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<<Indice>> <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=333742";rilasci="12.10 12.04 11.10 10.04")>> |
<<Indice(depth=1)>> <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=221642")>> |
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La procedura qui descritta si basa sull'installazione della versione '''alternate''' di Ubuntu, che rispetto alla versione [[Installazione/Grafica|desktop]] presenta un programma di installazione testuale. | Questa guida è un'introduzione alla terminologia usata da Ubuntu (e GNU/Linux in generale) per identificare i dispositivi di memoria, le partizioni e i loro formati, e per spiegare in che modo vengano utilizzate le partizioni per installare il sistema operativo attraverso il partizionamento automatico o manuale. = Dispositivi di memoria e partizioni = |
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La procedura è riferita alla versione '''10.04''' di Ubuntu, ma si adatta anche per l'installazione di versioni precedenti o successive. Alcune parti potrebbero risultare leggermente diverse, ma il senso generale dell'installazione è invariato. | I dispositivi di memoria vengono identificati come /dev/sda, /dev/sdb, /dev/sdc, ecc.. |
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||<tablestyle="text-align: justify; width:64%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Dalla 12.10 la versione standard di Ubuntu sarà installabile solo in modalità Live. La modalità "alternate" sarà comunque disponibile per le derivate (Kubuntu, Xubuntu, ecc..).'''|| | Le '''partizioni''', aree delimitata e ben definite del disco in cui vengono memorizzati dati, vengono identificate aggiungendo un numero alla sigla del dispositivo di memoria.<<BR>>Ad esempio se sul proprio pc è presente un unico hard disk, esso sarà individuato come '''/dev/sda''' e le partizioni al suo interno come '''/dev/sda1''', '''/dev/sda2''', ecc.. |
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<<Anchor(download)>> = Come procurarsi il CD di installazione = |
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''In precedenza esisteva la distinzione fra dispositivi IDE (PATA) riconosciuti come /dev/hdX, e dispositivi SATA, SCSI, USB riconosciuti come /dev/sdX.''|| |
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Per scaricare il CD di installazione di Ubuntu, consultare [[http://www.ubuntu-it.org/download|Ottenere Ubuntu]]. | = Tabella delle partizioni GPT e MBR = |
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Una volta scaricato, il file viene salvato sul proprio disco fisso con un'estensione '''.iso''' e deve essere masterizzato su un CD. Per maggiori informazioni su come masterizzare tale file, consultare la pagina [[Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso|MasterizzareIso]]. | Con l'introduzione dello [[Installazione/UEFI|UEFI]] (BIOS di nuova generazione), lo standard per la gestione delle partizioni di un disco fisso è [[http://it.wikipedia.org/wiki/GUID_Partition_Table|GPT]] (GUID Partition Table), che sostituisce l'ormai obsoleto [[http://it.wikipedia.org/wiki/Master_boot_record|MBR]] (Master Boot Record).<<BR>> La differenza principale dal punto di vista delle partizioni è che con il nuovo standard viene superato il limite delle 4 partizioni primarie e il limite dei 2 Terabyte per partizione. |
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= Prima dell'installazione = | == Partizioni primarie ed estese == |
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* È utile fare una copia di backup dei propri dati personali o altri file che si ritengono importanti. * Controllare lo spazio disponibile: assicurarsi di avere almeno un minimo di '''5 GB''' di spazio disponibile. * Se è presente anche una copia di Windows sul sistema in cui si andrà a installare Ubuntu, eseguire una deframmentazione dell'intero disco. |
