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Differenze tra le versioni 69 e 72 (in 3 versioni)
Versione 69 del 03/04/2007 20.50.48
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Versione 72 del 04/04/2007 17.17.39
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[[BR]]
||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:40%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]] [[TableOfContents]]||

[[BR]]||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="40%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">'''Indice'''[[BR]][[TableOfContents]]||
Linea 13: Linea 10:
Nei repositories ufficiali di Ubuntu i pacchetti di cui abbiamo bisogno sono già presenti senza bisogno di aggiungere nulla, tuttavia le versioni dei software in questione non sono molto recenti. Possiamo rimediare facilmente editando il nostro {{{sources.list}}}.

Apriamo il terminale ed accediamo al file utilizzando il nostro editor di testo preferito (nella guida io farò riferimento a gedit, l'editor di default in ambiente Gnome)
Nei repositories ufficiali di Ubuntu i pacchetti di cui avete bisogno sono già presenti senza bisogno di aggiungere nulla, tuttavia le versioni dei software in questione non sono molto recenti. Potete rimediare facilmente editando il vostro {{{sources.list}}}.

Aprite il terminale ed accedete al file utilizzando il vostro editor di testo preferito (nella guida si farà riferimento a gedit, l'editor di default in ambiente Gnome)
Linea 21: Linea 18:
aggiungiamo la seguente riga aggiungete la seguente riga in fondo al file
Linea 27: Linea 24:
salviamo le modifiche e chiudiamo l'editor.

Ora, sempre da terminale, digitiamo
salvate le modifiche e chiudete l'editor.

Ora, sempre da terminale, digitate
Linea 38: Linea 35:
In questa sezione tratteremo l'installazione e l'eventualmente configurazione dei principali software applicativi e delle librerie necessarie per le attività di ''Desktop Mapping''. Tale definizione comprende tutte le procedure che riguardano la produzione ed il trattamento di dati geografici in un ambiente ''non condiviso'' (come, appunto, un pc Desktop), in contrapposazione al ''GIS distribuito'' (Web Mapping). In questa sezione sarà affrontata l'installazione e l'eventualmente configurazione dei principali software applicativi e delle librerie necessarie per le attività di ''Desktop Mapping''. Tale definizione comprende tutte le procedure che riguardano la produzione ed il trattamento di dati geografici in un ambiente ''non condiviso'' (come, appunto, un pc Desktop), in contrapposazione al ''GIS distribuito'' (Web Mapping).
Linea 41: Linea 38:
In questa fase installeremo i due principali GIS Desktop open source: Grass 6.2.1 e QuantumGIS 0.8. In questa fase installerete i due principali GIS Desktop open source: Grass 6.2.1 e QuantumGIS 0.8.
Linea 48: Linea 45:
Questi due software sono in grado di lavorare assieme molto efficacemente. QuantumGIS, infatti, oltre ad essere un ottimo programma GIS Desktop indipendente, può essere sfruttato come interfaccia user-friendly per Grass (il software GIS Desktop più potente del panorama open). Questa comunicazione ha luogo attraverso il '''grass plug-in''' che installeremo mediante il relativo pacchetto. ''' ''' Questi due software sono in grado di lavorare assieme molto efficacemente. QuantumGIS, infatti, oltre ad essere un ottimo programma GIS Desktop indipendente, può essere sfruttato come interfaccia user-friendly per Grass (il software GIS Desktop più potente del panorama open). Questa comunicazione ha luogo attraverso il '''grass plug-in''' che installerete mediante il relativo pacchetto. ''' '''
Linea 56: Linea 53:
ora possiamo lanciare sia Grass che Qgis dal terminale digitando ora potete lanciare sia Grass che Qgis dal terminale digitando
Linea 71: Linea 68:
Adesso installeremo: Adesso installerete:
Linea 79: Linea 76:
procediamo nel modo consueto, aprendo un terminale e digitando procedete nel modo consueto, aprendo un terminale e digitando
Linea 86: Linea 83:
Nei GIS le informazioni geometriche ed alfanumeriche (i cosiddetti ''attributi'') possono essere immagazzinate in un RDBMS ''(Relational Data Base Management System)''. Questo consente di una migliore gestione dei dati tramite, ad esempio, la creazione di indici spaziali, ne garantisce l'integrità e consente a più operatori di poter lavorare sullo stesso set di dati spaziali senza la necessità di replicarlo sulle singole macchine e. Inoltre, mantenere il ''dataset'' all'interno di un RDBMS permette più facilmente di stabilire differenti livelli (diritti) di accesso per i diversi operatori. Nei GIS le informazioni geometriche ed alfanumeriche (i cosiddetti ''attributi'') possono essere immagazzinate in un RDBMS ''(Relational Data Base Management System)''. Questo consente di una migliore gestione dei dati tramite, ad esempio, la creazione di indici spaziali, ne garantisce l'integrità e consente a più operatori di poter lavorare sullo stesso set di dati spaziali senza la necessità di replicarlo sulle singole macchine. Inoltre, mantenere il ''dataset'' all'interno di un RDBMS permette di stabilire più facilmente differenti livelli (diritti) di accesso per i diversi operatori.
Linea 91: Linea 88:
In questa sezione installeremo quindi PostgreSQL e PostGIS. Successivamente creeremo un Database spaziale da utilizzare come ''template'' per tutte le nostre future applicazioni.

