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<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=592585"; rilasci="15.10 14.04 12.04")>>  <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=641551"; rilasci="21.04 20.04 18.04";)>>
Linea 7: Linea 8:
= Introduzione =
La seguente guida contiene le istruzioni utili all'installazione di '''Ubuntu''' tramite il CD '''minimale'''.<<BR>>
= Introduzione =
Linea 10: Linea 10:
Quest'ultimo è una particolare immagine `.iso` di dimensioni molto ridotte (circa 30 MiB, a seconda del rilascio) che ha la particolarità di installare solo i pacchetti desiderati, selezionandoli e scaricandoli direttamente dalla rete. '''Foremost''' è uno strumento da riga di comando per il recupero dei file. La tecnica utilizzata è il ''[[https://en.wikipedia.org/wiki/File_carving|data carving]]'', ossia utilizzando le tracce di degli header, footers e struttura interna dei dati stessi, senza considerare i metadati del filesystem<<BR>>
Foremost può operare sia su file immagine, sia su supporti quali unità flash, hard disk, schede di memoria ecc. Supporta diversi tipi di filesystem (Fat16/32, Ext3/4, NTFS ecc.) e moltissimi formati di file (`.jpg`, `.png`, `.zip`, `.avi`, `.pdf`, `.doc`, `.exe`, ecc.).
Linea 12: Linea 13:
Analogamente al '''[[Installazione/Alternate|CD Alternate]]''', non è dotato di '''sessione live''' e presenta al posto dell'installer '''[[https://it.wikipedia.org/wiki/Ubiquity|Ubiquity]]''' un'interfaccia semplificata di tipo testuale. Sviluppato originariamente da enti governativi statunitensi quali l'Ufficio Investigazioni speciali della United States Air Force e il CISR (Center for Information Systems Security Studies and Research), è stato successivamente reso di pubblico dominio.
Linea 14: Linea 15:
Questa modalità di installazione si rivela un'ottima soluzione nei seguenti casi:
 * '''Per computer datati:''' Il CD minimale è avviabile su macchine con RAM inferiore ai 700 MB. Risulta inoltre essere un'alternativa al '''[[Installazione/Alternate|CD Alternate]]''', disponibile solo per '''Lubuntu''' dalla versione 12.10.
 * '''Per installazioni personalizzate:''' Con il CD minimale si può ottenere un sistema privo dei pacchetti preinstallati nelle `.iso` ufficiali di Ubuntu e derivate. È dunque possibile creare un sistema altamente customizzato secondo le proprie esigenze (ad esempio fornito esclusivamente di [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente DE]] non presente nelle derivate ufficiali, oppure un ambiente grafico minimale senza programmi preinstallati, o anche dotato di sola [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|shell]] ecc.).

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se si desidera procedere con l'installazione della versione minimale, è necessario disporre di una connessione a Internet correttamente configurata e funzionante''. ||

= Preparativi =

Scaricare l'immagine `.iso` adatta alla propria architettura, quindi [[Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso|masterizzarla]] su un CD/DVD vuoto oppure creare un [[Installazione/Unetbootin|pendrive USB avviabile]]:

 * architetture a '''32 bit''':

  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/wily/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 15.10]]
  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/trusty/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 14.04]]
  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/precise/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 12.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/vivid/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 15.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/utopic/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 14.10]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/saucy/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 13.10]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/quantal/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 12.10]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/raring/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 13.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/oneiric/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 11.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/lucid/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 10.04]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/natty/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 11.04]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/maverick/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di ##Ubuntu 10.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/karmic/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di ##Ubuntu 9.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/hardy/main/installer-i386/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di ##Ubuntu 8.04]].

 * architetture a '''64 bit''':

  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/wily/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 15.10]]
  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/trusty/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 14.04]]
  * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/precise/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 12.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/vivid/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 15.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/utopic/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 14.10]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/saucy/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 13.10]]
##[[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/quantal/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 12.10]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/raring/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 13.04]]
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/oneiric/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 11.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/lucid/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 10.04]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/natty/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di Ubuntu 11.04]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/maverick/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di ##Ubuntu 10.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/karmic/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale ##di Ubuntu 9.10]];
## * [[http://archive.ubuntu.com/ubuntu/dists/hardy/main/installer-amd64/current/images/netboot/mini.iso|CD minimale di ##Ubuntu 8.04]].
 

