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| '''Samba''' è un software libero che fornisce servizi di condivisione (principalmente di file e stampanti) attraverso il protocollo '''[[https://it.wikipedia.org/wiki/Server_Message_Block|SMB]]''' in regime di interoperabilità fra diversi sistemi operativi. | '''Samba''' è un software libero che fornisce servizi di condivisione (principalmente di file e stampanti) attraverso il protocollo '''[[https://it.wikipedia.org/wiki/Server_Message_Block|SMB]]''', in regime di interoperabilità fra diversi sistemi operativi. |
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| Questa guida spiega come condividere all'interno di una rete una o più cartelle tramite '''Samba''' in pochi semplici passaggi. Ciò consente l'accesso a più dispositivi con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, GNU/Linux, ma anche Unix, Solaris, Android ed altri).<<BR>> | Questa guida spiega come condividere all'interno di una rete una o più cartelle tramite '''Samba''', in pochi semplici passaggi. Ciò consente l'accesso a più dispositivi con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, GNU/Linux, ma anche Unix, Solaris, Android ed altri).<<BR>> |
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| Con queste impostazioni la cartella `/home/mario/Condivisa` sarà accessibile in lettura/scrittura (`read only = no`), visibile a tutti i dispositivi nella rete (`browseable = yes`), con l'accesso agli ospiti disabilitato (`guest ok = yes`) e con i permessi di scrittura (`writeble = yes`). | Con queste impostazioni la cartella `/home/mario/Condivisa` sarà accessibile in lettura/scrittura (`read only = no`), visibile a tutti i dispositivi nella rete (`browseable = yes`), con l'accesso agli ospiti disabilitato (`guest ok = no`) e con i permessi di scrittura (`writeble = yes`). |
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| In maniera analoga sarà possibile accedere alla cartella condivisa da svariati tipi di dispositivi (smartphone, tablet, Smart TV, media center, server, ecc.), oppure da programmi specifici installati su altri computer ('''VLC''', '''Kodi''', ecc.). Se necessario.consultare la relativa manualistica. | In maniera analoga sarà possibile accedere alla cartella condivisa da svariati tipi di dispositivi (smartphone, tablet, Smart TV, media center, server, ecc.), oppure da programmi specifici installati su altri computer ('''VLC''', '''Kodi''', ecc.). Se necessario consultare la relativa manualistica. |
Guida verificata con Ubuntu: 22.04 24.04 25.10
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Introduzione
Samba è un software libero che fornisce servizi di condivisione (principalmente di file e stampanti) attraverso il protocollo SMB, in regime di interoperabilità fra diversi sistemi operativi.
Questa guida spiega come condividere all'interno di una rete una o più cartelle tramite Samba, in pochi semplici passaggi. Ciò consente l'accesso a più dispositivi con diversi sistemi operativi (Windows, MacOS, GNU/Linux, ma anche Unix, Solaris, Android ed altri).
Per un uso avanzato di Samba e smb si rimanda alle relative documentazioni.
Qualora richiesto, nelle reti Windows il nome preimpostato per il gruppo di lavoro è solitamente «WORKGROUP».
Tramite file manager Nautilus
Configurazioni prelimiari
Ubuntu 22.10 e successive: Assicurarsi di aver installato il pacchetto nautilus-share e le relative dipendenze.
Aggiungere il proprio utente al gruppo sambashare digitando nel terminale:
sudo adduser $USER sambashare
Benché questo passaggio sia facoltativo, si consiglia di eseguirlo per evitare errori in fase di condivisione della cartella (es.: ‘net usershare’ return error 255).
Impostare una password (verrà chiesta 2 volte):
sudo smbpasswd -a $USER
Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/samba/smb.conf.
Aggiungere dopo la riga workgroup = WORKGROUP:
force user = NOME_UTENTE
sostituendo la dicitura NOME_UTENTE con il nome del proprio utente.
Decommentare la riga # usershare max shares = 100 togliendo il simbolo # in modo che risulti:
usershare max shares = 100
- Salvare e chiudere il file.
Riavviare il servizio smbd:
sudo service smbd restart
Verificare eventuali errori in /etc/samba/smb.conf:
testparm
Fare nuovamente login o riavviare il sistema per ottenere le autorizzazioni del gruppo sambashare.
