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[[BR]] ||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="35%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">[[TableOfContents(2)]]|| |
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La seguente guida è strettamente connessa alla guida InstallazioneGrafica e si rivolge a tutti coloro che abbiano la necessità di ripartire il disco in modalità manuale. Un disco può essere ripartito in modi differenti a seconda delle esigenze dell'utente. Nell'esempio che segue verrà preso in considerazione un disco sul quale è già presente Windows e sul quale si vuole installare Ubutnu. | La seguente guida si rivolge a chi ha la necessità di modificare manualmente le partizioni. Vengono quindi mostrate le procedure di creazione e ridimensionamento delle partizioni, nonché come fare ad indicare il loro utilizzo durante la procedura di installazione del sistema. Vengono mostrati alcuni esempi pratici in cui Ubuntu viene installato su di un disco dove andrà ad affiancare in dual boot un sistema Windows, nello specifico: * [[#primarie|Esempio 1 con partizioni primarie]]: Windows + partizioni «'''/'''» e '''swap''' di Ubuntu * [[#logiche|Esempio 2 con partizioni logiche]]: Windows e 2 partizioni dati + partizioni «'''/'''» e '''swap''' di Ubuntu * [[#home|Esempio 3 con home separata]]: Windows + partizioni '''home''', «'''/'''» e '''swap''' di Ubuntu {{{#!wiki important Dalla versione 17.04 di Ubuntu, se la partizione di swap viene omessa, il sistema creerà automaticamente nella fase di installazione un [[https://it.wikipedia.org/wiki/Swap_(informatica)#File_di_swap_e_partizione_di_swap|file di swap]]. Per approfondire l'argomento consultare la pagina [[Hardware/DispositiviPartizioni/SwapDomandeFrequenti|Swap Domande Frequenti]].<<BR>>Nella seguente guida vengono passati in rassegna esempi in cui la partizione di swap viene creata. }}} Si tratta solo di alcuni dei casi più frequenti rispetto alle numerose configurazioni possibili. Lo scopo è di offrire una breve panoramica in modo che un utente possa orientarsi in casi simili. {{{#!wiki note Nella guida viene preso in considerazione un disco sul quale è già presente un sistema operativo. Per partizionare un disco nuovo occorre impostare la '''tabella delle partizioni''' e a seconda dei casi predisporre delle partizioni extra (come ad es. la partizione EFI nei sistemi con [[AmministrazioneSistema/Uefi|UEFI]]). Per avere una panoramica completa consultare la [[Hardware/DispositiviPartizioni/TabellaPartizioni|seguente pagina]]. }}} {{{#!wiki important Operando sulle partizioni si corre il rischio in caso di errore di perdere i dati presenti sul disco rigido. __È fortemente consigliato__ di munirsi di una copia di [[AmministrazioneSistema/BackupDelSistema|backup]] dei propri dati prima di proseguire. }}} {{{#!wiki important Se si avvia Gparted da sistema operativo già installato e si sta utilizzando la sessione grafica con Wayland (introdotta in Ubuntu 17.10) il programma non si avvierà. Per arginare il problema consultare la [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione/ApplicazioniGrafiche#xhost|seguente procedura]] per l'esecuzione di applicazioni grafiche da root. }}} = Prerequisiti = Gli esempi trattati prevedono necessariamente l'utilizzo di Ubuntu in modalità '''LiveCD''' o '''LiveUSB''', occorre quindi procurarsi la relativa [[Installazione/InstallareUbuntu#Preparativi|immagine iso]]. Per attuare modifiche alle partizioni da un sistema già installato, occorre [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|installare]] il pacchetto [[apt://gparted|gparted]].<<BR>> Occorre però ricordare che '''GParted''' può agire solamente su partizioni non montate all'interno del sistema. Per ridimensionare la partizione dove risiede la propria installazione di Ubuntu sarà comunque necessario agire in modalità Live. {{{#!wiki tip Prima di proseguire si consiglia la lettura della guida [[Hardware/DispositiviPartizioni/Partizioni|Partizioni]], in modo da acquisire dimestichezza con le partizioni, con il loro significato e il loro utilizzo all'interno di Ubuntu. }}} |
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Prima di iniziare si ricorda che un'installazione di base di Ubuntu, prevede la creazione di due partizioni che andranno ad ospitare: | |
