Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Immutable Page
  • Info
  • Attachments

Ciao a tutti, volevo indicare dei piccoli passi da seguire qualora si avesse un sistema in dual boot linux e windows e sia neccessario reinstallare windows. Come si sa windows sovrascrive il mbr ( master boot record ) non tenendo conto degli altri sistemi operativi presenti sul disco e sempre più spesso mi capita di leggere topic di richiesta di aiuto per il ripristino di linux dopo la reinstallazione di windows e credo che prevenire sia meglio che curare. Tempo fa lessi su una rivista una procedura per il ripristino dell' mbr dopo una reistallazione di windows, l' ho testata e ora volevo descriverla per chi non lo sapesse. Mi sono creato un dual boot con windows e ubuntu in un hd 40 gb suddividendolo in 2 parti 20 gb e 20 gb , una per windows e una per ubuntu in questo modo : sda1 windows xp sda2 / sda3 swap sda4 /home

proma di procedere alla reinstallazione di windows su sda1 si può salvare il mbr ( master boot record) in questo modo : Codice:

sudo dd if=/dev/sda of=mbr.img bs=512 count=1

così facendo abbiamo salvato i primi 512 mg del disco in cui risiede il mbr in un file chiamato mbr.img che verrà salvato nella nostra ~/home possiamo anche verificare che sia presente dando il comando ls Codice:

cd /home/utente

Codice:

ls

A questo punto possiamo reinstallare windows nella sua posizione originaria. Una volta reinstallato windows si noterà che al boot, linux è sparito e apparentemente non avviabile. Facciamo quindi il reboot con il live cd di ubuntu, apriamo un terminale e montiamo la partizione in cui risiede la nostra ~/home e quindi il file precedentemente salvato, nel mio caso : Codice:

sudo mount -t ext3 /dev/sda4 /media

verifichiamo come sempre che nella partizione appena montata ci sia la nostra /home e il file mbr.img come abbiamo fatto in precedenza e una volta sicuri di aver montato la partizione giusta diamo il comando Codice:

sudo dd if=mbr.img of=/dev/sda bs=512 count=1

Facciamo un bel reboot dal disco e tutto tornerà come prima, cioè con grub che ci da la possibilità di avviare uno o l' altro sistema operativo.

COME CONDIVIDERE UNA STAMPANTE COLLEGATA AD UBUNTU PER WINDOWS

Su ubuntu in Amministrazione-stampa-impostazioni globali condividere la stampante. Una volta condivisa la stampante su ubuntu aprire un terminale e digitare

sudo gedit /etc/cups/cupsd.conf

cercare queste righe che dovrebbero essere all' inizio del file

Listen localhost:631

Listen /var/run/cups/cups.sock

e aggiungere una riga così:

Listen 192.168.1.2:631

dove l' ip è l' ip del vostro ubuntu e :631 è la porta per il cups quindi lasciare :631 salvare il file dare:

sudo service cups restart

A questo punto spostarsi su windows e creare una nuova stampante con la procedura guidata "Aggiungi Stampanti e Fax" Scegliere aggiungi stampante-stampante di rete collegata ad una altro computer e poi scegliere connetti ad una stampante internet URL :

http://<hostname>:631/printers/<printername>

scrivere

http://ip_ubuntu:631/printers/nome_stampante

il nome stampante deve essere uguale a quello indicato su ubuntu continuare con l' installazione e installare i drive della propria stampante. Una volta terminato provare a stampare la pagina di prova.

Pagina read group

COME CONDIVIDERE UNA STAMPANTE COLLEGATA AD UBUNTU PER WINDOWS

Su ubuntu in Amministrazione-stampa-impostazioni globali condividere la stampante. Una volta condivisa la stampante su ubuntu aprire un terminale e digitare

sudo gedit /etc/cups/cupsd.conf

cercare queste righe che dovrebbero essere all' inizio del file

Listen localhost:631 Listen /var/run/cups/cups.sock

e aggiungere una riga così:

Listen 192.168.1.2:631

dove l' ip è l' ip del vostro ubuntu e :631 è la porta per il cups quindi lasciare :631 salvare il file dare:

sudo /etc/init.d/cupsys restart

A questo punto spostarsi su windows e creare una nuova stampante con la procedura guidata "Aggiungi Stampanti e Fax" Scegliere aggiungi stampante-stampante di rete collegata ad una altro computer e poi scegliere connetti ad una stampante internet URL :

http://<hostname>:631/printers/<printername>

scrivere

http://ip_ubuntu:631/printers/nome_stampante

il nome stampante dev' essere uguale a quello indicato su ubuntu continuare con l' installazione e installare i drive della propria stampante. Una volta terminato provare a stampare la pagina di prova.


