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  • Differenze per "AmministrazioneSistema/BackupDelSistema/Amanda"
Differenze tra le versioni 23 e 65 (in 42 versioni)
Versione 23 del 10/02/2007 22.21.59
Dimensione: 18647
Commento: `` rendere pagina
Versione 65 del 16/11/2025 18.46.47
Dimensione: 17118
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
== Guida al Backup Centralizzato con Amanda ==



Amanda è un tool di backup che permette di effettuare il backup di più server linux e windows da una sola macchina con la possibilità di ricevere rapporti via e-mail e poter usare come supporto anche un masterizzatore.

Voglio premettere che amanda è si un software molto utile ma altrettanto rigido, infatti amanda prima esegue il backup su cache (bumpsize), e successivamente lo copia nel tape.

Amanda numera in oltre le cassette dando un'etichetta come da file di configurazione, per tanto andranno inserite una alla volta e "etichettate" con l'apposito comando.

Nel caso mancasse la cassetta nel tape o fosse quella sbagliata, verrà inviata una mail, e il backup rimarrà nella cache (che aumenterà se non vuotata prima del successivo backup mediante l'apposito comando amflush) per tanto insisto nel ricordare di UTILIZZARE AMANDA SOLO SE CONSAPEVOLI, ma in tal caso è un tool eccellente.

esempio di caratteristiche di amanda; nel caso vogliate recuperare un determinato file sarà lei a segnalarvi quale cassetta inserire e a segnalarvi la possibilità di versioni più o meno recenti in altre cassette.


esempio: server_amanda 192.168.1.254 (nome: serverbck01 )
  client_amanda 192.168.1.100 (nome: worktation01 )

Primi Passi

Installiamo tutto ciò che ci servirà sul server (cioè la macchina con installata l'unita nastro)

Da shell:

{{{

sudo apt-get install -y amanda-client amanda-server xinetd

}}}

Nel caso in cui vogliate backuppare più workstation consiglio l'installazione di samba poichè permetterà di includere nei client di amanda anche macchine windows.

{{{

sudo apt-get install -y samba smbfs smbclient

}}}

Installiamo tutto ciò che ci servirà sul Client

Da shell:

{{{

sudo apt-get install -y amanda-client

}}}

-----------------------------

Come primo passo configureremo xinetd in entrambi i pc:
Vorrei far notare che con inetd ci sono ancora molti problemi per amanda in ubuntu (per debian è l'opposto).

{{{

vi /etc/xinetd.d/amanda

}}}

e aggiungete le righe seguenti in fondo al file:

{{{
## page was renamed from Amanda
## page was renamed from guida ad amanda
## da spostare sotto AmministrazioneSistema/BackupDelSistema
#format wiki
#language it
<<BR>>
<<Indice(depth=1)>>
<<Informazioni(forum="https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=33260"; rilasci="24.04 22.04 20.04 18.04")>>

= Introduzione =

{{{#!wiki important
Si ricorda che questa applicazione è aggiornata all'ultima release ufficiale '''3.5.4''', pubblicata in novembre 2023. È ancora attivamente sviluppata ed è installabile anche nelle nuove release di Ubuntu.<<BR>>Prestare molta attenzione alle configurazioni.
}}}

'''Amanda''' è uno strumento di backup che consente di effettuare copie di sicurezza dei dati residenti su server GNU/Linux e Windows da una sola macchina, con la possibilità di ricevere rapporti via email e poter usare supporti dischi anche CD/DVD.

È un programma molto rigido: infatti, prima bisogna eseguire il backup su cache e successivamente lo copia su disco fisso o cd/dvd. '''Amanda''' numera inoltre i supporti dischi esterni dando un'etichetta come da file di configurazione, pertanto andranno inserite una alla volta ed ''etichettate'' con l'apposito comando.

Nel caso mancassero i supporti cd/dvd esterni, verrà inviata una mail e il backup rimarrà nella cache, che aumenterà se non svuotata prima del successivo backup mediante [[AmministrazioneSistema/Terminale|terminale]] l'apposito comando:{{{
amflush
}}}

Nell'esempio esposto in basso, server e client si chiameranno:
 * '''serverbck01''' (indirizzo ip 192.168.1.254)
 * '''worktation01''' (indirizzo ip 192.168.1.100).

= Installazione =

== Lato Server ==

[[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] i pacchetti [[apt:amanda-client | amanda-client]], [[apt://amanda-server | amanda-server]] e [[apt://xinetd | xinetd]].

{{{#!wiki note
Nel caso si voglia effettuare il backup su più workstation, è consigliata l'installazione di '''[[Server/Samba|Samba]]''' poiché permetterà di includere nei client di '''Amanda''' anche macchine Windows. A questo scopo, installare i pacchetti [[apt://samba | samba]], [[apt://cifs-utils | cifs-utils]] e [[apt://smbclient | smbclient]].
}}}

== Lato client ==

[[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt:amanda-client| amanda-client]].

= Configurazione =

== Configurazione xinetd (server e client) ==

Come primo passo, bisogna configurare '''xinetd''' in entrambi i computer .

 0. Se non fosse già presente, modificare con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/xinetd.d/amanda` aggiungendo alla fine le seguenti righe:{{{
Linea 66: Linea 51:
socket_type  = dgram
protocol  = udp
wait   = yes
user   = $USER
group   = $GROUP
groups    = yes
server   = $AMANDAD_PATH/amandad
socket_type     = dgram
protocol        = udp
wait            = yes
user            = $USER
group           = $GROUP
groups          = yes
server          = /usr/lib/amanda/amandad
Linea 75: Linea 60:
}}}

creiamo la cartella del superserver

{{{

mkdir -p /etc/amanda/supervise/amanda

}}}

creiamo uno script /etc/amanda/supervise/amanda/run

{{{

touch /etc/amanda/supervise/amanda/run

}}}

e vi scriviamo dentro

{{{

#!/bin/sh
exec /usr/local/bin/setuidgid amanda \
  /usr/bin/netcat -l -u -p 10080 -q 0 \
  -e /usr/local/libexec/amandad >/dev/null 2>/dev/null

}}}

lo rendiamo eseguibile

{{{

chmod 755 /etc/amanda/supervise/amanda/run

}}}

ora creiamo un link simbolico nei servizi

{{{

cd /service
ln -s /etc/amanda/supervise/amanda .