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* file system indicato con il simbolo “/” (detto anche root) * swap area di memoria di appoggio alla memoria RAM. La sua dimensione varia da una a due volte la grandezza della memoria ram. In questo caso verranno create due partizioni primarie sul quale montare / e swap. Questa procedura non è l'unica possibile. Per esempio la modalità di installazione automatica di Ubuntu monta la / in una partizione estesa e la swap in una partizione logica. Niente vieterebbe di usare solo partizioni logiche. |
Un'installazione di base di Ubuntu prevede la creazione di almeno due partizioni che andranno ad ospitare: |
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Se ancora non avete confidenza con nomi usati per definire dispositivi di memorizzazione e partizioni, è vivamente consigliata la lettura della pagina GestioneDisco. | * Il '''[[AmministrazioneSistema/Filesystem|file system]]''' simboleggiato dal simbolo «'''/'''» e detto ''root''; * L'area di '''[[Hardware/DispositiviPartizioni/SwapDomandeFrequenti|swap]]''': area di appoggio per la memoria RAM localizzata sul disco rigido, le cui dimensioni variano in base alla quantità di RAM nel seguente modo: * '''da 1 fino a 2 volte la RAM''': per memorie RAM comprese tra 256MB e 768MB (per es. con 512 MB di RAM, la swap sarà compresa tra 512MB e 1 GB) * '''pari o inferiori alla RAM''': per memorie RAM superiori ad 1GB. |
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È anche possibile creare partizioni per ospitare le singole directory del file system. La pagina PartizioniUbuntu fornisce una guida sull'ottimizzazione delle partizioni. | Opzionalmente possono essere create ulteriori partizioni sia per ospitare singole directory del file system, in particolare la directory '''[[AmministrazioneSistema/Filesystem#home|home]]''' (vedere l'[[#home|Esempio 3]]), sia per ospitare partizioni destinate alla semplice archiviazione dati. Entrambe i casi offrono il vantaggio di salvaguardare i dati in caso ci sia la necessità di installare nuovamente il sistema e quindi di sovrascrivere la partizione che lo contiene. |
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= Creare partizioni = Se le partizioni di cui avete bisogno sono gaià state create, potete saltare direttamente al capitolo.... |
=== Partizioni primarie e logiche === |
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Con la versione “live” di Ubuntu esistono due modi per accedere a Gparted, il programma di partizionamento: | Come riportato nella guida [[Hardware/DispositiviPartizioni/Partizioni#Partizioni_primarie_ed_estese|Partizioni]] dato che il numero massimo di partizioni primarie è limitato a quattro, se si ha la necessità di superare questo limite è possibile ricorrere ad una partizione estesa. Il caso viene affrontato nell'[[#logiche|esempio 2]]. |
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* durante l'installazione selezionando “Modifica la tabella delle partizioni manualmente” * oppure dal menù Sistema -> Amministrazione -> GNOME Partition Editor == Situazione attuale del disco == Dalla schermata si può vedere che nella partizione /dev/hda1 (29,29 GB) formattata in ntfs Windows occupa 1,28 GB. Basterà selezionare con il mouse la partizione e cliccare su “Ridimensiona/sposta” 1iniziale.png |
<<Anchor(primarie)>> = Esempio 1 - partizioni primarie = |
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* [[Installazione/InstallareUbuntu#Avvio_live|Avviare]] il LiveCD o la LiveUSB di Ubuntu; * una volta apparsa la finestra di benvenuto selezionare la lingua italiana, quindi selezionare '''Prova Ubuntu'''; * [[AmbienteGrafico/AvviareProgrammi|avviare]] il programma '''GParted'''. {{{#!wiki note La modifica delle partizioni sarebbe possibile anche durante le [[#tabella|procedure]] di installazione, tuttavia è consigliabile sfruttare la comodità e la praticità dell'interfaccia di '''GParted''', anche al fine di evitare possibili errori. }}} ||<style="border:none; "> <<Immagine(./Situazione_disco.png,540,center)>> ||<style="border:none; "> In figura viene mostrato il disco '''/dev/sda''' di 60 GiB (1-2) con al suo interno la partizione primaria '''/dev/sda1''' in formato '''NTFS''' (3-4) sulla quale è installato Windows. È inoltre presente una quota-parte di spazio non partizionato (colore grigio). || <<Anchor(rid)>> |
