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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 13 del 2010, riferito alla settimana che va da lunedì 29 mazo a domenica 4 aprile. Per qualsiasi commento, critica o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Annunciata Ubuntu 10.10: Maverick Meerkat

Nel suo blog, Mark Shuttleworth ha annunciato il nome in codice di Ubuntu 10.10: Maverick Meerkat. Il Meerkat, che in Italiano viene chiamato Suricato, è un simpatico mammifero che vive in branchi di cinquanta e più esemplari, principalmente nelle pianure aride e semi-desertiche dell'Africa meridionale. Gli amanti di Disney ricorderanno sicuramente Timon dal cartone animato Il Re Leone. L'aggettivo Maverik, invece, viene tradotto in Italiano come anticonformista, indipendente o anche individualista. L'accoppiata nasce dall'idea di Shuttleworth che il prossimo rilascio di Ubuntu sarà agile, veloce e sociale proprio come il suricato. Sarà inoltre una versione anticonformista: Mark dice a chiare lettere di volere un sistema da poter essere installato in ogni singolo computer casalingo (every single consumer PC that ships from a major manufacturer), e per far ciò non bisogna aver paura di cambiare. Il prossimo appuntamento, per conoscere le prime anteprime su Ubuntu 10.10, è fissato per l'Ubuntu Developer Summit di Bruxelles.

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Notizie dalla comunità

Alberto Russo Ubuntu member-it

Siamo contenti di annoverare Alberto Russo tra i membri della comunità italiana di Ubuntu. Da quasi un anno offre il suo apporto al Gruppo Promozione, scrivendo articoli per la Newsletter Italiana. Molto disponibile inoltre ad aiutare coloro che si affacciano per la prima volta alla comunità; recentemente ha aderito con entusiasmo al nuovo Gruppo Test.

L'assegnazione ad Alberto della membership ubuntu-it, rappresenta quindi un riconoscimento della sua crescita e del suo peculiare contributo. La membership comporta anche il diritto ad avere un indirizzo email @ubuntu-it.org e la possibilità di aggregare il proprio blog al Planet della comunità.

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Altre notizie

Dal mondo

Arriva GNOME 2.30

La "GNOME Foundation", composta da centinaia di sviluppatori volontari e da innumerevoli aziende leader del settore, è orgogliosa di annunciare l'arrivo di GNOME 2.30! L'ultima versione stabile del popolare ambiente grafico, che comprende grandi implementazioni aziendali e milioni di utenti domestici in tutto il mondo. La versione 2.30 contiene significativi miglioramenti per l'utente finale, con l'aggiunta di altrettanti miglioramenti della piattaforma per gli sviluppatori, tappa essenziale per la costruzione del prossimo GNOME 3.0, con l'anteprima del rivoluzionario GNOME Shell. Quest'ultima presenta un'innovativa interfaccia utente che sfrutta le tecnologie del "compositing". GNOME Shell semplifica l'aggiunta di spazi di lavoro, l'avvio delle applicazioni usate più di frequente e l'accesso ai file e documenti più usati.

Ecco le principali novità utente di GNOME 2.30:

  • La Messaggistica istantanea Empathy ha guadagnato molte importanti caratteristiche
  • Note Tomboy è ricco di nuove funzionalità
  • Molti miglioramenti sulla gestione complessiva della sicurezza del sistema
  • Controllo delle proprie attività con l'applet "Conteggio tempo"
  • Gestione migliore dei propri PDF
  • Con il browser web Epiphany, sono stati risolti moltissimi problemi, vecchi e nuovi, e molte nuova funzionalità sono state aggiunte.
  • Facilità di collegamento a postazioni remote, con una maggiore sicurezza attraverso una "tunnel" SSH.

Le novità della piattaforma GNOME per gli sviluppatori, sempre per la versione 2.30, comprendono:

  • Evolution ed Evolution-Data-Server hanno rimosso completamente le loro dipendenze verso Bonobo, in previsione di GNOME 3.0. Evolution-Data-Server ora utilizza D-Bus mantenendo inalterate le proprie API.
  • Brasero dispone del supporto a GObject-introspection per libbrasero-media e libbrasero-burn.
  • L'ingranditore di schermo di GNOME, gnome-mag, supporta D-Bus poiché il supporto a Bonobo è stato deprecato.
  • Devhelp supporta la modalità a schermo intero ed è in grado di cercare i simboli all'interno del sito library.gnome.org quando questi non sono disponibili localmente.
  • In GLib è stato aggiunto GConverter, un'interfaccia generica per conversione di dati. I thread sono ora abilitati automaticamente quando viene chiamata g_type_init().
  • In gnome-keyring è stata implementata un'API D-Bus per un sistema di archiviazione password multi-desktop.

A proposito di questa nuova crescita, Paul Frields, leader de Red Hat e del progetto Fedora, ha recentemente dichiarato come sia un punto di grande orgoglio, che il team di Red Hat e i membri della comunità di Fedora, abbiano contribuito in maniera così significativa a GNOME.