Apriamo il terminale e digitiamo
In questa sezione installerete quindi PostgreSQL e PostGIS. Successivamente creerete un Database spaziale da utilizzare come ''template'' per tutte le vostre future applicazioni.

Aprite il terminale e digitate
Linea 100: Linea 97:
Una volta installati PostgreSQL e PostGIS dobbiamo procedere alla configurazione dell'utente ''postgres'' (l'amministratore creato automaticamente all'atto dell'installazione), specificando una password per l'accesso al RDBMS.

Apriamo, quindi, il terminale e digitiamo
Una volta installati PostgreSQL e PostGIS bisogna procedere alla configurazione dell'utente ''postgres'' (l'amministratore creato automaticamente all'atto dell'installazione), specificando una password per l'accesso al RDBMS.

Aprite, quindi, il terminale e digitate
Linea 108: Linea 105:
questo ci consentirà di loggarci come super-utente e specificare una password per l'utente postgres. Sempre nello stesso terminale digitiamo questo vi consentirà di loggarvi come super-utente e specificare una password per l'utente postgres. Sempre nello stesso terminale digitate
Linea 114: Linea 111:
inseriamo e poi confermiamo la nuova password.

Ora possiamo loggarci come utente postgres ed accedere al client a riga di comando di PostgreSQL ('''psql''')
inserite e poi confermate la nuova password.

Ora potete loggarvi come utente postgres ed accedere al client a riga di comando di PostgreSQL ('''psql''')
Linea 124: Linea 121:
Ci accoglierà il prompt del client psql ('''postgres#=''') ed un elenco dei principali comandi. Facciamo pure un giro se ci va e poi usciamo digitando Vi accoglierà il prompt del client psql ('''postgres#=''') ed un elenco dei principali comandi. Fate pure un giro se vi va e poi uscite digitando
Linea 130: Linea 127:
con la combinazione di tasti «'''Ctrl+d'''» torniamo al nostro utente usuale e chiudiamo il terminale. con la combinazione di tasti «'''Ctrl+d'''» tornate al vostro utente usuale e chiudete il terminale.
Linea 133: Linea 130:
Come anticipato, stiamo per creare un ''template'' di PostgreSQL che ci farà da "stampo" per la creazione di tutti i nostri futuri database spaziali. In questo template caricheremo le funzioni di PostGIS.

Il vantaggio nel procedere in questo modo è evidente: in futuro non avremo più bisogno di caricare le funzioni spaziali ma ci basterà selezionere il nostro ''!GeoTemplate'' come immagine del nuovo Database.

Apriamo il terminale e logghiamoci come utente postres
Come anticipato, state per creare un ''template'' di PostgreSQL che vi farà da "stampo" per la creazione di tutti i vostri futuri database spaziali. In questo template caricherete le funzioni di PostGIS.

Il vantaggio nel procedere in questo modo è evidente: in futuro non avrete più bisogno di caricare le funzioni spaziali ma vi basterà selezionere il vostro ''!GeoTemplate'' come immagine del nuovo Database.

