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Differenze tra le versioni 63 e 86 (in 23 versioni)
Versione 63 del 28/04/2015 19.50.05
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Commento:
Versione 86 del 19/10/2016 11.49.06
Dimensione: 10352
Commento: Download 16.04.1; Rimando a 16.04 per Snappy Core; inserito paragrafo Altri progetti
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 7: Linea 7:
<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=595988"; rilasci="14.04")>> <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=595988"; rilasci="16.04 14.04")>>
Linea 13: Linea 13:
Con l'uscita del '''[[http://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-2-model-b/|Raspberry Pi 2 Model B]]''', dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è ora più agevole installarvi Ubuntu. Con l'uscita del '''[[http://www.raspberrypi.org/products/raspberry-pi-2-model-b/|Raspberry Pi 2 Model B]]''', dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è ora più agevole installarvi Ubuntu.<<BR>>
In questa guida sono descritte le procedure per installare le versioni di Ubuntu adatte a questa piattaforma hardware.

||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Questa guida è applicabile per i modelli Raspberry Pi 2 e 3, ma non al precedente Raspberry Pi.'' ||
Linea 17: Linea 20:
 * Raspberry Pi 2 model B
 * Micro SD (minimo 4 GB)
 * Raspberry Pi 2 model B oppure Raspberry Pi 3 model B
 * Micro SD di almeno 4 GB (8 GB per Ubuntu MATE oppure se si ha intenzione di utilizzare un [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente grafico]])
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||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio .'' || ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio.''||
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||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione ed aumenta le prestazioni del sistema installato. || ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione e aumenta le prestazioni del sistema installato. ||
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= Download = <<Anchor(versioni)>>
= Versioni - download =
Linea 29: Linea 33:
È disponibile un'immagine di '''[[https://wiki.ubuntu.com/TrustyTahr/ReleaseNotes|Ubuntu 14.04]]''' per il '''Raspberry Pi 2''' con PPA dedicati che contengono kernel e firmware funzionanti su tale dispositivo. == Snappy Ubuntu Core ==
Linea 31: Linea 35:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Quest'immagine è mantenuta dalla comunità di Ubuntu e non è supportata ufficialmente. Il kernel 3.13 è stato sostituito con con una versione aggiornata del kernel 3.18, per il quale non sono garantiti gli aggiornamenti di sicurezza forniti invece per la versione LTS del kernel.''' || [[http://developer.ubuntu.com/en/snappy|Snappy Ubuntu Core]] è una versione dedicata agli sviluppatori, concepita per il cloud e [[http://it.wikipedia.org/wiki/Internet_delle_cose|IoT]]. È un sistema '''server minimale''' con le ultime librerie di Ubuntu. È riconosciuta dalla '''Raspberry Pi Foundation''' come sistema operativo di terze parti.
 
Disponibile originariamente tramite una versione dedicata di Ubuntu '''15.04''', le sue funzionalità sono state ora integrate nella versione 16.04 ufficiale per Raspberry Pi. Può essere utilizzata su Raspberry Pi 2 e 3.
Linea 33: Linea 39:
 * [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|Download 2015-03-02-ubuntu-trusty.zip]] ([[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip.asc|firma GPG]])
 * Dimensioni: 145MiB file ZIP (1.75GiB dopo l'estrazione)
Per il download consultare il [[#ubuntu|paragrafo dedicato]].
Linea 36: Linea 41:
= Installazione da Ubuntu = <<Anchor(ubuntu)>>
== Ubuntu ==
È costituita da un sistema server minimale, senza ambiente grafico. Al momento la versione di Ubuntu 16.04 supporta ufficialmente solo il Raspberry Pi 2, anche se installabile su Raspberry Pi 3. Per quest'ultimo dispositivo è inoltre disponibile una versione della comunità, non supportata da Canonical (costruita utilizzando pacchetti modificati di Xenial disponibili attraverso un [[https://launchpad.net/~ubuntu-raspi2/+archive/ubuntu/ppa-rpi3|PPA dedicato]]).

È anche disponibile la precedente immagine di Ubuntu 14.04 con '''kernel 3.18''', creata anch'essa dalla comunità di Ubuntu e non supportata ufficialmente.

 * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu/releases/16.04/release/ubuntu-16.04.1-preinstalled-server-armhf+raspi2.img.xz|Download 16.04.1 per Raspberry Pi 2]]
 * [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/ubuntu-rpi3/ubuntu-16.04-preinstalled-server-armhf+raspi3.img.xz|Download 16.04 per Raspberry Pi 3]] (versione della comunità)
 * [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|Download 14.04]] (versione della comunità)

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Per la versione 14.04 non sono più garantiti gli aggiornamenti di sicurezza del kernel. Se non strettamente necessario, si raccomanda di installare la versione 16.04.'''||

== Ubuntu MATE ==

Flavor ufficiale di Ubuntu con ambiente grafico [[AmbienteGrafico/Mate|MATE]], ha una [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi|versione dedicata]] per Raspberry Pi. Costruita su Ubuntu armhf, è riconosciuta dalla '''Raspberry Pi Foundation''' come sistema operativo di terze parti.

 * [[https://ubuntu-mate.r.worldssl.net/raspberry-pi/ubuntu-mate-16.04-desktop-armhf-raspberry-pi.img.xz|Download 16.04 per Raspberry Pi 2 e Raspberry Pi 3]] (link per torrent all'interno di [[https://ubuntu-mate.org/download/|questa pagina]])

