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La newsletter della comunità

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Benvenuta/o alla newsletter della comunità italiana di Ubuntu! Questo è il numero 25 del 2020, riferito alla settimana che va da lunedì 22 giugno a domenica 29 giugno. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Persone e processi dietro i dispositivi "certificati Ubuntu"

Tutti noi, recentemente o anche in passato, ci siamo imbattuti nella ricerca di un nuovo laptop, scoprendo che alcune grandi aziende (di cui non facciamo i nomi, perché tanto sapete chi sono) immettono nel mercato una vasta gamma di prodotti, desktop e portatili, con Ubuntu preinstallato specificando che l'hardware presente all'interno della macchina è "certificato Ubuntu". Bene, ma cosa significa esattamente che un dispositivo è "certificato Ubuntu"? Scopriamolo!

Sappiamo che un computer è composto da svariati componenti hardware e per offrire la migliore esperienza utente, ognuno di questi componenti deve funzionare bene sia da solo che con tutti gli altri. Capitava spesso in passato e un po' meno ora, che quando si ha a che fare con dei componenti molto specifici e si va ad installare una distribuzione GNU/Linux è possibile incombere in qualche problema, come per esempio, accedendo al sistema si scopre che il Bluetooth non funziona, quindi non è possibile utilizzare il mouse wireless e così via. Per evitare questi problemi, Canonical ha avviato il programma di certificazione che garantisce, per un determinato computer, che tutti i suoi componenti funzionino nel migliore dei modi offrendo agli utenti qualità, funzionalità, stabilità e manutenzione. Questi ultimi quattro aspetti sono elementi fondamentali che ritroviamo nelle versioni di supporto a lungo termine (LTS) quando acquistiamo un computer con Ubuntu preinstallato. Inoltre, Canonical lavora a stretto contatto con le aziende produttrici di hardware con il duplice obiettivo di:

  • creare un immagine OEM, che verrà utilizzata in fabbrica per preinstallare Ubuntu sui dispositivi;

  • garantire che l'immagine OEM sia upstream in modo che i componenti che sono stati abilitati funzionino bene con le versioni successive di Ubuntu. Precisando che non viene utilizzata l'immagine "stock" di Ubuntu su hardware certificato, perché i diversi partner hardware potrebbero aver bisogno di software specifici installati per impostazione predefinita o funzionalità aggiunte sui loro dispositivi.

Dietro a un immagine OEM, c'è il duro lavoro dell'intera comunità di Canonical che grazie ai vari team come il team Desktop, il team Foundations e il team Security, lavorano continuamente a stretto contatto per portare quella qualità che contraddistingue Ubuntu dalle altre distribuzioni. Inoltre, una volta pronta l'immagine OEM, il team di controllo qualità (QA) avvia una strumento open source - Checkbox - con cui effettuare centinaia di test di certificazione, per assicurarsi che i vari componenti come CPU, scheda grafica, wireless, touchpad, funzionino come previsto. In caso di problemi durante i test, vengono aperti vari ticket (bug) e assegnati ai vari team insieme a tutte le dovute informazioni necessarie, per eseguire in un secondo tempo il debug e risolvere il problema. Una volta fornite le correzioni, viene generata e testata una nuova immagine fino a quando tutti i problemi non vengono risolti. Infine tutto il lavoro passerà al team di certificazione che provvederà attraverso altri software al testing dei dispositivi per poi rilasciare il certificato di garanzia. D'altronde nessun progetto potrebbe essere completato senza una buona gestione.

Fonte: ubuntu.com


Notizie dalla comunità internazionale

Full Circle Magazine Issue #158 in inglese

È stato pubblicato sul sito internazionale di Full Circle Magazine, il numero 158 in Inglese.

In questo numero troviamo:

  • Comanda e Conquista
  • Coem Fare: Python, Ubuntu nei Tablet 2-in-1, e Rawtherapee
  • Grafica: Inkscape
  • Grafica: Krita per Vecchie Foto
  • Linux Loopback
  • Tutti i Giorni Ubuntu: Ricominciare
  • Recensione: Kubuntu, e Xubuntu 20.04
  • Giochi Ubuntu: Into The Breach

È possibile scaricare la rivista da questa pagina.


Notizie dal Mondo

Il nuovo laptop di System76 viene fornito con firmware aperto e grafica ibrida Nvidia

Con grande sorpresa, la società statunitense System76 ha presentato una nuova versione del suo famoso laptop Oryx Pro che arriva, per la prima volta, con firmware open source e grafica Nvidia. La scelta di adottare un firmware aperto basato su Coreboot,EDK2 e codice scritto da System76 ha lo scopo da una parte di rendere il sistema più veloce e più sicuro e dall'altra di dare la possibilità di scaricare il codice sorgente da GitHub e studiarlo, oltre che segnalare qualsiasi incongruenza presente all'interno del codice. Non solo, perché è stato implementato anche l'Embedded Controller Firmware, distribuito sotto licenza GPLv3, il quale anch'esso è disponibile su GitHub, che permette ai potenziali clienti di avere il pieno controllo di funzionalità importanti all'interno della macchina come la batteria, ventole, tastiera, LED, etc.

