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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 16 del 2011, riferito alla settimana che va da lunedì 18 a domenica 24 aprile. Per qualsiasi commento, critica o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Fine del ciclo di vita per Ubuntu Desktop 8.04

Rilasciata il 24 aprile 2008, la versione Desktop di Ubuntu 8.04 LTS "Hardy Heron" ha quasi raggiunto il termine dei 36 mesi di vita e quindi è a compimento del suo ciclo, così come previsto. Dal 12 maggio 2011 cesserà il supporto a tale versione e di conseguenza anche il rilascio dei pacchetti di correzione degli errori.

Il supporto per la versione server, invece, durerà ancora altri due anni. Infatti, le versioni server LTS prevedono un supporto di 60 mesi.

Per chi non l'avesse ancora fatto è consigliato l'aggiornamento alle versioni successive. È da ricordare che è possibile un avanzamento diretto alla versione LTS successiva, Ubuntu Desktop 10.04 LTS "Lucid Lynx". Da questa, per chi lo desidera è poi possibile avanzare alla 10.10, l'attuale ultimo rilascio stabile di Ubuntu.

Sul wiki italiano sono disponibili le guide per aggiornare a Ubuntu 10.04 LTS e a Ubuntu 10.10.

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Fine del ciclo di vita per Ubuntu Server 6.06

Ubuntu Server 6.06 "Dapper Drake" è la prima versione server LTS (long term support) in assoluto a raggiungere la fine del ciclo di vita.

Il supporto LTS di 60 mesi per la versione server fu infatti introdotto con questa versione al fine di garantire supporto alla organizzazioni che necessitano di un sistema stabile e supportato per lungo tempo.

Essendo stata lanciata il primo giugno 2006, il supporto terminerà il primo giugno 2011. Successivamente terminerà anche il rilascio di pacchetti di correzione degli errori.

Per chi non l'avesse ancora fatto è consigliato l'aggiornamento alle versioni successive. È da ricordare che è possibile un avanzamento diretto alla versione LTS successiva, Ubuntu Desktop 8.04 LTS "Hardy Heron". Successivamente, da questa, è poi possibile avanzare alla successiva LTS, la 10.04.

Sul wiki italiano sono disponibili le guide per aggiornare a Ubuntu 8.04 LTS e a Ubuntu 10.04 LTS.

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-3 ... -2 ... -1 ... sta arrivando

Mancano ormai solo tre giorni (o forse due per la maggior parte dei lettori) all'uscita ufficiale di Ubuntu 11.04. Per ingannare l'attesa in questi ultimi giorni ripassiamo velocemente le modalità per ottenere il nuovo rilascio.

Per tutti coloro che hanno già Ubuntu 10.10 installato probabilmente la via più veloce è effettuare l'upgrade tramite il gestore aggiornamenti. Per coloro che ancora non hanno Ubuntu o che comunque vogliono installarlo da zero sarà possibile scaricare la nuova versione dalla pagina internazionale di download di Ubuntu oppure richiedere una copia del cd gratuitamente al Progetto CD Ubuntu.

Vi ricordiamo che all'uscita del rilascio saranno in molti a volere scaricare la nuova versione e che per non appensantire i server sarebbe preferibile scaricare l'immagine del CD o del DVD desiderata utilizzando il protocollo BitTorrent che potrebbe addirittura risultare più veloce per molti specialmente nei primi giorni.

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Nuova versione di VirtualBox compatibile con Unity

Volete provare la nuova interfaccia di Ubuntu 11.04 senza creare una nuova partizione? Fino a qualche tempo fa non era possibile.

Il 22 Aprile scorso, invece, è stata rilasciata la nuova versione di Virtualbox, la 4.0.6 che è finalmente compatibile con Unity grazie al supporto per X.Org Server 1.10. Per abilitare Unity nelle precedenti versioni, infatti, serviva modificare manualmente il codice di Virtualbox, un'operazione non semplice per gli utenti poco esperti.

