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La newsletter della comunità

Collabora anche tu!

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Benvenuta/o alla newsletter della comunità italiana di Ubuntu! Questo è il numero 15 del 2020, riferito alla settimana che va da lunedì 13 aprile a domenica 19 aprile. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Perché è importante una versione LTS di Ubuntu?

Il 23 aprile 2020, Ubuntu 20.04 LTS sarà disponibile. Sarà la versione LTS di Ubuntu che segue la versione 18.04. LTS è sinonimo di supporto a lungo termine. In questo caso, supporto significa che per tutta la durata di una versione c'è l'impegno di aggiornare, applicare patch e mantenere il software. Senza un supporto a lungo termine, il software può diventare un rischio per la sicurezza. Le vulnerabilità si sviluppano nel tempo e senza meccanismi per correggerle o aggiornarle, i sistemi diventano esposti e peggiorano più a lungo rimangono obsoleti. D'altra parte, se gli utenti mantengono la stessa versione troppo a lungo, al loro sistema inizieranno a mancare delle nuove funzionalità, anche se alcune funzionalità chiave vengono occasionalmente riportate nelle versioni precedenti.

Una Ubuntu LTS è una versione di Ubuntu che Canonical si impegna nel supportare e mantenere per cinque anni. Viene rilasciata ad aprile, ogni due anni, con tutti gli sviluppi che nei due anni precedenti si sono accumulati, per dare agli utenti una versione aggiornata e ricca di funzionalità. Sono versioni che si concentrano sul miglioramento delle prestazioni e sulla stabilità. LTS è ciò che si raccomanda a grandi aziende, utenti generici e imprese. Il primo Ubuntu LTS con cinque anni di supporto è stato Ubuntu 12.04.

Indipendentemente dal fatto di essere una versione LTS o di sviluppo la convenzione di denominazione porta sempre con sé l'anno e indica se si tratta di una versione di aprile o ottobre. Ad esempio, Ubuntu 20.04 LTS verrà lanciato ad aprile 2020. La prossima versione di sviluppo sarà ad ottobre 2020 e si chiamerà Ubuntu 20.10.

La data di rilascio di Ubuntu 20.04 LTS è il 23 aprile, sia per Ubuntu Desktop che per Server. Fino al 23, è possibile scaricare le build quotidiane a scopo di test o di curiosità, che però sono sconsigliate per l’utilizzo normale perché sono ancora in fase di sviluppo. Per la versione ufficiale aspettiamo quindi il 23 aprile!

Fonte: ubuntu.com


Notizie dalla comunità italiana

Focal Fossa Party

Aspetta con noi il rilascio di Ubuntu 20.04 LTS! Durante tutta la giornata di giovedì 23 aprile parla di Focal Fossa con altri utenti e con noi di Ubuntu-it nel canale IRC #ubuntu-it-party su freenode!

Fonte: ubuntu.it


Notizie dal Mondo

Gli sviluppatori di Collabora per il Linux Kernel 5.6

Nel numero 2020.013 abbiamo parlato del rilascio del Kernel linux 5.6 e di come esso non sia stato influenzato negativamente dalla pandemia del COVID-19, che ha cambiato sostanzialmente il modo di vivere e lavorare di tutte le persone. Un lavoro fondamentale in questo rilascio è dovuto anche a Collabora, una società di consulenza specializzata nel fornire i vantaggi del software Open Source al mondo commerciale, dove ha contribuito attivamente con il progetto libcamera aggiornando il supporto per il driver rkisp1, migliorato il supporto upstream per il componente Cros EC (Embedded Controller) nei dispositivi Chromebook, una migliore gestione dell'autenticazione DRM, con l'upload dei driver grafici di Rockchip per migliorare l'unità di elaborazione del segnale di immagine per SoC RK3399, che sono utilizzati nei laptop Pinebook Pro, Chromebook Scarlet e schede RockPi e tanto altro ancora. La stessa Helen Koike, Software Engineer and Kernel developer, ha dichiarato:

"Molto prima che la videoconferenza diventasse la nuova normalità, gli sviluppatori del kernel stavano collaborando da remoto, usando strumenti come IRC e mailing list per lavorare insieme con successo. Non sorprende quindi che, nonostante le sfide presentate da COVID-19, lo sviluppo del kernel sia continuato senza problemi."

Il team di sviluppo di Collabora è stato coinvolto nel miglioramento di molte altre parti del kernel Linux, per questo se sei interessato ti consigliamo di vedere l'elenco completo di tutti i loro contributi alla versione del kernel Linux 5.6.

