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  • Differenze per "Installazione/RaspberryPi"
Differenze tra le versioni 64 e 111 (in 47 versioni)
Versione 64 del 20/06/2015 17.09.29
Dimensione: 10481
Autore: jeremie2
Commento: Importata versione andreas-xavier
Versione 111 del 02/03/2019 18.26.44
Dimensione: 12003
Autore: jeremie2
Commento: Nuove note
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 7: Linea 7:
<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=595988"; rilasci="14.04")>> <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=595988"; rilasci="18.04 16.04 14.04")>>
Linea 13: Linea 13:
Con l'uscita del '''[[http://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-2-model-b/|Raspberry Pi 2 Model B]]''', dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è ora più agevole installarvi Ubuntu.<<BR>> Dal 2015, con l'uscita del '''[[http://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-2-model-b/|Raspberry Pi 2 Model B]]''', dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è più agevole l'installazione di Ubuntu.<<BR>>
In questa guida sono descritte le procedure per installare le versioni di Ubuntu adatte a questa piattaforma hardware.
Linea 15: Linea 16:
In questa guida sono descritte le procedure per installare le seguenti versioni di Ubuntu:

||||||||<tablewidth="50%" style="background-color:#cccccc":>'''Versioni di Ubuntu per Raspberry Pi''' ||
|| [[http://developer.ubuntu.com/en/snappy/| Snappy Ubuntu Core]] || Versione dedicata a sviluppatori, concepita per il cloud e [[http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose|IoT]]. Sistema server minimale con le ultime librerie di Ubuntu. || [[http://people.canonical.com/~platform/snappy/raspberrypi2/ubuntu-15.04-snappy-armhf-rpi2.img.xz|Download]] || '''Note:''' Rilasciata da Canonical e riconosciuta dalla '''''Raspberry Pi Foundation''''' come sistema operativo di terze parti. ||
|| [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/| Ubuntu MATE 15.04]] || Flavor ufficiale di Ubuntu con ambiente desktop MATE. Costruita su Ubuntu armhf. || [[http://master.dl.sourceforge.net/project/ubuntu-mate/15.04/armhf/ubuntu-mate-15.04-desktop-armhf-raspberry-pi-2.img.bz2|Download]] || '''Note:''' Riconosciuta dalla '''''Raspberry Pi Foundation''''' come sistema operativo di terze parti. ||
|| [[http://www.finnie.org/2015/02/16/raspberry-pi-2-update-ubuntu-14-04-image-available/| Ubuntu 14.04 ]] || Versione non ufficiale di Ubuntu. Kernel e firmware ricompilati per Raspberry Pi. PPA dedicati. || [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|Download]] || '''Note:''' Immagine mantenuta dalla comunità di Ubuntu e non supportata ufficialmente. Il kernel 3.13 è stato sostituito con con una versione aggiornata del kernel 3.18, per il quale non sono garantiti gli aggiornamenti di sicurezza forniti per la versione LTS del kernel. ||
{{{#!wiki note
Questa guida è applicabile per i modelli Raspberry Pi 2 e 3, ma non al precedente Raspberry Pi.
}}}
Linea 24: Linea 22:
 * Raspberry Pi 2 model B
 * Micro SD (minimo 4 GB)
 * Mouse e tastiera
 * Schermo o tv con ingresso HDMI
 * Connessione ad internet tramite cavo LAN
 * Raspberry Pi 2 model B oppure Raspberry Pi 3 model B
 * Micro SD di almeno 4 GB (8 GB per Ubuntu MATE oppure se si ha intenzione di utilizzare un [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente grafico]])
 * Mouse e tastiera (entrambi con connettività USB)
 * Schermo o TV con ingresso HDMI
 * Connessione a Internet tramite cavo LAN
Linea 30: Linea 28:
||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio .'' || {{{#!wiki note
Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio.
}}}
Linea 32: Linea 32:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione ed aumenta le prestazioni del sistema installato. || {{{#!wiki tip
L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione e aumenta le prestazioni del sistema installato.
}}}
Linea 34: Linea 36:
<<Anchor(versioni)>>
= Download =