<<Anchor(install)>>
= Installazione =
Linea 40: Linea 64:
Se per l'installazione su scheda SD si sta usando un pc con Ubuntu o una sua derivata, seguire le seguenti istruzioni: Per installare su '''Raspberry Pi''' le versioni di '''Ubuntu''' elencate in precedenza, è necessario scrivere su scheda Micro SD i relativi file di immagine con estensione `.img`, scaricabili dai relativi link di download.
Linea 42: Linea 66:
 0. Scaricare nella propria '''Home''' l'archivio `.zip` da [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|questo indirizzo]]. Per la scrittura di file `.img` seguire le indicazioni contenute in [[Installazione/DaImg#Scrivere_un_file_IMG|questa guida]] (la pagina contiene istruzioni sia per sistemi Gnu-Linux, sia per Windows e Mac).
Linea 44: Linea 68:
 0. [[AmministrazioneSistema/FormatiDiCompressione#decomprimere|Estrarre]] sempre nella '''Home''' il contenuto dell'archivio costituito da un file `.img` e da un file `.bmap` digitando in un terminale il comando: {{{
unzip 2015-03-02-ubuntu-trusty.zip }}}
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Dopo la scrittura del file `.img`, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (ovvero quella su cui è installato il sistema). Qualora lo si desideri, è possibile estendere a destra la partizione prima di estrarre la scheda SD dal computer. A tale scopo possono essere usati comuni strumenti quali [[http://www.gnu.org/software/parted/|Parted]] o [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|GParted]].''||
Linea 47: Linea 70:
 0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://bmap-tools|bmap-tools]] che renderà più veloce la procedura di installazione. = Primo avvio e configurazione =
Linea 49: Linea 72:
 0. Per individuare il dispositivo della scheda SD, digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]: {{{
df -h
}}}così da ottenere la lista dei dispositivi montati.
== Snappy Ubuntu Core ==
Linea 53: Linea 74:
 0. Inserire all'interno del lettore SD la scheda di memoria e digitare nuovamente il comando precedente.<<BR>>La colonna di sinistra indicherà il nome del device della scheda SD. Verrà elencata nei risultati una dicitura simile a `/dev/mmcblk0p1` o `/dev/sdd1`. L'ultima parte (p1 o 1) indica il numero della partizione. In questo caso si desidera scrivere l'intera scheda e non solo una partizione. Si può ricavare il nome del dispositivo della scheda escludendo l'ultima parte. Es.: '''mmcblk0''' o '''sdd''' ricavati da '''mmcblk0p1''' o '''sdd1'''. Per informazioni relative al primo avvio, all'utilizzo e alla configurazione consultare:
 * Il [[#configurazione|paragrafo dedicato]]
 * La [[http://developer.ubuntu.com/en/snappy/guides/|pagina dedicata agli sviluppatori]] (in inglese)
 * Le seguenti pagine dedicate alle funzionalità ''snap'':
  * [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/PacchettiSnap|Guida sulla documentazione italiana]]
  * [[http://snapcraft.io/docs/core/| Guida sul sito ufficiale del progetto]] (in inglese)
Linea 55: Linea 81:
 0. Smontare il device includendo nel comando anche il nome della partizione. Ad esempio se il device della partizione è `sdd1` il comando da eseguire sarà: {{{
sudo umount /dev/sdd1}}}
<<Anchor(configurazione)>>
== Ubuntu ==
Linea 58: Linea 84:
 0. Installare Ubuntu sulla scheda SD con il comando:{{{
sudo bmaptool copy --bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.img /dev/nome_del_device}}} sostituendo `nome_del_device` con il nome del device precedentemente identificato. <<BR>>Assicurarsi anche che il nome dei file `.img` e `.bmap` corrisponda a quello indicato nel comando. In caso contrario modificare il loro nome nel comando stesso, oppure semplicemente rinominare i file in `ubuntu-trusty.img` e `ubuntu-trusty.bmap` prima di lanciare il comando da terminale.
Per informazioni relative al primo avvio e alla configurazione di '''Ubuntu 14.04 e 16.04 per Raspberry Pi''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/ConfigurazioneUbuntu14.04|guida dedicata]].
Linea 61: Linea 86:
 0. Quando nel terminale verrà restituita la riga di comando, la procedura di installazione sarà terminata e si potrà estrarre la micro SD dal lettore. == Ubuntu MATE ==
Linea 63: Linea 88:
= Installazione da Windows e Mac =  Eseguire i seguenti passaggi:
  0. Inserire la scheda SD nel '''Raspberry Pi''', accenderlo e attendere che venga caricata la schermata dell'[[Installazione/Standard#Installazione|installazione guidata]].
  0. Seguire la procedura guidata inserendo quando richiesto: lingua desiderata, località, disposizione della tastiera, informazioni personali ecc. (nell'installazione guidata saranno omessi i passaggi relativi al '''Tipo di installazione''').
  0. Terminata la procedura ed effettuato il login, comparirà lo strumento '''Welcome to Ubuntu MATE''' che fornisce all'utente informazioni sul progetto, nonché le prime nozioni sul funzionamento del sistema e la sua configurazione.
Linea 65: Linea 93:
 * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Windows''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaWindows|seguente guida]].
 * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Mac OS X''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaMacOs|seguente guida]].
 ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Nella precedente versione 15.04 era presente un bug a causa del quale il primo avvio si interrompeva con il messaggio: '''[FAILED] Failed to start oem-config.service. See "systemctl status oem-config.service" for details.'''. Qualora si verifichi il medesimo problema, premere la combinazione di tasti '''Ctrl+Alt+Canc''' per riavviare il sistema. Il caricamento avverrà questa volta senza errori. Eseguire quindi l'accesso selezionando l'account utente creato in precedenza, qualora al login compaia l'account ''oem-config.service''.||
Linea 68: Linea 95:
= Primo avvio =  Completati i passaggi descritti sopra, seguendo la procedura prevista per Ubuntu, sarà possibile a piacimento [[Installazione/RaspberryPi/ConfigurazioneUbuntu14.04#Ridimensionamento_partizioni|creare la swap]]. Saranno invece già installati i driver per l'accelerazione video e per architetture videocore, il pacchetto linux-firmware per gli adattatori wi-fi, il server SSH.
Linea 70: Linea 97:
 0. Inserire la micro SD nello slot presente sul '''Raspberry Pi 2''' precedentemente collegato allo schermo, al mouse, alla tastiera e al router o modem adsl.
 0. Collegare il dispositivo all'alimentazione affinché inizi il processo di avvio del sistema. Poco dopo sarà disponibile un sistema [[Installazione/CdMinimale|Ubuntu minimale]] a linea di comando.
= Altri progetti =
Linea 73: Linea 99:
= Configurazione =

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Il sistema non avrà la tastiera italiana configurata. Qualora si desideri modificare questa impostazione consultare la [[Hardware/Periferiche/Tastiere#Rimappatura_tastiera|relativa guida]]. '''||

== Modifica della password di sistema ==

Dopo l'installazione l'utente predefinito è '''ubuntu''' e la password è '''ubuntu'''. Per cambiare la password digitare il comando:{{{
sudo passwd ubuntu
}}}

== Ridimensionamento partizioni ==

Appena creato il sistema, la partizione di root (/) di norma non occupa tutto lo spazio disponibile nella scheda SD, lasciandone una parte non allocata. <<BR>> Tuttavia non essendo presenti le funzionalità incluse in [[http://www.raspbian.org/|Raspbian]] (distribuzione basata su Debian, ottimizzata per '''Raspberry Pi'''), è possibile ridimensionare la partizione root manualmente.