Og Maciel dichiara: "Ora abbiamo più di 50 lingue diverse con almeno l'80% di tradurre l'interfaccia utente, il che significa che maggiori persone saranno in grado di godere del loro ambiente desktop preferito, nella loro lingua madre!". L'impegno di GNOME per l'usabilità, la qualità e la regolarità dei suoi rilasci, è un fattore chiave anche per il successo di Ubuntu, come ha dichiarato il fondatore di Canonical Mark Shuttleworth. GNOME viene definito da Shuttleworth un vero e proprio standard, per una comunità originale e dinamica, che ha come obiettivo principale la realizzazione di un desktop innovativo, libero e familiare, di qualunque estrazione informatica appartengano gli utenti. È possibile provare in una macchina virtuale GNOME 2.30, mediante il GNOME Live Media. Complimenti allora per il proseguo di questo progetto, il quale include anche un ambiente di sviluppo per la realizzazione di nuove e stabili applicazioni software.

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Il re-branding di Kubuntu

Sull'onda del rinnovamento della brand identity di Ubuntu anche Kubuntu rivede il proprio look, presentando un nuovo logo disegnato da Roman Shtylman (lo stesso che ha disegnato il tema KDM). Ecco dunque come si presenterà il nuovo logo di Kubuntu. La "K" è ancora provvisoria, in attesa che Ubuntu fornisca la versione definitiva del nuovo font.





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Svizzera: l'ente che gestisce i Sistemi Informativi nelle scuole raccomanda di passare all'Open Source

L'SFIB (Schweizerischen Fachstelle für Informationstechnologien im Bildungswesen), l'agenzia incaricata della gestione dei Sistemi Informativi nelle scuole Svizzere, il primo di marzo ha pubblicato sul proprio sito diversi documenti che raccomandano alle scuole di passare a software open source, interrompendo l'acquisto o il rinnovo delle licenze di applicazioni proprietarie. La stessa agenzia stà anche sviluppando servizi di supporto per aiutare le scuole che decideranno di percorrere questa strada.

L'SFIB è parte di "Educa", un servizio no-profit fondato dal governo Svizzero. Tra le diverse iniziative per la promozione dell'open source nelle scuole Educa stà per far partire un progetto pilota: Lernstick, una penna USB con istallati Linux ed un centinaio di applicazioni educative, quali ad esempio KGeography per lo studio della geografia, GeoBra (programma di matematica) e molti altri.

Il gruppo parlamentare per la sostenibilità digitale ha elogiato in una nota l'iniziativa dell'SFIB, sottolineandone il contributo nella limitazione dei costi e nell'incremento dell'innovazione. I media Svizzeri e Tedeschi scrivono che la raccomandazione è frutto dei contrasti con il principale fornitore di software per le scuole, contrasti riguardanti i costi delle licenze e i temi relativi alla norme sulla privacy.

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Dallo stivale

Corte Costituzionale: è legittimo favorire il software libero

Poco più d'un anno fa, il Consiglio della Regione Piemonte approvava una Legge regionale in materia di informatizzazione della Pubblica Amministrazione, esattamente la n. 9 del 26 marzo 2009. Essa, tra le altre cose, stabiliva quanto segue: "...la Regione nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico, privilegia i programmi appartenenti alla categoria del software libero e i programmi il cui codice è ispezionabile dal titolare della licenza." (art. 6 co. 2°). La medesima legge regionale, riguardo alle licenze relative al software libero, così si esprimeva nell'art. 1 comma 3: "Alla cessione di software libero non si applicano le disposizioni di cui all' articolo 171-bis della legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio), come sostituito dall' articolo 13 della legge 18 agosto 2000, n. 248 (Nuove norme di tutela del diritto d'autore)".

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, impugnava questa normativa regionale, chiedendo alla Corte Costituzionale di dichiararla illegittima, in quanto dal suo punto di vista violava il principio della libera concorrenza. Il ricorso della Presidenza del Consiglio muoveva anche altri rilievi, alcuni dei quali sono stati accolti dalla Corte Costituzionale con la SENTENZA N. 122 del 2010, che ha infatti annullato il 3° comma dell’articolo 1 e l’articolo 3, finendo così per rendere maggiormente coerente l'impianto della Legge presa in esame.

La Corte, con la sua chiarificazione, ha però reso anche esplicito ciò che la realtà del Software Libero nei fatti rappresenta, vale a dire una categoria giuridica avente carattere generale. Sottolinea infatti la Sentenza: "Non sarebbe dato comprendere come la scelta di un ente rispetto ad una caratteristica e non ad un prodotto ... possa essere considerata invasiva della norma sulla tutela della concorrenza". Poco dopo la stessa Corte ancora chiarisce: "I concetti di software libero e di software con codice ispezionabile non sono nozioni concernenti una determinata tecnologia, marca o prodotto, bensì esprimono una caratteristica giuridica". In sostanza, fermo restando che ci deve essere una valutazione comparativa previa di tipo tecnico-economico nella scelta dell’ente, preferire Software Libero non viola la libertà di concorrenza, in quanto la libertà del software, per l’appunto, è una caratteristica giuridica generale e non una caratteristica tecnologica legata a uno specifico prodotto o marchio. La sentenza costituzionale, ha quindi stabilito questo principio: una regione può avvalersi preferenzialmente del software libero, senza per questo violare il principio della libera concorrenza.

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Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 77646, +594 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 26, -1 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 37067, +113 rispetto la scorsa settimana;

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Alessandro Ghersi

Alessio Treglia

Luca Falavigna

Matthew East

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

Licenza adottata

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