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| ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Le informazioni contenute in questa pagina fanno riferimento al Raspberry Pi 2 e potrebbero non funzionare con i modelli precedenti.''' || = Ubuntu 14.04 = È disponibile un'immagine di '''[[https://wiki.ubuntu.com/TrustyTahr/ReleaseNotes|Ubuntu 14.04]]''' per il Raspberry Pi 2 con PPA dedicati che contengono kernel e firmware funzionanti su tale dispositivo. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Quest'immagine è mantenuta dalla comunità di Ubuntu e non è supportata ufficialmente. Il kernel 3.13 è stato sostituito con con una versione aggiornata del kernel 3.18, per il quale non sono garantiti gli aggiornamenti di sicurezza forniti invece per la versione LTS del kernel.''' || |
||<tablestyle="text-align: justify; width:63%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Le informazioni contenute in questa pagina fanno riferimento al Raspberry Pi 2 e potrebbero non funzionare con i modelli precedenti.''' || |
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* micro SD (minimo 4 GB) * mouse e tastiera * schermo o tv con ingresso HDMI * connessione ad internet tramite cavo LAN |
* Micro SD (minimo 4 GB) * Mouse e tastiera * Schermo o tv con ingresso HDMI * Connessione ad internet tramite cavo LAN |
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| È disponibile un'immagine di '''[[https://wiki.ubuntu.com/TrustyTahr/ReleaseNotes|Ubuntu 14.04]]''' per il '''Raspberry Pi 2''' con PPA dedicati che contengono kernel e firmware funzionanti su tale dispositivo. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Quest'immagine è mantenuta dalla comunità di Ubuntu e non è supportata ufficialmente. Il kernel 3.13 è stato sostituito con con una versione aggiornata del kernel 3.18, per il quale non sono garantiti gli aggiornamenti di sicurezza forniti invece per la versione LTS del kernel.''' || |
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| = Installazione = | = Installazione da Ubuntu = ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.'''|| |
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| * Scaricare nella cartella /home l'archivio `.zip` contenente l'immagine di Ubuntu per Raspberry. | 0. Scaricare nella propria '''Home''' l'archivio `.zip` da [[http://www.finnie.org/software/raspberrypi/2015-03-02-ubuntu-trusty.zip|questo indirizzo]]. |
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| * Estrarre al suo interno il contenuto dell'archivio costituito da un file `.img` e da un file `.bmap`. | 0. [[AmministrazioneSistema/FormatiDiCompressione#decomprimere|Estrarre]] sempre nella '''Home''' il contenuto dell'archivio costituito da una cartella con dentro un file `.img` e da un file `.bmap`. |
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| * Installare il pacchetto [[apt://bmap-tools | bmap-tools]] che renderà più veloce la procedura di installazione. | 0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://bmap-tools|bmap-tools]] che renderà più veloce la procedura di installazione. |
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| * Per questa procedura occorre individuare il device (dispositivo) della scheda SD. Digitare quindi in una finestra di terminale il comando: {{{ df -h}}} per visualizzare i device montati. |
0. Per individuare il dispositivo della scheda SD, digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]: {{{ df -h }}}così da ottenere la lista dei dispositivi montati. |
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| * Inserire all'interno del lettore SD la scheda di memoria e digitare nuovamente il comando precedente. La colonna di sinistra indicherà il nome del device della scheda SD. Verrà elencata nei risultati una dicitura simile a `/dev/mmcblk0p1` o `/dev/sdd1`. L'ultima parte (p1 o 1) indica il numero della partizione; in questo caso, però, si desidera scrivere l'intera scheda e non solo una partizione. Si può ricavare il nome del device della scheda escludendo l'ultima parte. Es.: `mmcblk0` o `sdd` ricavati da `mmcblk0p1` o `sdd1`. | 0. Inserire all'interno del lettore SD la scheda di memoria e digitare nuovamente il comando precedente.<<BR>>La colonna di sinistra indicherà il nome del device della scheda SD. Verrà elencata nei risultati una dicitura simile a `/dev/mmcblk0p1` o `/dev/sdd1`. L'ultima parte (p1 o 1) indica il numero della partizione. In questo caso si desidera scrivere l'intera scheda e non solo una partizione. Si può ricavare il nome del dispositivo della scheda escludendo l'ultima parte. Es.: '''mmcblk0''' o '''sdd''' ricavati da '''mmcblk0p1''' o '''sdd1'''. |
