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La newsletter della comunità

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Benvenuta/o alla newsletter della comunità italiana di Ubuntu! Questo è il numero 17 del 2020, riferito alla settimana che va da lunedì 27 aprile a domenica 3 maggio. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Disponibili le build giornaliere di Ubuntu Ubuntu 20.10 (Groovy Gorilla)

Qualche giorno dopo l'uscita di Ubuntu 20.04 LTS "Focal Fossa", Canonical a sorpresa ha rivelato tre notizie fondamentali che riguardano: il nome in codice della prossima release Ubuntu 20.10, che sarà "Groovy Gorilla" insieme alla disponibilità delle prime build giornaliere per le architetture a 64 bit e ARM64. A questo punto se vi ritenete veramente appassionati di Ubuntu, dovreste sapere che la persona che finalizza il nome in codice da assegnare ad ogni distribuzione, è Mark Shuttleworth non di meno il CEO di Canonical. Prima di decidere e ufficializzare la notizia, Mark naviga nel wiki e nei forum attraverso tutti i suggerimenti dati della comunità e quello che viene fuori è la combinazione di un aggettivo appropriato e un nome di animale che inizia con lo stessa lettera dell'alfabeto dell'aggettivo stesso. Il secondo aspetto questa volta annunciato da Iain Lane, uno degli sviluppatori principali di Ubuntu e membro del team di rilascio desktop, riguarda il programma di rilascio, che come al solito vede, un ciclo di sviluppo che durerà 26 settimane con i classici eventi fondamentali, quali blocchi di funzionalità, blocchi dell'interfaccia utente, blocchi del kernel per poi arrivare alla versione finale il 22 ottobre 2020. Per concludere, la terza notizia rilasciata questa volta da Martin Wimpres, e che avvolge ancora nel mistero gran parte della comunità, riguarda una prima nota di rilascio che non specifica quali saranno i miglioramenti esatti, ma evidenzia che la maggior parte dei componenti sono contrassegnati con l'abbreviazione TBC (To Be Continued). In poche parole, possiamo aspettarci un upgrade dei vari componenti visti durante il rilascio di Ubuntu 20.04.

Fonte: fossbytes.com

Fonte: 9to5linux.com

Ubuntu 20.04 supporta l'accesso tramite impronta digitale

Tra i vantaggi del progresso tecnologico, che permettono di avere in formati ridotti tutto ciò che ci serve, tra cui smartphone, console e laptop, un passo in avanti - proprio in quest'ultima categoria - è stato fatto con l'implementazione di lettori di impronte digitali per poter accedere in tutta sicurezza al proprio desktop. Infatti molti dispositivi si sono potute introdurre diverse novità, tra cui tastiere che permettono di scrivere in modo più comodo e silenzioso, utilizzare diversi meccanismi di funzionamento e l'inserimento all'interno della scossa della tastiera il tasto del lettore di impronte digitali (esistono naturalmente anche altre soluzioni). Detto questo però, per chi è in possesso di un computer che implementa quest'ultima soluzione e utilizza una distribuzione GNU/Linux, sappiate che gli sviluppatori di Ubuntu stanno collaborando con il progetto libfprint per migliorare il supporto per i metodi di autenticazione biometrica nelle distribuzioni Linux basate su GNOME che supporta già il login tramite impronte digitali. Per poterlo attivare basterà dirigersi sul pannello Impostazioni → Utenti. Lo stesso Martin Wimpress - leader del desktop Ubuntu - ha dichiarato: "...il supporto Linux per tali dispositivi è stato generalmente scarso negli ultimi anni. Quindi, insieme al team di progettazione GNOME e al progetto libfprint , è in corso un'interfaccia utente migliore per aggiungere / registrare, gestire e rimuovere le impronte digitali". Queste parole fanno ben sperare in un netto miglioramento del supporto per le impronte digitali, con l'introduzione di una versione stabile in Ubuntu 20.04 LTS nel prossimo futuro. Nel mentre, se disponi di un lettore di impronte digitali che funziona su Linux, puoi utilizzare l'interfaccia utente corrente per accedere a Ubuntu 20.04 LTS.