"generalmente funziona", racconta un utente, che ha espresso le sua opinione sul nuovo Virtualbox:

"Ha qualche problema minore ma funziona, e soprattutto è un'opportunità per provare Unity facilmente."

Per installare con successo Natty dovrete installare Virtualbox, creare una nuova macchina virtuale, barrare la casella Accelerazione 3D nelle impostazioni e, dopo l'installazione del sistema operativo, installare le Guest Addition e riavviare il sistema.

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L'App di Ubuntu One Music per Android aggiunge nuove funzionalità

L'App Ubuntu One Music per Android continua a migliorare aggiungendo nuove funzionalità. Si tratta di un'applicazione che permette a tutti i possessori di un dispotivo mobile Android con connessione a banda larga di abbonarsi al servizio Ubuntu One Music e di ascoltare in streaming la musica dal proprio account.

Tra le novità la più importante è forse finalmente la possibilità di creare e modificare una playlist personale all'interno dell'applicazione, una caratteristica che in molti aspettavano e che sorprendentemente non era stata inserita nella versione precedente; oltre a questo esiste ora la possibilità, che farà sicuramente piacere a molti, di vedere un'icona delle copertine degli album che si stanno ascoltando.

Dal punto di vista tecnico è stata migliorata notevolmente la velocità nell'accesso alle grandi librerie di musica ed è stato aggiunto il supporto per i file .ogg e i non-DRM di iTunes.

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Notizie dalla comunità

Tutto pronto per "UP!2011" - Ubuntu Party 2011 a Schio (VI)

Il comitato organizzatore formato da PaoloSammicheli e DarioCavedon, rende noto che è tutto pronto per lo svolgimento del primo "Ubuntu Party" italiano, che si terrà sabato 30 Aprile e domenica 1 maggio a Schio (VI). Il programma è ormai definito nei minimi dettagli, e c'è anche una novità. Oltre ai talk in programma, negli stessi orari ci sarà spazio anche per "Ubuntu Cafè", uno spazio dove chiedere informazioni su Ubuntu, installare Ubuntu 11.04 sul proprio PC, ricevere assistenza e... fare 4 chiacchiere bevendo un caffè.

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Altre notizie

Dal mondo

ES: la regione autonoma delle Asturie adotta la tecnologia del software libero

L'asturiano Technology Services Consortium (CAST), costituito dal governo del Principato delle Asturie, ha lanciato un programma volto a istituire una piattaforma comune open source per portali aziendali, in 60 comuni della regione.

Grazie alla piattaforma Liferay Portal, il CAST fornirà tutti i consigli, in modo che ogni comune selezionerà le applicazioni e le funzionalità più interessanti, con la possibilità di aggiungere nuovi canali di comunicazione attraverso il web interattivo 2.0 (blog, forum, wiki ...) e il nuovo mondo dei social network.

Il progetto, che è già nella sua fase finale di attuazione, in breve tempo ha già consentito l'avvio di ben 46 siti.

E' bene precisare che non ci troviamo di fronte ad una iniziativa occasionale ed estemporanea: l'attenzione dell'amministrazione dello Stato spagnolo per il software libero, è cominciata già negli anni '90, quando l'allora Ministero della Pubblica Amministrazione ha effettuato la prima grande migrazione al software libero di 1.375 server. Allo stato attuale, non vi è regione autonoma che non si sta attrezzando per sviluppare progetti legati agli standard aperti.

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Germania: Alcuni parlamentari chiedono al governo di dare supporto al software libero

Il partito politico tedesco Alleanza '90/Il verde chiede al governo Federale di fare di più per diffondere l'uso del software libero. I parlamentari non approvano il fatto che il ministero degli Affari Esteri stia tornando all'uso di software proprietario per i desktop e di applicazioni office proprietarie.