Condividere cartella
Avviare Nautilus e fare clic destro sulla cartella da condividere per selezionare Opzioni condivisione.
Ubuntu 22.04: verrà chiesto di installare il pacchetto samba. Procedere quindi con le istruzioni a schermo.
- Nella finestra di dialogo che verrà aperta:
Selezionare la voce Condividi questa cartella.
Indicare un nome per la condivisione (facoltativo; in caso contrario verrà utilizzato il nome stesso della cartella).
- Impostare eventuali autorizzazioni per altri utenti.
Fare clic su Crea condivisione.
Verificare digitando nel terminale:
net usershare info --long
Da linea di comando
Di seguito sono descritti i passaggi utili per creare una cartella condivisa denominata semplicemente «Condivisa» con l'ipotetico utente mario (cambiare questi nomi con quelli effettivi).
Installare il pacchetto samba e relative dipendenze.
Creare nella propria Home la cartella Condivisa.
Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/samba/smb.conf.
Scorrere in fondo al file e inserire le seguenti righe:
[Condivisa] path = /home/mario/Condivisa read only = no browseable = yes guest ok = no writeble = yesCon queste impostazioni la cartella /home/mario/Condivisa sarà accessibile in lettura/scrittura (read only = no), visibile a tutti i dispositivi nella rete (browseable = yes), con l'accesso agli ospiti disabilitato (guest ok = no) e con i permessi di scrittura (writeble = yes).
È possibile cambiare a piacimento queste impostazioni modificando i parametri yes in no o viceversa, oppure utilizzandone altri (per un elenco esaustivo consultare la guida sul sito ufficiale del progetto, oppure questa guida più sintetica).
In questo caso i nomi della cartella e della condivisione coincidono («Condivisa»); è tuttavia possibile scegliere un nome diverso (nella rete verrà visualizzato il nome nelle parentesi quadre).Aggiungere il proprio utente al gruppo sambashare digitando nel terminale:
sudo adduser $USER sambashare
L'output potrebbe riportare che l'utente risulta già aggiunto al gruppo. Ciò tuttavia non influisce sulla procedura.
Per impostare una password per samba digitare (verrà chiesto di inserirla due volte):
sudo smbpasswd -a mario
Si raccomanda di utilizzare una password diversa da quella in uso per il proprio utente amministratore.
Riavviare il servizio con il comando:
sudo systemctl restart smbd
Accedere alla cartella condivisa
I metodi per accedere alla cartella condivisa sono diversi in base al sistema utilizzato. In base al tipo di permessi impostati, potrebbe essere richiesto di inserire nome utente e password. Di seguito sono elencati i casi più frequenti.
Windows: cercare la cartella condivisa nei dispositivi di rete in File/Esplora Risorse oppure digitare nella barra degli indirizzi di quest'ultimo \\nome_host\nome_cartella_condivisa oppure \\indirizzo-IP\nome_cartella_condivisa.
MacOS: cercare la cartella condivisa nella sezione Rete di Finder oppure seguire il menu Vai → Connetti al Server, quindi inserire smb://nome_host/nome_cartella_condivisa oppure smb://indirizzo-IP/nome_cartella_condivisa.
Da GUI su Ubuntu e altri sistemi GNU/Linux: cercare nel gestore di file la cartella condivisa nella sezione delle condivisioni di rete (di aspetto diverso a seconda dell'ambiente grafico e/o del file manager in uso).
Da terminale con Ubuntu:
Installare il pacchetto smbclient, se non presente.
Digitare uno dei due comandi, a seconda dei casi:
smbclient //nome_host/nome_cartella_condivisa -U nome_utente smbclient //IP/nome_cartella_condivisa -U nome_utente
sostituendo come nei seguenti esempi:
smbclient //PC_ufficio/Documenti_condivisi -U mario smbclient //192.168.1.100/VideoCondivisi -U paolo
Sarà possibile utilizzare i principali comandi come ls (per elencare cartelle e file), cd (per cambiare directory), get (per scaricare file), ecc.
In maniera analoga sarà possibile accedere alla cartella condivisa da svariati tipi di dispositivi (smartphone, tablet, Smart TV, media center, server, ecc.), oppure da programmi specifici installati su altri computer (VLC, Kodi, ecc.). Se necessario consultare la relativa manualistica.