CategoryHomepage

#format wiki #LANGUAGE it

Introduzione

È possibile installare Ubuntu su una periferica USB (pen drive, hard disk esterno, etc) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il layout della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 750 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente.

Preparativi

La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso.

Identificazione della periferica

Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico /dev/sda1. Sostituire tale dicitura con quella corretta per il proprio sistema.

Partizionamento

Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 750 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile.

Aprire un terminale e digitare il seguente comando:

sudo umount /dev/sda1

Per eseguire fdisk sul dispositivo digitare il seguente comando:

sudo fdisk /dev/sda

Dovrebbe apparire la riga di comando di fdisk. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «p»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «d» seguito dal numero della partizione da eliminare.

Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «n» per creare una nuova partizione, dunque «p» per renderla primaria, infine non resta che assegnarle il numero 1, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate.

Per ottenere una partizione di circa 750 MiB, indicare la dimensione con «+750M».

Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «a» e poi 1. Successivamente premere «t» per assegnarle il Filesystem FAT e poi digitare 6 per creare la partizione in FAT16.

Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: quindi digitare «n» per creare una nuova partizione, digitare «p» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «Invio» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «Invio» per accettare il cilindro di fine proposto. Uscire e salvare con «w».

Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo fdisk -l

Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco.

Molti dispositivi USB non possiedono un settore di avvio. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando install-mbr. A tale scopo è necessario installare il pacchetto mbr disponibile nei repository ufficiali.

Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando:

sudo install-mbr /dev/sda

Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo settore di avvio, indispensabile per le operazioni di avvio del sistema.

Nel caso che il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:

sudo umount /dev/sda1
sudo umount /dev/sda2

Formattazione

Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario (ubuntu nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome casper-rw. Digitare i seguenti comandi:

sudo mkfs.vfat -F 32 -n ubuntu /dev/sda1
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sda2

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso che il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili, oppure digitare i seguenti comandi:

sudo mount /dev/sda1 /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sda2 /media/unpuntodimount2

Installare Ubuntu sul dispositivo USB

Utilizzare il CD di installazione o l'immagine della versione desiderata:

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file .iso con i seguenti comandi:

mkdir ubuntuCD
sudo mount ubuntu-8.04-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop

Qual' ora si decidesse di utilizzare il CD di Ubuntu, inserire il CD e portarsi nella cartella in cui viene montato es: /media/cdrom0 ed assicurarsi di visualizzare i file nascosti del CD (in nautilus premere Ctrl+h in Dolphin premere Alt+.) Per chi utilizza il file iso della distribuzione aprire la cartella ubuntuCD creata in precedenza ed assicurarsi di visualizzare i file nascosti (in nautilus premere Ctrl+h in Dolphin premere Alt+.)

Quelli che seguono sono gli elenchi dei file e delle cartelle presenti nel CD che andranno copiati all'interno della prima partizione creata in precedenza:

Cartelle :

  • casper

  • disctree

  • dists

  • install

  • pics

  • pool

  • preseed

  • .disk

File :

  • isolinux/*

  • md5sum.txt

  • README.diskdefines

  • ubuntu.ico

La cartella isolinux non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella radice / della prima partizione del dispositivo.

Per finire, non resta che rinominare il file isolinux.cfg in syslinux.cfg.

Un esempio di operazioni utili allo scopo è il seguente:

cd ubuntuCD
cp -rf casper /media/ubuntu
cp -rf dists /media/ubuntu
cp -rf install /media/ubuntu
cp -rf pics /media/ubuntu
cp -rf pool /media/ubuntu
cp -rf preseed /media/ubuntu
cp -rf .disk /media/ubuntu
cp isolinux/* /media/ubuntu
cp md5sum.txt /media/ubuntu
cp README.diskdefines /media/ubuntu
cp install/mt86plus /media/ubuntu
cd /media/ubuntu
mv isolinux.cfg syslinux.cfg
cd /media/ubuntu/casper
rm initrd.gz
wget pendrivelinux.com/downloads/u8/initrd.gz

Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle (i.e. /dists/stable, /dists/unstable, /ubuntu).

