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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 10 del 2012, riferito alla settimana che va da lunedì 5 a domenica 11 marzo. Per qualsiasi commento, critica o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Migliorare il supporto Hardware di Ubuntu: dietro le quinte

Anthony Wong, Project Technical Lead di Canonical ha svelato i processi che stanno dietro l'implementazione del supporto Hardware in Ubuntu.

Ubuntu ha da sempre cercato di dare agli utenti un sistema semplice e pulito che supportasse una larga varietà di hardware, permettendo una installazione fluida dei driver durante il processo di installazione. Spesso l'utente si trova di fronte al sistema completo senza avere idea di tutto quello che succede dietro le quinte: quello che vediamo e che possiamo utilizzare ogni giorno è il frutto di un processo che vede la collaborazione di Canonical con molti produttori di personal computer (OEM) e che permette di fornire e installare Ubuntu su portatili , computer fissi e server.

In particolare il compito di occuparsi dei Bug e è affidato al Team di Canonical per l'abilitazione Hardware (Canonical Hardware Enablement, HWE): il compito non banale di tale team è di ricevere segnalare ed implementare le richieste di "Bug fix" che possono provenire da più fonti e fare in modo che esse siano risolte entro prossimo rilascio di Ubuntu (n+1). Nella pratica il processo vede coinvolti vari soggetti e può essere così semplificato: da una parte abbiamo i produttori (OEM) dall'altra i team di Ubuntu che si occupano dello sviluppo del Kernel e dei rilasci di Ubuntu; quando uno di questi soggetti trova un bug lo segnala al team HWE che verifica prima di tutto che questo non sia stato già risolto da uno degli altri team e poi verifica che una volta trovata la soluzione essa possa essere introdotta nel prossimo rilascio di Ubuntu e nel prossimo aggiornamento standard del rilascio attuale.

Così ad esempio, se il produttore trova un bug, il team HWE lo consegna al team che si occupa dello sviluppo del Kernel, che trova una soluzione: a questo punto il team HWE inserisce la patch con il fix negli aggiornamenti della versione attuale (ad es. la 11.10) e si assicura che venga inserito nella versione di Ubuntu n+1 (secondo l'esempio quindi la 12.04). Allo stesso tempo fornisce una patch anche ai produttori OEM. Il bug però potrebbe anche essere trovato e risolto direttamente a livello del team HWE oppure potrebbe darsi il caso in cui un bug trovato da una corrente di sviluppo sia già stato risolto da altri: il compito del team HWE anche in questi casi è quello di verificare e consegnare la soluzione al problema ai vari team di sviluppo in modo che sia condivisa e implementata con certezza nel prossimo rilascio.

Fonte

Gli aggiornamenti Ubuntu 12.04 LTS portano Canonical al di là del Desktop

Tra poco più di un mese l'ultima versione di Ubuntu, la 12.04 LTS, sarà tra noi. Come abbiamo già notato porta un sacco di nuove funzionalità nei desktop. Ma dal momento che i PC sono solo una piccola parte dell'universo Ubuntu questo non è tutto.

Come una release LTS, questa ultima versione del sistema operativo promette una ripulitura e dei miglioramenti al software che già esiste più l'introduzione di nuove funzionalità.

Ma questo non significa che non c'è nulla di nuovo al di là del desktop. In particolare si possono trovare i seguenti aggiornamenti fondamentali per Ubuntu:

  • Su Ubuntu Server: OpenStack, l'infrastruttura cloud di Ubuntu scelta, è stata aggiornata, il pacchetto di autenticazione è passato da Keystone a Keystone-light e l'interfaccia LXC è stata migliorata. In aggiunta un certo numero di pacchetti software nella distribuzione server sono stati aggiornati per alle ultime versioni.

  • Mythbuntu, uno spin di Ubuntu su misura per il sistema MythTV DVR, introduce una serie di nuove caratteristiche incluso ma non limitato ai Servizi MythTV API, al supporto IPv6, ad una migliore gestione dei metadati per i file multimediali e dello streaming da dispositivi iOS . Mythbuntu permette già agli smanettoni - e a volte anche alle persone normali - di realizzare un numero impressionante di cose con le loro raccolte multimediali, ma questa nuova versione promette di offrire maggiori opportunità per giocare e lavorare.
  • Ubuntu Core, un'immagine minimalista di Ubuntu progettato per dispositivi embedded, ha aggiunto il supporto all'architettura ARMv7 hard float.
  • Per il cloud, saranno disponibili tramite i PPA, pacchetti beta di Hadoop per Ubuntu.