}}}

Nota: è importante utilizzare il tab, non gli spazi nella configurazione del ined.conf

Oppure seguite la guida a inetd e xinetd originale [http://www.amanda.org/docs/install.html#id2528595]

---------

Ora creiamo le directory e i file necessarie e settiamo i permessi:

{{{

     mkdir -p /usr/local/var/amanda/gnutar-lists

     mkdir /tmp/amanda

     touch /etc/amandates

}}}

-----------

Ora andiamo a creare ed impostare i file di configurazione che userà il programma

{{{

sudo vi /etc/amandahosts

}}}

che dovrà avere una struttura come la seguente:

{{{

localhost backup
service amandaidx
{
socket_type = stream
protocol = tcp
wait = no
user = $USER
group = $GROUP
server = /usr/lib/amanda/amandad
}

service amidxtape
{
socket_type = stream
protocol = tcp
wait = no
user = $USER
group = $GROUP
server = /usr/lib/amanda/amandad
}
}}}
 {{{#!wiki note
 I percorsi esatti per `amandad` potrebbero variare (ad esempio, `/usr/sbin/amandad` o `/usr/local/lib/amanda/amandad`).<<BR>>Utilizzare `whereis amandad` o `find / -name amandad` per individuare il percorso corretto sul sistema in uso. L'utente `$USER` e il gruppo `$GROUP`da usare sono solitamente l'utente di sistema creato da Amanda durante l'installazione.
 }}}
 0. Creare le cartelle e i file necessari:
  * Percorso comune per i file di gnutar:{{{
  sudo mkdir -p /var/lib/amanda/gnutar-lists
  }}}
  * Per la cache temporanea di Amanda:{{{
  sudo mkdir -p /var/spool/amanda/tmp
  }}}
  * Inizializza il file delle date, Amanda lo gestirà in seguito:{{{
  sudo touch /etc/amandates
  }}}
 0. Settare i [[AmministrazioneSistema/PermessiFile|permessi di scrittura]]:
  * Impostare i permessi corretti per le directory principali di Amanda:{{{
  sudo chown -R $USER:$GROUP /var/lib/amanda /var/log/amanda /var/spool/amanda
  }}}
  * Assicurarsi che l'utente '''$USER''' possa scrivere anche in /etc/amandates:{{{
  sudo chown $USER:$GROUP /etc/amandates
  }}}

== Configurazione Amanda ==

{{{#!wiki important
Alcuni di questi file potrebbero essere creati automaticamente da Amanda al primo avvio, ma è buona norma assicurarne l'esistenza e i permessi corretti.
}}}

 0. Modificare con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/amandahosts`. Questo file definisce quali host e utenti sono autorizzati a connettersi al server Amanda. Dovrà avere una struttura come la seguente:{{{
localhost $USER
Linea 155: Linea 110:
localhost.localdomain backup localhost.localdomain $USER
Linea 157: Linea 112:
serverbck01 backup
serverbck01 root
worktation01 backup
worktation01 root

}}}

successivamente:

{{{

sudo vi /etc/amanda/Daily``Set1/exclude.gtar

}}}

Questo era il file delle cartelle da escludere, potremmo scriverci alcune righe come queste per evitare il backup di file temporanei, mp3, avi e una cartella precisa:

{{{
serverbck01 $USER
serverbck01 root
worktation01 $USER
worktation01 root
}}}Sostituire l'utente $USER, con l'utente di sistema utilizzato da Amanda. Questa configurazione permette agli utenti `$USER` e `root` degli host specificati di eseguire operazioni Amanda.
 0. Modificare con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/amanda/DailySet1/exclude.gtar` in cui si indicheranno le cartelle e i file da escludere dal backup. Ad esempio, per evitare il backup dei file temporanei, della cartella `lost+found`, dei file `.mp3`, dei file `.avi` e della `/home/no_backup` aggiungere le righe:{{{
Linea 181: Linea 123:
/home/file_da_non_copiare

}}}

ora:

{{{

sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.amlabel

sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.yesterday

sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist

sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/curinfo

sudo touch /var/log/amanda/DailySet1/log

sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/index

sudo mkdir -p /var/spool/amanda/tmp

}}}

Ora:

{{{

sudo vi /etc/amanda/DailySet1/disklist

}}}

Disklist è l'elenco delle cartelle da copiare, noi potremmo scriverci:

{{{
/home/no_backup
}}}Queste direttive indicano a `gtar` (GNU Tar) quali pattern e percorsi ignorare durante il backup.
 0. Aggiornare i seguenti file. Questi comandi assicurano che i file di stato e log di Amanda esistano e siano pronti per essere utilizzati dall'utente `$USER`.
  * Assicurarsi che le directory genitore (`/var/lib/amanda/DailySet1/`, `/var/log/amanda/DailySet1/`) esistano già o vengano create, e che i permessi siano corretti per l'utente `$USER`:{{{
  sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.amlabel
  sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.yesterday
  sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist
  sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/curinfo
  sudo touch /var/log/amanda/DailySet1/log
  sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/index
  sudo mkdir -p /var/spool/amanda/tmp
  }}}
  * Impostare i permessi corretti per l'utente e gruppo di sistema:{{{
  sudo chown $USER:$GROUP /etc/amanda/DailySet1/tapelist*
  sudo chown $USER:$GROUP /var/lib/amanda/DailySet1/*
  sudo chown $USER:$GROUP /var/log/amanda/DailySet1/*
  sudo chown -R $USER:$GROUP /var/spool/amanda/tmp
  }}}
 0. Modificare con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/amanda/DailySet1/disklist` in cui si indicherà l'elenco delle cartelle da copiare. Ogni riga specifica un host, un percorso da backuppare e un tipo di dump (es. `comp-user-tar` per compressione e tar). Ad esempio:{{{
Linea 221: Linea 146:
worktation01 /home/utente/filedacopiare

}}}

____________

Nel caso ci fosse un client windows (workstation02) potremmo montare la cartella condivisa come samba file system in una cartella apposita

{{{

sudo mkdir /home/bck_smb
smbmount //workstation02/SharedDocs /home/bck_smb -o username=utente,password=secret,rw

}}}

oppure al posto di smbmount, sempre dopo aver creato la cartella /home/bck_smb modificate /etc/fstab aggiungendo la seguente riga:

{{{

//workstation02/SharedDocs /home/bck_smb smbfs username=utente,password=secret 0 0

}}}

ed aggiungete a /etc/amanda/DailySet1/disklist

{{{

serverbck01 /home/bck_smb comp-user-tar

}}}

____________

Ora la vera configurazione del tape, della compressione, ecc... :

{{{

sudo mv /etc/amanda/DailySet1/amanda.conf /etc/amanda/DailySet1/amanda.conf.original
sudo vi /etc/amanda/DailySet1/amanda.conf

}}}

Questo è il file di configurazione del set di backup, rifacendolo da zero, scriveteci:

Vorrei far notare che in questo file dovrete adattarlo inserendo una sezione (se non presente) per le dimensioni del vostro tape e settare i dump, l'email e i dati necessari, studiate le righe commentate per non sbagliare, ho comunque cercato di inserire già molti dei tape presenti in commercio.


