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Introduzione

Lo scopo della presente pagina è guidare l'utente nell'installazione di tutto il software necessario alla configurazione di una postazione GIS (Geographical Information System) sulla propria macchina equipaggiata con il sistema Ubuntu.

Tutte le istruzioni presenti in questa guida sono valide per architetture i386.

Preparativi

Abilitare i componenti universe e multiverse, quindi aggiungere il repository seguente:

deb http://les-ejk.cz/ubuntu gutsy multiverse
deb-src http://les-ejk.cz/ubuntu gutsy multiverse

Salvare e uscire.

Per aggiungere la chiave GPG, necessaria all'autenticazione dei pacchetti, scaricare questo file sulla propria scrivania, aprire Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti software, portarsi nella scheda Autenticazione e importare il file chiave appena scaricato.

In alternativa, è sufficiente digitare i seguenti comandi in una finestra di terminale:

wget -q http://les-ejk.cz/pgp/JachymCepicky.pgp -O - | sudo apt-key add -

Infine digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Desktop mapping

In questa sezione sarà affrontata l'installazione e l'eventuale configurazione dei principali software applicativi e delle librerie necessarie per le attività di desktop mapping. Tale definizione comprende tutte le procedure che riguardano la produzione ed il trattamento di dati geografici in un ambiente non condiviso (come, appunto, un PC desktop), in contrapposizione al GIS distribuito (web mapping).

Grass e QuantumGIS

In questa fase verranno installati due dei più diffusi software GIS desktop Open Source: Grass e QuantumGIS. Di seguito ne vengono descritte alcune caratteristiche:

  • Grass (Geographic Resources Analysis Support System) è un software GIS impiegato nella gestione ed analisi di dati geospaziali, nell'image processing e nella produzione/visualizzazione di mappe tematiche;

  • QuantumGIS è un GIS Desktop di facile utilizzo che consente di modificare dati geografici in formato vettoriale, raster e database.

Questi due software sono in grado di lavorare assieme molto efficacemente. Il secondo, infatti, oltre ad essere un ottimo programma GIS desktop indipendente, può essere sfruttato come interfaccia user-friendly per grass. Questa comunicazione ha luogo attraverso un plug-in dedicato.

Per procedere all'installazione è sufficiente installare i seguenti pacchetti:

  • grass

  • qgis

  • qgis-plugin-grass

Per lanciare Grass è sufficiente digitare il seguente comando:

grass62

Per lanciare QuantumGIS invece si può digitare il seguente comando:

qgis

QuantumGIS al primo avvio potrebbe richiedere il modulo sip (oltre che pyqt) che non è indispensabile; è comunque possibile ottenerlo installando i seguenti pacchetti:

  • python-sip4

  • python-sip4-dev

  • sip4

  • python-qt4

gvSIG

Installazione

gvSIG è un'ottima alternativa a QuantumGIS, più completo sotto alcuni aspetti. Con questo non si intende fare una valutazione (migliore o peggiore), si intende solo sottolineare che i due programmi hanno caratteristiche diverse e che ognuno può essere più o meno adatto all'uso a seconda delle circostanze. Il consiglio è quello di installarli entrambi e sfruttare le potenzialità di ognuno.

Alcuni esempi di vantaggi rispetto a QGIS:

  • strumenti di editing vettoriale più avanzati
  • strumenti di layout più completi
  • supporto per ArcIMS e WCS
  • rendering più efficiente, molto utile se si ha a che fare con grosse moli di dati

L'installazione è estremamente semplice: a seconda se si ha o meno jre già installato sul proprio sistema scaricare e spostare nella propria home il file binario comprensivo di jre oppure quello senza jre. Il file appena scaricato deve essere reso eseguibile: aprire un terminale e digitare il comando:

chmod +x gvsig-1_1-linux-i586*

Infine lanciare l'installazione {{{./gvsig-1_1-linux-i586* }}} Una semplice interfaccia grafica guiderà l'installazione che di default avverrà nella home dell'utente. è possibile installare in altre directory se lo si desidera. Al termine dell'installazione dovrebbe venir creato un lanciatore sul Desktop. In alternativa è possibile lanciare direttamente l'eseguibile

/home/nome_utente/gvSIG_1.1/bin/gvSIG.sh

avendo cura di sostituire nome_utente con il vostro vero nome utente. Il percorso /home/nome_utente è ovviamente da cambiare nel caso si sia installato in una posizione diversa da quella di default.

Aggiornamento

E' consigliato aggiornare alla versione 1.2: scaricare l'aggiornamento. Il processo per l'aggiornamento è identico a quella dell'installazione: dare i permessi di esecuzione al file binario e lanciarlo.

Estensioni: SEXTANTE e Raster Pilot

ATTENZIONE: l'installazione di SEXTANTE richiede java installato.

GvSIG dispone di alcune estensioni, di cui alcune sono già installate di default (ad esempio ArmIMS Client). L'estensione più importante e che si consiglia di installare è SEXTANTE, che consiste in un set di oltre 150 strumenti di analisi geografica, raster e vettoriale, tra cui indici di vegetazione, analisi idrologici e molti altri.

Per poter installare Sextante bisogna innanzitutto installare l'estensione Raster Pilot. Scaricare il file binario e installarlo con lo stesso procedimento illustrato sopra.

SEXTANTE può essere scaricato a questo indirizzo. Spostare il file scaricato nella home e dargli i permessi di esecuzione (vedi sopra). Lanciare l'installazione con il comando

 java -jar sextante_v053.jar

NOTA

Potrebbero esserci problemi di visualizzazione con gli effetti grafici attivati. In questo caso è sufficiente disattivare gli effetti grafici.