= Avvio e installazione =

 0. [[Installazione/AvvioDaCd|Configurare il BIOS]] affinchè diventi possibile avviare il sistema da lettore CD o pendrive USB. Terminata la configurazione, inserire il dispositivo d'installazione e riavviare il computer.

 0. Qualora al riavvio compaia una riga di comando simile alla seguente: {{{
boot:
}}}
 premere '''Invio''' per proseguire.
 0. Una volta presente la seguente schermata
 <<Immagine(./avvio1404.png,600,center)>>
 selezionare una fra le seguenti opzioni utilizzando i tasti freccia:
  * '''Install''': avvia il processo di installazione
  * '''Command-line install''': avvia il processo di installazione di un sistema minimale a riga di comando
  * '''Advanced options''': mostra le seguenti opzioni:
   * '''Expert install''': avvia il processo di installazione per esperti
   * '''Command-line expert install''': avvia il processo di installazione per esperti di un sistema minimale a riga di comando
   * '''Rescue mode''': avvia la modalità di ripristino
  * '''Help''': mostra l'aiuto in linea
 0. Continuare seguendo le istruzioni a schermo (comprenderanno, fra le altre cose, scelta di lingua e tastiera, configurazione della rete del server da cui scaricare i pacchetti, partizionamento e scelta della partizione, creazione di utente e password), attendendo che si concludano le varie procedure di installazione e configurazione.
 0. Dopo l'installazione del sistema di base comparirà la seguente schermata:
 <<Immagine(./componenti1404.png,600,center)>>
 Selezionare quindi i componenti che si desidera installare e premere '''Invio''' (la selezione va effettuata tramite la barra spaziatrice; utilizzare il tasto '''TAB''' per spostarsi su '''Continuare''').
 ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Non selezionare alcuna voce nel caso si preferisca procedere in seguito con l'installazione dei componenti desiderati, compreso l'ambiente desktop''. ||
 0. Attendere l'installazione degli eventuali elementi selezionati e seguire le restanti istruzioni a schermo (comprendenti l'installazione del bootloader [[AmministrazioneSistema/Grub|GRUB]] e l'orologio di sistema).
 0. Ad installazione terminata, come da istruzioni, rimuovere i supporti removibili e riavviare.

Se la procedura si è conclusa senza errori, al riavvio sarà disponibile a seconda dei casi:
 * Il sistema Ubuntu fornito dell'ambiente grafico precedentemente selezionato.
 * Un sistema Ubuntu minimale, dotato di sola [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|shell]] testuale a riga di comando, utilizzabile esclusivamente tramite tastiera.

<<Anchor(desktop)>>
= Esempi di installazione di un ambiente grafico minimale =

Se durante la procedura precedente non si è selezionato nessun ambiente desktop, qualora lo si desideri, è possibile installare un ambiente grafico tramite [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|riga di comando]].<<BR>>
Di seguito sono riportati alcuni esempi di installazione di un ambiente grafico minimale. <<BR>>

Per ulteriori informazioni relative agli ambienti grafici disponibili per '''Ubuntu''' (requisiti di sistema, installazione, configurazione ecc.) visitare [[AmbienteGrafico|questa pagina]]. <<BR>>

Le istruzioni includono anche l'installazione di un [[https://en.wikipedia.org/wiki/X_display_manager_%28program_type%29|display manager]] per effettuare il login dell'utente e selezionare la sessione desktop. Ove possibile viene installato il display manager nativo per l'ambiente grafico selezionato (''gdm'' per '''GNOME''', ''kdm'' per '''KDE''', ''lxdm'' per '''LXDE''' ecc.). Per l'installazione di altri display manager e per la loro configurazione consultare [[AmbienteGrafico/DisplayManager|questa pagina]].<<BR>>
Se non si desidera installare alcun display manager, è comunque possibile accedere all'ambiente grafico dopo aver effettuato il login testuale tramite [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|shell]], avviando il '''[[https://it.wikipedia.org/wiki/X_Window_System|server X]]''' con il comando:{{{
startx
{{{#!wiki important
Per evitare sovrascritture accidentali di dati, anziché operare direttamente sul supporto di memoria dal quale si voglio recuperare i file, si raccomanda di eseguire il programma su un file immagine di backup a basso livello (a tal fine è possibile usare lo strumento [[AmministrazioneSistema/BackupDelSistema#Backup_con_dd|dd]]).
Linea 102: Linea 19:
<<Anchor(gnome)>>
=
= Installazione di GNOME ==
= Installazione =
Linea 105: Linea 21:
Digitare il seguente comando: {{{
sudo apt-get install gdm gnome-core xorg
[[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://foremost|foremost]].