Nei vecchi sistemi con MBR un disco fisso può avere un massimo di 4 '''partizioni primarie''', numerate da uno a quattro e precedute dal nome del disco cui appartengono. Per esempio, su un disco fisso PATA riconosciuto come '''sda''' possono essere presenti le partizioni primarie '''sda1''', '''sda2''', '''sda3''', '''sda4'''. All'interno di un disco, le partizioni primarie vengono descritte nell'MBR, cioè i primi 512Byte del disco. Una delle quattro partizioni primarie disponibili su un disco può essere usata come '''partizione estesa''', non adatta a contenere file ma che contiene piuttosto le cosiddette partizioni logiche. |
Linea 28: | Linea 30: |
Alcune utili letture possono aiutare durante il processo di installazione: | == Partizioni logiche == |
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* [[Repository|Comprendere come è organizzato il software con Ubuntu]] * [[AmministrazioneSistema/Sudo|Come svolgere compiti di amministrazione del sistema con Ubuntu]] |
Le '''partizioni logiche''' vengono usate come le partizioni primarie, dalle quali differiscono per il fatto che sono contenute tutte dentro una partizione primaria estesa e le loro descrizioni non si trovano nell'MBR. Le partizioni logiche vengono sempre numerate da 5 in su '''/dev/sda5''', '''/dev/sda5''', ecc.. . |
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<<Anchor(avvio)>> = Avviare l'installazione = |
= Formato delle partizioni = |
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Per avviare l'installazione, il PC deve essere impostato per effettuare il boot dal CD. Inserire il CD d'installazione nel lettore CD-ROM e riavviare il computer. Se l'installazione non dovesse partire è necessario impostare il BIOS affinché esegua l'[[Installazione/AvvioDaCd|avvio dal lettore CD-ROM]] (consultare il manuale d'uso). | Esistono diversi tipi di formato per le partizioni di un disco. |
Linea 38: | Linea 38: |
Se il proprio PC non supporta l'avvio da CD, è possibile usare [[http://linux.simple.be/tools/sbm|Smart Boot Manager floppy]] per effettuare il boot. | * In ambiente GNU/Linux il formato '''ext3''' è stato il più utilizzato ed è ancora largamente diffuso. Il suo successore '''ext4''' è il formato predefinito su Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Dalla versione Ubuntu 10.10 è disponibile il file system '''Btrfs''' che risulterebbe molto più veloce soprattutto se usato con compressione, ma potrebbe presentare problemi con il bootloader [[AmministrazioneSistema/Grub|GRUB]].<<BR>>Un'ulteriore alternativa può essere rappresentata dall'utilizzo del formato '''ReiserFS'''. |
Linea 40: | Linea 40: |
Una volta avviata l'installazione apparirà questa schermata. Spostarsi con i tasti freccia fino a selezionare «'''Italiano'''» e premere «'''Invio'''»: | * In ambiente Windows i formati predefiniti sono '''NTFS''' e '''FAT32'''. |
Linea 42: | Linea 42: |
<<Immagine(Installazione/Generale/01-1004.png,,center)>> | È bene conoscere anche questi ultimi due, in quanto non è raro trovare un sistema GNU/Linux in dual boot con ''Windows''. |
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<<Immagine(Installazione/Generale/02-1004.png,,center)>> | Per '''NTFS''' e '''FAT32''' non è possibile da '''Ubuntu''' cambiare i permessi dei file. Nel caso si usufruisca del ''dual boot'', è consigliato creare una partizione per l'archiviazione e scambio di dati fra i due sistemi in formato NTFS, più moderno di FAT32. |
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Ora, usando i tasti freccia, è possibile selezionare le varie opzioni: | Il formato '''ext3/ext4''' non viene riconosciuto da Windows se non tramite l'uso di [[Hardware/DispositiviPartizioni/Ext2FSD|adeguate applicazioni]]. |
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* «'''Installa Ubuntu'''» avvia il processo di installazione * «'''Controlla difetti sul disco'''» esegue un controllo di integrità del CD * «'''Test della memoria'''» esegue un test sulla memoria RAM del proprio computer * «'''Boot dal primo disco rigido'''» avvia il sistema trovato nel primo disco rigido * «'''Ripristina un sistema danneggiato'''» serve per eseguire un controllo su una precedente installazione per riparare ciò che si è danneggiato |
= Utilizzo delle partizioni = |
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Premendo il tasto «'''F4'''» è possibile selezionare le seguenti opzioni: | Vengono qui elencate le partizioni necessarie per l'installazione di Ubuntu. |