Aprite il terminale e loggatevi come utente postres
Linea 143: Linea 140:
Ora diamo il comando per creare il nuovo Database Ora date il comando per creare il nuovo Database
Linea 149: Linea 146:
e poi, esattamente nell'ordine indicato diamo, uno dopo l'altro, questi comandi e poi, esattamente nell'ordine indicato date, uno dopo l'altro, questi comandi
Linea 157: Linea 154:
A questo punto per controllare che tutto sia andato per il meglio, entriamo in psql A questo punto per controllare che tutto sia andato per il meglio, entrate in psql
Linea 163: Linea 160:
connettiamoci al Database appena creato connettetevi al Database appena creato
Linea 169: Linea 166:
e richiamiamo una funzione che ci mostrerà la versione di PostGIS installata e richiamate una funzione che vi mostrerà la versione di PostGIS installata
Linea 175: Linea 172:
psql dovrà mostrarci il risultato seguente (chiaramente le versioni di PostGIS e delle librerie GEOS e PROJ possono variare): psql dovrà mostrarvi il risultato seguente (chiaramente le versioni di PostGIS e delle librerie GEOS e PROJ possono variare):
Linea 179: Linea 176:
se così non fosse significa che abbiamo sbagliato qualcosa nei passaggi precedenti.

Se tutto è andato per il meglio usciamo pure da psql e chiudiamo il terminale.
se così non fosse significa che avete sbagliato qualcosa nei passaggi precedenti.

Se tutto è andato per il meglio uscite pure da psql e chiudete il terminale.
Linea 184: Linea 181:
Possiamo installare anche un client grafico per accedere ai nostri Database. Ce ne sono diversi, in questo wiki ho scelto di descrivere l'installazione di pgAdmin III. Potete installare anche un client grafico per accedere ai vostri Database. Ce ne sono diversi, in questo wiki si è scelto di descrivere l'installazione di pgAdmin III.
Linea 190: Linea 187:
Per questioni di sicurezza non possiamo loggarci in pgAdmin III come root o postgres (questa possibilità si può ottenere editando il file di configurazione di pgAdmin III, ma ora non ci interessa) ed è quindi necessario creare un nuovo utente tramite psql. Per farlo, apriamo il terminale, logghiamoci come postgres Per questioni di sicurezza non potete loggarvi in pgAdmin III come root o postgres (questa possibilità si può ottenere editando il file di configurazione di pgAdmin III, ma ora non vi interessa) ed è quindi necessario creare un nuovo utente tramite psql. Per farlo, aprite il terminale, loggatevi come postgres
Linea 196: Linea 193:
e digitiamo e digitate
Linea 202: Linea 199:
Con il nostro nuovo utente potremmo loggarci in pgAdmin III ed accedere al database geotemplate, dentro il quale saranno presenti due tabelle chiamate ''geometry_columns'' e ''spatial_ref_sys''. Con il vostro nuovo utente potrete loggarvi in pgAdmin III ed accedere al database geotemplate, dentro il quale saranno presenti due tabelle chiamate ''geometry_columns'' e ''spatial_ref_sys''.
Linea 208: Linea 205:
La base di un sistema di Web Mapping è un Web Server. Visto che nella Documentazione è già presente una pagina Wiki più che esauriente per la configurazione di un server LAMP, rimando a quella: http://wiki.ubuntu-it.org/ApachePHPMySQL La base di un sistema di Web Mapping è un Web Server. Per la configurazione di un server LAMP, si rimanda alla pagina ["ApachePHPMySQL"].
Linea 213: Linea 210:
 * '''UMN-Mapserver''' è un cgi map server elaborato dall'Università del Minnesota ed è lo standard ''de facto'' nel mondo del Web Mapping open source. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di tradurre le informazioni che gli vengono passate attraverso un file di configurazione detto ''mapfile'' (che ha estensione ''.map'') e di produrre mappe dinamiche visualizzabili attraverso un comune browser per la navigazione web. 

Per ovvie ragioni di sintesi, in questa sede eviterò di spiegare la sintassi del mapfile, limitandomi a dire che si tratta di un documento di testo, composto da vari ''oggetti'', che risponde a determinate regole e nel quale dovranno essere inseriti i riferimenti ai dati (cioè la loro struttura e la loro posizione nel file system o nel RDBMS) che il map server dovrà fornire in visualizzazione al browser.

Per approfondire: http://mapserver.gis.umn.edu/ http://mapserver.gis.umn.edu/docs/reference/mapfile

 * '''Php-Mapscript''' è un modulo dinamico di php che rende le funzioni di UMN-Mapserver disponibili in ambiente di scrpting php. Questo ha spinto molti sviluppatori a realizzare dei framework che sfruttassero questa possibilità: [http://ka-map.maptools.org/ ka-Map!], [http://chameleon.maptools.org/index.phtml Chameleon], [http://cartoweb.org/ CartoWeb], [http://pmapper.net/ pMapper]. 