Il partito ha inviato una lista di 39 interrogazioni al governo. Alcune delle domande sono generali, per esempio riguardano le politiche Federali sull'open source, gli standard aperti e l'indipendenza dai vendor. Inoltre chiedono anche le stime specifiche dei costi richiesti dallo sviluppo di driver open source per l'hardware utilizzato dal ministero degli Esteri, e vogliono sapere in dettaglo i costi della scrittura di moduli proprietari per i lettori di impronte usati dal ministero.

Sul suo sito, Konstantine von Notz scrive di essere sorpreso che il ministero degli Esteri stia tornando a software proprietario lato desktop, sottolineando che l'Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica (Bundesamts für Sicherheit in der Informationstechnik, BSI) ha più volte ripetuto che la diversità del software è un aspetto chiave della strategia IT Federale e che l'obiettivo del Governo è di evitare "monoculture", perché rendono i sistemi più vulnerabili.

Le interrogazioni arrivano due mesi dopo la risposta del Ministero degli Affari Esteri ad una prima serie di interrogazioni parlamentari per l'SPD (Partito Social-Democratico).

La "Free Software Foundation" Europea (FSFE), accoglie con piacere questa seconda tornata di interrogazioni: in una dichiarazione pubblicata venerdì scorso, il gruppo afferma che l'inversione nella strategia IT del ministero non dovrebbe passare sotto segreto.

L'intenzione del ministero degli Affari Esteri di convertire 11000 postazioni da sistemi "vendor-indipendent" a sistemi operativi proprietari e suite di office proprietarie fu resa nota all'inizio dell'anno. Il Ministero spera che questa mossa risolva i problemi di interoperabilità con gli altri Ministeri.

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Svizzera: dal Cantone di Ginevra, il nuovo piano per la promozione del software libero a scuola

Il Cantone di Ginevra ha approvato il nuovo piano in materia di istruzione, al fine di promuovere il software libero in campo educativo. Nello stesso sono stati fissati gli obiettivi da raggiungere a medio e lungo termine e sono state delineate alcune linee guida per i successivi progetti applicativi.

Questo "documento-guida" è il frutto di un paziente e fitto scambio di opinioni tra i tre livelli di istruzione (primaria, secondaria di I e II grado), del Dipartimento della Segreteria Generale e la Direzione dei Sistemi dei servizi Informativi per la scuola.

Qui un estratto dei temi legati al software libero e agli standard aperti, in tema di educazione alla libertà collaborativa.

Fonte

Dallo stivale

Storie di successo: Ubuntu nella scuola media Fracassetti-Betti di Fermo

Un nuovo felice caso di adozione di Ubuntu nelle scuole si è concretizzato a Fermo, presso la Scuola Media Fracassetti-Betti, dove il nostro sistema operativo preferito equipaggia da pochi giorni i computer dell'aula multimediale dell'Istituto, a disposizione di docenti e alunni.

L'iniziativa è nata da un'idea del prof. Cristian Minnucci, docente di Matematica e Scienze e utente di Software Libero, che ha proposto un progetto di riorganizzazione del parco informatico già a disposizione della scuola, comprensivo di computer più e meno obsoleti, ormai in disuso e parzialmente non più funzionanti. Il Dirigente Scolastico, il prof. Carlo Verducci, ha accolto con entusiasmo la proposta e da lì, grazie alla collaborazione con il FermoLUG, che ha fornito assistenza tecnica per i lavori, nel giro di alcune settimane si è proceduto a fare un inventario dell'hardware ancora funzionante, ad assemblare i computer, e infine ad installare e configurare Ubuntu 10.04 LTS e la rete locale.

Computer destinati all'abbandono, troppo obsoleti e lenti per essere utilizzati con altri sistemi operativi proprietari sono tornati a nuova vita grazie ad Ubuntu. Come da regolamento dell'aula di informatica della scuola, i computer sono stati attrezzati da pacchetti di software esclusivamente libero, che i ragazzi avranno a disposizione per le attività didattiche. Di particolare importanza il programma iTALC, che consente al docente di assumere il controllo dei computer degli alunni o di seguire sul proprio monitor le attività che i ragazzi svolgono autonomamente. Consistente anche il risparmio in termini economici per l'istituto, che a costo zero è riuscito a dotarsi di un'aula informatica moderna e soprattutto libera, primo caso del genere tra le scuole medie della Provincia di Fermo.