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| * Smontare il device includendo nel comando anche il nome della partizione. Ad esempio se il device della partizione è `sdd1` il comando da eseguire sarà: {{{ sudo unmount /dev/sdd1}}} |
0. Smontare il device includendo nel comando anche il nome della partizione. Ad esempio se il device della partizione è `sdd1` il comando da eseguire sarà: {{{ sudo umount /dev/sdd1}}} |
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| * Infine installare Ubuntu sulla scheda SD con il comando:{{{ sudo bmaptool copy --bmap ubuntu-trusty.bmap ubuntu-trusty.img /dev/nome_del_device}}} sostituendo `nome_del_device` con il nome del device precedentemente identificato. |
0. Entrare nella cartella con il comando: {{{ cd 2015-03-02-ubuntu-trusty}}} |
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| * Quando nel terminale verrà restituita la riga di comando, la procedura di installazione sarà terminata e si potrà estrarre la micro SD dal lettore. | 0. Installare Ubuntu sulla scheda SD con il comando:{{{ sudo bmaptool copy --bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.img /dev/nome_del_device}}} sostituendo `nome_del_device` con il nome del device precedentemente identificato. <<BR>>Assicurarsi anche che il nome dei file `.img` e `.bmap` corrisponda a quello indicato nel comando. In caso contrario modificare il loro nome nel comando stesso, oppure semplicemente rinominare i file in `ubuntu-trusty.img` e `ubuntu-trusty.bmap` prima di lanciare il comando da terminale. |
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| ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato.''' || | 0. Quando nel terminale verrà restituita la riga di comando, la procedura di installazione sarà terminata e si potrà estrarre la micro SD dal lettore. = Installazione da Windows e Mac = * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Windows''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaWindows|seguente guida]]. * Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da '''Mac OS X''' consultare la [[Installazione/RaspberryPi/DaMacOs|seguente guida]]. |
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| Inserire la micro SD nello slot presente sul Raspberry Pi 2 precedentemente collegato allo schermo, al mouse alla tastiera, al router o modem adsl. Collegare il dispositivo all'alimentazione affinché inizi il processo di avvio del sistema. Poco dopo sarà disponibile un sistema [[Installazione/CdMinimale|Ubuntu minimale]] a linea di comando. |
0. Inserire la micro SD nello slot presente sul '''Raspberry Pi 2''' precedentemente collegato allo schermo, al mouse, alla tastiera e al router o modem adsl. 0. Collegare il dispositivo all'alimentazione affinché inizi il processo di avvio del sistema. Poco dopo sarà disponibile un sistema [[Installazione/CdMinimale|Ubuntu minimale]] a linea di comando. |
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| ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Il sistema non avrà la tastiera italiana configurata. Qualora si desideri modificare questa impostazione consultare la [[Hardware/Periferiche/Tastiere#Rimappatura_tastiera|relativa guida]]. '''|| | |
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| Dopo l'installazione l'utente predefinito è ''ubuntu'' e la password è ''ubuntu''. Per cambiare la password digitare il comando: {{{ sudo passwd ubuntu}}} |
Dopo l'installazione l'utente predefinito è '''ubuntu''' e la password è '''ubuntu'''. Per cambiare la password digitare il comando:{{{ sudo passwd ubuntu }}} |
