempio:

    Section "Screen"
      Identifier "Personalizzato"
      Monitor    "MonitorPersonalizzato"
    EndSection
    
    Section "Monitor"
      Identifier "MonitorPersonalizzato"
      HorizSync  28-33
      VertRefresh  40-75
    EndSection
  • Se la sezione "Screen" è già presente, assicurarsi che la sua voce Monitor corrisponda alla voce Identifier della sezione "Monitor" corretta.

  • Riavviare la sessione utente per rendere effettive le modifiche, quindi controllare che lo strumento Sistema → Preferenze → Schermo riporti la risoluzione desiderata tra quelle disponibili.

Aggiungere una risoluzione a quelle disponibili

Per evitare eventuali problemi in avvio di Ubuntu, viene descritta prima la procedura per testare diverse risoluzioni in sicurezza (in caso di problemi è sufficiente riavviare il sistema), e poi la procedura per rendere permanenti le modifiche.

  1. Digitare il seguente comando in una finestra di terminale per sapere come viene chiamata l'uscita video alla quale è collegato il monitor:

    xrandr | grep connected

    Un possibile risultato è:

    VGA-0 disconnected (normal left inverted right x axis y axis)
    LVDS connected 1280x800+0+0 (normal left inverted right x axis y axis) 0mm x 0mm
    S-video disconnected (normal left inverted right x axis y axis)

    In questo caso l'uscita attiva (connected) si chiama LVDS.

  2. Usare lo strumento a riga di comando cvt per ottenere tutti i dettagli necessari per configurare una singola risoluzione, come da esempio:

    cvt 1280 1024 75
    Dove:
    • 1280: è la dimensione orizzontale desiderata per la risoluzione.

    • 1024: è la dimensione verticale desiderata per la risoluzione.

    • 75: è la frequenza di aggiornamento desiderata per la risoluzione. È un parametro facoltativo, se omesso viene usato il valore «60» (valore comune per i monitor LCD, ma basso per i monitor CRT, per i quali è consigliabile un valore di almeno 70).

    Il comando cvt restituisce un risultato simile al seguente:

    # 1280x1024 74.90 Hz (CVT 1.31M4) hsync: 80.30 kHz; pclk: 138.75 MHz
    Modeline "1280x1024_75.00"  138.75  1280 1368 1504 1728  1024 1027 1034 1072 -hsync +vsync
  3. Testare la risoluzione usando i seguenti comandi:

    xrandr --newmode "1280x1024_75.00"  138.75  1280 1368 1504 1728  1024 1027 1034 1072 -hsync +vsync
    xrandr --addmode LVDS "1280x1024_75.00"
    xrandr --output LVDS --mode "1280x1024_75.00"
    • «"1280x1024_75.00" 138.75 1280 1368 1504 1728 1024 1027 1034 1072 -hsync +vsync»: questa parte va sostituita con la riga Modeline restituita dal comando cvt, ma senza la parola "Modeline".

    • «LVDS»: è l'uscita alla quale è collegato il monitor.
    • «"1280x1024_75.00"»: è preso sempre dalla riga Modeline ottenuta col comando cvt.

    Attenzione: non usare i valori usati in questa guida; copiare invece quelli risultanti dal comando cvt usato sul proprio sistema.

    Se la risoluzione viene impostata correttamente e si è soddisfatti del risultato, si può passare a configurare X.org, altrimenti riprovare utilizzando valori diversi per il comando cvt.

  4. Dopo aver testato la risoluzione per controllare che non ci siano problemi, è possibile passare a modificare la configurazione di Xorg.

    Dal comando cvt usato in precedenza, ricopiare l'intera riga Modeline all'interno della configurazione di X.org, come da esempio:

    Section "Screen"
      Identifier "Personalizzato"
      Monitor    "MonitorPersonalizzato"
      SubSection "Display"
        Modes "1280x1024_75.00"
      EndSubSection
    EndSection
    
    Section "Monitor"
      Identifier "MonitorPersonalizzato"
      Modeline "1280x1024_75.00"  138.75  1280 1368 1504 1728  1024 1027 1034 1072 -hsync +vsync
    EndSection

    Non copiare la riga Modeline usata in questa guida. Copiare invece quella risultante dal comando cvt usato sul proprio sistema.

  5. Riavviare la sessione utente per rendere effettive le modifiche, quindi controllare che lo strumento Sistema → Preferenze → Schermo riporti la risoluzione desiderata tra quelle disponibili.

Ulteriori risorse


CategoryHardware CategoryDaRevisionare