PS: spesso le dimensioni e i dati specifici per il vostro tape le potrete trovare direttamente in google evitando il controllo lentissimo di amanda.

{{{

#
# amanda.conf - sample Amanda configuration file.
#
# If your configuration is called, say, "DailySet1", then this file
# normally goes in /etc/amanda/DailySet1/amanda.conf.
#
# for explanation of the parameters refer to amanda(8) and
# /usr/doc/amanda/WHATS.NEW.gz

org "Società" # your organization name for reports
mailto "root@domain.com" # space separated list of operators at your site
dumpuser "backup" # the user to run dumps under
#
inparallel 4 # maximum dumpers that will run in parallel
netusage 15000 # maximum net bandwidth for Amanda, in KB per sec
maxdumps 2

# a filesystem is due for a full backup once every <dumpcycle> days
dumpcycle 5 days # the number of days in the normal dump cycle
tapecycle 5 tapes # the number of tapes in rotation

bumpsize 500 MB # minimum savings (threshold) to bump level 1 -> 2
bumpdays 1 # minimum days at each level
bumpmult 2 # threshold = bumpsize * (level-1)**bumpmult

#runtapes 9 # explained in WHATS.NEW
#tpchanger "no-changer" # the tape-changer glue script, see TAPE.CHANGERS
tapedev "/dev/nst0" # Linux @ tuck, important: norewinding
# tapedev "/dev/nrst8" # or use the (no-rewind!) tape device directly

tapetype SLR7 # what kind of tape it is (see tapetypes below)
labelstr "Backup[0-9]" # label constraint regex: all tapes must match

diskdir "/var/spool/amanda/tmp" # where the holding disk is
disksize 5000 MB # how much space can we use on it
#diskdir "/dumps/amanda/work" # additionaly holding disks can be specified
#diskdir "/mnt/disk4"
#disksize 1000 MB # they are used round-robin


# Amanda needs a few MB of diskspace for the log and debug files,
# as well as a database. This stuff can grow large, so the conf directory
# isn't usually appropriate.

infofile "/var/lib/amanda/DailySet1/curinfo" # database filename
logfile "/var/log/amanda/DailySet1/log" # log filename

# where the index files live
indexdir "/var/lib/amanda/DailySet1/index"

# tapetypes
#
# Define the type of tape you use here, and use it in "tapetype" above.
# Some typical types of tapes are included here. The tapetype tells amanda
# how many MB will fit on the tape, how big the filemarks are, and how
# fast the tape device is.
#
# For completeness Amanda should calculate the inter-record gaps too, but it
# doesn't. For EXABYTE and DAT tapes this is ok. Anyone using 9 tracks for
# amanda and need IRG calculations? Drop me a note if so.

#define tapetype HP {
# comment "just produced by tapetype prog (hardware compression off)"
# length 19442 mbytes
# filemark 76 kbytes
# speed 1760 kps
#}
define tapetype SLR7 {

    comment "Produced by tapetype program-TANDBERG SLR7"
    length 18549 mbytes
    filemark 1034 kbytes
    speed 1470 kps

}
define tapetype SLR75 {

    comment "Produced by tapetype program-TANDBERG SLR75"
    length 39005 mbytes
    filemark 256 kbytes
    speed 1721 kps

}

define tapetype QIC-60 {
    comment "Archive Viper"
    length 60 mbytes
    filemark 100 kbytes # don't know a better value
    speed 100 kbytes # dito
}

define tapetype DEC-DLT2000 {
    comment "DEC Differential Digital Linear Tape 2000"
    length 15000 mbytes
    filemark 8 kbytes
    speed 1250 kbytes
}

# goluboff@butch.Colorado.EDU
# in amanda-users (Thu Dec 26 01:55:38 MEZ 1996)
define tapetype DLT {
    comment "DLT tape drives"
    length 20000 mbytes # 20 Gig tapes
    filemark 2000 kbytes # I don't know what this means
    speed 1536 kbytes # 1.5 Mb/s
}

define tapetype SURESTORE-1200E {
    comment "HP AutoLoader"
    length 3900 mbytes
    filemark 100 kbytes
    speed 500 kbytes
}

define tapetype EXB-8500 {
    comment "Exabyte EXB-8500 drive on decent machine"
    length 4200 mbytes
    filemark 48 kbytes
    speed 474 kbytes
}

define tapetype EXB-8200 {
    comment "Exabyte EXB-8200 drive on decent machine"
    length 2200 mbytes
    filemark 2130 kbytes
    speed 240 kbytes
}

define tapetype HP-DAT {
    comment "DAT tape drives"
    # data provided by Rob Browning <rlb@cs.utexas.edu>
    length 1930 mbytes
    filemark 111 kbytes
    speed 468 kbytes
}

define tapetype DAT {
    comment "DAT tape drives"
    length 1000 mbytes # these numbers are not accurate
    filemark 100 kbytes # but you get the idea
    speed 100 kbytes
}

define tapetype MIMSY-MEGATAPE {
    comment "Megatape (Exabyte based) drive through Emulex on Vax 8600"
    length 2200 mbytes
    filemark 2130 kbytes
    speed 170 kbytes # limited by the Emulex bus interface, ugh
}

define tapetype DLT-4000 {
    comment "DLT-4000"
    length 20000 mbytes
    filemark 8 kbytes
    speed 1500 kbytes
}

define tapetype DLT-4000-compress {
    comment "DLT-4000 with compression"
    length 40000 mbytes
    filemark 8 kbytes
    speed 1500 kbytes
}

define tapetype DLT-8000 {
    comment "DLT-8000"
    length 40000 mbytes
    filemark 8 kbytes
    speed 4263 kbytes
}

define tapetype DLT-8000-compress {
    comment "DLT-8000 with compression"
    length 70000 mbytes
    filemark 8 kbytes
    speed 4263 kbytes
}