= Utilizzo di base =

{{{#!wiki important
Per evitare sovrascritture accidentali, con consequente impossibilità di recupero dei file, si raccomanda di impostare come destinazione di salvataggio una cartella in un disco e/o partizione differente da quella in cui sono presenti i file da recuperare.
Linea 109: Linea 29:
Per l'installazione dell'ambiente '''GNOME Shell''' attraverso repository esterni, consultare la [[Installazione/CdMinimale/GnomeShell|relativa guida]]. Di default il programma:
 * crea una cartella chiamata `output` nella stessa posizione dal quale viene lanciato il comando (ad esempio la '''Home''' dell'utente, se non non viene modificata con il comando '''cd''' dopo aver aperto il terminale).
 * crea delle sottocartelle corrispondenti al formato dei file che vengono recuperati (ad esempio `jpg`, `txt`, `zip` ecc.). Per consultare tutti i formati di file riconosciuti consultare la [[#ulteriori_risorse|pagina man]] del programma.
 * al termine della procedura vengono eliminate eventuali sottocartelle vuote, per le quali non sono stati trovati file corrispondenti.
Linea 111: Linea 34:
<<Anchor(kde)>>
== Installazione di KDE ==

Per un ambiente '''desktop''' di base digitare il comando:{{{
sudo apt-get install kdm kde-plasma-desktop xorg}}}

Per un ambiente grafico di base specifico per '''netbook''' digitare il comando:{{{
sudo apt-get install kdm kde-plasma-netbook xorg
Supponendo quindi di voler cercare dei file eliminati in una partizione `/dev/sdb1`, digitare nel [[AmministrazioneSistema/Terminale|terminale]] il seguente comando:{{{
sudo foremost -i /dev/sdb1
Linea 121: Linea 38:
<<Anchor(xfce)>>
== Installazione di Xfce ==

Digitare il seguente comando: {{{
sudo apt-get install xfce4 xorg xinit lightdm
Per cercare soltanto determinati tipi di file è inoltre possibile usare l'opzione `-t`, con i formati di file separati da una virgola. Ad esempio per cercare in una partizione `/dev/sdb1` soltanto file `.doc` e `.pdf`, digitare nel [[AmministrazioneSistema/Terminale|terminale]] il seguente comando:{{{
sudo foremost -i /dev/sdb1 -o /recovery/foremost
Linea 128: Linea 42:
<<Anchor(lxde)>>
== Installazione di LXDE ==

Digitare il seguente comando:{{{
sudo apt-get install lxde xinit lxdm xorg
Per specificare una determinata cartella di salvataggio (diversa da `output`, ad esempio denominata `output`) è possibile usare l'opzione `-o`, come nel seguente esempio:{{{
sudo foremost -i /dev/sdb1 -o /home/utente/dati
Linea 135: Linea 46:
##=== Installazione su Ubuntu 8.04 === Qualora la cartella di destinazione non esistesse il programma provvederà a crearla. Qualora invece sia già presente apparirà un messaggio simile al seguente:{{{
ERROR: /home/utente/dati is not empty
  Please specify another directory or run with -T.
}}}
Linea 137: Linea 51:
##Aprire il file `/etc/apt/sources.list` con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] con i ##[[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e aggiungere in fondo al file le seguenti righe:{{{
##deb http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu hardy main
##deb-src http://ppa.launchpad.net/lxde/ubuntu hardy main
##}}}
Come suggerito dall'output, sarà possibile a propria scelta usare una destinazione differente oppure usare l'opzione `-T`. Quest'ultima provvede a contrassegnare con ora e data la cartella specificata, che nell'esempio precedente verrà nominata `/home/utente/dati_Sat_Sep_25_16_32_38_2021`.
Linea 142: Linea 53:
##Per aggiornare la lista dei [[Repository|repository]] e installare '''LXDE''' è sufficiente digitare i seguenti ##comandi in una finestra di terminale: {{{
##sudo apt-get update
##sudo apt-get install lxde xinit lxdm xorg
##}}}
{{{#!wiki tip
In questo modo è possibile sarà possibile lanciare più volte il programma nella stessa cartella.
}}}
Linea 147: Linea 57:
== Installazione di Unity == = File di configurazione =
Linea 149: Linea 59:
Per installare una versione minimale dell'interfaccia grafica [[AmbienteGrafico/Unity|Unity]], consultare la [[Installazione/CdMinimale/Unity|relativa guida]]. Il file di configurazione di '''Foremost''' è `/etc/foremost.conf`.<<BR>>
Consultando il file è possibile aggiungere facilmente alla ricerca tipi di file non supportati nativamente.
Linea 151: Linea 62:
= Esempi di utilizzo =