<<Anchor(core)>>
== Ubuntu Core ==

[[http://developer.ubuntu.com/en/snappy|Snappy Ubuntu Core]] è una versione dedicata agli sviluppatori, concepita per il cloud e [[http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose|IoT]]. È un sistema '''server minimale''' basato interamente su librerie [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/PacchettiSnap|snap]]. È riconosciuta dalla '''Raspberry Pi Foundation''' come sistema operativo di terze parti. Può essere utilizzata su Raspberry Pi 2 e 3.
 
Disponibile originariamente tramite una versione dedicata di Ubuntu '''15.04''', sono state in seguito rilasciate le versioni '''16''' LTS e '''18''' LTS.

 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-core/18/stable/current/ubuntu-core-18-armhf+raspi2.img.xz|Download 18 per Raspberry Pi 2 (stable)]]
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-core/18/stable/current/ubuntu-core-18-armhf+raspi3.img.xz|Download 18 per Raspberry Pi 3 (stable)]]
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-core/16/stable/current/ubuntu-core-16-pi2.img.xz|Download 16 per Raspberry Pi 2 (stable)]]
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-core/16/stable/current/ubuntu-core-16-pi3.img.xz|Download 16 per Raspberry Pi 3 (stable)]]
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-core/16/edge/current/ubuntu-core-16-armhf+raspi3.img.xz|Download 16 per Raspberry Pi 3 (edge)]]

{{{#!wiki tip
Le funzionalità snap sono integrate anche nelle versioni [[#ubuntu| 16.04 e successive]] per Raspberry Pi.
}}}

<<Anchor(ubuntu)>>
== Ubuntu ==

È costituita da un sistema server minimale, senza ambiente grafico. Al momento questa versione supporta ufficialmente solo il Raspberry Pi 2, benché sia installabile anche su Raspberry Pi 3.<<BR>>
Per quest'ultimo dispositivo è inoltre disponibile una versione della comunità, non supportata da Canonical (costruita utilizzando pacchetti modificati disponibili attraverso un [[https://launchpad.net/~ubuntu-raspi2/+archive/ubuntu/ppa-rpi3|PPA dedicato]]).

È infine disponibile anche la precedente immagine di Ubuntu 14.04 con '''kernel 3.18''', creata anch'essa dalla comunità di Ubuntu e non supportata ufficialmente.

 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu/releases/18.10/release/ubuntu-18.10-preinstalled-server-armhf+raspi2.img.xz|Download 18.10 per Raspberry Pi 2]]
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu/releases/18.04.1/release/ubuntu-18.04.1-preinstalled-server-armhf+raspi2.img.xz|Download 18.04.1 per Raspberry Pi 2]]
 * [[https://www.finnie.org/software/raspberrypi/ubuntu-rpi3/ubuntu-18.04-preinstalled-server-armhf+raspi3.img.xz|Download 18.04 per Raspberry Pi 3]] (versione della comunità)
 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu/releases/16.04/release/ubuntu-16.04.4-preinstalled-server-armhf+raspi2.img.xz|Download 16.04.4 per Raspberry Pi 2]]
 * [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/ubuntu-rpi3/ubuntu-16.04-preinstalled-server-armhf+raspi3.img.xz|Download 16.04 per Raspberry Pi 3]] (versione della comunità)
 * [[https://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-04-06-ubuntu-trusty.zip|Download 14.04]] (versione della comunità)

{{{#!wiki important
Per la versione 14.04 non sono più garantiti gli aggiornamenti di sicurezza del kernel. Se non strettamente necessario, si raccomanda di installare la versione 16.04.
}}}

== Ubuntu MATE ==

Flavor ufficiale di Ubuntu con ambiente grafico [[AmbienteGrafico/Mate|MATE]], ha una [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi|versione dedicata]] per Raspberry Pi. Costruita su Ubuntu armhf, è riconosciuta dalla '''Raspberry Pi Foundation''' come sistema operativo di terze parti.

