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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 20 del 2010, riferito alla settimana che va da lunedì 17 a domenica 23 maggio. Per qualsiasi commento, critica o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

il Debian Project Leader all'Ubuntu Developer Summit

Stefano Zacchiroli, recentemente nominato Debian Project Leader, è intervenuto all'ultimo Ubuntu Developer Summit che si è svolto a Bruxelles, dal 10 al 14 Maggio. È disponibile il video del suo intervento e il suo report nella lista debian-project (in Inglese). I membri della nostra comunità presenti all'evento gli hanno posto alcune domande per la nostra newsletter.

- Ciao Stefano, innantuzutto complimenti. Per iniziare puoi descrivere brevemente il ruolo del project leader in Debian ai nostri lettori?

Certamente. Innanzitutto è importante precisare che il ruolo del Debian Project Leader (DPL), è definito nella Costituzione Debian, documento costitutivo del progetto Debian. Il ruolo del DPL consiste essenzialmente in compiti di comunicazione (sia interna che esterna al progetto), di decisione urgenti, o per i quali altri non hanno responsabilità (e.g. decisioni su come utilizzare il denaro che i sostenitori donano a Debian), e di guida delle discussioni all'interno della comunità Debian.

Per tutto il resto, Debian è profondamente una "do-ocracy" (ogni sviluppatore che ha la responsabilità di un pacchetto o altra area del progetto è libero di decidere in autonomia in tale area) e una democrazia (gli sviluppatori Debian nella loro interezza possono votare per prendere decisioni, possibilmente anche ribaltando decisioni individuali, comprese quelle del DPL).

- Ubuntu è la derivata Debian attualmente di maggiore successo. Nel tuo talk all'UDS (disponibili online le slides), hai parlato del rapporto tra le due distribuzioni. Puoi riassumerci quali sono i punti positivi e negativi circa il rapporto tra le due distribuzioni?

Nel talk ho innanzitutto spiegato che ci sono interessi comuni nel collaborare tra Debian e Ubuntu, in particolare c'è l'interesse che dovrebbe essere comune di migliorare il software libero che entrambi distribuiamo, e solo collaborando possiamo farlo al meglio.

Poi ho evidenziato gli aspetti che funzionano al meglio della collaborazione tra Debian e Ubuntu: in particolare, abbiamo molti team "misti", in cui collaborano sviluppatori delle due distro per produrre una base comune di pacchetti che viene uploadata in Debian, e poi fluisce naturalmente verso Ubuntu. È interessante notare che gli sviluppatori Ubuntu che sono parte di tali team spesso e volentieri diventano poi membri di Debian o come Debian Maintainer (DM) o come veri e propri Debian Developer (DD).

Infine ho evidenziato cosa potrebbe funzionare meglio, in particolare, evidenziando le richieste che la comunità Debian spesso avanza a quella Ubuntu e a Canonical. Tali richieste sono in buona sostanza quelle di comportarsi da "bravi downstream" (ovvero: fare triaging dei bug Ubuntu ed eventualmente forwardare i bug a Debian) e, per quanto riguarda Canonical, di comportarsi da "bravi upstream" (e.g.: non rilasciare software che sia difficile da "de-brand-izzare", essere reattivi alle richieste anche di Debian e non solo di Ubuntu, ecc.).

Notate che io ho avanzato queste richieste perché conosco bene il lato Debian; mi aspetto naturalmente che simili insoddisfazioni di Ubuntu verso Debian mi vengano presentate di rimando. Comunicare è il primo passo indispensabile per risolvere i problemi.

- Secondo te quale potrebbe essere la ricetta per migliorare la collaborazione tra le due comunità?

Entrambe le comunità devono migliorare su vari aspetti. Lato Debian, dovremmo capire che la comunità Ubuntu per noi è una risorsa: ho infatti capito all' UDS che molti sviluppatori Ubuntu (in senso lato), sono sensibili ai valori di Debian (democrazia, do-ocracy, libertà del software, ...), e sono coscienti che a volte Ubuntu non li rispetta fino in fondo (per giuste ragione aziendali, per carità). Questo bacino di potenziali sviluppatori sarebbe ben contento di contribuire a Debian, specie sapendo che il loro lavoro in quel modo beneficia entrambe le distribuzioni. A Debian serve in tal senso un po' più di predisposizione a capire tutto ciò ... e un po' di migliore "marketing" per farsi conoscere dalla comunità Ubuntu!

Lato Ubuntu, serve a mio avviso un po' più di "peer pressure" all'interno della comunità, per conoscere Debian e per invogliare i membri della comunità a contribuire anche a tale distribuzione. Inoltre (ma questo è più a livello Canonical che non comunitario), serve una maggiore implementazione del vecchio mantra del software libero "give credit where credit is due".

- Ci sono iniziative che puoi anticiparci?