L'aula è fin d'ora a disposizione della scuola, e in virtù dell'accordo di collaborazione con il FermoLUG potrà essere utilizzata anche per ospitare corsi di informatica rivolti al personale scolastico ma anche a persone non legate all'Istituto che vogliano migliorare le loro conoscenze su Linux, Ubuntu e l'intero panorama del software libero.

Il Software Libero sbarca nella Pubblica Amministrazione a Fabriano

In un articolo pubblicato nel marzo 2011, l'organizzazione italiana del software libero (PDP FSUG), ha accolto con entusiasmo la mossa politica unanime a favore del software libero votato nel 2010 in occasione del Consiglio Comunale di Fabriano, comune del centro Italia.

Nel novembre 2010 il Consiglio comunale di Fabriano ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno riguardo l'uso del software libero nell'amministrazione comunale. Tutti i consiglieri hanno condiviso l'opinione che potrebbero essere risparmiati notevoli fondi con aumenti di benefici nel passaggio al software libero. Essi hanno sottolineato in particolare: le licenze gratuite, la riduzione dei rischi di virus, l'uso di macchine meno potenti e le opzioni di personalizzazione.

Dopo aver ricordato il fatto che diversi enti pubblici in Italia sono già transitati con successo al software libero, il Consiglio ha incaricato il sindaco e il governo locale di Fabriano:

  • A coinvolgere il PDP Free Software User Group (PDP FSUG) - che si trova a Fabriano - al fine di valutare insieme quali siano le possibili opzioni per un passaggio effettivo del comune al software open;
  • A lanciare alcuni progetti di software libero, in particolare nelle scuole in cui questo software potrebbe giocare un ruolo educativo;
  • Al rilascio di una valutazione economica della spesa riguardante le licenze software prima dell'approvazione del bilancio di previsione 2011;
  • All'elaborazione un progetto per la riorganizzazione delle licenze, che deve essere approvato entro il 31 marzo 2011

In una recente dichiarazione, il PDP FSUG ha accolto con favore l'approvazione unanime come il segno che l'adozione del software libero è indipendente dalla politica di parte. L'associazione ha perciò sottolineato che il testo adottato dal Consiglio Comunale delinea chiaramente che le motivazioni dietro la scelta del software libero vanno al di là del mero costo per l'aumento dell'efficienza, citando il documento: "la maggior parte delle aziende di software sfruttano gli effetti negativi dell'IVA ".

I programmi per computer sono utilizzati per automatizzare alcuni processi di lavoro e per eseguire calcoli lunghi e complessi, il che rende possibile effettuare compiti in modo più efficiente e rigoroso, spiega PDP FSUG. E continua: "Le aziende proprietarie di software trasformano gli utenti in clienti per l'azienda che produce software; così facendo i prodotti saranno venduti al prezzo più alto e prodotti al costo più basso in modo da generare guadagni, come se fossero scatolette di tonno .." Il software è molto più di questo e "chiunque realizzi questo va nella direzione giusta".

L'articolo PDP FSUG poi torna sul fatto che il Consiglio fa riferimento in modo esplicito nel proprio documento a soggetti pubblici ben noti in Italia (servizio sanitario regionale di Bologna, Emilia Romagna, un certo numero di scuole) dove il passaggio all'open source ha portato risultati tangibili. L'autore della dichiarazione esprime il suo apprezzamento per questo riconoscimento, pur rilevando che molti altri esempi sono degni di nota, ad esempio, la migrazione di 3600 computer ad OpenOffice nel comune di Bologna o l'intento del Comune di Firenze di convertire totalmente il suo parco software.

Fonte Ulteriore Fonte

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 85993, -697 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 38, +1 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 49221, +310 rispetto la scorsa settimana;

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Matthew East

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

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