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Guida verificata con Ubuntu: 20.04
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Introduzione
Flatpak è un progetto recente finalizzato alla creazione di un formato di packaging portabile e potenzialmente funzionante in ogni distribuzione GNU/Linux.
Uno degli obiettivi principali di Flatpak è aumentare la sicurezza dei sistemi desktop isolando le applicazioni l'una dall'altra. Ciò si ottiene utilizzando il sandboxing e significa che, per impostazione predefinita, le applicazioni eseguite con Flatpak hanno un accesso estremamente limitato all'ambiente host.
Nato inizialmente con il nome di xdg-app, è supportato dai team di sviluppo di GNOME Foundation e Red Hat.
Attualmente tutti i pacchetti sono reperibili da fonti di terze parti, esterne a Ubuntu.
Descrizione e funzionamento
Un pacchetto flatpak, utilizzando un sistema di sandboxing, consente l'utilizzo del software in maniera slegata dalle altre applicazioni, permettendo così alcuni vantaggi:
- si possono avere alcune versioni più recenti dei programmi senza aggiornare il sistema operativo
- si possono far convivere contemporaneamente due versioni diverse dello stesso programma
- installazione di singoli pacchetti senza compromettere la sicurezza e la stabilità del sistema.
I pacchetti flatpak sono pertanto concettualmente simili agli Snap, ma a differenza di questi ultimi non portano al loro interno tutte le dipendenze necessarie, utilizzando un sistema di runtime. Il loro utilizzo è ancora prevalentemente incentrato sugli utilizzi desktop anziché server.
Portali
I portali sono un meccanismo attraverso il quale le applicazioni possono interagire con l'ambiente host da un sandbox. Offrono la possibilità di interagire con dati, file e servizi senza la necessità di aggiungere autorizzazioni sandbox.
Esempi di funzionalità a cui è possibile accedere tramite portali includono l'apertura di file tramite una finestra di dialogo di selezione file o la stampa. I toolkit di interfaccia possono implementare un supporto trasparente per i portali, quindi l'accesso a risorse esterne alla sandbox funzionerà in modo sicuro e immediato.
Ulteriori informazioni sui portali sono disponibili nelle autorizzazioni Sandbox.
Abilitare Flatpak
Ubuntu 18.04 e successivi
Installare il pacchetto flatpak.
In alternativa è possibile installare il pacchetto da PPA per ottenere versioni più recenti. In tal caso utilizzare la procedura per Ubuntu 16.04, indicata nel paragrafo successivo.
Ubuntu 16.04
Digitare nel terminale i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:alexlarsson/flatpak
sudo apt update
Installare il pacchetto flatpak.
Integrazione con Gnome Software e Discover (18.04 e 20.04)
È possibile installare programmi da sorgenti flatpak utilizzando Gnome Software o Discover. Per abilitare questa funzionalità seguire i passaggi di seguito descritti:
Ubuntu
Installare su Ubuntu e derivate: gnome-software-plugin-flatpak ed eventuali dipendenze.
Aggiungere Repository flathub:
Fare clic sul seguente link per avviare lo scaricamento del file flathub.flatpakrepo.
Aprire il file manager e spostarsi nella cartella ove salvato il file testé scaricato.
- Fare due clic sul file per avviare Gnome Software.
Fare clic su Installa e digitare la password di amministrazione.
- Riavviare Ubuntu.
Per installare applicazioni:
avviare Gnome Software;
- mettere in ricerca il software desiderato;
da Ubuntu 20.04, con Gnome Software 3.36, nella pagina della descrizione del software, se sono disponibili più fonti, si ha la possibilità di selezionare la fonte, facendo clic in alto a destra su Sorgente.
Su Ubuntu 20.04 per impostazione predefinita è presente Snap Store, un fork di Gnome Software ma con supporto solo delle applicazioni snap e deb. Con l'installazione del plugin gnome-software-flatpak verrà installato anche Gnome Software. Si avranno due software center, per poter installare le applicazioni flatpak, avviare Gnome Software con icona bianca, senza marchio Ubuntu.
Kubuntu
Installare su Kubuntu 18.04 plasma-discover-flatpak-backend ed eventuali dipendenze.
Installare su Kubuntu 20.04 plasma-discover-backend-flatpak ed eventuali dipendenze.
Repository flathub: Nella sezione Impostazioni di Discover selezionare la voce Aggiungi flathub, infine aggiornare la lista dei pacchetti.
- Riavviare Kubuntu.
Per installare applicazioni:
avviare Discover;
- mettere in ricerca il software desiderato;
selezionando la descrizione del software, se sono disponibili più fonti, si ha la possibilità di selezionare la fonte, facendo clic in alto a destra su Fonti.
Installare lo store flathub dal terminale
- Assicurarsi che il proprio computer sia connesso a Internet.
Aggiungere il repository flathub:
flatpak remote-add --if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo
Per ulteriori dettagli sulla gestione di flatpak da linea di comando: https://docs.flatpak.org/en/latest/using-flatpak.html#
Gestione delle applicazioni dal terminale
Installare un applicazione:
flaptak install app
Disinstallare un applicazione e mantenere i dati:
flatpak uninstall app
Disinstallare un applicazione ed eliminare i dati (sulla home utente .var/app/).:
flatpak uninstall app --delete-data
Eliminare i dati di tutte le applicazioni disinstallate (sulla home utente .var/app/).:
flatpak uninstall --delete-data
Disinstallare i runtime non più usati:
flatpak uninstall --unused
Disinstallare tutte le applicazioni flatpak installate sul sistema:
flatpak uninstall --all
Lista delle applicazioni installate:
flatpak list --app
Lista dei runtime installati:
flatpak list --runtime
Avviare un applicazione:
flatpak run app
Listare i repository disponibili:
flatpak remotes
Visualizzare le informazioni sulle applicazioni in esecuzione:
flatpak ps
Uccidere un applicazione bloccato o danneggiata:
flatpak kill <id istanza>
Il <id istanza> è visualizzato dal comando precedente.
Provare a riparare i pacchetti danneggiati:
sudo flatpak repair
Altre funzionalità
Per visualizzare la lista completa delle funzionalità disponibili digitare nel terminale il seguente comando:
flatpak --help