# dumptypes
#
# These are referred to by the disklist file. The dumptype specifies
# certain "options" for dumping including:
# index - keep an index of the files backed up
# compress-fast - (default) compress on the client using fast algorithm
# compress-best - compress using the best (and slowww) algorithm
# no-compress - don't compress the dump output
# srvcompress - Compress dumps on the tape host instead of client
# machines. This may be useful when a fast tape host
# is backing up slow clients.
# record - (default) record the dump in /etc/dumpdates
# no-record - don't record the dump, for testing
# no-hold - don't go to the holding disk, good for dumping
# the holding disk partition itself.
# skip-full - Skip the disk when a level 0 is due, to allow
# full backups outside Amanda, eg when the machine
# is in single-user mode.
# skip-incr - Skip the disk when the level 0 is NOT due. This
# is used in archive configurations, where only full
# dumps are done and the tapes saved.
# no-full - Do a level 1 every night. This can be used, for
# example, for small root filesystems that only change
# slightly relative to a site-wide prototype. Amanda
# then backs up just the changes.
#
# Also, the dumptype specifies the priority level, where "low", "medium" and
# "high" are the allowed levels. These are only really used when Amanda has
# no tape to write to because of some error. In that "degraded mode", as
# many incrementals as will fit on the holding disk are done, higher priority
# first, to insure the important disks are dumped first.

define dumptype always-full {
    comment "Full dump of this filesystem always"
    options no-compress
    priority high
    dumpcycle 0
    maxcycle 0
}

define dumptype comp-user-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "partitions dumped with tar"
    options compress-best, index, exclude-list "/etc/amanda/exclude.gtar"
    priority medium
}

define dumptype hq-comp-user-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "partitions dumped with tar"
    options compress-best, index, exclude-list "/etc/amanda/DailySet1/exclude.gtar"
    priority medium
    dumpcycle 0
    maxcycle 0
}


define dumptype hq-incr-user-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "partitions dumped with tar"
    options compress-best, index, exclude-list "/etc/amanda/DailySet1/exclude.gtar"
    priority medium
    dumpcycle 3
    maxcycle 4
}

define dumptype comp-root-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "Root partitions with compression"
    options compress-fast, index, exclude-list "/etc/amanda/exclude.gtar"
    priority low
}

define dumptype user-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "partitions dumped with tar"
    options no-compress, index, exclude-list "/etc/amanda/exclude.gtar"
    priority medium
}

define dumptype high-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "partitions dumped with tar"
    options no-compress, index, exclude-list "/etc/amanda/exclude.gtar"
    priority high
}

define dumptype root-tar {
    program "GNUTAR"
    comment "Root partitions dumped with tar"
    options no-compress, index, exclude-list "/etc/amanda/exclude.gtar"
    priority low
}

define dumptype comp-user {
    comment "Non-root partitions on reasonably fast machines"
    options compress-fast
    priority medium
}

define dumptype nocomp-user {
    comment "Non-root partitions on slow machines"
    options no-compress
    priority medium
}

define dumptype holding-disk {
    comment "The master-host holding disk itself"
    options no-hold
    priority medium
}

define dumptype comp-root {
    comment "Root partitions with compression"
    options compress-fast
    priority low
}

define dumptype nocomp-root {
    comment "Root partitions without compression"
    options no-compress
    priority low
}

define dumptype comp-high {
    comment "very important partitions on fast machines"
    options compress-best
    priority high
}

define dumptype nocomp-high {
    comment "very important partitions on slow machines"
    options no-compress
    priority high
}

define dumptype nocomp-test {
    comment "test dump without compression, no /etc/dumpdates recording"
    options no-compress, no-record
    priority medium
}

define dumptype comp-test {
    comment "test dump with compression, no /etc/dumpdates recording"
    options compress-fast, no-record
    priority medium
}


}}}

----------------------

Creiamo i servizi necessari ad amanda per funzionare in background:

{{{

vi /etc/services

}}}

aggiungete, se non presenti, le seguenti righe:

{{{

amanda 10080/udp
amandaidx 10082/tcp
amidxtape 10083/tcp

}}}

Bene abbiamo quasi finito la preconfigurazione, dobbiamo ora aggiungere in /etc/crontab le seguenti righe in modo da schedulare i comandi, cioè facciamo controllare alle 4 del pomeriggio se tutto è pronto (in caso di errore il -m manderà una email) ed impostiamo il backup alle 00:45

{{{

0 16 * * 1-5 /usr/sbin/amcheck -m DailySet1
45 0 * * 1-5 /usr/sbin/amdump DailySet1

}}}

ove indicheremo 1-5 per effettuare il backup da lunedì a venerdì (la domenica viene indicata con 0 oppure con 7).

effettuiamo subito una verifica ed eventualmente creiamo cartelle o settiamo permessi come verrà richiesto:

{{{

/usr/sbin/amcheck DailySet1

}}}

Ora Amanda è installato nel sistema.

------------------------

Facciamolo funzionare:

Dobbiamo sempre ricordare che tutti i comandi di amanda adranno eseguiti dall'utente creato automaticamente BACKUP quindi per procedere con i comandi daremo:

{{{

su backup

}}}

Ora utilizzeremo i seguenti comandi:

{{{

amtapetype -e 100g -f <device>

 ------Verifica le dimensioni del tape calcolando il temposecondo la dimensione stimata di 100 Gb (non necessario il -e 100g)

amlabel -f DailySet1

 ------si etichettano le cassette (ripetere il comando per ogni cassetta)

amcheck DailySet1

 ------prova di controllo cassetta corretta

amdump DailySet1

 ------effettua il backup

amverify DailySet1

 ------verifica i dati scritti

amflush

 ------vuota la cache rimasta piena in caso di errore su una cassetta qualsiasi anche non etichettata.

}}}

D'altro canto se volessimo recuperare i dati avremmo 2 possibilità;

utilizzare una shell interattiva "amrecover"

{{{

amrecover -s ipDELserver -C DailySet1
         sethost nomehost
         setdisk /path/pathdarecuperare
         add nomefiledarecuperare
         lcd /recovery
         extract
}}}

oppure dare un comando di shel semi interattiva:

{{{

amrestore -p /dev/nst0 localhost Backup5 | restore -ivbf 2 -

}}}

Ed infine anche dare il comando seguente che è quello più semplice:

{{{

amrestore /dev/nst0 localhost

}}}

Quest'ultimo effettuerà un restore completo della macchina

per uscire basta premere Ctrl+D.