 0. Dopo l'avvio eseguire il comando:{{{
sudo fdisk /dev/mmcblk0
}}}
 0. Eliminare quindi la seconda partizione (d, 2) e ricrearla usando le opzioni di default (n, p, 2, enter, enter). Infine scrivere e uscire (w).
 0. Riavviare il sistema con il comando: {{{
sudo reboot
}}}
 0. Per ridimensionare la partizione digitare:{{{
sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2
}}}

Se si preferisce compiere l'operazione per via grafica è possibile usare i normali programmi per il partizionamento come [[http://gparted.sourceforge.net/|Gparted]] (o [[http://kde-apps.org/content/show.php?content=89595&forumpage=1&PHPSESSID=e5af|Kparted]] per Kubuntu), con la scheda SD inserita nel proprio computer.

Non è presente nessun file o partizione di swap. È possibile creare un file di swap attraverso il comando:
{{{
sudo apt-get install dphys-swapfile
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Tale comando andrà a creare nella scheda SD un file di swap delle dimensioni di circa 2 GB. Pertanto se ne consiglia la creazione se si ha spazio sufficiente nella partizione. '''||

== Installazione ambiente desktop ==

È possibile installare un server grafico con relativo [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente desktop]] attraverso le normali procedure d'installazione. Ad esempio, per installare l'ambiente grafico '''Xubuntu''' basta digitare il comando:
{{{
sudo apt-get install xubuntu-desktop
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Si consiglia l'installazione di [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|DE]] che abbiano requisiti hardware compatibili con il '''Raspberry Pi 2 B''' (ad esempio Openbox, LXDE, XFCE, Lubuntu, Xubuntu ecc.). Alcuni utenti hanno infatti segnalato l'impossibilità di poter eseguire Unity e Gnome Shell per via dell'hardware non in grado di supportare la composizione 3D. KDE e Kubuntu potrebbero essere funzionanti solo dopo aver disabilitato le animazioni e gli effetti grafici.||

== Abilitazione accesso SSH ==

È possibile abilitare un server SSH per l'accesso remoto con il comando:{{{
sudo apt-get install openssh-server
}}}

== Installazione driver video ==

È disponibile un driver per l'accelerazione video in x.org (fbturbo). L'accelerazione hardware è limitata allo spostamento e allo scrolling delle finestre. Si può abilitare con la procedura descritta di seguito.

 0. Eseguire il comando:{{{
sudo apt-get install xserver-xorg-video-fbturbo
}}}
 0. Aprire con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file {{{/etc/X11/xorg.conf}}} o crearlo se non presente. Quindi aggiungere le seguenti stringhe:{{{
Section "Device"
    Identifier "Raspberry Pi FBDEV"
    Driver "fbturbo"
    Option "fbdev" "/dev/fb0"
    Option "SwapbuffersWait" "true"
EndSection
}}}

== Installazione driver processore Videocore ==

 * Analogamente a Raspbian, sono disponibili pacchetti per architetture !VideoCore, installabili con il comando:{{{
sudo apt-get install libraspberrypi-bin libraspberrypi-dev
}}}
 * Poiché questi pacchetti sono compilati da sorgenti durante l'installazione, i relativi file risiedono nella directory `/usr`. Alcuni script di terze parti come ad es. `/opt/vc/bin/vcgencmd` potrebbero aspettarseli nella directory `/opt/vc`. Per ovviare il problema creare un link simbolico:{{{
sudo ln -s /usr /opt/vc
}}}
 * Alcuni pacchetti di Raspbian, come ''vcdbg'' e ''edidparser'' non fanno parte dei pacchetti open source. Per installarli digitare:{{{
sudo apt-get install libraspberrypi-bin-nonfree
}}}