Il notebook Oryx Pro presenta un display Full HD da 15 o 17 pollici e viene fornito con un processore Intel Core i7-10875H di 10a generazione ad altissime prestazioni con 8 core e 16 thread che possono arrivare fino a 5,1 GHz, perfetto per i giochi o per chi edita video, può arrivare fino a 64 GB di ram DDR4, e fino a 4 TB di memoria con una batteria a 3 celle incorporata. Non finisce di certo qui, perché l'altro aspetto significativo riguarda le GPU e la possibilità di scegliere tra le schede grafiche Nvidia GeForce RTX 2060, Nvidia GeForce RTX 2070 o Nvidia GeForce RTX 2080 Super.

Lato connettività, non mancano una DisplayPort, una porta HDMI, una Thunderbolt 3, tre porte USB 3.2, Gigabit Ethernet, Intel Wireless Wi-Fi 6 AX e Bluetooth, un lettore di schede SD e jack audio. Come di consueto, lato software la scelta ricade tra il sistema operativo Pop76 _OS 20.04 LTS (basato su Ubuntu) o direttamente con Ubuntu 20.04 LTS (Focal Fossa). Per maggiori informazioni sui prezzi è possibile visitare la pagina del sito ufficiale di System76.

Fonte: 9to5linux.com

Il Kernel linux 5.6 ha raggiunto l'End of Life, passa ora al Kernel 5.7

Ebbene sì, anche il kernel linux 5.6 ha raggiunto L'End of Life e d'ora in avanti non riceverà più aggiornamenti o correzioni di sicurezza. Ad annunciarlo, è il noto sviluppatore del kernel Greg Kroah-Hartman, che tramite un messaggio sulla mailing list, ha dichiarato il rilascio dell'ultima point release 5.6.19 e come sempre ha consigliato a tutti gli utenti, essendo quest'ultimo un aggiornamento "last", di effettuare l'upgrade alla versione 5.7. Ricordiamo, che il kernel linux 5.6, uscito a fine marzo, è stato il primo ad implementare il supporto per WireGuard, per le USB4, il supporto per i processori AMD Ryzen Zen 3, il supporto iniziale per gli altoparlanti Amazon Echo, è stato migliorato il supporto di compressione Zstd nel filesystem F2FS (Flash-Friendly File System) e tanto altro ancora. Pertanto, se anche tu utilizzi una distribuzione GNU/Linux che al suo interno implementa la versione del kernel linux 5.6, sappi che è arrivato il momento di aggiornarla alla versione 5.6.19 oppure alla serie 5.7. Gli utenti che decideranno di eseguire l'upgrade alla versione 5.7 potranno godere di nuove funzionalità quali: una nuova e migliorata implementazione del file system exFAT, un nuovo modulo di sicurezza basato su BPF, nuove funzionalità per CPU x86 e una migliore sicurezza per i dispositivi ARM64 (per saperne di più leggi il numero 2020.022).

Fonte: 9to5linux.com

Introdotte nuove funzionalità nella versione di GIMP 2.10.20

Finalmente, dopo tre mesi dall'ultimo aggiornamento, è arrivata la nuova versione del noto software libero per l'elaborazione di immagini fotografiche GIMP 2.10.20 che porta con sé alcune nuove interessanti funzionalità e miglioramenti. Tra queste possiamo citare la funzione non-destructive cropping abilitata di default, che permette quando si ritaglia un immagine, di evitare che il riquadro esterno al ritaglio venga eliminato. Questo porta il vantaggio sia perché è possibile poter annullare il ritaglio in qualsiasi momento o ancora applicare qualsiasi tipo di modifica all'immagine ritagliata, annullare il ritaglio senza perdere le modifiche eseguite precedentemente. Sarà comunque sempre possibile, andando nelle impostazioni, cancellare i pixel quando si esegue il ritaglio di un immagine. L'altra novità importante, riguarda l'introduzione di numerosi nuovi filtri, ognuno dei quali permette di ottenere diversi effetti. È stato migliorato anche il supporto per il formato dei file .PSD di Photoshop consentendo agli utenti di esportare immagini ad alta profondità utilizzando 16 bit per canale. Per maggiori informazioni sulle modifiche introdotte in questa versione visita le note di rilascio al seguente link. Per concludere, puoi scaricare la nuova versione di GIMP 2.10.20 dal sito ufficiale oppure direttamente dai repository ufficiali della propria distribuzione GNU/Linux o ancora installarla come pacchetto Flatpak.

Fonte: 9to5linux.com


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 134077, +100 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 369, +5 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 65920, +77 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

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In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:


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