Negli esempi seguenti si ipotizza che i file da recuperare siano sul disco `/dev/sda`, che verranno salvati su un altro disco `/dev/sdb`, ove sarà necessario montare la cartella scrivibile creata a questo scopo, in cui salvare i file recuperati.

 0. [[AmministrazioneSistema/ComandiBase#mkdir|Creare]] sul disco `/dev/sda` la cartella `/recovery/foremost`:{{{
sudo mkdir -p /recovery/foremost
}}}
 0. [[AmministrazioneSistema/ComandiBase#mount|Montare]] il disco `/dev/sdb` nella cartella `/recovery`:{{{
sudo mount /dev/sdb /recovery
}}}
 0. Avviare '''foremost''' digitando il comando:{{{
sudo foremost -i /dev/sda -o /recovery/foremost
}}}
  Inoltre è possibile:
   * avviare ''foremost'' su un file immagine sostituendo il disco `/dev/sda` col nome dell'immagine.
   * usare l'opzione `-t all` per il recupero di tutti i tipi di file conosciuti.
 0. I file recuperati saranno di proprietà dell'utente '''root'''. Per cambiare i [[AmministrazioneSistema/PermessiFile|permessi]] digitare il seguente comando:{{{
sudo chown -R nomeutente:nomegruppo /recovery/foremost
}}}
 «`nomeutente:nomegruppo`» rappresentano rispettivamente il nome dell'utente e il nome del gruppo di appartenenza (generalmente utente e gruppo hanno lo stesso identificativo).
 0. Terminato il recupero, [[AmministrazioneSistema/ComandiBase#umount|smontare]] il disco esterno:{{{
sudo umount /dev/sdb
}}}

<<Anchor(ulteriori_risorse)>>
Linea 153: Linea 89:
 * [[https://help.ubuntu.com/community/Installation/MinimalCD|Documento originale]]
 * [[Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso|Come masterizzare un'immagine ISO]]
 * [[AmbienteGrafico|Ambienti grafici disponibili per Ubuntu]]
 * [[http://foremost.sourceforge.net/|Pagina ufficiale del progetto]]
 * [[https://en.wikipedia.org/wiki/Foremost_(software)|Voce enciclopedica]] (in inglese)
 * [[http://manpages.ubuntu.com/manpages/focal/en/man8/foremost.8.html|Pagina man]]
 * [[https://linuxconfig.org/how-to-recover-deleted-files-with-foremost-on-linux | Guida originae]] (in inglese)
 * [[AmministrazioneSistema/RecuperoDati|Portale recupero dati]]
Linea 158: Linea 96:
CategoryInstallazioneSistema CategoryHomepage
##CategoryGrafica


Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione

Introduzione

Foremost è uno strumento da riga di comando per il recupero dei file. La tecnica utilizzata è il data carving, ossia utilizzando le tracce di degli header, footers e struttura interna dei dati stessi, senza considerare i metadati del filesystem
Foremost può operare sia su file immagine, sia su supporti quali unità flash, hard disk, schede di memoria ecc. Supporta diversi tipi di filesystem (Fat16/32, Ext3/4, NTFS ecc.) e moltissimi formati di file (.jpg, .png, .zip, .avi, .pdf, .doc, .exe, ecc.).