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* «'''Installazione OEM (per assemblatori)'''» avvia il processo di installazione non creando alcun utente sul sistema; sarà in questo modo possibile offrire tale possibilità all'utilizzatore finale * «'''Installa un sistema a riga di comando'''» avvia il processo di installazione creando un [[Installazione/CdMinimale|sistema minimale]] privo di interfaccia grafica * «'''Installa un server LTSP'''» serve per i "costruttori" di computer che hanno bisogno di installare tante copie di Ubuntu su computer simili * «'''Installa un server'''» avvia il processo di installazione predisponendo il sistema per la gestione dei [[Hardware/UbuntuLtsp|Thin Client]] |
=== Sistemi con partizionamento MBR - BIOS tradizionale === |
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Premendo «'''F5'''» è possibile utilizzare alcuni strumenti per rendere l'installazione accessibile anche a persone diversamente abili. | * Partizione per area di '''swap''' * Partizione per il Filesystem "'''/'''" |
Linea 63: | Linea 57: |
Per una panoramica delle opzioni disponibili con il tasto «'''F6'''», utili per sistemi con particolari configurazioni hardware, fare riferimento alla [[Installazione/ParametriAvvio|relativa guida]]. | === Sistemi con partizionamento GPT - UEFI === |
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Selezionare «'''Installa Ubuntu'''» e premere «'''Invio'''». | * Partizione di avvio '''EFI''' * Partizione per area di '''swap''' * Partizione per il Filesystem "'''/'''" |
Linea 67: | Linea 63: |
== Configurazione della tastiera == Sarà necessario configurare la tastiera. |
=== swap === |
Linea 70: | Linea 65: |
Nella seguente schermata, selezionare '''Italia''' e premere '''Invio''': <<Immagine(Installazione/Generale/03-1004.png,,center)>> |
La [[Hardware/DispositiviPartizioni/SwapDomandeFrequenti|swap]] si tratta di un'area di appoggio alla memoria RAM e utilizza un formatto a se stante '''linux-swap'''.<<BR>> Nei casi di ''multiboot'', cioè con più sistemi Linux installati sul medesimo disco, '''basta un unica area di SWAP''' che verrà utilizata di volta in volta dal sistema in uso.<<BR>> In caso di particolari necessità l'area di SWAP può essere omessa, tuttavia per un utilizzo standard è consigliabile utilizzarla. |
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Successivamente selezionare '''No''': <<Immagine(Installazione/Generale/04-1004.png,,center)>> |
=== EFI === |
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Dalla lista delle disposizioni di tastiera disponibili, scegliere '''Italy''': <<Immagine(Installazione/Generale/05-1004.png,,center)>> |
Si tratta di un'area di avvio collocata '''all'inizio del disco''' in formato '''fat32'''. È richiesta dai Bios di nuova generazione [[Installazione/UEFI|UEFI]]. |
Linea 79: | Linea 73: |
Infine '''Italia''': <<Immagine(Installazione/Generale/06-1004.png,,center)>> |
=== Filesystem "/" === |
Linea 82: | Linea 75: |
<<Anchor(confrete)>> == Configurazione automatica della rete == |
Il [[AmministrazioneSistema/Filesystem|file system]] comunemente indicato con il simbolo "'''/'''" è l'area che accoglie il sistema operativo generalmente in formato '''ext4''' (vedere[[#Formato_delle_partizioni|formati alternativi]]). |
Linea 85: | Linea 77: |
Inserire il nome che si vuole dare al computer per identificarlo nella propria rete locale. In questo caso è stato usato '''ubuntu'''. | Il '''filesystem''' può essere suddiviso in modo tale che ogni singola directory possa essere destinata ad una partizione a se stante. Perticolarmente comune è il caso in cui la directory [[AmministrazioneSistema/Filesystem#A.2Fhome|/home]] viene assegnata ([[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale#Esempio_3_-_home_separata|vedere esempio]]) ad una partizone a se per fungere da partizone dati e preservare i dati di un utente in successive reinstallazioni del sistema. |
Linea 87: | Linea 79: |
<<Immagine(Installazione/Generale/07-1004.png,,center)>> | = Esempi = |
Linea 89: | Linea 81: |