 * [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/ubuntu-mate-16.04.2-desktop-armhf-raspberry-pi.img.xz|Download 16.04.2 per Raspberry Pi 2 e Raspberry Pi 3]] (file immagine)
 * [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi/ubuntu-mate-16.04.2-desktop-armhf-raspberry-pi.img.xz.torrent|Download 16.04.2 per Raspberry Pi 2 e Raspberry Pi 3]] (file torrent)

<<Anchor(install)>>
Linea 36: Linea 85:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.'''|| {{{#!wiki important
La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.
}}}
Linea 38: Linea 89:
== Modalità grafica == Per installare su '''Raspberry Pi''' le versioni di '''Ubuntu''' elencate in precedenza, è necessario scrivere su scheda Micro SD i relativi file di immagine con estensione `.img`, scaricabili dai relativi link di download.
Linea 40: Linea 91:
Di seguito sono descritte le istruzioni per scrivere su scheda SD i file `.img` di '''Snappy Ubuntu Core''', '''Ubuntu MATE 15.04''' e '''Ubuntu 14.04'''. <<BR>>
Questa procedura è valida per tutti i sistemi Gnu/Linux su cui sia possibile installare lo strumento [[https://git.gnome.org/browse/gnome-disk-utility/|Disk Utility]].
Per la scrittura di file `.img` seguire le indicazioni contenute in [[Installazione/DaImg#Scrivere_un_file_IMG|questa guida]] (la pagina contiene istruzioni sia per sistemi GNU/Linux, sia per Windows e Mac).
Linea 43: Linea 93:
 0. Inserire la scheda SD nell'apposito slot o in un adattatore.
 0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://gnome-disk-utility|gnome-disk-utility]], se assente nel proprio sistema
 0. Scaricare e salvare l'archivio compresso della versione di Ubuntu che si intende installare e [[AmministrazioneSistema/FormatiDiCompressione#decomprimere|estrarre]] il file `.img` in esso contenuto in una directory a piacere.
 0. Accedere alla cartella dove si è salvato il file `.img`, cliccare con il tasto destro del mouse sul file selezionando l'opzione ''Apri con "Creazione immagini disco"''. Verrà quindi aperta l'utilità ''Dischi''.
 0. Nella finestra ''Ripristina immagine disco'' selezionare la scheda SD di destinazione nella riga apposita e premere il tasto
 ''Avvia ripristino''.
 0. Nella finestra successiva verificare che il dispositivo selezionato sia quello corretto (onde evitare la cancellazione di un dispositivo sbagliato, con conseguente perdita di dati), cliccare su ''Ripristina'' ed inserire la password per confermare.
 0. Attendere il termine della procedura di scrittura ed estrarre la scheda SD dallo slot o dall'adattatore.
  