Per installare UMN-Mapserver e Php-Mapscript apriamo il terminale e digitiamo
 * '''UMN-Mapserver''' è un cgi map server elaborato dall'Università del Minnesota ed è lo standard ''de facto'' nel mondo del Web Mapping open source. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di tradurre le informazioni che gli vengono passate attraverso un file di configurazione detto ''mapfile'' (che ha estensione ''.map'') e di produrre mappe dinamiche visualizzabili attraverso un comune browser per la navigazione web.

Per ovvie ragioni di sintesi, in questa sede si eviterà di spiegare la sintassi del mapfile e ci si limiterà a dire che si tratta di un documento di testo, composto da vari ''oggetti'', che risponde a determinate regole e nel quale dovranno essere inseriti i riferimenti ai dati (cioè la loro struttura e la loro posizione nel file system o nel RDBMS) che il map server dovrà fornire in visualizzazione al browser.

Per approfondire: http://mapserver.gis.umn.edu/  http://mapserver.gis.umn.edu/docs/reference/mapfile

 * '''Php-Mapscript''' è un modulo dinamico di php che rende le funzioni di UMN-Mapserver disponibili in ambiente di scripting php. Questo ha spinto molti sviluppatori a realizzare dei framework che sfruttassero questa possibilità: [http://ka-map.maptools.org/ ka-Map!], [http://chameleon.maptools.org/index.phtml Chameleon], [http://cartoweb.org/ CartoWeb], [http://pmapper.net/ pMapper].

Per installare '''UMN-Mapserver''' e '''Php-Mapscript''' aprite il terminale e digitate
Linea 226: Linea 223:
Adesso apriamo il browser web e digitiamo http://localhost/cgi-bin/mapserv

se ci troviamo di fronte il messaggio:

{{{No query information to decode. QUERY_STRING is set, but empty.}}}

abbiamo
fatto tutto bene e siamo pronti ad utilizzare la nostra postazione GIS!

Adesso cliccate sul link http://localhost/cgi-bin/mapserv

se il vostro browser di default si apre su una pagina bianca che riporta il messaggio: {{{No query information to decode. QUERY_STRING is set, but empty.}}} avete fatto tutto bene e siete pronti ad utilizzare la vostra postazione GIS!
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 . CategoryNuoviDocumenti  . CategoryNuoviDocumenti   

BR||<tablebgcolor="#f1f1ed" tablewidth="40%" tablestyle="margin: 0pt 0pt 1em 1em; float: right; font-size: 0.9em;"style="padding: 0.5em;">IndiceBRTableOfContents||

Introduzione

Lo scopo di questa pagina Wiki è quello di guidare l'utente nell'installazione di tutto il software necessario alla configurazione di una postazione SIT (Sistemi Informativi Territoriali) sul proprio sistema Ubuntu Linux.

Ho scelto di evitare la compilazione del software a partire dai sorgenti, impostando tutto il lavoro sul tool APT, per rendere il procedimento il più possibile intuitivo ed immediato.

La guida è stata testata su Ubuntu 6.10 - The Edgy Eft

Modifica del sources.list

Nei repositories ufficiali di Ubuntu i pacchetti di cui avete bisogno sono già presenti senza bisogno di aggiungere nulla, tuttavia le versioni dei software in questione non sono molto recenti. Potete rimediare facilmente editando il vostro sources.list.

Aprite il terminale ed accedete al file utilizzando il vostro editor di testo preferito (nella guida si farà riferimento a gedit, l'editor di default in ambiente Gnome)

sudo gedit /etc/apt/sources.list

aggiungete la seguente riga in fondo al file

deb http://les-ejk.cz/ubuntu edgy multiverse

salvate le modifiche e chiudete l'editor.

Ora, sempre da terminale, digitate

sudo apt-get update

per aggiornare il database dei pacchetti.

Desktop Mapping

In questa sezione sarà affrontata l'installazione e l'eventualmente configurazione dei principali software applicativi e delle librerie necessarie per le attività di Desktop Mapping. Tale definizione comprende tutte le procedure che riguardano la produzione ed il trattamento di dati geografici in un ambiente non condiviso (come, appunto, un pc Desktop), in contrapposazione al GIS distribuito (Web Mapping).