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| * Non sono presenti le funzionalità incluse in [[http://www.raspbian.org/|Raspbian]] (distribuzione basata su Debian, ottimizzata per Raspberry Pi). Pertanto è possibile ridimensionare la partizione root manualmente. Dopo l'avvio eseguire il comando: | Appena creato il sistema, la partizione di root (/) di norma non occupa tutto lo spazio disponibile nella scheda SD, lasciandone una parte non allocata. <<BR>> Tuttavia non essendo presenti le funzionalità incluse in [[http://www.raspbian.org/|Raspbian]] (distribuzione basata su Debian, ottimizzata per '''Raspberry Pi'''), è possibile ridimensionare la partizione root manualmente. 0. Dopo l'avvio eseguire il comando:{{{ sudo fdisk /dev/mmcblk0 }}} 0. Eliminare quindi la seconda partizione (d, 2) e ricrearla usando le opzioni di default (n, p, 2, enter, enter). Infine scrivere e uscire (w). 0. Riavviare il sistema. 0. Per ridimensionare la partizione digitare:{{{ sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2 }}} Se si preferisce compiere l'operazione per via grafica è possibile usare i normali programmi per il partizionamento come [[http://gparted.sourceforge.net/|Gparted]] (o [[http://kde-apps.org/content/show.php?content=89595&forumpage=1&PHPSESSID=e5af|Kparted]] per Kubuntu), con la scheda SD inserita nel proprio computer. Non è presente nessun file o partizione di swap. È possibile creare un file di swap attraverso il comando: |
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| sudo fdisk /dev/mmcblk0}}} Eliminare quindi la seconda partizione (d, 2) e ricrearla usando le opzioni di default (n, p, 2, enter, enter); infine scrivere e uscire (w) riavviando poi il sistema: {{{ sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2}}} |
sudo apt-get install dphys-swapfile }}} |
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| * Non è presente nessun file o partizione di swap. È possibile creare un file di swap attraverso il comando: {{{ sudo apt-get install dphys-swapfile}}} |
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Tale comando andrà a creare nella scheda SD un file di swap delle dimensioni di circa 2 GB. Pertanto se ne consiglia la creazione se si ha spazio sufficiente nella partizione. '''|| |
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| * È possibile installare un server grafico con relativo [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente desktop]] attraverso le normali procedure d'installazione. Ad esempio, per installare l'ambiente grafico '''Xubuntu''' basta digitare il comando | È possibile installare un server grafico con relativo [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|ambiente desktop]] attraverso le normali procedure d'installazione. Ad esempio, per installare l'ambiente grafico '''Xubuntu''' basta digitare il comando: |
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| sudo apt-get install xubuntu-desktop}}} | sudo apt-get install xubuntu-desktop }}} |
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| <<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,left)>> Si consiglia l'installazione di DE che abbiano requisiti hardware compatibili con il Raspberry Pi 2 B (ad esempio Openbox, LXDE, XFCE, Lubuntu, Xubuntu ecc.). Alcuni utenti hanno infatti segnalato l'impossibilità di poter eseguire Unity e Gnome Shell per via dell'hardware non in grado di supportare la composizione 3D. KDE e Kubuntu potrebbero essere funzionanti solo dopo aver disabilitato le animazioni e gli effetti grafici. | ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Si consiglia l'installazione di [[AmbienteGrafico/AmbientiDesktop|DE]] che abbiano requisiti hardware compatibili con il '''Raspberry Pi 2 B''' (ad esempio Openbox, LXDE, XFCE, Lubuntu, Xubuntu ecc.). Alcuni utenti hanno infatti segnalato l'impossibilità di poter eseguire Unity e Gnome Shell per via dell'hardware non in grado di supportare la composizione 3D. KDE e Kubuntu potrebbero essere funzionanti solo dopo aver disabilitato le animazioni e gli effetti grafici.|| |
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| * È possibile abilitare un server SSH per l'accesso remoto con il comando: {{{ sudo apt-get install openssh-server}}} |
È possibile abilitare un server SSH per l'accesso remoto con il comando:{{{ sudo apt-get install openssh-server }}} |
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| * È disponibile un driver per l'accelerazione video in x.org (fbturbo). L'accelerazione hardware è limitata allo spostamento e allo scrolling delle finestre. Si può abilitare con la procedura descritta di seguito. Eseguire il comando: {{{ sudo apt-get install xserver-xorg-video-fbturbo}}} Successivamente aprire con un editor di testo il file {{{/etc/X11/xorg.conf}}} o crearlo se non presente. Quindi aggiungere le seguenti stringhe: {{{ |
È disponibile un driver per l'accelerazione video in x.org (fbturbo). L'accelerazione hardware è limitata allo spostamento e allo scrolling delle finestre. Si può abilitare con la procedura descritta di seguito. 0. Eseguire il comando:{{{ sudo apt-get install xserver-xorg-video-fbturbo }}} 0. Aprire con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file {{{/etc/X11/xorg.conf}}} o crearlo se non presente. Quindi aggiungere le seguenti stringhe:{{{ |