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">La stessa procedura può essere utilizzata per installare alcune delle altre distribuzioni o sistemi operativi appositi per Raspberry Pi diversi da Ubuntu (ad esempio [[https://www.raspbian.org/|Raspbian]], [[https://osmc.tv/|OSMC]] ecc.).||
{{{#!wiki tip
Dopo la scrittura del file `.img`, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (ovvero quella su cui è installato il sistema). Qualora lo si desideri, è possibile estendere a destra la partizione prima di estrarre la scheda SD dal computer. A tale scopo possono essere usati comuni strumenti quali [[http://www.gnu.org/software/parted/|Parted]] o [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|GParted]].
}}}
Linea 54: Linea 97:
== Modalità non grafica == = Primo avvio e configurazione =
Linea 56: Linea 99:
Di seguito sono descritte le istruzioni per scrivere su scheda SD i file `.img` di '''Snappy Ubuntu Core''', '''Ubuntu MATE 15.04''' e '''Ubuntu 14.04''' attraverso la modalità non grafica [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|a riga di comando]]. == Ubuntu Core ==
Linea 58: Linea 101:
 0. Scaricare l'archivio compresso della versione di Ubuntu che si intende installare e [[AmministrazioneSistema/FormatiDiCompressione#decomprimere|estrarre]] il file `.img` in esso contenuto nella propria '''Home'''.
 0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://gddrescue|gddrescue]].
 0. Digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] il comando: {{{
lsblk
}}}per ottenere la lista dei dispositivi presenti. Collegare quindi la scheda SD al computer, ripetere il comando per identificare il dispositivo (precedentemente assente nella lista). Il nome del dispositivo sarà identificabile dalla dicitura ''disk'' in corrispondenza della colonna ''TYPE''.
 0. Scrivere l'immagine di Ubuntu sulla scheda SD con il comando:{{{
sudo ddrescue -d -D --force ubuntu-image.img /dev/nome_del_device}}} sostituendo `ubuntu-image.img` con il nome del file estratto precedentemente dall'archivio e `nome_del_device` con il nome del device precedentemente identificato (ad esempio `sdb` oppure `mmcblk0`).
 0. Attendere il termine del processo di scrittura. Se eseguito senza errori, sarà possibile estrarre la scheda dal computer e inserirela nel Raspberry Pi per il primo utilizzo.
Per informazioni relative al primo avvio, all'utilizzo e alla configurazione consultare una delle seguenti guide:
 * [[https://developer.ubuntu.com/en/snappy/start/raspberry-pi-2/|Pagina dedicata agli sviluppatori]] (in inglese)
 * [[https://www.ubuntu.com/download/iot/raspberry-pi-2-3|Pagina dedicata all'IoT]] (in inglese)
Può inoltre essere utile consultare le seguenti pagine dedicate alle funzionalità ''snap'':
 * [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/PacchettiSnap|Guida sulla documentazione italiana]]
 * [[http://snapcraft.io/docs/core/| Guida sul sito ufficiale del progetto]] (in inglese)
Linea 67: Linea 108:
||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Esistono diverse modalità per scrivere immagini di sistema con formato `.img` su scheda SD. In questa guida viene utilizzato il tool [[http://www.gnu.org/software/ddrescue/|ddrescue]]. Se si desidera usarne altri (ad esempio [[https://source.tizen.org/documentation/reference/bmaptool/bmap-tools-project|bmap-tools]]) consultare la documentazione o i manuali d'utilizzo nelle relative pagine ufficiali. '' ||
 
