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La newsletter della comunità

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Benvenuta/o alla newsletter della comunità italiana di Ubuntu! Questo è il numero 31 del 2020, riferito alla settimana che va da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

La versione beta di Ubuntu 20.10 (Groovy Gorilla) è ora disponibile per il download

L'attesa sta per finire, perché Canonical in queste ore ha pubblicato la nuova versione beta del prossimo sistema operativo Ubuntu 20.10 (Groovy Gorilla), che dovrebbe uscire - salvo eventuali ritardi - il 22 ottobre. Come ben ricorderete, lo sviluppo di Ubuntu 20.10 è iniziato a inizio di quest'anno e non essendo una versione supportata a lungo termine (LTS) non ci saranno grandissime novità, a parte quelle che avevamo annunciato in due precedenti articoli ( 2020.017 e 2020.020), come l'ultima versione dell'ambiente desktop GNOME 3.38, che porta con sé molti entusiasmanti miglioramenti grafici con un design personalizzabile, nuove funzionalità e aggiornamenti che riguardano le applicazioni GNOME. Ad esempio, un migliore supporto per il multi-monitor, condivisione della propria connessione Wi-Fi tramite codice QR e un pulsante "Riavvia" che risulta separato nel menù di sistema. Oltre a questo, è presente anche l'ultima versione del kernel linux 5.8, il quale offre un migliore supporto hardware. Lato applicazioni, sono presenti le classiche app predefinite come, Mozilla Firefox 81, il client di posta Mozilla Thunderbird 78.3 e tutte le recenti tecnologie GNU/Linux. Naturalmente, oltre a Ubuntu sono state rilasciate anche le altre sette derivate ufficiali di Ubuntu. Quindi si può scaricare l'immagine ISO e installare la versione beta, facendo particolarmente attenzione che non è ancora una versione stabile da utilizzare come OS predefinito e nell'uso quotidiano. Ubuntu 20.10 (Groovy Gorilla) sarà supportato per nove mesi, fino a luglio 2021.

Fonte: fossbytes.com

Fonte: 9to5linux.com

Risolto il problema di riproduzione sui podcast video di Spotify in Ubuntu

Questa estate Spotify ha aggiunto il tanto atteso supporto per i podcast video, pensato e progettato per completare l'esperienza utente durante l'ascolto dei podcast. Fantastico penserete, peccato che sulle distribuzioni GNU/Linux non funzioni. A darne conferma alcuni utenti della comunità, che in questi giorni hanno sollevato questo problema, dichiarando che durante la visione del podcast video nell'app Spotify per Linux, si riceveva un errore del tipo: "Spotify non può riprodurlo adesso. Se hai il file sul tuo computer, puoi importarlo." Si avete letto bene. In questo caso l'utente che sta cercando di riprodurre in streaming un file video dai server di Spotify, dovrebbe fare l'upload del suddetto file, che naturalmente non ha. Inoltre, il messaggio non fornisce indicazioni sul motivo per cui non può essere riprodotto. Però niente timore, perché a tutto c'è una soluzione. Infatti avrai solamente bisogno di installare la seguente dipendenza mancante, aprendo un terminale e digitando:

sudo apt install libatk-adapter: i386

Durante l'installazione di questo pacchetto verrà chiesto di installare altre dipendenze, quindi assicuratevi di accettare e di attendere il completamento del processo. Ora si potrà finalmente guardare i podcast video di Spotify su Linux ;)

Fonte: omgubuntu.co.uk


Notizie dal Mondo

Perché Eric Raymond pensa che Windows perderà la guerra dei desktop contro Linux?

Eric Steven Raymond che per chi non lo sapesse oltre ad essere uno dei più grandi sostenitori dell'open source (è stato Presidente fino al 2005 della Open Source Initiative) è anche uno scrittore, ampiamente conosciuto per la sua opera La cattedrale e il bazaar. Ma che c'entra con tutto questo? Bene, due settimane fa ha scritto un articolo sostenendo che questa potrebbe essere l'ultima fase della guerra desktop tra Windows e Linux e quest'ultima alla fine la vincerà con grazia. I motivi che lo hanno portato ad affermare questa frase, che per alcuni potrebbe suonare male, deriva dal fatto che in realtà Linux non andrà a sostituire Windows, ma Windows diventerà un livello di emulazione sopra il kernel Linux. Infatti, come si è ampiamente discusso nella newsletter, abbiamo visto in questo ultimo periodo un graduale sviluppo del sottosistema Windows per Linux (WSL), che ha continuato ad aggiungere funzionalità per facilitare l'esecuzione nativa di eseguibili binari Linux su Windows 10. Non finisce di certo qui perché ora siamo alla versione WSL 2 che ha portato altre nuove migliorie come la versione completa del kernel Linux su Windows 10, Linux File Integration, DirectX su Linux e molto altro ancora.