Ora amanda ora dovrebbe funzionare.

per eventuali Bug segnalatemeli a luca.piccinini@email.it oppure consultate la documentazione disponibile nel sito di amanda.
worktation01 /home/utente/filedacopiare comp-user-tar
 }}}
 {{{#!wiki note
 Se un host viene specificato più volte con lo stesso percorso, Amanda lo tratterà come un unico DLE - Dump List Entry. L'esempio `serverbck01 /etc` ripetuto due volte è ridondante a meno che non si vogliano applicare configurazioni diverse a DLE separati che puntano allo stesso percorso, cosa che richiederebbe una sintassi più avanzata.
 }}}

=== Client Windows ===

Nel caso fosse presente un client Windows (che si chiamerà '''workstation02''') procedere come segue:

 0. Montare la cartella Samba condivisa in una cartella apposita.
 {{{#!wiki note
 Si raccomanda l'uso di `mount -t cifs` o la [[Hardware/DispositiviPartizioni/MontarePartizioni|configurazione di montaggio partizioni]] in `/etc/fstab` con il filesystem `cifs` (che ha sostituito `smbfs`).
 }}}
 0. Creare la directory di mount:{{{
 sudo mkdir -p /home/bck_smb
 }}}Quindi, montare la condivisione:
  * '''Opzione 1''': Montaggio manuale (per test o temporaneo):{{{
  sudo mount -t cifs //workstation02/SharedDocs /home/bck_smb -o username=utente,password=secret,uid=backup,gid=backup,file_mode=0660,dir_mode=0770
  }}}
  {{{#!wiki note
  `uid=backup,gid=backup` assicura che l'utente `backup` possa accedere alla condivisione. `file_mode` e `dir_mode` impostano i permessi.
  }}}
  * '''Opzione 2''': Montaggio persistente tramite `/etc/fstab` (raccomandato per backup automatici):
  Modificare il file `/etc/fstab` aggiungendo la seguente riga. È consigliabile usare un file credenziali per la password, per motivi di sicurezza, piuttosto che scriverla direttamente in `fstab`:{{{
  //workstation02/SharedDocs /home/bck_smb cifs credentials=/etc/samba/workstation02.cred,uid=backup,gid=backup,file_mode=0660,dir_mode=0770 0 0
  }}}Esempio di file credenziali `/etc/samba/workstation02.cred` (proteggerlo con `sudo chmod 600 /etc/samba/workstation02.cred`):{{{
  username=utente
  password=secret
  }}}
 0. Aggiungere al file `/etc/amanda/DailySet1/disklist` la seguente stringa per includere la condivisione Samba nel backup:{{{
 serverbck01 /home/bck_smb comp-user-tar
 }}}

== Altre configurazioni (unità a nastro, compressione, ecc.) ==

[[attachment:amanda.conf|Scaricare]] il file di configurazione di esempio del set di backup e spostarlo sotto la cartella `/etc/amanda/DailySet1/` rinominandolo come `amanda.conf`.

{{{#!wiki note
Il nome attivo per Amanda è solitamente `amanda.conf` o quello specificato nel comando `amdump`.<<BR>>Sarà necessario adattare questo file `amanda.conf` inserendo, se non presenti, una sezione per le dimensioni dell'unità a nastro (o del DLE per il disco), impostare i tipi di dump, l'email per i rapporti e altri dati necessari. Aiutarsi con i commenti presenti nel file di esempio per una corretta configurazione. Spesso le dimensioni e i dati specifici per l'unità a nastro (tape) in uso o per i dischi (se si effettua il backup su disco) possono essere trovate direttamente su Internet, evitando il controllo lentissimo di '''Amanda''' tramite `amtapetype`.
}}}

 0. Impostare i servizi necessari ad '''Amanda''' per funzionare in background. A tal fine, verificare nel file di sistema `/etc/services` che le porte di Amanda siano definite correttamente. Il file contiene la mappatura tra nomi di servizio e numeri di porta. Se Amanda è installato dai pacchetti di Ubuntu, queste voci dovrebbero essere già presenti. Se non lo fossero, modificare con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/services` e aggiungere le seguenti righe:{{{
amanda 10080/udp # Amanda backup service
amandaidx 10082/tcp # Amanda index service
amidxtape 10083/tcp # Amanda tape index service
}}}Salvare il file. Queste porte sono standard per Amanda e consentono la comunicazione tra i componenti.
 0. Aggiungere in `/etc/crontab` le seguenti righe in modo da pianificare i comandi di Amanda. Questi esempi pianificano un controllo di integrità (`amcheck`) e un dump completo (`amdump`). Con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] editar come segue:{{{
# Pianificazione dei backup Amanda (eseguito come utente root)
0 16 * * 1-5 root /usr/sbin/amcheck -m DailySet1
45 0 * * 1-5 root /usr/sbin/amdump DailySet1
 }}}
 0. Effettuare una verifica finale della configurazione ed eventualmente creare le cartelle o settare i permessi come richiesto dal controllo. Eseguire questo comando come `root` o con `sudo`:{{{
 /usr/sbin/amcheck DailySet1
 }}}Questo comando è fondamentale per individuare errori di configurazione, permessi o problemi di connettività prima di eseguire un backup.

=== Esempi di Pianificazione ===

<<Anchor(oraripianificazione)>>
||<tablestyle="width:50%;" -4:>'''Orari pianificazione'''||
||<:30%> '''Orario''' || Descrizione ||
|| `0 16 * * 1-5` || esegue `amcheck` alle 16:00 (0 minuti, 16 ore) da lunedì a venerdì (`1-5`). L'opzione `-m` invia un'email in caso di errore.||
|| `45 0 * * 1-5` || esegue `amdump` alle 00:45 (45 minuti, 0 ore) da lunedì a venerdì. ||
|| `root` || indica che i comandi saranno eseguiti dall'utente `root`. ||

Le indicazioni per i giorni della settimana sono: 0 o 7 per domenica, 1 per lunedì, ..., 6 per sabato.