== Installazione da altri sistemi operativi ==
{{{#!wiki tip
La versione stabile di [[#Core|Ubuntu Core]] per Raspberry Pi 3 potrebbe non abilitare le funzionalità !WiFi al primo avvio. In tal caso occorre quindi munirsi di cavo di rete, oppure installare la versione edge (non stabile).
}}}
Linea 71: Linea 112:
Per sistemi non GNU/Linux: <<Anchor(configurazione)>>
== Ubuntu ==
Linea 73: Linea 115:
 * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Windows''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaWindows|seguente guida]].
 * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Mac OS X''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaMacOs|seguente guida]].
Per informazioni relative al primo avvio e alla configurazione di '''Ubuntu per Raspberry Pi''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/Configurazione|guida dedicata]].
Linea 76: Linea 117:
= Primo avvio, utilizzo e configurazione = == Ubuntu MATE ==
Linea 78: Linea 119:
 * '''Snappy Ubuntu Core''': consultare la guida (in inglese) disponibile in [[http://developer.ubuntu.com/en/snappy/guides/|questa pagina]]. Eseguire i seguenti passaggi:
 0. Inserire la scheda SD nel '''Raspberry Pi''', accenderlo e attendere che venga caricata la schermata dell'[[Installazione/Standard#Installazione|installazione guidata]].
 0. Seguire la procedura guidata inserendo quando richiesto: lingua desiderata, località, disposizione della tastiera, informazioni personali ecc. (nell'installazione guidata saranno omessi i passaggi relativi al '''Tipo di installazione''').
 0. Terminata la procedura ed effettuato il login, comparirà lo strumento '''Welcome to Ubuntu MATE''' che fornisce all'utente informazioni sul progetto, nonché le prime nozioni sul funzionamento del sistema e la sua configurazione.
Linea 80: Linea 124:
 * '''Ubuntu MATE 15.04''': Eseguire i seguenti passaggi
  0. Inserire la scheda SD nel Raspberry Pi, accenderlo ed attendere che compaia a schermo la schermata dell'[[Installazione/Standard#Installazione|installazione guidata]].
  0. Seguire la procedura guidata inserendo quando richiesto la lingua desiderata, località, disposizione della tastiera, informazioni personali ecc. (nell'installazione guidata saranno omessi i passaggi relativi al '''Tipo di installazione''').
  0. Terminata l'installazione, al successivo riavvio sarà possibile utilizzare '''Ubuntu MATE'''.
{{{#!wiki tip
Nella precedente versione 15.04 era presente un bug a causa del quale il primo avvio si interrompeva con il messaggio: '''[FAILED] Failed to start oem-config.service. See "systemctl status oem-config.service" for details.'''. Qualora si verifichi il medesimo problema, premere la combinazione di tasti '''Ctrl+Alt+Canc''' per riavviare il sistema. Il caricamento avverrà questa volta senza errori. Eseguire quindi l'accesso selezionando l'account utente creato in precedenza, qualora al login compaia l'account ''oem-config.service''.
}}}
Linea 85: Linea 128:
  ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Durante il primo avvio di '''Ubuntu MATE''', nel caso in cui il caricamento del sistema si interrompa mostrando il messaggio d’errore: '''''[FAILED] Failed to start oem-config.service. See "systemctl status oem-config.service" for details.''''' premere la combinazione di tasti CTRL+ALT+CANC per riavviare il sistema, il cui caricamento avverrà questa volta senza errori. Eseguire quindi l'accesso selezionando l'account utente creato in precedenza, qualora compaia l'account ''oem-config.service'' nella schermata di login. || Completati i passaggi descritti sopra, '''Ubuntu MATE''' non necessita di particolari configurazioni aggiuntive. Saranno infatti già preinstallati i driver per l'accelerazione video e per architetture videocore, il server SSH, il pacchetto ''linux-firmware'' per gli adattatori wi-fi.
Linea 87: Linea 130:
 * '''Ubuntu 14.04''': Per informazioni relativi al primo avvio e alla configurazione del sistema relative a [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|Ubuntu 14.04 per Raspberry Pi]] consultare la [[inserire link|relativa guida]]. In generale, rimangono comunque valide le istruzioni della [[Installazione/RaspberryPi/Configurazione|guida dedicata]] alla configurazione di Ubuntu su Raspberry Pi.<<BR>>
In particolare, seguire le indicazioni per le seguenti tematiche:
 * [[Installazione/RaspberryPi/ConfigurazioneUbuntu14.04#Ridimensionamento_partizioni|Creazione della swap]]
 * [[Installazione/RaspberryPi/Configurazione#Adattatori_Wi-Fi|Adattatori Wi-Fi]]: queste indicazioni potrebbero essere necessarie se in uso i modelli Raspeberry Pi 3B o 3B +, o comunque se si riscontrano problemi con adattatori wireless.
 * [[Installazione/RaspberryPi/Configurazione#Moduli_RTC|Moduli RTC]]
Linea 89: Linea 136:
||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Dopo scrittura del file `.img`, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (sulla quale è installato il sistema). Qualora lo si voglia, è possibile estendere a destra la partizione prima di estrarre la scheda SD dal computer. A tale scopo possono essere usati i normali strumenti quali [[http://www.gnu.org/software/parted/|Parted]] o [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|GParted]]. '' || = Altri progetti =