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In questa fase si sottrae spazio alla partizione /dev/hda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Basterà trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere in una delle caselle “Nuova dimensione” o “Spazio libero seguente” per ottenere le dimensioni desiderate. 3ridimensionamento.png Cliccando su Ridimensiona/sposta otterremo questa nuova situazione: 4spazio_libero.png | |
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== Partizioni per / e swap == A questo punto nell'area “libera” dovranno essere create due partizioni per il file system “/” e per l'area di swap. |
{{{#!wiki important Con l'introduzione delle [[http://en.wikipedia.org/wiki/Shadow_Copy|shadow copy]] in Windows (__Vista__, __Seven__, __8__ e versioni successive), alcuni utenti hanno riscontrato problemi nella fase di ridimensionamento. Pertanto è consigliabile utilizzare l'apposita [[Hardware/DispositiviPartizioni/RidimensionarePartizioneWindows|procedura di ridimensionamento]] e riprendere la guida dal paragrafo successivo. Non si ravvisano invece problemi con Windows XP. }}} |
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=== swap === ATTENZIONE: se sul vostro computer è già presente un altro sistema GNU/Linux, e quindi è già stata creata una “swap”, non è necessario crearne un'altra. La swap può essere condivisa fra più sistemi. basterà indicarla nella tabella dei punti di mount. |
Fare clic con il tasto destro sulla partizione '''/dev/sda1''' e selezionare l'opzione '''Resize/Move''' (Sposta/Modifica) in modo che si apra la seguente finestra di dialogo: |
Linea 41: | Linea 83: |
Si seleziona con il mouse lo spazio non allocato e cliccando di destro si seleziona “Nuovo” . (Alternativamente, dal menù Partizione -> Nuovo). 5nuovo.png Quindi analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, si sposta la freccia nera di destra verso sinistra fino a raggiungere la dimensione che ci interessa (in questo caso 550 MB). Dobbiamo anche inserire nelle apposite finestre il tipo di partizione che intendiamo ottenere e che formato utilizzare. In questo caso si è optato per questo settaggio: | ||<style="border:none; "> <<Immagine(./ridimensionamento.png,450,center)>> ||<style="border:none; ">In questa fase è possibile sottrarre spazio alla partizione '''/dev/sda1''' in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Occore trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere nella casella '''New size''' (Nuova dimensione) per ottenere le dimensioni desiderate.<<BR>><<BR>>Fare quindi clic su '''Resize''' (Ridimensiona).|| |
Linea 43: | Linea 85: |
* Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione) * Filesystem: linux-swap (n.d.r. formato della partizione) Non resta che cliccare su “Aggiungi”. 6creazione_swap.png |
||<style="border:none; "> <<Immagine(./ridimensionata.png,540,center)>>||<style="border:none; ">In figura viene mostrata la nuova situazione con la partizione '''/dev/sda1''' ridimensionata e lo spazio non allocato nel quale dovranno essere create le partizioni per '''Ubuntu'''.|| |
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=== File system “/” === Per il filesystem si procede come in precedenza: si seleziona lo spazio non allocato e con il clic di destro si seleziona “Nuovo”. In questo caso i campi vengono così riempiti: |
<<Anchor(swap)>> == Area di swap == |
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* Crea come: Partizione primaria (n.d.r. tipo di partizione) * Filesystem: ext3 (n.d.r. formato della partizione) Si noti che qui è stato indicato il formato ext3. In alternativa si può selezionare il reisersf. Cliccare quindi su “Aggiungi” 7creazione_root.png |
{{{#!wiki important Un'unica area di swap è sufficiente per più sistemi operativi. Se sul proprio disco si desidera installare ulteriori sistemi GNU/Linux, non ci sarà bisogno di creare ulteriori aree di swap. }}} Selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere '''New''' (Nuovo). ||<style="border:none; "> <<Immagine(./area-swap.png,450,center)>>||<style="border:none; "> Analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, è possibile scegliere le dimensioni della partizione (in questo caso 512 MiB). Nei menù a tendina selezionare '''Primary Partition''' (Partizione primaria) e il Filesystem '''linux-swap'''.<<BR>><<BR>>Fare quindi clic su '''Add''' (Aggiungi).|| == Filesystem «/» == Selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere '''New''' o (Nuovo). ||<style="border:none; "> <<Immagine(./root.png,450,center)>>||<style="border:none; ">In questo caso è stato sfruttato tutto lo spazio disponibile e sono state scelte le seguenti impostazioni: '''Primary Partition''' (Partizione primaria) e Filesystem '''ext4''' (in alternativa possono essere scelti i formati ext3, ext2, ecc.).<<BR>><<BR>>Fare quindi clic su '''Add''' (Aggiungi).|| |