Fonte: omgubuntu.co.uk


Notizie dalla comunità internazionale

GNOME Connections, un moderno client desktop remoto per il desktop GNOME

Felipe Borges, sviluppatore di GNOME, tramite il suo blog ha annunciato una nuova applicazione per l'ambiente desktop GNOME chiamata Connections. Questa app, in primo luogo mira a diventare il nuovo moderno client desktop remoto per GNOME, permettendo agli utenti di connettersi a macchine remote tramite gli standard VNC (Virtual Network Client) e RDP (Remote Desktop Protocol), in secondo luogo a sostituire il vecchio client desktop remoto Vinagre che fa parte dell'ambiente GNOME dalla versione 2.22. Pertanto, Vinagre non riceverà nuove funzionalità e presto verrà ritirato. Le novità di GNOME Connections possono racchiudersi per il momento in una nuova interfaccia grafica moderna e leggera e che segue le GNOME Human Interface Guidelines (HIG), cioè delle linee guida per aiutare gli sviluppatori a progettare applicazioni di alta qualità, integrate e coerenti per la piattaforma GNOME. Precisiamo che l'applicazione è ancora nelle prime fasi di sviluppo e che presto saranno aggiunte nuove funzionalità di connessione remota più avanzate. Il rilascio della prima versione è prevista per la fine di questo autunno in concomitanza all'uscita del prossimo ambiente desktop GNOME 3.38 previsto per il 16 settembre 2020.

Fonte: 9to5linux.com

Edizione #156 di Full Circle Magazine in inglese

È stato pubblicato sul sito internazionale di Full Circle Magazine, il numero 156 in Inglese. In questo numero troviamo:

  • Comanda e conquista
  • How-To: Python, Valentina e Rawtherapee
  • Grafica: Inkscape
  • Grafica: Krita per le vecchie foto
  • Ogni giorno Ubuntu: PIM
  • Recensione: Stacer
  • Giochi Ubuntu: Exapunks

... e molto altro ancora.

È possibile scaricare la rivista da questa pagina.


Notizie dal Mondo

LibreOffice 7.0 rimuoverà il supporto per Adobe Flash Player

The Document Foundation oltre a lavorare sulla revisione di versioni minori di LibreOffice, che spesso includono svariate correzioni di bug e miglioramenti di compatibilità, sta lavorando alla tanto attesa LibreOffice 7.0, che vedrà la luce questa estate. Questa versione includerà importanti aggiornamenti tra cui la rimozione del supporto per Flash Player, un'azione perfettamente sensata dato che la stessa Adobe sta interrompendo lo sviluppo del suo stesso programma utilizzato per la visualizzazione di contenuti multimediali, l'esecuzione di applicazioni Internet e lo streaming di audio e video. Questa decisione da parte di Adobe è avvenuta nel Luglio 2017, dove tramite un comunicato si annunciava che si stava pianificando la fine del ciclo di vita di Flash Player insieme ad Apple, Facebook, Google, Microsoft e Mozilla. Il supporto terminerà alla fine del 2020 e Adobe Flash Player non sarà più disponibile per il download e si passerà ai nuovi formati come HTML5. Nel mentre rimani in contatto con la newsletter per ricevere ulteriori informazioni ;)

Fonte: news.softpedia.com

Riscontrata vulnerabilità critica nei prodotti Google Chrome

Il famoso browser dell'azienda di Mountain View, Google Chrome, è nuovamente al centro della bufera a causa di una vulnerabilità critica che mette a rischio circa 2 miliardi di utenti. Si avete letto bene. Solitamente quando viene scoperta e pubblicata una vulnerabilità, generalmente segue nel più breve tempo possibile un aggiornamento che punta a risolvere il problema. Questo è ciò che ha fatto Google, pubblicando rapidamente una patch per il bug CVE-2020-6457, venendo meno però ad indicare i dettagli della rispettiva vulnerabilità che risulta essere contrassegnata come "riservata", pur essendo Chrome e Chromium progetti open-source. Un analisi accurata è stata svolta da Paul Ducklin che spiega in un articolo pubblicato sul blog, che questo tipo di bug permette a un malvivente di eseguire codice obsoleto e non autorizzato inserito nella memoria dall'esterno, impedendo i vari check di sicurezza del browser, portando a una successiva compromissione del proprio computer. Per questo consigliamo a tutti gli utenti Windows, Linux e MacOS di aggiornare nel più breve tempo possibile la propria versione di Chrome o Chromium.