== Configurazione dell'orologio == | Nei seguenti paragrafi vengono messe a confronto diverse tipologie di installazioni di Ubuntu. Viene preso come esempio l'output del comando: {{{ sudo fdisk -l }}} (sono state omesse le informazioni sui cilindri). |
Linea 91: | Linea 85: |
Confermare '''Europe/Rome''' per impostare correttamente il fuso orario di riferimento: | == Installazione in modalità automatica == * Ubuntu (installazione sull'intero disco): {{{ /dev/sda1 Linux /dev/sda2 Esteso /dev/sda5 Linux swap / Solaris }}} In questo caso il sistema è stato montato nella partizione primaria '''/dev/sda1''', mentre la '''swap''' nella partizione logica '''/dev/sda5'''. La partizione estesa è la '''/dev/sda2''' (semplicemente indicata come «Esteso») e il suo unico compito è quello di contenere la partizione di '''swap'''. |
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<<Immagine(Installazione/Generale/08-1004.png,,center)>> | * Windows + Ubuntu (installazione con partizionamento): {{{ /dev/sda1 HPFS/NTFS /dev/sda2 Esteso /dev/sda3 Linux /dev/sda5 Linux swap / Solaris }}} Nella partizione '''/dev/sda1''' è presente Windows (HPFS/NTFS). Il resto è analogo al caso precedente. Unica differenza, il sistema è nella partizione primaria '''/dev/sda3'''. |
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== Partizionamento del disco fisso == | == Installazione in modalità manuale == |
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||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Se sul sistema è già presente Windows Vista, il programma di partizionamento di Ubuntu potrebbe comprometterne l'integrità. Prima di procedere, è consigliato consultare la [[Hardware/DispositiviPartizioni/RidimensionarePartizioneWindows|guida al partizionamento di Windows Vista]].'' || | * Ubuntu solo partizioni primarie: {{{ /dev/sda1 Linux /dev/sda2 Linux swap / Solaris }}} * Ubuntu con '''/''' in partizione logica e '''swap''' in primaria: {{{ /dev/sda2 Linux swap / Solaris /dev/sda3 Esteso /dev/sda5 Linux }}} * Ubuntu solo partizioni logiche: {{{ /dev/sda1 Esteso /dev/sda5 Linux /dev/sda6 Linux swap / Solaris }}} * Ubuntu + altro sistema Linux + directory "home": {{{ /dev/sda1 Linux (n.d.r. “/” di Ubuntu senza la directory “home”) /dev/sda2 Linux (n.d.r. directory “home”) /dev/sda3 Linux swap / Solaris /dev/sda4 Linux (n.d.r. “/” di altro sistema GNU/Linux) }}} Questo esempio mostra la convivenza di più sistemi GNU/Linux che condividono la '''swap''' nella partizione '''/dev/sda3''' (non è necessario creare una '''swap''' per ogni sistema). Nella seconda partizione primaria è stata posizionata la directory {{{home}}}. Come è stato detto in precedenza, a seconda delle esigenze possono essere usate ulteriori partizioni da dedicare a una o più directory del sistema. |
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In questa fase dell'installazione vengono controllati i propri dischi fissi e le partizioni contenute. È possibile quindi: | = Ulteriori risorse = |
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<<Immagine(Installazione/Generale/09-1004.png,,center)>> * «'''Guidato - usa l'intero disco'''»: crea automaticamente le partizioni utilizzando l'intero disco. * «'''Guidato - usa l'intero disco e imposta LVM'''»: crea automaticamente le partizioni utilizzando l'intero e imposta [[http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/|LVM]] (Logical Volume Management) su di esso. * «'''Guidato - usa l'intero disco e imposta LVM cifrato'''»: crea automaticamente le partizioni utilizzando l'intero disco utilizzando e imposta [[http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/|LVM]] cifrato su di esso. * «'''Manuale'''»: consente di modificare manualmente le partizioni, creando delle partizioni personalizzate (per utenti esperti). In questa guida verrà utilizzata la seconda opzione: «'''Guidato - usa l'intero disco e imposta LVM'''». ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5% ^><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Nel caso si renda necessario modificare manualmente la tabella delle partizioni, consigliamo la lettura della [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|seguente guida]].'' || Selezionare il disco sul quale si desidera effettuare l'installazione di '''Ubuntu''': <<Immagine(Installazione/Generale/10-1004.png,,center)>> Confermare premendo '''Invio''' su '''Sì''' (leggere le avvertenze segnalate): <<Immagine(Installazione/Generale/11-1004.png,,center)>> Inserire la dimensione massima che è possibile utilizzare: <<Immagine(Installazione/Generale/12-1004.png,,center)>> Sono permesse le seguenti diciture: * '''XX GB''': sostituire a XX un numero per inserire un'esatta grandezza in GB (è possibile utilizzare anche MB) del disco; * '''XX%''': sostituire XX con un numero compreso fra 0 e 100 per utilizzare una sola percentuale di disco; * '''max''': per utilizzare l'intero contenuto del disco; Confermare l'operazione premendo '''Invio''' su '''Sì''': <<Immagine(Installazione/Generale/13-1004.png,,center)>> L'installazione di base avrà inizio, attendere la fine delle operazioni. == Impostazione dell'utente == <<Immagine(Installazione/Generale/14-1004.png,,center)>> È necessario inserire il proprio nome e cognome. Inserire prima il nome e poi il cognome. <<Immagine(Installazione/Generale/15-1004.png,,center)>> Questo è il nome utente da utilizzare durante la fase di accesso (login) nel sistema una volta completata l'installazione. Se il nome fornito dall'installazione può andare bene, selezionare «'''Continua'''» e premere «'''Invio'''», altrimenti è possibile modificare il nome a proprio piacimento. Il nome deve iniziare con una lettera minuscola e '''non''' può contenere segni di punteggiatura. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5% ^><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Linux fa distinzione tra maiuscole e minuscole, quindi i nomi «massimo» e «Massimo» indicano due persone differenti.''' || Prendere nota del nome inserito, in quanto, una volta completata l'installazione, sarà l'unico utente ad avere accesso al sistema. <<Immagine(Installazione/Generale/16-1004.png,,center)>> Ora è necessario inserire una password da associare all'utente creato in precedenza. È utile scegliere una password abbastanza lunga che contenga non solo caratteri, ma anche numeri o segni di punteggiatura.<<BR>> Prendere nota della password inserita o non sarà possibile accedere al sistema.<<BR>> Come ulteriore sicurezza verrà chiesto di inserire nuovamente la password. È possibile configurare il sistema affinché utilizzi la propria directory personale in modo cifrato: <<Immagine(Installazione/Generale/17-1004.png,,center)>> Si consiglia l'utilizzo di questa funzione soprattutto su computer portatili. == Configurare il gestore di pacchetti == <<Immagine(Installazione/Generale/18-1004.png,,center)>> Nel caso fosse necessario, verrà chiesto di inserire l'indirizzo di un proxy per accedere alla rete esterna. Solitamente questo avviene se durante la fase di configurazione della rete si sono verificati degli errori. È consigliato lasciarlo in bianco. Nella prossima schermata selezionare '''Sì''' per poter scaricare i pacchetti per la corretta localizzazione e traduzione di '''Ubuntu''': <<Immagine(Installazione/Generale/19-1004.png,,center)>> Partirà la fase di installazione, attendere che il processo termini. <<Immagine(Installazione/Generale/20-1004.png,,center)>> Confermare l'installazione del boot loader [[AmministrazioneSistema/Grub|GRUB]] premendo '''Invio''' su '''Sì'''. == Sincronizzazione dell'ora locale == Confermare la sincronizzazione dell'ora di sistema con l'ora locale premendo '''Invio''' su '''Sì''': <<Immagine(Installazione/Generale/21-1004.png,,center)>> == Installazione completata == <<Immagine(Installazione/Generale/22-1004.png,,center)>> Al termine dell'installazione di tutto il software, verrà presentata questa finestra. Selezionare «'''Continuare'''» e premere «'''Invio'''». Se il computer non dovesse riavviarsi, riavviarlo manualmente e togliere il CD dal lettore CD-ROM per permettere l'avvio del sistema operativo. = Il sistema è installato... e adesso? = Dopo il riavvio, e nel caso siano presenti almeno due sistemi operativi, verrà visualizzato un menù grafico (del ''boot loader'' [[AmministrazioneSistema/Grub|GRUB]]) con i possibili sistemi operativi da avviare. In caso contrario si avvierà direttamente '''Ubuntu'''. Terminato l'avvio di '''Ubuntu''', verranno richiesti il proprio nome utente e la password (le stesse inserite durante la procedura di installazione) per accedere al sistema e caricare '''GNOME''' (l'ambiente grafico predefinito in Ubuntu). Il sistema potrebbe non essere completamente in italiano, consultare la pagina [[AmministrazioneSistema/UbuntuItaliano|UbuntuItaliano]] per maggiori informazioni su come rendere '''Ubuntu''' completamente in italiano. Un buon punto di partenza, dopo aver svolto questa operazione, per entrare in contatto con il mondo Ubuntu e Linux, è la lettura della documentazione presente nel sistema operativo. Tale documentazione è raggiungibile dal menù '''''Sistema → Aiuto → Documentazione di sistema''''' oppure all'indirizzo [[http://help.ubuntu-it.org/]]. '''Buon divertimento!''' |
* [[Hardware/DispositiviPartizioni/MontarePartizioni|Guide al montaggio delle partizioni]] |
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CategoryInstallazioneSistema | CategoryHardware |
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Introduzione
Questa guida è un'introduzione alla terminologia usata da Ubuntu (e GNU/Linux in generale) per identificare i dispositivi di memoria, le partizioni e i loro formati, e per spiegare in che modo vengano utilizzate le partizioni per installare il sistema operativo attraverso il partizionamento automatico o manuale.
Dispositivi di memoria e partizioni
I dispositivi di memoria vengono identificati come /dev/sda, /dev/sdb, /dev/sdc, ecc..
Le partizioni, aree delimitata e ben definite del disco in cui vengono memorizzati dati, vengono identificate aggiungendo un numero alla sigla del dispositivo di memoria.
Ad esempio se sul proprio pc è presente un unico hard disk, esso sarà individuato come /dev/sda e le partizioni al suo interno come /dev/sda1, /dev/sda2, ecc..
In precedenza esisteva la distinzione fra dispositivi IDE (PATA) riconosciuti come /dev/hdX, e dispositivi SATA, SCSI, USB riconosciuti come /dev/sdX. |
Tabella delle partizioni GPT e MBR
Con l'introduzione dello UEFI (BIOS di nuova generazione), lo standard per la gestione delle partizioni di un disco fisso è GPT (GUID Partition Table), che sostituisce l'ormai obsoleto MBR (Master Boot Record).
La differenza principale dal punto di vista delle partizioni è che con il nuovo standard viene superato il limite delle 4 partizioni primarie e il limite dei 2 Terabyte per partizione.
Partizioni primarie ed estese
Nei vecchi sistemi con MBR un disco fisso può avere un massimo di 4 partizioni primarie, numerate da uno a quattro e precedute dal nome del disco cui appartengono. Per esempio, su un disco fisso PATA riconosciuto come sda possono essere presenti le partizioni primarie sda1, sda2, sda3, sda4. All'interno di un disco, le partizioni primarie vengono descritte nell'MBR, cioè i primi 512Byte del disco. Una delle quattro partizioni primarie disponibili su un disco può essere usata come partizione estesa, non adatta a contenere file ma che contiene piuttosto le cosiddette partizioni logiche.
Partizioni logiche
Le partizioni logiche vengono usate come le partizioni primarie, dalle quali differiscono per il fatto che sono contenute tutte dentro una partizione primaria estesa e le loro descrizioni non si trovano nell'MBR. Le partizioni logiche vengono sempre numerate da 5 in su /dev/sda5, /dev/sda5, ecc.. .
Formato delle partizioni
Esistono diversi tipi di formato per le partizioni di un disco.
In ambiente GNU/Linux il formato ext3 è stato il più utilizzato ed è ancora largamente diffuso. Il suo successore ext4 è il formato predefinito su Ubuntu a partire dalla versione 9.10. Dalla versione Ubuntu 10.10 è disponibile il file system Btrfs che risulterebbe molto più veloce soprattutto se usato con compressione, ma potrebbe presentare problemi con il bootloader GRUB.
Un'ulteriore alternativa può essere rappresentata dall'utilizzo del formato ReiserFS.In ambiente Windows i formati predefiniti sono NTFS e FAT32.
