• Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati


Guida verificata con Ubuntu: 14.04 12.04

Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione.

Introduzione

La presente guida vuole essere un'introduzione alle principali operazioni di manutenzione e pulizia del sistema.

Disabilitare i processi inutilizzati

Installazione di Boot-Up Manager

Molti dei servizi lanciati automaticamente all'avvio del sistema sono spesso inutilizzati. Uno strumento utile alla gestione di tali processi è Boot-Up Manager.

Installare il pacchetto bum.
Al termine dell'installazione è possibile avviare il programma.

Abilitare e disabilitare i servizi all'avvio

Boot-Up Manager consente di selezionare facilmente i servizi che si desidera caricare all'avvio. Nella finestra principale del programma che compare all'avvio è possibile trovare la lista dei servizi presenti sul sistema:

La casella di controllo Attiva indica se il servizio è inserito in automatico all'avvio, nella colonna In esecuzione viene indicato il suo stato attuale.

Quelli che seguono sono i servizi che possono essere disattivati senza alcun rischio, ammesso che non siano correlati a qualche esigenza particolare:

Servizio

Azione

acpid

gestione energetica intelligente

acpid support

risparmio energetico sui notebook

apache2

server web apache2

apmd

indicatore di stato delle batterie per vecchi computer portatili

bluetooth

gestione bluetooth

cups

server di stampa

powernowd

controllo del voltaggio e della velocità della CPU

saned

demone per la gestione dello scanner

ssh

server ssh per accedere da remoto al vostro PC

Per disattivare immediatamente un servizio è sufficiente selezionarlo e fare clic col il tasto destro, inoltre è possibile impedirne il caricamento automatico all'avvio semplicemente togliendo il segno di spunta presente sulla sinistra. Alcuni servizi, come rsync, si attivano solo su richiesta.

Una volta terminate le modifiche, salvare le nuove impostazioni ed uscire dal programma.

Gli altri servizi presenti nell'elenco potrebbero essere necessari al corretto funzionamento del sistema, pertanto è sconsigliato disattivarli.

Pulizia dei file di configurazione

Eliminare la configurazione residua di un pacchetto

Dopo aver disinstallato un pacchetto è possibile eliminare anche i file di configurazione inutilizzati.

A tale scopo è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo dpkg --purge nome_pacchetto

La dicitura nome_pacchetto va sostituita con il nome del pacchetto del quale si desiderano cancellare i file di configurazione.

Ricerca e pulizia delle configurazioni inutilizzate

La procedura sopra descritta consente di eliminare i file di configurazione di un programma disinstallato e conosciuto. Tuttavia, dopo aver disinstallato un programma spesso ci si dimentica di eliminare i relativi file di configurazione.

Per trovare tutti i file di configurazione relativi a programmi disinstallati è utile digitare il seguente comando:

dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d ' ' -f3

Se presenti, verranno mostrati i file di configurazione che è possibile eliminare. Per procedere alla loro rimozione, digitare:

sudo dpkg --purge `dpkg -l | egrep "^rc" | cut -d ' ' -f3`

Prima di dpkg ed alla fine del comando sono stati posti degli accenti gravi, differenti dalle virgolette semplici, che si possono facilmente ottenere con la combinazione AltGr+' .

In alternativa, è possibile visualizzare le cartelle di configurazione presenti nella propria Home digitando il seguente comando:

ls -a

e in seguito eliminare le cartelle dei programmi di cui si ha la certezza che siano stati rimossi:

rm -R .nome_cartella

dove .nome_cartella corrisponde al nome della cartella che si vuole eliminare.

Pulizia della cache di apt-get

Consultare la relativa guida.

Pulizia delle librerie orfane

Con l'espressione libreria orfana si vuole indicare una libreria precedentemente installata poichè necessaria al corretto funzionamento di una o più applicazioni, diventata inutile successivamente alla disinstallazione di tutti i programmi che ne facevano uso.

Per individuare le librerie orfane si può usare gtkorphan, per installarlo è sufficiente installare il pacchetto gtkorphan.
Al termine dell'installazione è possibile avviare il programma.

L'uso del programma è consigliato solo ad utenti esperti.

In alternativa è possibile digitare il seguente comando:

gksu gtkorphan

Una volta inserita la password ci si troverà di fronte ad un elenco di librerie orfane, come nella seguente figura.

Da qui è possibile selezionare le librerie da eliminare.

È altamente sconsigliato selezionare l'opzione Mostra tutti, non solo quelli nella sezione libs, potrebbero venire elencati dei file essenziali al corretto funzionamento del sistema.

Pacchetti di lingua

L'installazione di un pacchetto sul sistema comporta anche l'installazione dei pacchetti di localizzazione e delle relative pagine man delle altre lingue diverse da quella corrente. È possibile eliminare tali file inutili con il programma localepurge.

Installazione di localepurge

Installare il pacchetto localepurge.

Il programma non si integra con la gestione dei pacchetti di Ubuntu. Un uso poco cauto potrebbe causare dei danni al sistema.

Configurazione

Durante la configurazione dell'applicazione bisogna selezionare le lingue che si vogliono mantenere sul sistema, le altre verranno eliminate.

Si consiglia di mantenere sul sistema l'inglese (lingua di default) e l'italiano, selezionando le seguenti sigle:

  • C (predefinita, non in elenco)

  • en

  • en_US

  • en_US.UTF-8

  • en_US.ISO-8859-15

  • it

  • it_IT

  • it_IT@euro

  • it_IT.UTF-8

Verranno chieste anche altre informazioni, tra di esse la più importante riguarda l'eliminazione delle pagine di manuale. Per eliminare le pagine man in lingue diverse dalle due selezionate è sufficiente premere Yes. Tutte le configurazioni verranno salvate nel file /etc/locale.nopurge che, naturalmente, può essere modificato con un qualunque editor di testo.

Ogni opzione può essere attivata o disattivata semplicemente eliminando o inserendo il carattere di commento «#» all'inizio della riga corrispondente. Quello che segue è un elenco contenente alcune delle opzioni presenti nel file sopra citato:

Opzione

Descrizione

MANDELETE

elimina anche i manuali delle lingue

DONTBOTHERNEWLOCALE

elimina tutte le nuove lingue installate nel sistema

SHOWFREEDSPACE

indica in modo preciso lo spazio liberato dal programma

QUICKNDIRTYCALC

indica in modo sommario lo spazio liberato dal programma

VERBOSE

modalità verbosa, le operazioni verranno descritte dettagliatamente

Di seguito l'elenco delle lingue che non verranno eliminate:

#####################################################
# Following locales won't be deleted from this system
# after package installations done with apt-get(8):

en
en_US
en_US.ISO-8859-15
en_US.UTF-8
it
it_IT
it_IT@euro
it_IT.UTF-8

Avvio del programma

Una volta salvata la configurazione è possibile lanciare il programma. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo localepurge

Verrà avviata l'analisi, dunque l'eliminazione dei file inutilizzati, infine verrà comunicata la dimensione dello spazio liberato.

L'efficacia del programma è direttamente proporzionale alla quantità di pacchetti installati: su un sistema abbastanza pulito l'esecuzione del comando comporterà la liberazione di alcune decine di MiB dal disco fisso. Se si possiedono molti programmi installati sul sistema, è probabile che lo spazio liberato raggiunga una dimensione prossima a 100 MiB.

Ulteriori risorse


CategoryAmministrazione