Di già pronte e organizzate no, ancora nulla. Però credo che a livello delle piccole comunità locali sia importante cominciare a pensare a eventi congiunti Debian/Ubuntu. In particolare, penso sarebbe utile a entrambe le comunità, organizzare eventi tecnici tipo hacklab, durante i quali i membri di una comunità spiegano all'altra come contribuire (bug forwarding, patch, ...), e come diventarne membri, e viceversa. Chissà, magari in Italia potremmo cominciare a dare il buon esempio!

Altre notizie

Dal mondo

Ubuntu Maverick cambia menu del suono

Ubuntu 10,10 vedrà l'introduzione di un 'menu sonoro unico', progettato per consentire agli utenti di controllare agevolmente la riproduzione delle opere musicali. Con l'introduzione di questa novità, si gioca però su più di una semplice gestione del volume.

Infatti, secondo quanto preannunciato, si tratta di una ottimizzazione della gestione complessiva delle applicazioni, che utilizzano il menu audio. In altre parole, il nuovo menu fungerà per gli utenti da "telecomando", che consentirà agli stessi di cambiare traccia, playlist di inizio e di opere d'arte nel display.

Per maggiori informazioni, fare clic nella seguente pagina.

Fonte

GUADEC 2010: sono aperte le iscrizioni

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni a GUADEC, la conferenza annuale di GNOME, che si terrà a l'Aia, Paesi Bassi, dal 24 al 30 luglio 2010. La conferenza è prevista per attirare più di 500 partecipanti, al fine di discutere il futuro del progetto. Composto da centinaia di sviluppatori volontari e aziende leader del settore, la GNOME Foundation è una organizzazione impegnata a sostenere l'avanzamento di GNOME.

"Siamo entusiasti e onorati di ospitare GUADEC l'anno prossimo", ha detto van Reinout Schouwen. "Con il prossimo rilascio di GNOME 3.0, siamo sicuri che la conferenza sarà uno dei più importanti nella storia del progetto GNOME. Vorremmo invitare le comunità del software libero nel nostro paese e all'estero, per sfruttare questa opportunità e dimostrare al mondo che la tecnologia offre soluzioni aperte per tutti! "

Le quote di iscrizione hanno diversi livelli:

  • Livello Professionale: € 250, include in omaggio una t-shirt e l'accesso alla reception dei professionisti.
  • Livello standard: € 100, include in omaggio una t-shirt.
  • Semplice iscritto alla fondazione GNOME: € 75, include in omaggio una t-shirt.
  • livello studentesco: nessuna commissione.

I proventi raccolti saranno utilizzati per finanziare i rimborsi di viaggio, per quei contribuenti che non sono in grado di partecipare a causa di motivi finanziari. La registrazione e il pagamento da versare in tutta sicurezza, si effettuare all'indirizzo: https://register.guadec.org /

Fonte

Linux Fundt lancia una carta di credito per le aziende del Regno Unito

Già da qualche anno, gli amanti dell'Open Source d'oltreoceano, hanno a disposizione un mezzo molto utile e pratico per contribuire ai vari progetti basati su Linux: infatti grazie a LinuxFundt, è presente sul mercato statunitense una carta di credito, che può essere usata per qualsiasi acquisto, e che prevede per ogni spesa effettuata che una piccola percentuale vada come donazione per Linux. Ora questa possibilità è arrivata anche da questa parte dell'oceano: una versione "Business" della carta di credito è stata lanciata nel febbraio scorso per il mercato del Regno Unito. Purtroppo come detto sopra, non si tratta di una carta di credito per tutti, ma riservata alle aziende e con specifici servizi per le aziende, quindi non adatta a persone singole; comunque si tratta di una nuova opportunità per contribuire in modo semplice allo sviluppo del software libero che speriamo trovi la sua giusta diffusione tra le aziende del Regno Unito.

Fonte

Dallo stivale

ESC2K10: Forte Bazzera, Venezia

L'edizione del 2010 dell'END SUMMER CAMP (ESC) avrà luogo quest'anno presso Forte Bazzera a Venezia dal 3 al 5 settembre. Una occasione per tutti gli appassionati del software libero e gli "smanettoni", italiani e non, di ritrovarsi e confrontarsi per condividere le proprie esperienze. Il motto del raduno è di unire l'utile al dilettevole, e di intervallare seminari e talk di vari livelli di approfondimento con momenti più ludici quali il campeggio grigliate e lan party. Tutti possono partecipare, specialmente se in possesso di una tenda, e per chi è interessato, è già possibile contattare l'organizzazione per eventualmente proporre un proprio intervento o promuovere un workshop.

Fonte

Rubriche settimanali

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 81208, -146 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 28, +0 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 36550, -463 rispetto la scorsa settimana;

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Alessandro Ghersi

Luca Falavigna

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

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