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A questo punto la tabella delle partizioni ci presenterà tre partizioni: | |
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* /dev/hda1 in formato ntfs sulla quale è presente Windows * /dev/hda2 in formato “swap” * /dev/hda3 in formato ext3 Per le impostazioni effettive occorre cliccare su Applica. |
Al termine del processo di creazione delle partizioni si giungerà ad una configurazione simile a quella riportata in figura: |
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= Tabella dei punti di mount = Le operazioni svolte finora hanno predisposto il disco ad accogliere le componenti del nuovo sistema operativo. Le partizioni sono state create, a questo punto del processo di installazione occorre indicare nella tabella dei punti di mount in quale partizione vogliamo installare / e swap. Questo lo si fa selezionando nelle finestre a tendina le componenti a noi necessarie. mount1.png |
||<style="border:none; "><<Immagine(./nuova_situazione_disco.png,540,center)>>||<style="border:none; ">'''GParted''' mostrerà tre partizioni:<<BR>><<BR>>1. '''/dev/sda1''' in formato '''NTFS''' sulla quale è presente Windows.<<BR>>2. '''New Partition #1''' in formato '''Linux-swap''' destinata alla '''swap'''.<<BR>>3. '''New Partition #2''' in formato '''ext4''' destinata alla «'''/'''».<<BR>><<BR>>Facendo clic sul segno di spunta evidenziato in figura, le modifiche saranno rese permanenti e le partizioni saranno effettivamente create sul disco.|| |
Linea 65: | Linea 110: |
* La swap dovrà essere assegnata alla partizione primaria /dev/hda2 * Il file system “/” sarà assegnato alla partizione primaria /dev/hda3 Ovviamente andranno inseriti i segni di spunta. Cliccare quindi su “avanti” (forward) |
{{{#!wiki important Il processo di creazione e ridimensionamento delle partizioni può durare a lungo. È indispensabile evitare di interrompere bruscamente il processo per evitare danni al disco rigido. }}} |
Linea 69: | Linea 114: |
Come accennato in precedenza le partizioni possono essere predisposte per accogliere singole directory del file system. Chi avesse predisposto il disco a contenere le partzioni per le directory home, usr, ecc. qui può assegnare loro le rispettive partizioni. | <<Anchor(tabella)>> == Tabella dei punti di mount == |
Linea 71: | Linea 117: |
Nel passo successivo verrà mostrata una schermata di riepilogo: riepilogo.png Dopo aver controllato che le impostazioni sono esattamente quelle che vogliamo si può procedere con l'installazione vera e propria del sistema operativo con il clic su “Install”. | Una volta predisposte le partizioni è possibile avviare la procedura [[Installazione/InstallareUbuntu#Installazione|standard]] di installazione del sistema operativo. Procedere fino al [[Installazione/InstallareUbuntu#part|Partizionamento]] e quindi selezionare l'opzione '''Altro'''. Nella finestra apparirà la tabella delle partizioni, fra le quali dovranno essere selezionate quelle da utilizzare (in questo caso la '''/dev/sda3'''). ||<style="border:none; "><<Immagine(./situazione_finale.png,540,center)>>||<style="border:none; "><<Immagine(./mount_root.png,350,center)>>|| Una volta selezionata la partizione, occorre dire "cosa" deve essere montato su di essa. Fare quindi clic su '''Modifica''' e nella finestra che si apre (figura in alto a destra), alla voce '''Punto di mount''' selezionare nel menù a tendina il file system «'''/'''». Dare quindi '''OK'''. In questo caso, dato che la partizione è stata appena creata, non è necessario selezionare l'opzione '''Formattare la partizione'''. Ciò si rende necessario quando si installa il sistema su una partizione contenente vecchi dati. {{{#!wiki note Non è necessario selezionare la partizione con l'area di '''swap'''. Durante la procedura di installazione verrà automaticamente rilevata. }}} Fare quindi clic su '''Installa''' per procedere con il [[Installazione/InstallareUbuntu#local|passo successivo]] dell'installazione del sistema. <<Anchor(logiche)>> = Esempio 2 - partizioni logiche = Capita spesso, soprattutto per i notebook, che il disco rigido contenga più di una partizione al suo interno. Un esempio di questa situazione è presentato in figura. ||<style="border:none; "><<Immagine(./piu_partizioni.png,540,center)>>||<style="border:none; ">In questo caso si hanno 3 partizioni primarie già esistenti:<<BR>><<BR>>1. Partizione '''/dev/sda1''' di tipo '''NTFS''';<<BR>>2. Partizione '''/dev/sda2''' di tipo '''FAT32''';<<BR>>3. Partizione '''/dev/sda3''' di tipo '''NTFS'''.