== Abilitazione serial console ==

 0. Modificare il file `/boot/cmdline.txt` come segue:{{{
dwc_otg.lpm_enable=0 console=ttyAMA0,115200 kgdboc=ttyAMA0,115200 console=tty1 root=/dev/mmcblk0p2 rootwait
}}}
 0. Creare il file `/etc/init/ttyAMA0.conf` contenente le seguenti stringhe:{{{
start on stopped rc or RUNLEVEL=[12345]
stop on runlevel [!12345]

respawn
exec /sbin/getty -L 115200 ttyAMA0 vt102
}}}

== PPA principali ==

I principali PPA presenti su Launchpad:
  * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2/|ppa:fo0bar/rpi2]]: pacchetti stabili abilitati di default nell'immagine.
  * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-staging/|ppa:fo0bar/rpi2-staging]]: builds in sviluppo.
  * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-nightly/|ppa:fo0bar/rpi2-nightly]]: builds nightly (solo alcuni pacchetti).
 * '''Ubuntu Pi Flavour Maker''': Progetto della comunità per creare facilmente flavor di Ubuntu compatibili con Raspberry Pi 2 e 3 (Lubuntu, Ubuntu MATE, Ubuntu Server, Xubuntu e altri). Per maggiori informazioni e per il download consultare la [[https://ubuntu-pi-flavour-maker.org/|pagina ufficiale]] del progetto.
 * '''Lubuntu 16.04 per Raspberry Pi 2 e 3''': versione di Lubuntu creata con Ubuntu Pi Flavour Maker. Il download del file immagine è disponibile tramite link magnet per torrent dal [[http://lubuntu.me/downloads/|sito ufficiale]] di Lubuntu.
Linea 172: Linea 104:
 * [[https://wiki.ubuntu.com/ARM/RaspberryPi| Documento originale]]
 * [[http://www.raspberrypi.org/forums/viewtopic.php?f=56&t=100553&p=701472|Discussione sul forum di RaspberryPi.org]]
 * [[http://www.reddit.com/r/raspberry_pi/comments/2w64cw/raspberry_pi_2_unofficial_ubuntu_1404_image/|Discussione su Reddit]]
 * [[http://www.finnie.org/2015/02/16/raspberry-pi-2-update-ubuntu-14-04-image-available/|Annuncio di Ryan Finnie sul blog]]
 * [[https://www.raspberrypi.org/|Sito ufficiale del produttore]]
 * [[https://launchpad.net/ubuntu/+source/linux-raspi2|Kernel ARM specifico per Raspberry Pi su Launchpad]]
 * [[https://developer.ubuntu.com/en/snappy|Pagina ufficiale di Snappy Ubuntu]]
 * [[https://developer.ubuntu.com/en/snappy/start/raspberry-pi-2/| Get started with a Raspberry Pi 2 (or 3)]] (pagina internazionale dedicata agli sviluppatori)
 * [[https://ubuntu-mate.org/raspberry-pi|Pagina ufficiale di Ubuntu MATE per Raspberry Pi 2]]
 * [[https://wiki.ubuntu.com/ARM/RaspberryPi|Wiki internazionale]]
 * [[http://www.finnie.org/2015/02/16/raspberry-pi-2-update-ubuntu-14-04-image-available|Ubuntu 14.04 per Raspberry Pi 2]] (annuncio su blog personale di Ryan Finnie)


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Raspberry Pi

Il Raspberry Pi è un single-board computer sviluppato dalla Raspberry Pi Foundation.

Con l'uscita del Raspberry Pi 2 Model B, dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è ora più agevole installarvi Ubuntu.
In questa guida sono descritte le procedure per installare le versioni di Ubuntu adatte a questa piattaforma hardware.

Questa guida è applicabile per i modelli Raspberry Pi 2 e 3, ma non al precedente Raspberry Pi.

Requisiti hardware

  • Raspberry Pi 2 model B oppure Raspberry Pi 3 model B
  • Micro SD di almeno 4 GB (8 GB per Ubuntu MATE oppure se si ha intenzione di utilizzare un ambiente grafico)

  • Mouse e tastiera
  • Schermo o tv con ingresso HDMI
  • Connessione ad internet tramite cavo LAN

Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio.

L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione e aumenta le prestazioni del sistema installato.

Versioni - download

Snappy Ubuntu Core

Snappy Ubuntu Core è una versione dedicata agli sviluppatori, concepita per il cloud e IoT. È un sistema server minimale con le ultime librerie di Ubuntu. È riconosciuta dalla Raspberry Pi Foundation come sistema operativo di terze parti.

Disponibile originariamente tramite una versione dedicata di Ubuntu 15.04, le sue funzionalità sono state ora integrate nella versione 16.04 ufficiale per Raspberry Pi. Può essere utilizzata su Raspberry Pi 2 e 3.