Fonte: 9to5linux.com

LibreOffice 6.4.3 rilasciato per Linux, Windows e MacOS

The Document Foundation ha rilasciato una nuova point release per LibreOffice 6.4 per tutte le piattaforme desktop supportate, vale a dire Linux, Windows e MacOS. Questa versione porta con sé molte correzioni di errori, miglioramento della compatibilità di svariati documenti e poiché essa rappresenta solo il terzo aggiornamento minore della build 6.4, questa volta non sarà implementata nessuna nuova funzionalità. Tuttavia, TDF consiglia a tutti gli utenti di usufruire ancora della versione 6.3.5 per avere un'esperienza più stabile nell'utilizzo di tutti i giorni della piattaforma LibreOffice. Ricordiamo che LibreOffice è considerata la principale alternativa a Microsoft Office, quindi ulteriori miglioramenti della compatibilità dei documenti non possono che essere una buona notizia per la comunità e soprattutto non appena più utenti e organizzazioni effettuano il passaggio, questo garantirà a tutte le persone di poter lavorare con i rispettivi documenti nel modo giusto. LibreOffice 6.4.3 è immediatamente disponibile dal seguente link. I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono disponibili nella suddetta pagina; mentre per GNU/Linux, si ricorda principalmente come regola generale, che è sempre consigliabile installare LibreOffice utilizzando i metodi di installazione raccomandati dalla propria distribuzione Linux, come ad esempio, l'uso dell' Ubuntu Software Center per Ubuntu. Gli utenti di LibreOffice, i sostenitori del software libero e i membri della comunità possono supportare The Document Foundation attraverso una piccola donazione. Le vostre donazioni aiutano The Document Foundation a mantenere la sua infrastruttura, condividere la conoscenza e a finanziare attività delle comunità locali.

Fonte: news.softpedia.com

Fonte: 9to5linux.com

Nuova patch nel Kernel Linux per ridurre i tempi di trasferimento nel filesystem FAT

Dopo la chiusura della finestra di unione per il kernel linux 5.7-rc1 avvenuta come sempre da parte di Linus Torvalds, alcuni giorni prima lo sviluppatore del kernel linux, Ogawa Hirofumi, ha inviato una patch che permette un netto aumento della velocità di trasferimento dei file all'interno dei filesystem FAT. Analizzando la patch, il codice mira drasticamente a migliorare le prestazioni di lettura dei file presenti nel filesystem attraverso una chiamata di sistema - readahead - del kernel che carica i contenuti di un file nella cache, in questo modo una volta che si accederà al suddetto file la sua lettura avverrà dalla memoria principale anziché dal disco rigido, evitando conseguenti latenze. Il tutto è stato dimostrarlo praticamente da Hyeongseok Kim, che ha esaminato e testato la patch su un disco rigido da 2 TB USB e i risultati hanno mostrato una riduzione del tempo di trasferimento dei file dai precedenti 383,18 secondi ai nuovi 51,03 secondi. Alcuni di voi penseranno o comunque si sono già posti la domanda del perché si continua a sviluppare il codice FAT visto che è stato sostituito dalla versione moderna exFAT, la risposta naturalmente è molto semplice, in quanto svariati dispositivi, anche moderni, supportano e utilizzano ancora il filesystem FAT, come ad esempio, fotocamere digitali o partizioni EFI, per questo c'è bisogno di un continuo supporto. Molto probabilmente questo nuovo aggiornamento verrà implementato nella prossima versione del Kernel Linux 5.8.

Fonte: fossbytes.com

Linux su iPhone sarà presto possibile

Arriva un buona notizia per gli utenti Apple che sono ancora in possesso di vecchi modelli di iPhone 5 e iPad rilasciati prima della quarta generazione, perché a breve si potrà eseguire il dual boot e installare Linux, si avete letto bene. Infatti, fino ad ora, non era possibile eseguire il dual boot di un dispositivo iOS a 64 bit e solo i modelli di iPhone più datati erano in grado di poter eseguire il doppio sistema operativo. Veniamo al dunque, perché in questi giorni gli sviluppatori Raffaele e mcg29 hanno testato con ottimi risultati (su iPad Mini 2 con iOS 11.3.1 come sistema operativo principale) sulla loro pagina Github e pubblicato, le varie istruzioni dove spiegano in modo dettagliato i vari passaggi per il partizionamento e il ripristino del sistema di file root, la creazione di ramdisk personalizzati, la modifica della partizione del file system e l'avvio nei dispositivi, puntualizzando che il dispositivo deve essere jailbreakato. Naturalmente queste istruzioni anche se focalizzate principalmente sulla partizione iOS, possono essere usate anche per eseguire il dual boot dei kernel Linux e Android. Ricordando che i vari kernel Linux supportano l'avvio senza memoria flash e altri driver importanti e qualcuno ci spera, ma presto si avvicinerà il giorno in cui sarà possibile eseguire il triplo avvio di iPhone con iOS, Android e Ubuntu Touch. Nel mentre consigliamo, per chi volesse intraprendere questa operazione, di provarlo su un iPhone secondario e non sul tuo dispositivo principale.