Grass e QuantumGIS

In questa fase installerete i due principali GIS Desktop open source: Grass 6.2.1 e QuantumGIS 0.8.

  • Grass (Geographic Resources Analysis Support System) è un software GIS impiegato nella gestione ed analisi di dati geospaziali, nell'image processing e nella produzione/visualizzazione di mappe tematiche;

  • QuantumGIS è un GIS Desktop di facile utilizzo che consente di modificare dati geografici in formato vettoriale, raster e database.

Questi due software sono in grado di lavorare assieme molto efficacemente. QuantumGIS, infatti, oltre ad essere un ottimo programma GIS Desktop indipendente, può essere sfruttato come interfaccia user-friendly per Grass (il software GIS Desktop più potente del panorama open). Questa comunicazione ha luogo attraverso il grass plug-in che installerete mediante il relativo pacchetto.

Apriamo il terminale e digitiamo

sudo apt-get install grass qgis qgis-plugin-grass

ora potete lanciare sia Grass che Qgis dal terminale digitando

grass62

per Grass e

qgis

per QuantumGIS

Librerie e Tools

Adesso installerete:

  • GDAL (Geospatial Data Abstraction Library) - una libreria che permette la manipolazione delle immagini in diversi formati raster;

  • GEOS (Geometry Engine - Open Source) - una libreria utile per la gestione delle geometrie di punti;

  • PROJ - una libreria indispensabile per la gestione delle proiezioni cartografiche;

  • gpx2shp - un tool per la conversione di file GPS o GPX nel formato ESRI Shapefile;

  • e00Compr - una libreria ANSI C per la lettura/scrittura del formato Arc/Info E00.

procedete nel modo consueto, aprendo un terminale e digitando

sudo apt-get install gdal-bin python-gdal libgdal1-1.3.2 libgdal1-1.3.2-grass libgeos2c2a proj gpx2shp e00compr

GeoDBMS

Nei GIS le informazioni geometriche ed alfanumeriche (i cosiddetti attributi) possono essere immagazzinate in un RDBMS (Relational Data Base Management System). Questo consente di una migliore gestione dei dati tramite, ad esempio, la creazione di indici spaziali, ne garantisce l'integrità e consente a più operatori di poter lavorare sullo stesso set di dati spaziali senza la necessità di replicarlo sulle singole macchine. Inoltre, mantenere il dataset all'interno di un RDBMS permette di stabilire più facilmente differenti livelli (diritti) di accesso per i diversi operatori.

PostgreSQL e PostGIS - Installazione

PostgreSQL è un potente RDBMS open source di fascia enterprise che, soprattutto grazie alla sua estensione spaziale PostGIS (sviluppata da Refractions), si presta in maniera egregia al mantenimento, gestione ed interrogazione di dati georeferenziati.

In questa sezione installerete quindi PostgreSQL e PostGIS. Successivamente creerete un Database spaziale da utilizzare come template per tutte le vostre future applicazioni.

Aprite il terminale e digitate

sudo apt-get install postgresql-8.1 postgresql-client-8.1 postgresql-contrib-8.1 postgresql-8.1-pljava-gcj postgresql-8.1-plr postgresql-8.1-postgis postgresql-8.1-slony1

PostgreSQL e PostGIS - Configurazione

Una volta installati PostgreSQL e PostGIS bisogna procedere alla configurazione dell'utente postgres (l'amministratore creato automaticamente all'atto dell'installazione), specificando una password per l'accesso al RDBMS.

Aprite, quindi, il terminale e digitate

sudo su

questo vi consentirà di loggarvi come super-utente e specificare una password per l'utente postgres. Sempre nello stesso terminale digitate

passwd postgres

inserite e poi confermate la nuova password.

Ora potete loggarvi come utente postgres ed accedere al client a riga di comando di PostgreSQL (psql)

su - postgres

psql

Vi accoglierà il prompt del client psql (postgres#=) ed un elenco dei principali comandi. Fate pure un giro se vi va e poi uscite digitando

\q

con la combinazione di tasti «Ctrl+d» tornate al vostro utente usuale e chiudete il terminale.