 * '''Ubuntu Pi Flavour Maker''': Progetto della comunità per creare facilmente flavor di Ubuntu compatibili con Raspberry Pi 2 e 3 (Lubuntu, Ubuntu MATE, Ubuntu Server, Xubuntu e altri). Per maggiori informazioni e per il download consultare la [[https://ubuntu-pi-flavour-maker.org/|pagina ufficiale]] del progetto.
 * '''Lubuntu 16.04 per Raspberry Pi 2 e 3''': versione di Lubuntu creata con Ubuntu Pi Flavour Maker. Il download del file immagine è disponibile tramite link magnet per torrent dal [[http://lubuntu.me/downloads/|sito ufficiale]] di Lubuntu.
 * '''PINN''': fork dell'installer semplificato '''[[https://www.raspberrypi.org/documentation/installation/noobs.md|NOOBS]]''', tramite il quale è possibile installare Ubuntu MATE. Per maggiori informazioni e per il download consultare la [[https://github.com/procount/pinn|pagina ufficiale]] del progetto.

= Ulteriori risorse =

 * [[https://www.raspberrypi.org/|Sito ufficiale del produttore]]
 * [[https://launchpad.net/ubuntu/+source/linux-raspi2|Kernel ARM specifico per Raspberry Pi su Launchpad]]
 * [[https://developer.ubuntu.com/en/snappy|Pagina ufficiale di Snappy Ubuntu]]
 * [[https://developer.ubuntu.com/en/snappy/start/raspberry-pi-2/| Get started with a Raspberry Pi 2 (or 3)]] (pagina internazionale dedicata agli sviluppatori)
 * [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi|Pagina ufficiale di Ubuntu MATE per Raspberry Pi 2]]
 * [[https://wiki.ubuntu.com/ARM/RaspberryPi|Wiki internazionale]]
 * [[http://www.finnie.org/2015/02/16/raspberry-pi-2-update-ubuntu-14-04-image-available|Ubuntu 14.04 per Raspberry Pi 2]] (annuncio su blog personale di Ryan Finnie)


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Raspberry Pi

Il Raspberry Pi è un single-board computer sviluppato dalla Raspberry Pi Foundation.

Dal 2015, con l'uscita del Raspberry Pi 2 Model B, dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è più agevole l'installazione di Ubuntu.
In questa guida sono descritte le procedure per installare le versioni di Ubuntu adatte a questa piattaforma hardware.

Questa guida è applicabile per i modelli Raspberry Pi 2 e 3, ma non al precedente Raspberry Pi.

Requisiti hardware

  • Raspberry Pi 2 model B oppure Raspberry Pi 3 model B
  • Micro SD di almeno 4 GB (8 GB per Ubuntu MATE oppure se si ha intenzione di utilizzare un ambiente grafico)

  • Mouse e tastiera (entrambi con connettività USB)
  • Schermo o TV con ingresso HDMI
  • Connessione a Internet tramite cavo LAN

Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio.

L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione e aumenta le prestazioni del sistema installato.

Download

Ubuntu Core

Snappy Ubuntu Core è una versione dedicata agli sviluppatori, concepita per il cloud e IoT. È un sistema server minimale basato interamente su librerie snap. È riconosciuta dalla Raspberry Pi Foundation come sistema operativo di terze parti. Può essere utilizzata su Raspberry Pi 2 e 3.

Disponibile originariamente tramite una versione dedicata di Ubuntu 15.04, sono state in seguito rilasciate le versioni 16 LTS e 18 LTS.

Le funzionalità snap sono integrate anche nelle versioni 16.04 e successive per Raspberry Pi.

Ubuntu

È costituita da un sistema server minimale, senza ambiente grafico. Al momento questa versione supporta ufficialmente solo il Raspberry Pi 2, benché sia installabile anche su Raspberry Pi 3.
Per quest'ultimo dispositivo è inoltre disponibile una versione della comunità, non supportata da Canonical (costruita utilizzando pacchetti modificati disponibili attraverso un PPA dedicato).

È infine disponibile anche la precedente immagine di Ubuntu 14.04 con kernel 3.18, creata anch'essa dalla comunità di Ubuntu e non supportata ufficialmente.

Per la versione 14.04 non sono più garantiti gli aggiornamenti di sicurezza del kernel. Se non strettamente necessario, si raccomanda di installare la versione 16.04.