È bene conoscere anche questi ultimi due, in quanto non è raro trovare un sistema GNU/Linux in dual boot con Windows.
Per NTFS e FAT32 non è possibile da Ubuntu cambiare i permessi dei file. Nel caso si usufruisca del dual boot, è consigliato creare una partizione per l'archiviazione e scambio di dati fra i due sistemi in formato NTFS, più moderno di FAT32.
Il formato ext3/ext4 non viene riconosciuto da Windows se non tramite l'uso di adeguate applicazioni.
Utilizzo delle partizioni
Vengono qui elencate le partizioni necessarie per l'installazione di Ubuntu.
Sistemi con partizionamento MBR - BIOS tradizionale
Partizione per area di swap
Partizione per il Filesystem "/"
Sistemi con partizionamento GPT - UEFI
Partizione di avvio EFI
Partizione per area di swap
Partizione per il Filesystem "/"
swap
La swap si tratta di un'area di appoggio alla memoria RAM e utilizza un formatto a se stante linux-swap.
Nei casi di multiboot, cioè con più sistemi Linux installati sul medesimo disco, basta un unica area di SWAP che verrà utilizata di volta in volta dal sistema in uso.
In caso di particolari necessità l'area di SWAP può essere omessa, tuttavia per un utilizzo standard è consigliabile utilizzarla.
EFI
Si tratta di un'area di avvio collocata all'inizio del disco in formato fat32. È richiesta dai Bios di nuova generazione UEFI.
Filesystem "/"
Il file system comunemente indicato con il simbolo "/" è l'area che accoglie il sistema operativo generalmente in formato ext4 (vedereformati alternativi).
Il filesystem può essere suddiviso in modo tale che ogni singola directory possa essere destinata ad una partizione a se stante. Perticolarmente comune è il caso in cui la directory /home viene assegnata (vedere esempio) ad una partizone a se per fungere da partizone dati e preservare i dati di un utente in successive reinstallazioni del sistema.
Esempi
Nei seguenti paragrafi vengono messe a confronto diverse tipologie di installazioni di Ubuntu. Viene preso come esempio l'output del comando:
sudo fdisk -l
(sono state omesse le informazioni sui cilindri).
Installazione in modalità automatica
Ubuntu (installazione sull'intero disco):
/dev/sda1 Linux /dev/sda2 Esteso /dev/sda5 Linux swap / Solaris
In questo caso il sistema è stato montato nella partizione primaria /dev/sda1, mentre la swap nella partizione logica /dev/sda5. La partizione estesa è la /dev/sda2 (semplicemente indicata come «Esteso») e il suo unico compito è quello di contenere la partizione di swap.
Windows + Ubuntu (installazione con partizionamento):
/dev/sda1 HPFS/NTFS /dev/sda2 Esteso /dev/sda3 Linux /dev/sda5 Linux swap / Solaris
Nella partizione /dev/sda1 è presente Windows (HPFS/NTFS). Il resto è analogo al caso precedente. Unica differenza, il sistema è nella partizione primaria /dev/sda3.
Installazione in modalità manuale
Ubuntu solo partizioni primarie:
/dev/sda1 Linux /dev/sda2 Linux swap / Solaris
Ubuntu con / in partizione logica e swap in primaria:
/dev/sda2 Linux swap / Solaris /dev/sda3 Esteso /dev/sda5 Linux
Ubuntu solo partizioni logiche:
/dev/sda1 Esteso /dev/sda5 Linux /dev/sda6 Linux swap / Solaris
Ubuntu + altro sistema Linux + directory "home":
/dev/sda1 Linux (n.d.r. “/” di Ubuntu senza la directory “home”) /dev/sda2 Linux (n.d.r. directory “home”) /dev/sda3 Linux swap / Solaris /dev/sda4 Linux (n.d.r. “/” di altro sistema GNU/Linux)
Questo esempio mostra la convivenza di più sistemi GNU/Linux che condividono la swap nella partizione /dev/sda3 (non è necessario creare una swap per ogni sistema). Nella seconda partizione primaria è stata posizionata la directory home. Come è stato detto in precedenza, a seconda delle esigenze possono essere usate ulteriori partizioni da dedicare a una o più directory del sistema.