Per il download consultare il paragrafo dedicato.

Ubuntu

È costituita da un sistema server minimale, senza ambiente grafico. Al momento la versione di Ubuntu 16.04 supporta ufficialmente solo il Raspberry Pi 2, anche se installabile su Raspberry Pi 3. Per quest'ultimo dispositivo è inoltre disponibile una versione della comunità, non supportata da Canonical (costruita utilizzando pacchetti modificati di Xenial disponibili attraverso un PPA dedicato).

È anche disponibile la precedente immagine di Ubuntu 14.04 con kernel 3.18, creata anch'essa dalla comunità di Ubuntu e non supportata ufficialmente.

Per la versione 14.04 non sono più garantiti gli aggiornamenti di sicurezza del kernel. Se non strettamente necessario, si raccomanda di installare la versione 16.04.

Ubuntu MATE

Flavor ufficiale di Ubuntu con ambiente grafico MATE, ha una versione dedicata per Raspberry Pi. Costruita su Ubuntu armhf, è riconosciuta dalla Raspberry Pi Foundation come sistema operativo di terze parti.

Installazione

La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.

Per installare su Raspberry Pi le versioni di Ubuntu elencate in precedenza, è necessario scrivere su scheda Micro SD i relativi file di immagine con estensione .img, scaricabili dai relativi link di download.

Per la scrittura di file .img seguire le indicazioni contenute in questa guida (la pagina contiene istruzioni sia per sistemi Gnu-Linux, sia per Windows e Mac).

Dopo la scrittura del file .img, solitamente rimane dello spazio non allocato sulla scheda SD, situato a destra della partizione con filesystem ext4 (ovvero quella su cui è installato il sistema). Qualora lo si desideri, è possibile estendere a destra la partizione prima di estrarre la scheda SD dal computer. A tale scopo possono essere usati comuni strumenti quali Parted o GParted.

Primo avvio e configurazione

Snappy Ubuntu Core

Per informazioni relative al primo avvio, all'utilizzo e alla configurazione consultare:

Ubuntu

Per informazioni relative al primo avvio e alla configurazione di Ubuntu 14.04 e 16.04 per Raspberry Pi consultare la guida dedicata.

Ubuntu MATE

  • Eseguire i seguenti passaggi:
    1. Inserire la scheda SD nel Raspberry Pi, accenderlo e attendere che venga caricata la schermata dell'installazione guidata.

    2. Seguire la procedura guidata inserendo quando richiesto: lingua desiderata, località, disposizione della tastiera, informazioni personali ecc. (nell'installazione guidata saranno omessi i passaggi relativi al Tipo di installazione).

    3. Terminata la procedura ed effettuato il login, comparirà lo strumento Welcome to Ubuntu MATE che fornisce all'utente informazioni sul progetto, nonché le prime nozioni sul funzionamento del sistema e la sua configurazione.

    Nella precedente versione 15.04 era presente un bug a causa del quale il primo avvio si interrompeva con il messaggio: [FAILED] Failed to start oem-config.service. See "systemctl status oem-config.service" for details.. Qualora si verifichi il medesimo problema, premere la combinazione di tasti Ctrl+Alt+Canc per riavviare il sistema. Il caricamento avverrà questa volta senza errori. Eseguire quindi l'accesso selezionando l'account utente creato in precedenza, qualora al login compaia l'account oem-config.service.

    Completati i passaggi descritti sopra, seguendo la procedura prevista per Ubuntu, sarà possibile a piacimento creare la swap. Saranno invece già installati i driver per l'accelerazione video e per architetture videocore, il pacchetto linux-firmware per gli adattatori wi-fi, il server SSH.

Altri progetti

  • Ubuntu Pi Flavour Maker: Progetto della comunità per creare facilmente flavor di Ubuntu compatibili con Raspberry Pi 2 e 3 (Lubuntu, Ubuntu MATE, Ubuntu Server, Xubuntu e altri). Per maggiori informazioni e per il download consultare la pagina ufficiale del progetto.

  • Lubuntu 16.04 per Raspberry Pi 2 e 3: versione di Lubuntu creata con Ubuntu Pi Flavour Maker. Il download del file immagine è disponibile tramite link magnet per torrent dal sito ufficiale di Lubuntu.

Ulteriori risorse


CategoryInstallazioneSistema