Fonte: fossbytes.com

Linus Torvalds dà il via al ciclo di sviluppo del kernel Linux 5.7

Dopo neanche due settimane dal rilascio della versione del kernel linux 5.6, Linus Torvalds ha iniziato il ciclo di sviluppo della prossima serie del kenel 5.7, rilasciando sul sito ufficiale la prima Release Candidate. Questa versione contiene all'incirca un 60% di driver aggiornati e nuovi, miglioramenti nelle architetture x86 e ARM, aggiornamenti della documentazione e supporto per il nuovo file system exFAT di cui abbiamo parlato nel numero della newsletter 2020.010. La versione finale potrebbe essere rilasciata il 31 maggio oppure il 7 giugno e questo naturalmente dipenderà, come sempre, da quante versioni (RC) saranno rilasciate. Quindi se anche tu vuoi effettuare qualche test o segnalare bug riscontrati, scarica e compila immediatamente la prima Release Candidate del kernel 5.7 sulla tua distribuzione GNU/Linux.

Fonte: 9to5linux.com

IBM e Linux Foundation alleati per cercare programmatori COBOL

Non tutti conosceranno il linguaggio di programmazione COBOL (acronimo di COmmon Business-Oriented Language), concepito negli anni 50 per lo sviluppo di programmi commerciali, assicurativi e bancari e soprattutto poco amato dagli sviluppatori.Tuttavia è stato prevalentemente utilizzato nel corso degli anni, data la sua peculiarità nella gestione dei numeri, per realizzare applicazioni che si sono rilevate stabili e funzionanti e che sono sopravvissute al millennium bug, così come a svariate piattaforme hardware. Però con la pandemia del COVID-19 sono aumentate in modo esorbitante le richieste - soprattutto da parte di enti governativi - di persone in grado di sviluppare questo poco amato linguaggio di programmazione. Allora per risolvere questo problema è nata una nuova collaborazione tra IBM e l' Open Mainframe Project, un progetto gestito dalla Linux Foundation che ricordiamo essere un organizzazione no-profit che sostiene lo sviluppo del kernel Linux, che hanno dato il via ad un programma che mette in comunicazioni esperti di COBOL con gli enti governativi, promuovendo forum dedicati agli sviluppatori COBOL e corsi gratuiti e open source per l'insegnamento ai neofiti di questo linguaggio di programmazione con strette collaborazioni con università e clienti. La stessa Meredith Stowell, Vice Presidente e responsabile IBM Z Ecosystem, ha dichiarato su ZDNet (sito internet di informazione riguardante la tecnologia):

“Abbiamo clienti che hanno la necessità di scalare i loro sistemi per gestire l’aumento di richieste e IBM sta lavorando attivamente con clienti per gestire queste applicazioni. Alcuni Stati hanno anche bisogno di competenze nell'ambito della programmazione per apportare cambiamenti in COBOL. Tali cambiamenti al codice sono richiesti, in tempi molto brevi, per tenere conto di nuovi parametri previsti per i sussidi di disoccupazione. Stiamo lavorando a stretto contatto con questi clienti per rispondere alle loro esigenze, mobilitandoci per trovare soluzioni alle sfide che devono affrontare”.

Questa mancanza di figure chiave in grado di lavorare con vecchi linguaggi è dovuta al fatto dalla complessità del linguaggio stesso e inoltre molte aziende non possono riscrivere applicazioni o convertire interi archivi storici memorizzati in formati proprietari, perché richiederebbero un onere sia di tempo che di denaro estremamente elevato, per questo oggi giorno gli sviluppatori preferiscono dedicarsi a tool di programmazione moderna. Quindi se siete alla ricerca di lavoro nel mondo IT, un buon modo è quello di imparare a programmare in COBOL perché le società che richiedono questo tipo di conoscenza pagano molto bene.

Fonte: macitynet.it


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 136977, +108 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 367, −4 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 64826, +47 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

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In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:


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