Ubuntu MATE

Flavor ufficiale di Ubuntu con ambiente grafico MATE, ha una versione dedicata per Raspberry Pi. Costruita su Ubuntu armhf, è riconosciuta dalla Raspberry Pi Foundation come sistema operativo di terze parti.

Installazione

La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.

Per installare su Raspberry Pi le versioni di Ubuntu elencate in precedenza, è necessario scrivere su scheda Micro SD i relativi file di immagine con estensione .img, scaricabili dai relativi link di download.

Per la scrittura di file .img seguire le indicazioni contenute in questa guida (la pagina contiene istruzioni sia per sistemi GNU/Linux, sia per Windows e Mac).

Dopo la scrittura del file .img, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (ovvero quella su cui è installato il sistema). Qualora lo si desideri, è possibile estendere a destra la partizione prima di estrarre la scheda SD dal computer. A tale scopo possono essere usati comuni strumenti quali Parted o GParted.

Primo avvio e configurazione

Ubuntu Core

Per informazioni relative al primo avvio, all'utilizzo e alla configurazione consultare una delle seguenti guide:

Può inoltre essere utile consultare le seguenti pagine dedicate alle funzionalità snap:

La versione stabile di Ubuntu Core per Raspberry Pi 3 potrebbe non abilitare le funzionalità WiFi al primo avvio. In tal caso occorre quindi munirsi di cavo di rete, oppure installare la versione edge (non stabile).

Ubuntu

Per informazioni relative al primo avvio e alla configurazione di Ubuntu per Raspberry Pi consultare la guida dedicata.

Ubuntu MATE

Eseguire i seguenti passaggi:

  1. Inserire la scheda SD nel Raspberry Pi, accenderlo e attendere che venga caricata la schermata dell'installazione guidata.

  2. Seguire la procedura guidata inserendo quando richiesto: lingua desiderata, località, disposizione della tastiera, informazioni personali ecc. (nell'installazione guidata saranno omessi i passaggi relativi al Tipo di installazione).

  3. Terminata la procedura ed effettuato il login, comparirà lo strumento Welcome to Ubuntu MATE che fornisce all'utente informazioni sul progetto, nonché le prime nozioni sul funzionamento del sistema e la sua configurazione.

Nella precedente versione 15.04 era presente un bug a causa del quale il primo avvio si interrompeva con il messaggio: [FAILED] Failed to start oem-config.service. See "systemctl status oem-config.service" for details.. Qualora si verifichi il medesimo problema, premere la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc per riavviare il sistema. Il caricamento avverrà questa volta senza errori. Eseguire quindi l'accesso selezionando l'account utente creato in precedenza, qualora al login compaia l'account oem-config.service.

Completati i passaggi descritti sopra, Ubuntu MATE non necessita di particolari configurazioni aggiuntive. Saranno infatti già preinstallati i driver per l'accelerazione video e per architetture videocore, il server SSH, il pacchetto linux-firmware per gli adattatori wi-fi.

In generale, rimangono comunque valide le istruzioni della guida dedicata alla configurazione di Ubuntu su Raspberry Pi.
In particolare, seguire le indicazioni per le seguenti tematiche:

Altri progetti

  • Ubuntu Pi Flavour Maker: Progetto della comunità per creare facilmente flavor di Ubuntu compatibili con Raspberry Pi 2 e 3 (Lubuntu, Ubuntu MATE, Ubuntu Server, Xubuntu e altri). Per maggiori informazioni e per il download consultare la pagina ufficiale del progetto.

  • Lubuntu 16.04 per Raspberry Pi 2 e 3: versione di Lubuntu creata con Ubuntu Pi Flavour Maker. Il download del file immagine è disponibile tramite link magnet per torrent dal sito ufficiale di Lubuntu.

  • PINN: fork dell'installer semplificato NOOBS, tramite il quale è possibile installare Ubuntu MATE. Per maggiori informazioni e per il download consultare la pagina ufficiale del progetto.

Ulteriori risorse


CategoryInstallazioneSistema