= Funzionamento =

Tutti i comandi di '''Amanda''' per la gestione dei backup (es. `amlabel`, `amdump`, `amflush`, `amrecover`) devono essere eseguiti dall'utente creato automaticamente per Amanda. Quindi, per procedere con i [[AmministrazioneSistema/PrivilegiDiAmministrazione|privilegi di amministratore]], digitare in un [[AmministrazioneSistema/Terminale|terminale]] il seguente comando:{{{
su - $USER
}}}

{{{#!wiki important
L'opzione `-` dopo `su` avvia una shell di login per l'utente `$USER` creato appositamente per Amanda. In alternativa, si può usare `sudo -u $USER <comando_amanda>` per eseguire singoli comandi come l'utente `backup` senza cambiare shell.
}}}

Ora si utilizzeranno i seguenti comandi (eseguiti come utente `$USER`):
 * {{{
 amtapetype -e 100g -f <device>
 }}}Verifica le dimensioni del tape (nastro) calcolando il tempo stimato per una dimensione di 100 Gb. L'opzione `-e 100g` può essere omessa se si vuole che Amanda stimi le dimensioni automaticamente. `<device>` dovrebbe essere il percorso al dispositivo nastro (es. `/dev/nst0`) o il nome del DLE configurato se si fa backup su disco.
 * {{{
 amlabel DailySet1 <etichetta_nastro>
 }}}Etichetta le cassette/nastri (o i file su disco nel caso di backup su disco). L'etichetta è il nome che Amanda assegnerà al volume. Ripetere il comando per ogni nastro/volume. Esempio: `amlabel DailySet1 DailySet1-001`.
 * {{{
 amcheck DailySet1
 }}}Esegue una prova di controllo della configurazione e dello stato del tape/disco. Fondamentale prima di ogni backup.
 * {{{
 amdump DailySet1
 }}}Esegue il backup dei dati configurati nel set `DailySet1`.
 * {{{
 amverify DailySet1
 }}}Verifica i dati scritti sul nastro/disco dopo il backup, controllandone l'integrità.
 * {{{
 amflush DailySet1
 }}}Svuota la cache di Amanda. Utile in caso di errori nel backup (es. cassetta mancante o sbagliata) per ripulire i dati rimasti nella cache prima del successivo backup. Specificare il set di configurazione (es. `DailySet1`).

Per recuperare i dati ci sono tre possibilità, utilizzando il comando `amrecover`:
 0. Utilizzare una shell interattiva '''amrecover'''. È il metodo più flessibile per recuperi specifici:{{{
 su - backup -c "amrecover DailySet1"
# Oppure, se già come utente backup:
amrecover DailySet1
         sethost nomehost # L'hostname del client di cui si vuole recuperare i dati (es. worktation01)
         setdisk /path/pathdarecuperare # Il punto di mount o il DLE di cui si vuole recuperare il dato (es. /home)
         add nomefiledarecuperare # Aggiunge il file o la directory al "carrello" di recupero (es. /home/utente/documento.txt)
         lcd /recovery # Cambia la directory locale dove i file verranno recuperati (sul server Amanda)
         extract # Avvia il processo di estrazione
 }}}
 {{{#!wiki note
 È buona pratica creare la directory `/recovery` in un percorso sicuro con permessi adeguati prima del recupero.
 }}}
 0. Dare un comando di shell semi-interattiva (meno comune e più specifico):{{{
# Questo comando richiede il nome corretto del nastro/volume e il DLE ID del backup.
# Si consiglia cautela e conoscenza approfondita prima di usarlo.
# Esempio:
amrestore -p /dev/nst0 serverbck01 /etc | restore -ivbf 2 -
 }}}
 {{{#!wiki note
 `-p /dev/nst0` indica il dispositivo nastro. `serverbck01` è l'host, `/etc` è il DLE. `restore` è un comando generico di ripristino, e i suoi parametri variano.
 }}}
 0. Dare il comando seguente che è quello più semplice per un ripristino completo di un DLE, ma meno granulare:{{{
# Questo comando recupererà tutti i dati del DLE specificato dal nastro.
# Esempio:
amrestore /dev/nst0 serverbck01 /home
}}}Quest'ultimo effettuerà un restore completo di un DLE (ad esempio, della cartella `/home` di `serverbck01`) presente sul supporto esterno. Per uscire dalla modalità di ascolto dopo un `amrestore` senza specificare un DLE, premere '''Ctrl+D'''.

= Ulteriori risorse =

 * [[http://www.amanda.org|Sito ufficiale del progetto]]
Linea 722: Linea 277:
CategoryDaRevisionare CategoryAmministrazione


Guida verificata con Ubuntu: 22.04 24.04

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Introduzione

Si ricorda che questa applicazione è aggiornata all'ultima release ufficiale 3.5.4, pubblicata in novembre 2023. È ancora attivamente sviluppata ed è installabile anche nelle nuove release di Ubuntu.
Prestare molta attenzione alle configurazioni.

Amanda è uno strumento di backup che consente di effettuare copie di sicurezza dei dati residenti su server GNU/Linux e Windows da una sola macchina, con la possibilità di ricevere rapporti via email e poter usare supporti dischi anche CD/DVD.

È un programma molto rigido: infatti, prima bisogna eseguire il backup su cache e successivamente lo copia su disco fisso o cd/dvd. Amanda numera inoltre i supporti dischi esterni dando un'etichetta come da file di configurazione, pertanto andranno inserite una alla volta ed etichettate con l'apposito comando.

Nel caso mancassero i supporti cd/dvd esterni, verrà inviata una mail e il backup rimarrà nella cache, che aumenterà se non svuotata prima del successivo backup mediante terminale l'apposito comando:

amflush

Nell'esempio esposto in basso, server e client si chiameranno:

  • serverbck01 (indirizzo ip 192.168.1.254)

  • worktation01 (indirizzo ip 192.168.1.100).

Installazione

Lato Server

Installare i pacchetti amanda-client, amanda-server e xinetd.

Nel caso si voglia effettuare il backup su più workstation, è consigliata l'installazione di Samba poiché permetterà di includere nei client di Amanda anche macchine Windows. A questo scopo, installare i pacchetti samba, cifs-utils e smbclient.

Lato client

Installare il pacchetto amanda-client.

Configurazione

Configurazione xinetd (server e client)

Come primo passo, bisogna configurare xinetd in entrambi i computer .

  1. Se non fosse già presente, modificare con i privilegi di amministratore e con un editor di testo il file /etc/xinetd.d/amanda aggiungendo alla fine le seguenti righe:

    service amanda
    {
    socket_type     = dgram
    protocol        = udp
    wait            = yes
    user            = $USER
    group           = $GROUP
    groups          = yes
    server          = /usr/lib/amanda/amandad 
    }
    
    service amandaidx
    {
    socket_type     = stream
    protocol        = tcp
    wait            = no
    user            = $USER
    group           = $GROUP
    server          = /usr/lib/amanda/amandad
    }
    
    service amidxtape
    {
    socket_type     = stream
    protocol        = tcp
    wait            = no
    user            = $USER
    group           = $GROUP
    server          = /usr/lib/amanda/amandad
    }
    • I percorsi esatti per amandad potrebbero variare (ad esempio, /usr/sbin/amandad o /usr/local/lib/amanda/amandad).
      Utilizzare whereis amandad o find / -name amandad per individuare il percorso corretto sul sistema in uso. L'utente $USER e il gruppo $GROUPda usare sono solitamente l'utente di sistema creato da Amanda durante l'installazione.