Tutti gli aggiornamenti che debutteranno oltre il desktop serviranno come promemoria che Canonical - nonostante lo status di Ubuntu quale uno dei leader a livello mondiale dei sistemi operativi desktop aperti - mantiene i propri interessi in molti settori. Ubuntu non è mai stato solo il desktop e probabilmente non lo sarà mai, soprattutto ora che le piattaforme si espandono nel regno di televisori, telefoni e oltre.

Fonte

Ubuntu 12.04 potrà essere copiata sul CD

Le immagini ISO di Ubuntu desktop in questo ciclo di sviluppo sono state sempre più grandi di 700 MB e non potevano più entrare nei classici CD. Quindi il sistema operativo doveva essere installato attraverso l'uso di un dispositivo USB o di un DVD. Sicuramente questa situazione poteva essere scomoda sia per tutti coloro che non dimestichezza nell'installazione tramite pen-drive e sia a causa del costo dei DVD che è sicuramente più elevato dei classici CD.

Per questo uno degli argomenti che sono stati trattati nell'ultimo Ubuntu Development Summit verteva proprio sulla riduzione delle immagini ISO, infatti gli sviluppatoti stanno cercando di far si che Ubuntu entri nuovamente nei CD, togliendo quei programmi che potrebbero essere inutili o poco utilizzati durante la sessione Live.

fonte

Notizie dalla comunità

Un CD tutto... italiano!

Con un annuncio sul suo blog, il Consiglio della Comunità Italiana di Ubuntu ha annunciato un nuovo progetto, che coinvolge un po' tutti i suoi gruppi: un'edizione Italiana del CD di Ubuntu! L'obiettivo è quello di rendere disponibile un'edizione tutta Italiana di Ubuntu a partire dalla versione 12.04.
Come si legge nell'annuncio, si tratta di un progetto di cui si è discusso nel corso degli ultimi due UDS (Ubuntu Developer Summit) e che mira ad avere dei CD localizzati, per consentire a tutti quegli utenti di lingua diversa dall'inglese di avere già disponibili tutte le traduzioni e tutta la documentazione direttamente nella propria lingua.

Se avete sempre pensato che vi piacerebbe contribuire ad Ubuntu ma non sapevate bene da che parte iniziare, questa potrebbe essere una buona occasione per cominciare! Il Gruppo Test ed il Gruppo Traduzione sono sempre alla ricerca di nuove forze, in particolare ora per portare avanti al meglio questo progetto!

Fonte

Nuovo membro di Ubuntu-it Giulio Tani

Questa settimana la Comunità italiana di Ubuntu ha visto un nuovo ingresso tra le sue file.

Giulio Tani è ora membro ufficiale di Ubuntu-it.

Sin dall'inizio dello sprint di FCM portato avanti nei mesi estivi, Giulio Tani per 16 numeri, in maniera costante e continuativa, si è prodigato dapprima nel tradurre gli articoli per poi passare anche alla fase di revisione.

Sempre molto presente all'interno del gruppo FCM, è più volte intervenuto nelle discussioni del gruppo in maniera costruttiva e, dal settembre 2011, è entrato a far parte del gruppo dei traduttori stabili del gruppo FCM su Launchpad.

Nel gruppo FCM ha dato prova di estrema affidabilità, voglia di crescere e mettersi in discussione nonché buone qualità di traduzione degli articoli.

Partecipa anche ad altri progetti in avanzata fase di sviluppo del gruppo FCM.

Che dire in più di quello che è stato detto.

Complimenti Giulio, ben arrivato tra noi.

[[http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=510281|Fonte]

FCM Italia Case Study in una tesi di sociologia

Il gruppo Ubuntu FCM italiano è diventato un case study di sociologia, psicologia sociale, computer-mediated communication e social network analysis. Davide Miceli, studente in Culture e linguaggi per la comunicazione, nonché membro di FCM, ha completato la sua tesi di laurea in sociologia dei media digitali, concentrata sullo studio delle comunità online attraverso l'analisi del gruppo Full Circle Magazine Italia, dal titolo “Socioeconomia, barriera tecnologica e limiti sociali: analisi della FCM italian community”.

http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=510281

Il file disponibile sotto licenza Creative Common ile (in versione pdf ed epub per E-Book), è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0 (Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported) è visionabile on-line su www.scribd.com facendo clic direttamente su questo link

http://www.scribd.com/doc/84296460

Sempre dal sito di Scribd è possibile anche il download dell'intero documento in formato pdf.

buona lettura!

Vi terremo informati!

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 90642, +438 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 106, -2 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 46968, +138 rispetto la scorsa settimana;

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Andrea Colangelo

Leo Iannacone

Paolo Rotolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

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