Recentemente per di più, Microsoft ha confermato che lancerà verso metà ottobre anche le prime anteprime di Microsoft Edge per Linux . E come dimenticare la grande scommessa di Microsoft con Azure, nota piattaforma di cloud computing e il sistema operativo Azure Sphere basato su Linux ?

Questi campanelli "d'allarme", se che così possono essere definiti, secondo Eric, riflettono una questione di base molto importante, che evidenziano come il maggior flusso di entrate di Microsoft in questi anni sia totalmente cambiato a partire dal lancio del suo servizio cloud nel 2010, il quale ora vede proprio con Azure il suo maggior guadagno. Parallelamente invece, le vendite dei PC desktop stanno diminuendo, il che si traduce in un calo degli investimenti nello sviluppo di Windows. Sarà questo il motivo che porterà Microsoft alla fine dei conti ad investire più capitali in Azure piuttosto che continuare lo sviluppo di Windows? Ironia della sorte, Linux è già il sistema operativo più richiesto su Azure.

Fonte: theregister.com

Fonte: fossbytes.com

Mozilla Thunderbird 78.3.1: ecco le novità

Non ha bisogno di presentazioni, perché come ben sapete Mozilla Thunderbird è una delle migliori applicazioni di posta elettronica attualmente in circolazione e soprattutto una delle migliori alternative a Microsoft Outlook . L'aspetto caratteristico di questa applicazione è il set di funzionalità che Mozilla con il passare del tempo continua a migliorare, elevando sempre più le sue potenzialità. L'ultimo aggiornamento però rilasciato da Mozilla per Thunderbird, in realtà è più una patch, in quanto conferisce alla versione 78.3.1 la risoluzione di alcuni fastidiosi bug segnalati dallo sviluppatore di Mozilla Jason Kratzer, nella versione precedente Thunderbird 78.3.0. I colpevoli di questi malfunzionamenti sono: CVE-2020-15673, CVE-2020-15678, CVE-2020-15676, CVE-2020-15677. Come spiega Jason Kratzer, di queste vulnerabilità, solo il bug di sicurezza della memoria (CVE-2020-15673) è stato contrassegnato con un livello di gravità elevato, in quanto possibile vettore di attacco da parte di un utente malintenzionato, in grado di eseguire codice arbitrario sui dispositivi in ​​cui è in esecuzione una versione priva di patch. Inoltre, Mozilla ribadisce che non è possibile sfruttare queste vulnerabilità con un'e-mail dannosa a causa del modo sofisticato in cui è configurato Thunderbird. Tra le modifiche, troviamo alcune implementazioni interessanti applicate a OpenPGP, che sempre secondo quanto afferma Mozilla offre prestazioni di decrittazione migliorate, disabilitazione di default dell'interfaccia utente per nascondere la chiave esterna, e selezione automatica di una coppia di chiavi appena creata. Inutile dire che si consiglia a tutti gli utenti che essi siano utenti Linux, Windows o Apple, di eseguire l'aggiornamento all'ultima versione il prima possibile, perché apporta le ultime correzioni di sicurezza.

Fonte: news.softpedia.com

Rilasciato Firefox 81 con tantissime novità

Dopo quasi un mese di duro lavoro, l'azienda californiana ha annunciato la disponibilità per tutte le piattaforme supportate di Mozilla Firefox 81. Il nuovo aggiornamento presenta alcuni miglioramenti notevoli, che permettono all'utente una navigazione ancora più piacevole e sicura. Tra questi possiamo citare la nuova implementazione dei controlli multimediali, che consente di riprodurre o mettere in pausa audio e video utilizzando semplicemente le scorciatoie da tastiera (fisiche), auricolari o ancora un’interfaccia di controllo multimediale virtuale. Questo permetterà, oltre che risparmiare tempo senza andare a cercare la scheda in cui si sta effettuando una riproduzione multimediale, anche di stopparla se lo schermo è bloccato. Non finisce di certo qui, perché Firefox 81 potenzia il suo supporto verso i documenti pdf, usando una nuova funzione chiamata AcroForm che permette di compilare, stampare e salvare moduli PDF supportati, è stata abilitata di default (era già stata introdotta in Firefox 80, ma era disabilitata) la VA-API hardware acceleration per la riproduzione video sui sistemi che utilizzano il classico server di visualizzazione X11, e una migliore visibilità della modalità Picture-in-Picture. Per concludere, se volete testare e vedere con i vostri occhi tutti gli altri aggiornamenti introdotti in questa nuova versione di Firefox 81 potete o andare direttamente sul sito ufficiale di Firefox, oppure, se siete già possessori di una distribuzione GNU/Linux, aspettare che l'aggiornamento arrivi nei repository ed effettuare l'aggiornamento tramite Software Center.

Fonte: omgubuntu.co.uk


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 134365, +155 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 349, +4 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 66297, +95 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

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In questo numero ha partecipato alla redazione degli articoli:

Ha inoltre collaborato all'edizione:


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