Creazione del GeoTemplate

Come anticipato, state per creare un template di PostgreSQL che vi farà da "stampo" per la creazione di tutti i vostri futuri database spaziali. In questo template caricherete le funzioni di PostGIS.

Il vantaggio nel procedere in questo modo è evidente: in futuro non avrete più bisogno di caricare le funzioni spaziali ma vi basterà selezionere il vostro GeoTemplate come immagine del nuovo Database.

Aprite il terminale e loggatevi come utente postres

su - postgres

Ora date il comando per creare il nuovo Database

createdb geotemplate 

e poi, esattamente nell'ordine indicato date, uno dopo l'altro, questi comandi

createlang plpgsql geotemplate
psql -d geotemplate -f /usr/share/postgresql-8.1-postgis/lwpostgis.sql
psql -d geotemplate -f /usr/share/postgresql-8.1-postgis/spatial_ref_sys.sql

A questo punto per controllare che tutto sia andato per il meglio, entrate in psql

psql

connettetevi al Database appena creato

\c geotemplate

e richiamate una funzione che vi mostrerà la versione di PostGIS installata

SELECT postgis_full_version();

psql dovrà mostrarvi il risultato seguente (chiaramente le versioni di PostGIS e delle librerie GEOS e PROJ possono variare):

POSTGIS="1.1.2" GEOS="2.2.1-CAPI-1.0.1" PROJ="Rel. 4.4.9, 29 Oct 2004" USE_STATS

se così non fosse significa che avete sbagliato qualcosa nei passaggi precedenti.

Se tutto è andato per il meglio uscite pure da psql e chiudete il terminale.

Installazione del client pgAdmin III

Potete installare anche un client grafico per accedere ai vostri Database. Ce ne sono diversi, in questo wiki si è scelto di descrivere l'installazione di pgAdmin III.

sudo apt-get install pgadmin3

Per questioni di sicurezza non potete loggarvi in pgAdmin III come root o postgres (questa possibilità si può ottenere editando il file di configurazione di pgAdmin III, ma ora non vi interessa) ed è quindi necessario creare un nuovo utente tramite psql. Per farlo, aprite il terminale, loggatevi come postgres

su - postgres

e digitate

createuser -d -P nomeutente

Con il vostro nuovo utente potrete loggarvi in pgAdmin III ed accedere al database geotemplate, dentro il quale saranno presenti due tabelle chiamate geometry_columns e spatial_ref_sys.

Web Mapping

Quello che differenzia il Web Mapping dal Desktop Mapping è, come detto in precedenza, la natura distribuita. I dati vengono condivisi in rete (LAN e/o Internet) ed attraverso la rete possono essere visualizzati, interrogati ed addirittura editati.

Installazione LAMP

La base di un sistema di Web Mapping è un Web Server. Per la configurazione di un server LAMP, si rimanda alla pagina ["ApachePHPMySQL"].

Una volta che avrete installato il LAMP tornate pure a visitare questa pagina per continuare nella configurazione della vostra postazione di Web Mapping!

UMN-Mapserver e Php-Mapscript

  • UMN-Mapserver è un cgi map server elaborato dall'Università del Minnesota ed è lo standard de facto nel mondo del Web Mapping open source. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di tradurre le informazioni che gli vengono passate attraverso un file di configurazione detto mapfile (che ha estensione .map) e di produrre mappe dinamiche visualizzabili attraverso un comune browser per la navigazione web.

Per ovvie ragioni di sintesi, in questa sede si eviterà di spiegare la sintassi del mapfile e ci si limiterà a dire che si tratta di un documento di testo, composto da vari oggetti, che risponde a determinate regole e nel quale dovranno essere inseriti i riferimenti ai dati (cioè la loro struttura e la loro posizione nel file system o nel RDBMS) che il map server dovrà fornire in visualizzazione al browser.

Per approfondire: http://mapserver.gis.umn.edu/ http://mapserver.gis.umn.edu/docs/reference/mapfile

Per installare UMN-Mapserver e Php-Mapscript aprite il terminale e digitate

sudo apt-get install cgi-mapserver mapserver-bin mapserver-doc php5-mapscript php5-gd

Adesso cliccate sul link http://localhost/cgi-bin/mapserv

se il vostro browser di default si apre su una pagina bianca che riporta il messaggio: No query information to decode. QUERY_STRING is set, but empty. avete fatto tutto bene e siete pronti ad utilizzare la vostra postazione GIS!