Fonte: forbes.com

LibreOffice 6.3.6 ecco le novità!

The Document Foundation ha rilasciato una nuova versione di LibreOffice 6.3 per tutte le piattaforme desktop supportate, vale a dire Linux, Windows e MacOS. La point release 6.3.6 rappresenta l'ultimo aggiornamento della serie LibreOffice 6.3 ed è incentrata prevalentemente sulla correzioni di 80 bug e di alcuni miglioramenti riguardanti la compatibilità dei documenti, inoltre, non sarà inclusa nessuna nuova funzionalità. Tuttavia TDF precisa che questa versione oltre ad essere destinata alle distribuzioni aziendali e agli ambienti di produzione, è l'unica versione attualmente consigliata per le varie organizzazioni. Lo stesso Italo Vignoli ha dichiarato che:

"Per le distribuzioni di classe enterprise, TDF consiglia vivamente di ottenere LibreOffice da uno dei partner dell'ecosistema per ottenere versioni supportate a lungo termine, assistenza dedicata, nuove funzionalità personalizzate e altri vantaggi, tra cui SLA (Service Level Agreement)".

Ricordiamo che LibreOffice è attualmente la migliore suite di produttività per l'ufficio e spesso viene considerata la principale alternativa a Microsoft Office, infatti basti ricordare che diverse autorità e organizzazioni in tutto il mondo hanno effettuato il passaggio nel tentativo di eliminare i costi delle licenze senza perdere la compatibilità con i formati di documenti più comuni. LibreOffice 6.3.6 è immediatamente disponibile dal seguente link. I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono disponibili nella suddetta pagina; mentre per GNU/Linux, si ricorda principalmente come regola generale, che è sempre consigliabile installare LibreOffice utilizzando i metodi di installazione raccomandati dalla propria distribuzione Linux, come ad esempio, l'uso dell' Ubuntu Software Center per Ubuntu. Gli utenti di LibreOffice, i sostenitori del software libero e i membri della comunità possono supportare The Document Foundation attraverso una piccola donazione. Le vostre donazioni aiutano The Document Foundation a mantenere la sua infrastruttura, condividere la conoscenza e a finanziare attività delle comunità locali.

Fonte: news.softpedia.com

Fonte: 9to5linux.com

La versione del Kernel Linux 5.5 raggiunge l'End of Life

Rilasciata all'inizio di Gennaio e dopo aver ricevuto diciannove aggiornamenti di manutenzione, la serie del kernel Linux 5.5 ha raggiunto l'End of Life. A dare la notizia, tramite un comunicato ufficiale nella mailing list del kernel linux, è Greg Kroah-Hartman, uno dei più importanti sviluppatori del kernel, incoraggiando inoltre, tutti gli utenti della serie del kernel 5.5 ad eseguire l'aggiornamento alla versione 5.6. Questa versione sarà ricordata per gli innumerevoli miglioramenti introdotti come il supporto completo per gli ultimi modelli Raspberry Pi 4, una migliore connettività Wi-Fi, supporto multicanale SMB, la possibilità di overclock delle GPU AMD Navi, il supporto per le nuove piattaforme Intel, l'introduzione di un nuovo driver per il controllo delle temperature delle unità NVMe e ancora tanto altro. A questo punto se anche tu stai utilizzando la versione del kernel linux 5.5 sulla tua distribuzione GNU/Linux, dovresti prendere in considerazione l'aggiornamento all'ultima versione il prima possibile, ricordando che il kernel 5.6 non avrà un supporto a lungo termine.

Fonte: 9to5linux.com


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 133137, −4390 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 366, +1 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 65196, +74 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

"Noi siamo ciò che siamo per merito di ciò che siamo tutti"
La tua newsletter preferita è scritta grazie al contributo libero e volontario della comunità ubuntu-it. Per metterti in contatto con il Gruppo Social Media o se vuoi contribuire alla redazione di articoli per la Newsletter, puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero ha partecipato alla redazione degli articoli:

Ha inoltre collaborato all'edizione:


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