  2. Creare le cartelle e i file necessari:
    • Percorso comune per i file di gnutar:

        sudo mkdir -p /var/lib/amanda/gnutar-lists
    • Per la cache temporanea di Amanda:

        sudo mkdir -p /var/spool/amanda/tmp
    • Inizializza il file delle date, Amanda lo gestirà in seguito:

        sudo touch /etc/amandates
  3. Settare i permessi di scrittura:

    • Impostare i permessi corretti per le directory principali di Amanda:

        sudo chown -R $USER:$GROUP /var/lib/amanda /var/log/amanda /var/spool/amanda
    • Assicurarsi che l'utente $USER possa scrivere anche in /etc/amandates:

        sudo chown $USER:$GROUP /etc/amandates

Configurazione Amanda

Alcuni di questi file potrebbero essere creati automaticamente da Amanda al primo avvio, ma è buona norma assicurarne l'esistenza e i permessi corretti.

  1. Modificare con i privilegi di amministratore e con un editor di testo il file /etc/amandahosts. Questo file definisce quali host e utenti sono autorizzati a connettersi al server Amanda. Dovrà avere una struttura come la seguente:

    localhost $USER
    localhost root
    localhost.localdomain $USER
    localhost.localdomain root
    serverbck01   $USER
    serverbck01   root
    worktation01   $USER
    worktation01   root

    Sostituire l'utente $USER, con l'utente di sistema utilizzato da Amanda. Questa configurazione permette agli utenti $USER e root degli host specificati di eseguire operazioni Amanda.

  2. Modificare con i privilegi di amministratore e con un editor di testo il file /etc/amanda/DailySet1/exclude.gtar in cui si indicheranno le cartelle e i file da escludere dal backup. Ad esempio, per evitare il backup dei file temporanei, della cartella lost+found, dei file .mp3, dei file .avi e della /home/no_backup aggiungere le righe:

    tmp
    lost+found
    /var/spool/amanda/
    *.mp3
    *.avi
    /home/no_backup

    Queste direttive indicano a gtar (GNU Tar) quali pattern e percorsi ignorare durante il backup.

  3. Aggiornare i seguenti file. Questi comandi assicurano che i file di stato e log di Amanda esistano e siano pronti per essere utilizzati dall'utente $USER.

    • Assicurarsi che le directory genitore (/var/lib/amanda/DailySet1/, /var/log/amanda/DailySet1/) esistano già o vengano create, e che i permessi siano corretti per l'utente $USER:

        sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.amlabel
        sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist.yesterday
        sudo touch /etc/amanda/DailySet1/tapelist
        sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/curinfo
        sudo touch /var/log/amanda/DailySet1/log   
        sudo touch /var/lib/amanda/DailySet1/index
        sudo mkdir -p /var/spool/amanda/tmp
    • Impostare i permessi corretti per l'utente e gruppo di sistema:

        sudo chown $USER:$GROUP /etc/amanda/DailySet1/tapelist*
        sudo chown $USER:$GROUP /var/lib/amanda/DailySet1/*
        sudo chown $USER:$GROUP /var/log/amanda/DailySet1/*
        sudo chown -R $USER:$GROUP /var/spool/amanda/tmp
  4. Modificare con i privilegi di amministratore e con un editor di testo il file /etc/amanda/DailySet1/disklist in cui si indicherà l'elenco delle cartelle da copiare. Ogni riga specifica un host, un percorso da backuppare e un tipo di dump (es. comp-user-tar per compressione e tar). Ad esempio:

    serverbck01 /etc  comp-user-tar
    serverbck01 /etc  comp-user-tar
    worktation01 /etc  comp-user-tar
    worktation01 /home comp-user-tar
    worktation01 /home/utente/filedacopiare comp-user-tar
    • Se un host viene specificato più volte con lo stesso percorso, Amanda lo tratterà come un unico DLE - Dump List Entry. L'esempio serverbck01 /etc ripetuto due volte è ridondante a meno che non si vogliano applicare configurazioni diverse a DLE separati che puntano allo stesso percorso, cosa che richiederebbe una sintassi più avanzata.

Client Windows

Nel caso fosse presente un client Windows (che si chiamerà workstation02) procedere come segue:

  1. Montare la cartella Samba condivisa in una cartella apposita.
  2. Creare la directory di mount:

     sudo mkdir -p /home/bck_smb
    Quindi, montare la condivisione:
    • Opzione 1: Montaggio manuale (per test o temporaneo):

        sudo mount -t cifs //workstation02/SharedDocs /home/bck_smb -o username=utente,password=secret,uid=backup,gid=backup,file_mode=0660,dir_mode=0770
      • uid=backup,gid=backup assicura che l'utente backup possa accedere alla condivisione. file_mode e dir_mode impostano i permessi.

    • Opzione 2: Montaggio persistente tramite /etc/fstab (raccomandato per backup automatici): Modificare il file /etc/fstab aggiungendo la seguente riga. È consigliabile usare un file credenziali per la password, per motivi di sicurezza, piuttosto che scriverla direttamente in fstab:

        //workstation02/SharedDocs    /home/bck_smb   cifs   credentials=/etc/samba/workstation02.cred,uid=backup,gid=backup,file_mode=0660,dir_mode=0770  0 0

      Esempio di file credenziali /etc/samba/workstation02.cred (proteggerlo con sudo chmod 600 /etc/samba/workstation02.cred):

        username=utente
        password=secret
  3. Aggiungere al file /etc/amanda/DailySet1/disklist la seguente stringa per includere la condivisione Samba nel backup:

     serverbck01 /home/bck_smb  comp-user-tar

Altre configurazioni (unità a nastro, compressione, ecc.)

Scaricare il file di configurazione di esempio del set di backup e spostarlo sotto la cartella /etc/amanda/DailySet1/ rinominandolo come amanda.conf.