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| EndSection}}} | EndSection }}} |
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| * Analogamente a Raspbian, sono disponibili pacchetti per architetture !VideoCore: {{{ sudo apt-get install libraspberrypi-bin libraspberrypi-dev}}} Poiché questi pacchetti sono compilati da sorgenti durante l'installazione, i relativi file risiedono nella directory /usr. Sono inoltre previsti alcuni scripts di terze parti come ad esempio `/opt/vc/bin/vcgencmd` che può essere eseguito con il comando: {{{ sudo ln -s /usr /opt/vc}}} Alcuni pacchetti di Raspbian, come quelli che usano repositories precompilati durante l'installazione in {{{/opt/vc}}}.) {{{vcdbg}}} e {{{edidparser}}}, non fanno parte dei pacchetti open source e devono essere installati separatamente. Per abilitarli eseguire il comando: {{{ sudo apt-get install libraspberrypi-bin-nonfree}}} |
* Analogamente a Raspbian, sono disponibili pacchetti per architetture !VideoCore, installabili con il comando:{{{ sudo apt-get install libraspberrypi-bin libraspberrypi-dev }}} * Poiché questi pacchetti sono compilati da sorgenti durante l'installazione, i relativi file risiedono nella directory `/usr`. Alcuni script di terze parti come ad es. `/opt/vc/bin/vcgencmd` potrebbero aspettarseli nella directory `/opt/vc`. Per ovviare il problema creare un link simbolico:{{{ sudo ln -s /usr /opt/vc }}} * Alcuni pacchetti di Raspbian, come ''vcdbg'' e ''edidparser'' non fanno parte dei pacchetti open source. Per installarli digitare:{{{ sudo apt-get install libraspberrypi-bin-nonfree }}} |
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| * Serial console e login Per abilitare la serial console, modificare il file `/boot/cmdline.txt` come segue: {{{ |
0. Modificare il file `/boot/cmdline.txt` come segue:{{{ |
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| e creare il file `/etc/init/ttyAMA0.conf` contenente le seguenti stringhe: {{{ |
0. Creare il file `/etc/init/ttyAMA0.conf` contenente le seguenti stringhe:{{{ |
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| == PPA principali == I principali PPA presenti su Launchpad: * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2/|ppa:fo0bar/rpi2]]: pacchetti stabili abilitati di default nell'immagine. * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-staging/|ppa:fo0bar/rpi2-staging]]: builds in sviluppo. * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-nightly/|ppa:fo0bar/rpi2-nightly]]: builds nightly (solo alcuni pacchetti). |
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| * PPAs: * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2/|ppa:fo0bar/rpi2]] - Pacchetti Stabili (abilitati di default nell'immagine) * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-staging/|ppa:fo0bar/rpi2-staging]] - Builds in sviluppo * [[https://launchpad.net/~fo0bar/+archive/ubuntu/rpi2-nightly/|ppa:fo0bar/rpi2-nightly]] - Builds Nightly (solo alcuni pacchetti) |
---- CategoryInstallazioneSistema |
Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione
Raspberry Pi
Il Raspberry Pi è un single-board computer sviluppato dalla Raspberry Pi Foundation.
Con l'uscita del Raspberry Pi 2 Model B, dotato di processore ARM Cortex-A7 (quad-core 900MHz) e 1 GB di memoria RAM, è ora più agevole installarvi Ubuntu.
Le informazioni contenute in questa pagina fanno riferimento al Raspberry Pi 2 e potrebbero non funzionare con i modelli precedenti. |
Requisiti hardware
- Raspberry Pi 2 model B
- Micro SD (minimo 4 GB)
- Mouse e tastiera
- Schermo o tv con ingresso HDMI
- Connessione ad internet tramite cavo LAN
Se il proprio schermo o tv non non dispongono di ingresso HDMI, è possibile utilizzare degli adattatori per collegarli ad una delle uscite video del Raspberry. Ad esempio è possibile utilizzare un adattatore da HDMI a DVI o un adattatore da uscita video composita con audio stereo a RGB/Scart/VGA e audio . |
L'utilizzo di una scheda micro SD veloce (ad esempio classe 10) riduce i tempi di installazione ed aumenta le prestazioni del sistema installato. |
Download
È disponibile un'immagine di Ubuntu 14.04 per il Raspberry Pi 2 con PPA dedicati che contengono kernel e firmware funzionanti su tale dispositivo.