|| Volendo creare altre due partizioni per la «'''/'''» e la '''swap''' si supererebbe [[Hardware/DispositiviPartizioni/Partizioni#MBR_GPT|il limite delle 4 partizioni primarie]]. L'ostacolo può essere superato ricavando spazio da una delle partizioni esistenti e creando una cosidetta parizione '''estesa''', dentro alla quale possono essere create numerose partizioni '''logiche'''. In questo caso è stata scelta la partizione '''/dev/sda3''' dalla quale è stato sottratto spazio in modo analogo a quanto fatto nella partizione dell'[[#rid|Esempio 1]].<<BR>> Quindi selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere '''New''' (Nuovo). ||<style="border:none; "><<Immagine(./partizione_estesa.png,450,center)>>||<style="border:none; ">In questo caso viene selezionato tutto lo spazio non allocato. Nel menù a tendina selezionare '''Extended Partition''' e fare quindi clic su '''Add''' (Aggiungi).|| ||<style="border:none; ">La creazione delle partizioni per la «'''/'''» e la '''swap''' ricalcano i medesimi passaggi dell'[[#swap|Esempio 1]] con la differenza che anziché partizioni primarie sarà selezionabile solo '''Partizione logica'''.||<style="border:none; "><<Immagine(./logica.png,200,center)>>|| ||<style="border:none; "><<Immagine(./nuova_situazione_x5.png,540,center)>>||<style="border:none; ">Al termine del processo la situazione sarà quella riportata in figura.<<BR>><<BR>>Dopo aver fatto clic sul simbolo di spunta per rendere effettive le impostazioni, il processo di installazione può proseguire come indicato nell'[[#tabella|Esempio 1]]. || <<Anchor(home)>> = Esempio 3 - home separata = Uno dei casi più frequenti è quello in cui in una partizione separata viene installata la directory [[AmministrazioneSistema/Filesystem#home|home]], cioè la directory che contiene le impostazioni personali. Uno dei vantaggi è che reinstallando il sistema, sarà possibile sovrascrivere solo la partizione contenente la «'''/'''» senza intaccare i propri dati e impostazioni. === Dimensioni delle partizioni === Una '''home''' contenente solo file di configurazione può essere dimensionata con pochi gigabyte. Al contrario se viene utilizzata per ospitare grandi volumi di dati possono occorrere anche molte decine di gigabyte. In altre parole non c'è una regola fissa, tutto sta all'utente nel valutare in base alle proprie esigenze. Per la directory «'''/'''» la differenza viene fatta dalla quantità di software aggiunto a quello già installato su Ubuntu. Se non c'è l'esigenza di installare grossi quantitativi di software extra rispetto a quello presente di default, come base minima possono essere presi 4-5GB. Al contrario se si prevede di installare numerose applicazioni o anche solo per "vivere con minor stress", 8-10GB dovrebbero essere in linea teorica sufficienti. Sta comunque all'utente valutare '''in anticipo''' secondo le proprie esigenze. == Partizionamento == Dal punto di vista tecnico la creazione delle partizioni non differisce dall'[[#primarie|Esempio 1]] e l'[[#logiche|Esempio 2]]. ||<style="border:none; "><<Immagine(./home.png,540,center)>>||<style="border:none; ">In figura viene riportata la situazione di un disco nel quale la partizione primaria contenente Windows è stata affiancata da una partizione estesa con le relative partizioni logiche:<<BR>><<BR>>1. '''/dev/sda5''' per la '''swap'''<<BR>>2. '''/dev/sda6''' per la «'''/'''» (root)<<BR>>3. '''/dev/sda7''' per la '''home''' || La fase più delicata è rappresentata dalla scelta dei punti di mount durante la procedura di installazione. Oltre a dover selezionare la partizione per la «'''/'''» (come già visto nell'[[#tabella|Esempio 1]]), in questo caso deve essere selezionata anche la partizione da destinare alla '''home'''. ||<style="border:none; "><<Immagine(./mount-global-home.png,540,center)>>||<style="border:none; "><<Immagine(./home-mount.png,350,center)>>|| Una volta selezionata la partizione '''/dev/sda7''' facendo clic su '''Modifica''' si apre la relativa finestra di dialogo (figura in alto a destra). Alla voce '''Punto di mount''' selezionare nel menù a tendina l'opzione '''home''' e dare quindi '''OK'''. Se si sta reinstallando il sistema e si vogliono preservare i dati della '''home''' è fondamentale lasciare vuota l'opzione '''Formattare la partizione'''. In caso contrario i dati al suo interno verrebbero sovrascritti. Facendo clic su '''Installa''' si procede con il [[Installazione/InstallareUbuntu#local|passo successivo]] dell'installazione del sistema. = Problemi noti = * '''Messaggio di errore su offset''': se nella fase di partizionamento si dovesse riscontrare un messaggio di errore riguardante l'offsett che blocca il proseguo dell'installazione, consultare la [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale/BugOffset|seguente guida]]. |
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Gestione dei dischi: guida alla nomenclatura dei dischi in Ubuntu Guida all'ottimizzazione delle dimensioni delle partizioni di Ubuntu | * [[Hardware/DispositiviPartizioni/Partizioni|Guida alle partizioni in Ubuntu]] * [[Installazione/InstallareUbuntu|Installazione grafica di Ubuntu]] * [[http://gparted.org/documentation.php|Documentazione ufficiale di GParted]] |
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CategoryNuoviDocumenti CategoryNuoviDocumenti | CategoryAmministrazione CategoryHardware |
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Introduzione
La seguente guida si rivolge a chi ha la necessità di modificare manualmente le partizioni. Vengono quindi mostrate le procedure di creazione e ridimensionamento delle partizioni, nonché come fare ad indicare il loro utilizzo durante la procedura di installazione del sistema.
Vengono mostrati alcuni esempi pratici in cui Ubuntu viene installato su di un disco dove andrà ad affiancare in dual boot un sistema Windows, nello specifico:
Esempio 1 con partizioni primarie: Windows + partizioni «/» e swap di Ubuntu
Esempio 2 con partizioni logiche: Windows e 2 partizioni dati + partizioni «/» e swap di Ubuntu
Esempio 3 con home separata: Windows + partizioni home, «/» e swap di Ubuntu
Dalla versione 17.04 di Ubuntu, se la partizione di swap viene omessa, il sistema creerà automaticamente nella fase di installazione un file di swap. Per approfondire l'argomento consultare la pagina Swap Domande Frequenti.
Nella seguente guida vengono passati in rassegna esempi in cui la partizione di swap viene creata.
Si tratta solo di alcuni dei casi più frequenti rispetto alle numerose configurazioni possibili. Lo scopo è di offrire una breve panoramica in modo che un utente possa orientarsi in casi simili.
Nella guida viene preso in considerazione un disco sul quale è già presente un sistema operativo. Per partizionare un disco nuovo occorre impostare la tabella delle partizioni e a seconda dei casi predisporre delle partizioni extra (come ad es. la partizione EFI nei sistemi con UEFI). Per avere una panoramica completa consultare la seguente pagina.
Operando sulle partizioni si corre il rischio in caso di errore di perdere i dati presenti sul disco rigido. È fortemente consigliato di munirsi di una copia di backup dei propri dati prima di proseguire.
Se si avvia Gparted da sistema operativo già installato e si sta utilizzando la sessione grafica con Wayland (introdotta in Ubuntu 17.10) il programma non si avvierà. Per arginare il problema consultare la seguente procedura per l'esecuzione di applicazioni grafiche da root.
Prerequisiti
Gli esempi trattati prevedono necessariamente l'utilizzo di Ubuntu in modalità LiveCD o LiveUSB, occorre quindi procurarsi la relativa immagine iso.
Per attuare modifiche alle partizioni da un sistema già installato, occorre installare il pacchetto gparted.
Occorre però ricordare che GParted può agire solamente su partizioni non montate all'interno del sistema. Per ridimensionare la partizione dove risiede la propria installazione di Ubuntu sarà comunque necessario agire in modalità Live.
Prima di proseguire si consiglia la lettura della guida Partizioni, in modo da acquisire dimestichezza con le partizioni, con il loro significato e il loro utilizzo all'interno di Ubuntu.
