Guida verificata con Ubuntu: 22.04 24.04 25.10
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Introduzione
La documentazione trattata fino ad ora è focalizzata all'uso di KVM attraverso libvirt. In questa pagina viene spiegata la gestione diretta di KVM tramite i comandi QEMU/KVM, un metodo non raccomandabile per la gestione quotidiana, ma utile in alcuni casi specifici.
Gestione diretta di KVM
KVM è un modulo del kernel Linux che permette a QEMU di sfruttare le capacità di virtualizzazione hardware (Intel VT-x/AMD-V). L'esecuzione diretta delle macchine virtuali avviene tramite l'eseguibile qemu-system-x86_64 (o equivalente per altre architetture), che ha sostituito il comando kvm nelle versioni più recenti di Ubuntu.
La sintassi di base per avviare una macchina virtuale con qemu-system-x86_64 è:
qemu-system-x86_64 -m 512 -hda disk.img -cdrom ubuntu.iso -boot d -smp 2
dove le opzioni principali includono:
-m: la quantità di memoria RAM (in MB) da allocare alla macchina virtuale.
-hda: il percorso del primo disco rigido virtuale. È possibile usare vari tipi di file immagine (es. .img, .qcow2).
L'uso diretto di partizioni o dischi fisici dell'host (es. -hda /dev/sda) è estremamente pericoloso e può portare alla perdita di dati o alla corruzione del sistema operativo host. Si raccomanda vivamente di utilizzare file immagine per i dischi delle macchine virtuali.
-cdrom: specifica il percorso di un'immagine ISO o di un lettore CD/DVD fisico per la macchina virtuale.
-boot a, c, d o n: definisce la sequenza di avvio:
a: avvio da floppy,
c: avvio da disco rigido,
d: avvio da CD-ROM,
n: avvio da rete.
-smp: il numero di processori virtuali (CPU) da allocare alla macchina virtuale.
-alt-grab: cambia la combinazione di tasti per "afferrare" e "rilasciare" il puntatore del mouse dalla combinazione predefinita Ctrl-Alt a Ctrl-Alt-Shift. Questo può essere utile per evitare conflitti con altre scorciatoie del sistema operativo host.
Per ulteriori opzioni, digitare:
qemu-system-x86_64 --help
Dispositivi di connessione bridged
Prima di avviare QEMU/KVM usando sistemi di connessione bridged come utente non root, sono necessarie alcune configurazioni.
Creare il bridge sull'interfaccia di rete dell'host, come descritto nella relativa pagina.
Installare il pacchetto uml-utilities che fornisce lo strumento tunctl.
Aprire con un editor di testo il file /etc/udev/rules.d/40-permissions.rules e aggiungere alla fine del file la seguente riga:
KERNEL=="tun", GROUP="kvm", MODE="0660"
per impostare i permessi al dispositivo tun. Salvare e chiudere il file appena modificato.
Per rendere effettive le modifiche alle regole udev e permettere la creazione di interfacce tun, riavviare il sistema o eseguire:
sudo udevadm control --reload-rules sudo udevadm trigger
Se queste operazioni non risolvono, un riavvio completo del sistema garantisce l'applicazione di tutte le modifiche.Aprire con un editor di testo il file /etc/kvm/kvm-ifup (o qemu-ifup a seconda della configurazione di QEMU) e aggiungere «sudo» davanti ai comandi «ip» e «brctl» se QEMU/KVM non viene eseguito come utente root:
#!/bin/sh switch=(i) == "dev") print 1" up '''sudo''' /usr/sbin/brctl addif ${switch} $1 exit 0Salvare e chiudere il file appena modificato.
Avviare QEMU con'interfaccia Bridge
Per lanciare QEMU/KVM con un'interfaccia bridged, è utile uno script wrapper. È possibile inserirlo in ~/bin e chiamarlo ad esempio qemu-bridge, richiamandolo direttamente con il comando qemu-bridge.
#!/usr/bin/env bash # script per gestire l'allocazione dell'interfaccia tap. # per kernels >= 2.6.18. # modificato da bodhi.zazen con l'ausilio di: # http://calamari.reverse-dns.net:980/cgi-bin/moin.cgi/FrequentlyAskedQuestions#head-2511814cb92c14dbe1480089c04f83c281117a86. # http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=528046. # http://howtoforge.com/virtualization-with-kvm-on-ubuntu-9.10. # impostazione di una interfaccia tap per qemu. # USERID - uid sotto il quale è in esecuzione qemu. USERID=`whoami` # generare un indirizzo macchina casuale peril nic di qemu . # shell script preso in prestito dall'utente pheldens @ qemu forum. ranmac=$(echo -n DE:AD:BE:EF ; for i in `seq 1 2` ; \ do echo -n `echo ":$RANDOM$RANDOM" | cut -n -c -3` ;done) # specificare quale NIC usare - vedere qemu.org per altri NIC. # model=r8169. # impostare il modello di scheda di rete. # http://howtoforge.com/virtualization-with-kvm-on-ubuntu-9.10. model=rtl8139 iface=`sudo tunctl -b -u $USERID` # avviare kvm con questi parametri. # echo "rendere visibile l'interfaccia $iface con indirizzo macchina $ranmac". # nohup aggiunto per consentire a kvm di essere indipendente dal terminale. nohup kvm -net nic,vlan=0,macaddr=$ranmac -net tap,vlan=0,ifname=$iface $@ # kvm è stato fermato - non usare più l'interfaccia tap. sudo tunctl -d $iface &> /dev/null
Rendere eseguibile lo script appena creato digitando in un terminale:
chmod 0755 ~/bin/qemu-bridge
Modificare sudoers per consentire ai membri del gruppo KVM di eseguire lo script wrapper qemu-bridge e gestire le interfacce di rete necessarie senza richiedere la password di superutente. Prestare attenzione, poiché l'editore visudo è sensibile agli errori di sintassi.
visudo
Aggiungere le seguenti righe alla fine del file:{{{ Autorizzare i membri del gruppo KVM a configurare una interfaccia di rete bridged virtuale. %kvm ALL=(ALL) NOPASSWD: /sbin/ip, /usr/sbin/brctl, /usr/sbin/tunctl }}}
Avviare QEMU/KVM da riga di comando utilizzando lo script wrapper. Non è necessario dichiarare un'interfaccia network direttamente, poiché gestita dallo script.
qemu-bridge -m 512 -hda disk.img -cdrom ubuntu.iso -boot d -smp 2
iptables
Aggiungere le seguenti regole ad iptables se il firewall non è gestito da UFW o altri strumenti più recenti. Si ricorda che in Ubuntu 22.04 nftables è il framework di firewall predefinito, ma iptables è ancora supportato.
# autorizza i pacchetti in ingresso per l'ospite kvm. IPTABLES -A FORWARD -d $IPADDR_FROM_GUEST_OS -j ACCEPT # autorizza i pacchetti in uscita da kvm. IPTABLES -A FORWARD -s $IPADDR_FROM_GUEST_OS -j ACCEPT
Sostituire «$IPADDR_FROM_GUEST_OS» con l'attuale indirizzo IP dell'ospite di QEMU/KVM. (Si raccomanda di configurare gli ospiti all'uso di un indirizzo IP statico).
Se si usa ufw, aggiungere queste regole al file /etc/ufw/before.rules o configurare direttamente UFW per permettere il traffico di forwarding per le interfacce bridged.