Quest'immagine è mantenuta dalla comunità di Ubuntu e non è supportata ufficialmente. Il kernel 3.13 è stato sostituito con con una versione aggiornata del kernel 3.18, per il quale non sono garantiti gli aggiornamenti di sicurezza forniti invece per la versione LTS del kernel. |
- Dimensioni: 145MiB file ZIP (1.75GiB dopo l'estrazione)
Installazione da Ubuntu
La procedura di installazione cancellerà tutti i dati precedentemente presenti sulla SD o sul dispositivo indicato. |
Se per l'installazione su scheda SD si sta usando un pc con Ubuntu o una sua derivata, seguire le seguenti istruzioni:
Scaricare nella propria Home l'archivio .zip da questo indirizzo.
Estrarre sempre nella Home il contenuto dell'archivio costituito da una cartella con dentro un file .img e da un file .bmap.
Installare il pacchetto bmap-tools che renderà più veloce la procedura di installazione.
Per individuare il dispositivo della scheda SD, digitare nel terminale:
df -h
così da ottenere la lista dei dispositivi montati.Inserire all'interno del lettore SD la scheda di memoria e digitare nuovamente il comando precedente.
La colonna di sinistra indicherà il nome del device della scheda SD. Verrà elencata nei risultati una dicitura simile a /dev/mmcblk0p1 o /dev/sdd1. L'ultima parte (p1 o 1) indica il numero della partizione. In questo caso si desidera scrivere l'intera scheda e non solo una partizione. Si può ricavare il nome del dispositivo della scheda escludendo l'ultima parte. Es.: mmcblk0 o sdd ricavati da mmcblk0p1 o sdd1.Smontare il device includendo nel comando anche il nome della partizione. Ad esempio se il device della partizione è sdd1 il comando da eseguire sarà:
sudo umount /dev/sdd1
Entrare nella cartella con il comando:
cd 2015-03-02-ubuntu-trusty
Installare Ubuntu sulla scheda SD con il comando:
sudo bmaptool copy --bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.bmap 2015-03-02-ubuntu-trusty.img /dev/nome_del_device
sostituendo nome_del_device con il nome del device precedentemente identificato.
Assicurarsi anche che il nome dei file .img e .bmap corrisponda a quello indicato nel comando. In caso contrario modificare il loro nome nel comando stesso, oppure semplicemente rinominare i file in ubuntu-trusty.img e ubuntu-trusty.bmap prima di lanciare il comando da terminale.- Quando nel terminale verrà restituita la riga di comando, la procedura di installazione sarà terminata e si potrà estrarre la micro SD dal lettore.
Installazione da Windows e Mac
Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da Windows consultare la seguente guida.
Per scrivere su scheda SD il file d'immagine di Ubuntu da Mac OS X consultare la seguente guida.
Primo avvio
Inserire la micro SD nello slot presente sul Raspberry Pi 2 precedentemente collegato allo schermo, al mouse, alla tastiera e al router o modem adsl.
Collegare il dispositivo all'alimentazione affinché inizi il processo di avvio del sistema. Poco dopo sarà disponibile un sistema Ubuntu minimale a linea di comando.
Configurazione
Il sistema non avrà la tastiera italiana configurata. Qualora si desideri modificare questa impostazione consultare la relativa guida. |
Modifica della password di sistema
Dopo l'installazione l'utente predefinito è ubuntu e la password è ubuntu. Per cambiare la password digitare il comando:
sudo passwd ubuntu
Ridimensionamento delle partizioni
Appena creato il sistema, la partizione di root (/) di norma non occupa tutto lo spazio disponibile nella scheda SD, lasciandone una parte non allocata.