Alcune nozioni di base
Un'installazione di base di Ubuntu prevede la creazione di almeno due partizioni che andranno ad ospitare:
Il file system simboleggiato dal simbolo «/» e detto root;
L'area di swap: area di appoggio per la memoria RAM localizzata sul disco rigido, le cui dimensioni variano in base alla quantità di RAM nel seguente modo:
da 1 fino a 2 volte la RAM: per memorie RAM comprese tra 256MB e 768MB (per es. con 512 MB di RAM, la swap sarà compresa tra 512MB e 1 GB)
pari o inferiori alla RAM: per memorie RAM superiori ad 1GB.
Opzionalmente possono essere create ulteriori partizioni sia per ospitare singole directory del file system, in particolare la directory home (vedere l'Esempio 3), sia per ospitare partizioni destinate alla semplice archiviazione dati. Entrambe i casi offrono il vantaggio di salvaguardare i dati in caso ci sia la necessità di installare nuovamente il sistema e quindi di sovrascrivere la partizione che lo contiene.
Partizioni primarie e logiche
Come riportato nella guida Partizioni dato che il numero massimo di partizioni primarie è limitato a quattro, se si ha la necessità di superare questo limite è possibile ricorrere ad una partizione estesa. Il caso viene affrontato nell'esempio 2.
Esempio 1 - partizioni primarie
Avviare il LiveCD o la LiveUSB di Ubuntu;
una volta apparsa la finestra di benvenuto selezionare la lingua italiana, quindi selezionare Prova Ubuntu;
avviare il programma GParted.
La modifica delle partizioni sarebbe possibile anche durante le procedure di installazione, tuttavia è consigliabile sfruttare la comodità e la praticità dell'interfaccia di GParted, anche al fine di evitare possibili errori.
In figura viene mostrato il disco /dev/sda di 60 GiB (1-2) con al suo interno la partizione primaria /dev/sda1 in formato NTFS (3-4) sulla quale è installato Windows. È inoltre presente una quota-parte di spazio non partizionato (colore grigio). |
Ridimensionamento
Con l'introduzione delle shadow copy in Windows (Vista, Seven, 8 e versioni successive), alcuni utenti hanno riscontrato problemi nella fase di ridimensionamento. Pertanto è consigliabile utilizzare l'apposita procedura di ridimensionamento e riprendere la guida dal paragrafo successivo. Non si ravvisano invece problemi con Windows XP.
Fare clic con il tasto destro sulla partizione /dev/sda1 e selezionare l'opzione Resize/Move (Sposta/Modifica) in modo che si apra la seguente finestra di dialogo:
In questa fase è possibile sottrarre spazio alla partizione /dev/sda1 in cui è presente Windows per poterlo destinare ad Ubuntu. Occore trascinare la freccia nera con il mouse verso sinistra o scrivere nella casella New size (Nuova dimensione) per ottenere le dimensioni desiderate. |
In figura viene mostrata la nuova situazione con la partizione /dev/sda1 ridimensionata e lo spazio non allocato nel quale dovranno essere create le partizioni per Ubuntu. |
Area di swap
Un'unica area di swap è sufficiente per più sistemi operativi. Se sul proprio disco si desidera installare ulteriori sistemi GNU/Linux, non ci sarà bisogno di creare ulteriori aree di swap.
Selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere New (Nuovo).
Analogamente a quanto fatto per la partizione di Windows, è possibile scegliere le dimensioni della partizione (in questo caso 512 MiB). Nei menù a tendina selezionare Primary Partition (Partizione primaria) e il Filesystem linux-swap. |
Filesystem «/»
Selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere New o (Nuovo).
In questo caso è stato sfruttato tutto lo spazio disponibile e sono state scelte le seguenti impostazioni: Primary Partition (Partizione primaria) e Filesystem ext4 (in alternativa possono essere scelti i formati ext3, ext2, ecc.). |
Nuova situazione del disco
Al termine del processo di creazione delle partizioni si giungerà ad una configurazione simile a quella riportata in figura:
GParted mostrerà tre partizioni: |
Il processo di creazione e ridimensionamento delle partizioni può durare a lungo. È indispensabile evitare di interrompere bruscamente il processo per evitare danni al disco rigido.
Tabella dei punti di mount
Una volta predisposte le partizioni è possibile avviare la procedura standard di installazione del sistema operativo. Procedere fino al Partizionamento e quindi selezionare l'opzione Altro.
Nella finestra apparirà la tabella delle partizioni, fra le quali dovranno essere selezionate quelle da utilizzare (in questo caso la /dev/sda3).