Altre risorse

GeoDBMS

Nei GIS le informazioni geometriche ed alfanumeriche (i cosiddetti attributi) possono essere immagazzinate in un database relazionale. Questo consente una migliore gestione dei dati tramite, ad esempio, la creazione di indici spaziali, inoltre ne garantisce l'integrità e consente a più operatori di poter lavorare sullo stesso insieme di dati senza la necessità di replicarlo sulle singole macchine. Infine, mantenere il dataset all'interno di un database permette di stabilire più facilmente differenti livelli (diritti) di accesso per i diversi operatori.

Installazione

PostgreSQL è un potente RDBMS open source di fascia enterprise che, soprattutto grazie alla sua estensione spaziale PostGIS, si presta in maniera egregia al mantenimento, alla gestione ed all'interrogazione di dati georeferenziati.

In questa sezione verranno installati PostgreSQL e PostGIS. Successivamente verrà creato un database da utilizzare come modello per tutti gli usi futuri.

Per installare i pacchetti necessari su Ubuntu 7.10 «Gutsy Gibbon» è sufficiente digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

sudo apt-get install postgresql-8.2 postgresql-client-8.2 postgresql-contrib-8.2 postgresql-8.2-plr postgresql-8.2-postgis

Configurazione

Una volta terminata l'installazione dei pacchetti sopra citati è necessario procedere alla configurazione dell'utente postgres (l'amministratore creato automaticamente durante il processo di installazione), specificando una password per l'accesso al database.

Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

sudo bash

Dunque, per impostare la nuova password di amministrazione del database digitare il seguente comando:

passwd postgres

Inserire e confermare la nuova password.

Da adesso in poi sarà possibile accedere da utente postgres tramite il client psql:

su postgres
psql

Apparirà la riga di comando del client ed un elenco dei principali comandi. Per uscire dal programma è sufficiente digitare il seguente comando:

\q

Per poter uscire dall'account postgres premere Ctrl+d.

Creazione del GeoTemplate

In questa sezione verrà creato un modello per i database geospaziali futuri, contenente tutte le funzioni GIS delle quali si farà uso. In questo modo non sarà necessario ogni volta caricare le funzioni desiderate poichè saranno già disponibili all'interno del database stesso.

Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:

su postgres

Effettuato l'accesso è necessario creare il nuovo database e caricare le funzioni GIS. A tale scopo, su Ubuntu 7.10 «Gutsy Gibbon», è sufficiente digitare i seguenti comandi in una finestra di terminale:

createdb geotemplate 
createlang plpgsql geotemplate
psql -d geotemplate -f /usr/share/postgresql-8.2-postgis/lwpostgis.sql
psql -d geotemplate -f /usr/share/postgresql-8.2-postgis/spatial_ref_sys.sql

Il database è pronto per l'uso. Per verificare la correttezza delle informazioni inserite è possibile digitare il seguente comando in una finestra di terminale:

psql

Per connettersi al database appena creato è sufficiente digitare il seguente comando:

\c geotemplate

Per visualizzare la versione di PostGIS installata è sufficiente digitare il seguente comando:

SELECT postgis_full_version();

Dovrebbe apparire una schermata con le informazioni richieste, il cui contenuto dovrebbe essere simile al seguente:

POSTGIS="1.2.1" GEOS="2.2.3-CAPI-1.1.1" PROJ="Rel. 4.5.0, 22 Oct 2006" USE_STATS

Installazione di pgAdmin3

È possibile installare un'interfaccia grafica per accedere al database. La scelta è ampia; una delle migliori è sicuramente pgadmin3, ottenibile con l'installazione del pacchetto pgadmin3 presente nel componente universe dei repository ufficiali.

Per questioni di sicurezza non è possibile effettuare l'accesso come root o postgres, ed è dunque necessario creare un nuovo utente tramite psql. Accedere nuovamente come root con il seguente comando:

su postgres

Per creare il nuovo utente è sufficiente digitare il seguente comando:

createuser -d -P nomeutente

La dicitura «nomeutente» va sostituita con il nome utente desiderato.

Web mapping

Come detto in precedenza, quello che differenzia il web mapping dal desktop mapping è la natura distribuita. I dati vengono condivisi in rete (LAN e/o Internet), ed attraverso la rete possono essere visualizzati, interrogati ed addirittura editati (anche se con delle limitazioni) mediante un comune web browser.

Preparativi

La base di un sistema di web mapping è un server web. Per la configurazione di un server LAMP, si consulti questa pagina.

MapServer e php5-mapscript

  • MapServer è un server cgi elaborato dall'Università del Minnesota ed è lo standard de facto nel mondo del web mapping Open Source. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di tradurre le informazioni che gli vengono passate attraverso un file di configurazione detto mapfile (che ha estensione .map) e di produrre mappe dinamiche visualizzabili attraverso un comune browser web.

Per ovvie ragioni di sintesi, in questa sede si eviterà di spiegare la sintassi del mapfile e ci si limiterà a dire che si tratta di un file ASCII di indicizzazione dei dati geografici, composto da vari oggetti, che risponde a determinate regole e nel quale dovranno essere inseriti i riferimenti ai dati (cioè la loro struttura e la loro posizione nel file system o nella base di dati relazionale) che il server dovrà fornire al browser.

  • php5-mapscript è un modulo dinamico rende le funzioni di MapServer disponibili in ambiente di scripting php.

Per installare i pacchetti MapServer e php5-mapscript è sufficiente digitare il seguente comando:

sudo apt-get install cgi-mapserver mapserver-bin mapserver-doc php5-mapscript php5-gd

Per verificare che tutto sia andato a buon fine puntare il browser su http://localhost/cgi-bin/mapserv?.

Dovrebbe aprirsi una finestra del browser contenente una pagina bianca con il seguente messaggio:

No query information to decode. QUERY_STRING is set, but empty.

Ulteriori risorse


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