Tuttavia non essendo presenti le funzionalità incluse in Raspbian (distribuzione basata su Debian, ottimizzata per Raspberry Pi), è possibile ridimensionare la partizione root manualmente.
Dopo l'avvio eseguire il comando:
sudo fdisk /dev/mmcblk0
- Eliminare quindi la seconda partizione (d, 2) e ricrearla usando le opzioni di default (n, p, 2, enter, enter). Infine scrivere e uscire (w).
- Riavviare il sistema.
Per ridimensionare la partizione digitare:
sudo resize2fs /dev/mmcblk0p2
Se si preferisce compiere l'operazione per via grafica è possibile usare i normali programmi per il partizionamento come Gparted (o Kparted per Kubuntu), con la scheda SD inserita nel proprio computer.
Non è presente nessun file o partizione di swap. È possibile creare un file di swap attraverso il comando:
sudo apt-get install dphys-swapfile
Tale comando andrà a creare nella scheda SD un file di swap delle dimensioni di circa 2 GB. Pertanto se ne consiglia la creazione se si ha spazio sufficiente nella partizione. |
Installazione ambiente desktop
È possibile installare un server grafico con relativo ambiente desktop attraverso le normali procedure d'installazione. Ad esempio, per installare l'ambiente grafico Xubuntu basta digitare il comando:
sudo apt-get install xubuntu-desktop
Si consiglia l'installazione di DE che abbiano requisiti hardware compatibili con il Raspberry Pi 2 B (ad esempio Openbox, LXDE, XFCE, Lubuntu, Xubuntu ecc.). Alcuni utenti hanno infatti segnalato l'impossibilità di poter eseguire Unity e Gnome Shell per via dell'hardware non in grado di supportare la composizione 3D. KDE e Kubuntu potrebbero essere funzionanti solo dopo aver disabilitato le animazioni e gli effetti grafici. |
Abilitazione dell'accesso tramite SSH
È possibile abilitare un server SSH per l'accesso remoto con il comando:
sudo apt-get install openssh-server
Installazione driver video
È disponibile un driver per l'accelerazione video in x.org (fbturbo). L'accelerazione hardware è limitata allo spostamento e allo scrolling delle finestre. Si può abilitare con la procedura descritta di seguito.
Eseguire il comando:
sudo apt-get install xserver-xorg-video-fbturbo
Aprire con un editor di testo il file /etc/X11/xorg.conf o crearlo se non presente. Quindi aggiungere le seguenti stringhe:
Section "Device" Identifier "Raspberry Pi FBDEV" Driver "fbturbo" Option "fbdev" "/dev/fb0" Option "SwapbuffersWait" "true" EndSection
Installazione dei driver del processore Videocore
Analogamente a Raspbian, sono disponibili pacchetti per architetture VideoCore, installabili con il comando:
sudo apt-get install libraspberrypi-bin libraspberrypi-dev
Poiché questi pacchetti sono compilati da sorgenti durante l'installazione, i relativi file risiedono nella directory /usr. Alcuni script di terze parti come ad es. /opt/vc/bin/vcgencmd potrebbero aspettarseli nella directory /opt/vc. Per ovviare il problema creare un link simbolico:
sudo ln -s /usr /opt/vc
Alcuni pacchetti di Raspbian, come vcdbg e edidparser non fanno parte dei pacchetti open source. Per installarli digitare:
sudo apt-get install libraspberrypi-bin-nonfree
Abilitazione della serial console
Modificare il file /boot/cmdline.txt come segue:
dwc_otg.lpm_enable=0 console=ttyAMA0,115200 kgdboc=ttyAMA0,115200 console=tty1 root=/dev/mmcblk0p2 rootwait
Creare il file /etc/init/ttyAMA0.conf contenente le seguenti stringhe:
start on stopped rc or RUNLEVEL=[12345] stop on runlevel [!12345] respawn exec /sbin/getty -L 115200 ttyAMA0 vt102
PPA principali
I principali PPA presenti su Launchpad:
ppa:fo0bar/rpi2: pacchetti stabili abilitati di default nell'immagine.
ppa:fo0bar/rpi2-staging: builds in sviluppo.
ppa:fo0bar/rpi2-nightly: builds nightly (solo alcuni pacchetti).