Rendere il dispositivo avviabile

Affinchè il sistema possa venire caricato dalla periferica USB è necessario installare un bootloader. Per tali operazioni è stato scelto syslinux, un bootloader leggero e semplice da configurare.

Configurazione di syslinux

Se le precedenti istruzioni sono andate tutte a buon fine, il file di configurazione syslinux.cfg dovrebbe già essere stato copiato all'interno della prima partizione della periferica. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire syslinux.cfg con un editor di testo e modificarne il contenuto come nell'esempio relativo alla versione scelta per l'installazione:

  • Ubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Ubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label Avvia o ^installa Ubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia Ubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo hard disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt
  • Kubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Kubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label ^Avvia o ^installa Kubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia kubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/kubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/kubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo Hard Disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt
  • Xubuntu 8.04 «Hardy Heron»:

    DEFAULT custom
    GFXBOOT bootlogo
    GFXBOOT-ACCESS-OPTIONS v1 v2 m1
    APPEND  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram  quiet splash locale=it_IT bootkbd=it console-setup/layoutcode=it console-setup/variantcode=nodeadkeys --
    LABEL custom
     menu label ^Avvia Xubuntu in modo persistente
     kernel /casper/vmlinuz
     append  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper persistent  initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash locale=it_IT --
    LABEL live
      menu label Avvia o ^installa Xubuntu
      kernel /casper/vmlinuz
      append  preseed/file=preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL xforcevesa
      menu label Avvia Xubuntu in modalità ^grafica sicura
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL oem
      menu label Installazione ^OEM ( per assemblatori )
      kernel /casper/vmlinuz
      append  file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed boot=casper oem-config/enable=true initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw  quiet splash --
    LABEL check
      menu label ^Controlla difetti sul dispositivo
      kernel /casper/vmlinuz
      append  boot=casper integrity-check initrd=/casper/initrd.gz root=/dev/ram rw quiet splash --
    LABEL memtest
      menu label ^Test della memoria RAM
      kernel /install/mt86plus
      append -
    LABEL hd
      menu label ^Boot dal primo Hard Disk
      localboot 0x80
      append -
    DISPLAY isolinux.txt
    TIMEOUT 300
    PROMPT 1
    F1 f1.txt
    F2 f2.txt
    F3 f3.txt
    F4 f4.txt
    F5 f5.txt
    F6 f6.txt
    F7 f7.txt
    F8 f8.txt
    F9 f9.txt
    F0 f10.txt

La voce del menù chiamata di default è «Custom», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «Invio». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file syslinux.cfg.

Installazione del bootloader

Una volta modificato il file configurazione sarà possibile procedere con l'installazione del bootloader. Per tale operazione sono richiesti i pacchetti mtools e syslinux. Per installare tali pacchetti è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo apt-get install mtools syslinux

Le istruzioni contenute in questa sezione possono causare seri danni alla configurazione attuale del proprio sistema.

Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo:

cd 
sudo umount /dev/sda1

Per installare syslinux è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo syslinux -sf /dev/sda1

Può accadere che il comando syslinux restituisca un errore simile al seguente:

sh: mcopy: command not found
syslinux: failed to create ldlinux.sys

In questo caso si è dimenticato di installare il pacchetto mtools.

Il sistema è installato e pronto all'uso: riavviare il computer, cambiare le impostazioni del BIOS della propria scheda madre in modo da selezionare l'avvio da periferica USB, infine salvare e riavviare.

Risoluzione dei problemi

Utilizzo di gparted o qtparted

È possibile partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da fdisk. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di gparted o qtparted poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni.

Problemi con il boot loader

A causa di una possibile incompatibiità con syslinux è probabile che all'avvio la schermata si blocchi sul seguente messaggio:

MBR=

In tal caso sostituire syslinux con uno fra lilo e GRUB.

Ulteriori risorse


CategoryHomepage