Una volta selezionata la partizione, occorre dire "cosa" deve essere montato su di essa. Fare quindi clic su Modifica e nella finestra che si apre (figura in alto a destra), alla voce Punto di mount selezionare nel menù a tendina il file system «/». Dare quindi OK.
In questo caso, dato che la partizione è stata appena creata, non è necessario selezionare l'opzione Formattare la partizione. Ciò si rende necessario quando si installa il sistema su una partizione contenente vecchi dati.
Non è necessario selezionare la partizione con l'area di swap. Durante la procedura di installazione verrà automaticamente rilevata.
Fare quindi clic su Installa per procedere con il passo successivo dell'installazione del sistema.
Esempio 2 - partizioni logiche
Capita spesso, soprattutto per i notebook, che il disco rigido contenga più di una partizione al suo interno. Un esempio di questa situazione è presentato in figura.
In questo caso si hanno 3 partizioni primarie già esistenti: |
Volendo creare altre due partizioni per la «/» e la swap si supererebbe il limite delle 4 partizioni primarie. L'ostacolo può essere superato ricavando spazio da una delle partizioni esistenti e creando una cosidetta parizione estesa, dentro alla quale possono essere create numerose partizioni logiche.
In questo caso è stata scelta la partizione /dev/sda3 dalla quale è stato sottratto spazio in modo analogo a quanto fatto nella partizione dell'Esempio 1.
Quindi selezionando con il mouse lo spazio non allocato e facendo clic col tasto destro, scegliere New (Nuovo).
In questo caso viene selezionato tutto lo spazio non allocato. Nel menù a tendina selezionare Extended Partition e fare quindi clic su Add (Aggiungi). |
La creazione delle partizioni per la «/» e la swap ricalcano i medesimi passaggi dell'Esempio 1 con la differenza che anziché partizioni primarie sarà selezionabile solo Partizione logica. |
Al termine del processo la situazione sarà quella riportata in figura. |
Esempio 3 - home separata
Uno dei casi più frequenti è quello in cui in una partizione separata viene installata la directory home, cioè la directory che contiene le impostazioni personali. Uno dei vantaggi è che reinstallando il sistema, sarà possibile sovrascrivere solo la partizione contenente la «/» senza intaccare i propri dati e impostazioni.
Dimensioni delle partizioni
Una home contenente solo file di configurazione può essere dimensionata con pochi gigabyte. Al contrario se viene utilizzata per ospitare grandi volumi di dati possono occorrere anche molte decine di gigabyte. In altre parole non c'è una regola fissa, tutto sta all'utente nel valutare in base alle proprie esigenze.
Per la directory «/» la differenza viene fatta dalla quantità di software aggiunto a quello già installato su Ubuntu. Se non c'è l'esigenza di installare grossi quantitativi di software extra rispetto a quello presente di default, come base minima possono essere presi 4-5GB. Al contrario se si prevede di installare numerose applicazioni o anche solo per "vivere con minor stress", 8-10GB dovrebbero essere in linea teorica sufficienti.
Sta comunque all'utente valutare in anticipo secondo le proprie esigenze.
Partizionamento
Dal punto di vista tecnico la creazione delle partizioni non differisce dall'Esempio 1 e l'Esempio 2.
In figura viene riportata la situazione di un disco nel quale la partizione primaria contenente Windows è stata affiancata da una partizione estesa con le relative partizioni logiche: |
La fase più delicata è rappresentata dalla scelta dei punti di mount durante la procedura di installazione. Oltre a dover selezionare la partizione per la «/» (come già visto nell'Esempio 1), in questo caso deve essere selezionata anche la partizione da destinare alla home.
Una volta selezionata la partizione /dev/sda7 facendo clic su Modifica si apre la relativa finestra di dialogo (figura in alto a destra). Alla voce Punto di mount selezionare nel menù a tendina l'opzione home e dare quindi OK.
Se si sta reinstallando il sistema e si vogliono preservare i dati della home è fondamentale lasciare vuota l'opzione Formattare la partizione. In caso contrario i dati al suo interno verrebbero sovrascritti.
Facendo clic su Installa si procede con il passo successivo dell'installazione del sistema.
Problemi noti
Messaggio di errore su offset: se nella fase di partizionamento si dovesse riscontrare un messaggio di errore riguardante l'offsett che blocca il proseguo dell'installazione, consultare la seguente guida.