Sviluppato originariamente da enti governativi statunitensi quali l'Ufficio Investigazioni speciali della United States Air Force e il CISR (Center for Information Systems Security Studies and Research), è stato successivamente reso di pubblico dominio.

Per evitare sovrascritture accidentali di dati, anziché operare direttamente sul supporto di memoria dal quale si voglio recuperare i file, si raccomanda di eseguire il programma su un file immagine di backup a basso livello (a tal fine è possibile usare lo strumento dd).

Installazione

Installare il pacchetto foremost.

Utilizzo di base

Per evitare sovrascritture accidentali, con consequente impossibilità di recupero dei file, si raccomanda di impostare come destinazione di salvataggio una cartella in un disco e/o partizione differente da quella in cui sono presenti i file da recuperare.

Di default il programma:

  • crea una cartella chiamata output nella stessa posizione dal quale viene lanciato il comando (ad esempio la Home dell'utente, se non non viene modificata con il comando cd dopo aver aperto il terminale).

  • crea delle sottocartelle corrispondenti al formato dei file che vengono recuperati (ad esempio jpg, txt, zip ecc.). Per consultare tutti i formati di file riconosciuti consultare la pagina man del programma.

  • al termine della procedura vengono eliminate eventuali sottocartelle vuote, per le quali non sono stati trovati file corrispondenti.

Supponendo quindi di voler cercare dei file eliminati in una partizione /dev/sdb1, digitare nel terminale il seguente comando:

sudo foremost -i /dev/sdb1

Per cercare soltanto determinati tipi di file è inoltre possibile usare l'opzione -t, con i formati di file separati da una virgola. Ad esempio per cercare in una partizione /dev/sdb1 soltanto file .doc e .pdf, digitare nel terminale il seguente comando:

sudo foremost -i /dev/sdb1 -o /recovery/foremost

Per specificare una determinata cartella di salvataggio (diversa da output, ad esempio denominata output) è possibile usare l'opzione -o, come nel seguente esempio:

sudo foremost -i /dev/sdb1 -o /home/utente/dati

Qualora la cartella di destinazione non esistesse il programma provvederà a crearla. Qualora invece sia già presente apparirà un messaggio simile al seguente:

ERROR: /home/utente/dati is not empty
        Please specify another directory or run with -T.

Come suggerito dall'output, sarà possibile a propria scelta usare una destinazione differente oppure usare l'opzione -T. Quest'ultima provvede a contrassegnare con ora e data la cartella specificata, che nell'esempio precedente verrà nominata /home/utente/dati_Sat_Sep_25_16_32_38_2021.

In questo modo è possibile sarà possibile lanciare più volte il programma nella stessa cartella.

File di configurazione

Il file di configurazione di Foremost è /etc/foremost.conf.
Consultando il file è possibile aggiungere facilmente alla ricerca tipi di file non supportati nativamente.

Esempi di utilizzo

Negli esempi seguenti si ipotizza che i file da recuperare siano sul disco /dev/sda, che verranno salvati su un altro disco /dev/sdb, ove sarà necessario montare la cartella scrivibile creata a questo scopo, in cui salvare i file recuperati.

  1. Creare sul disco /dev/sda la cartella /recovery/foremost:

    sudo mkdir -p /recovery/foremost
  2. Montare il disco /dev/sdb nella cartella /recovery:

    sudo mount /dev/sdb /recovery
  3. Avviare foremost digitando il comando:

    sudo foremost -i /dev/sda -o /recovery/foremost
    • Inoltre è possibile:
      • avviare foremost su un file immagine sostituendo il disco /dev/sda col nome dell'immagine.

      • usare l'opzione -t all per il recupero di tutti i tipi di file conosciuti.

  4. I file recuperati saranno di proprietà dell'utente root. Per cambiare i permessi digitare il seguente comando:

    sudo chown -R nomeutente:nomegruppo /recovery/foremost

    «nomeutente:nomegruppo» rappresentano rispettivamente il nome dell'utente e il nome del gruppo di appartenenza (generalmente utente e gruppo hanno lo stesso identificativo).

  5. Terminato il recupero, smontare il disco esterno:

    sudo umount /dev/sdb

Ulteriori risorse


CategoryHomepage