Il nome attivo per Amanda è solitamente amanda.conf o quello specificato nel comando amdump.
Sarà necessario adattare questo file amanda.conf inserendo, se non presenti, una sezione per le dimensioni dell'unità a nastro (o del DLE per il disco), impostare i tipi di dump, l'email per i rapporti e altri dati necessari. Aiutarsi con i commenti presenti nel file di esempio per una corretta configurazione. Spesso le dimensioni e i dati specifici per l'unità a nastro (tape) in uso o per i dischi (se si effettua il backup su disco) possono essere trovate direttamente su Internet, evitando il controllo lentissimo di Amanda tramite amtapetype.

  1. Impostare i servizi necessari ad Amanda per funzionare in background. A tal fine, verificare nel file di sistema /etc/services che le porte di Amanda siano definite correttamente. Il file contiene la mappatura tra nomi di servizio e numeri di porta. Se Amanda è installato dai pacchetti di Ubuntu, queste voci dovrebbero essere già presenti. Se non lo fossero, modificare con i privilegi di amministratore e con un editor di testo il file /etc/services e aggiungere le seguenti righe:

    amanda          10080/udp       # Amanda backup service
    amandaidx       10082/tcp       # Amanda index service
    amidxtape       10083/tcp       # Amanda tape index service
    Salvare il file. Queste porte sono standard per Amanda e consentono la comunicazione tra i componenti.
  2. Aggiungere in /etc/crontab le seguenti righe in modo da pianificare i comandi di Amanda. Questi esempi pianificano un controllo di integrità (amcheck) e un dump completo (amdump). Con i privilegi di amministratore e con un editor di testo editar come segue:

    # Pianificazione dei backup Amanda (eseguito come utente root)
    0 16 * * 1-5   root    /usr/sbin/amcheck -m DailySet1
    45 0 * * 1-5   root    /usr/sbin/amdump DailySet1
  3. Effettuare una verifica finale della configurazione ed eventualmente creare le cartelle o settare i permessi come richiesto dal controllo. Eseguire questo comando come root o con sudo:

     /usr/sbin/amcheck DailySet1
    Questo comando è fondamentale per individuare errori di configurazione, permessi o problemi di connettività prima di eseguire un backup.

Esempi di Pianificazione

Orari pianificazione

Orario

Descrizione

0 16 * * 1-5

esegue amcheck alle 16:00 (0 minuti, 16 ore) da lunedì a venerdì (1-5). L'opzione -m invia un'email in caso di errore.

45 0 * * 1-5

esegue amdump alle 00:45 (45 minuti, 0 ore) da lunedì a venerdì.

root

indica che i comandi saranno eseguiti dall'utente root.

Le indicazioni per i giorni della settimana sono: 0 o 7 per domenica, 1 per lunedì, ..., 6 per sabato.

Funzionamento

Tutti i comandi di Amanda per la gestione dei backup (es. amlabel, amdump, amflush, amrecover) devono essere eseguiti dall'utente creato automaticamente per Amanda. Quindi, per procedere con i privilegi di amministratore, digitare in un terminale il seguente comando:

su - $USER

L'opzione - dopo su avvia una shell di login per l'utente $USER creato appositamente per Amanda. In alternativa, si può usare sudo -u $USER <comando_amanda> per eseguire singoli comandi come l'utente backup senza cambiare shell.

Ora si utilizzeranno i seguenti comandi (eseguiti come utente $USER):

  •  amtapetype -e 100g -f <device>

    Verifica le dimensioni del tape (nastro) calcolando il tempo stimato per una dimensione di 100 Gb. L'opzione -e 100g può essere omessa se si vuole che Amanda stimi le dimensioni automaticamente. <device> dovrebbe essere il percorso al dispositivo nastro (es. /dev/nst0) o il nome del DLE configurato se si fa backup su disco.

  •  amlabel DailySet1 <etichetta_nastro>

    Etichetta le cassette/nastri (o i file su disco nel caso di backup su disco). L'etichetta è il nome che Amanda assegnerà al volume. Ripetere il comando per ogni nastro/volume. Esempio: amlabel DailySet1 DailySet1-001.

  •  amcheck DailySet1
    Esegue una prova di controllo della configurazione e dello stato del tape/disco. Fondamentale prima di ogni backup.
  •  amdump DailySet1

    Esegue il backup dei dati configurati nel set DailySet1.

  •  amverify DailySet1
    Verifica i dati scritti sul nastro/disco dopo il backup, controllandone l'integrità.
  •  amflush DailySet1

    Svuota la cache di Amanda. Utile in caso di errori nel backup (es. cassetta mancante o sbagliata) per ripulire i dati rimasti nella cache prima del successivo backup. Specificare il set di configurazione (es. DailySet1).

Per recuperare i dati ci sono tre possibilità, utilizzando il comando amrecover:

  1. Utilizzare una shell interattiva amrecover. È il metodo più flessibile per recuperi specifici:

     su - backup -c "amrecover DailySet1"
    # Oppure, se già come utente backup:
    amrecover DailySet1
             sethost nomehost             # L'hostname del client di cui si vuole recuperare i dati (es. worktation01)
             setdisk /path/pathdarecuperare # Il punto di mount o il DLE di cui si vuole recuperare il dato (es. /home)
             add nomefiledarecuperare     # Aggiunge il file o la directory al "carrello" di recupero (es. /home/utente/documento.txt)
             lcd /recovery                # Cambia la directory locale dove i file verranno recuperati (sul server Amanda)
             extract                      # Avvia il processo di estrazione
    • È buona pratica creare la directory /recovery in un percorso sicuro con permessi adeguati prima del recupero.

  2. Dare un comando di shell semi-interattiva (meno comune e più specifico):

    # Questo comando richiede il nome corretto del nastro/volume e il DLE ID del backup.
    # Si consiglia cautela e conoscenza approfondita prima di usarlo.
    # Esempio:
    amrestore -p /dev/nst0 serverbck01 /etc | restore -ivbf 2 -
    • -p /dev/nst0 indica il dispositivo nastro. serverbck01 è l'host, /etc è il DLE. restore è un comando generico di ripristino, e i suoi parametri variano.

  3. Dare il comando seguente che è quello più semplice per un ripristino completo di un DLE, ma meno granulare:

    # Questo comando recupererà tutti i dati del DLE specificato dal nastro.
    # Esempio:
    amrestore /dev/nst0 serverbck01 /home

    Quest'ultimo effettuerà un restore completo di un DLE (ad esempio, della cartella /home di serverbck01) presente sul supporto esterno. Per uscire dalla modalità di ascolto dopo un amrestore senza specificare un DLE, premere Ctrl+D.

Ulteriori risorse


CategoryAmministrazione