La newsletter della comunità |
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Questo è il numero 23 del 2026, riferito alla settimana che va da lunedì 8 giugno a domenica 14 giugno. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.
Notizie dalla comunità internazionale
Una ventata di freschezza per LibreOffice: in arrivo gli sfondi personalizzati per l'interfaccia a schede
Il percorso di ammodernamento estetico e funzionale di LibreOffice compie un sensibile passo avanti, toccando uno degli elementi visivi più esposti dagli utenti durante l'interazione quotidiana. Parliamo della barra degli strumenti. La celebre suite per l'ufficio libera e open source si prepara infatti a introdurre una novità stilistica attesa da tempo, ovvero il supporto agli sfondi personalizzati per l'interfaccia utente a schede (la cosiddetta Tabbed UI, nota anche come NotebookBar), l'opzione grafica che raggruppa i comandi in sezioni tematiche richiamando da vicino il celebre layout "Ribbon" introdotto storicamente da Microsoft. Questa innovazione architetturale mira a colmare il divario estetico che spesso separa il software libero dalle controparti commerciali proprietarie, offrendo un livello di personalizzazione profonda precedentemente limitato alla sola interfaccia standard a barre d'uso tradizionali. Grazie alle modifiche introdotte direttamente nel codice sorgente del framework grafico della suite, gli utenti d'ora in avanti potranno finalmente applicare temi visivi, trame geometriche, sfumature di colore o immagini personalizzate direttamente dietro i pulsanti delle schede di testo, di calcolo e di presentazione. L'obiettivo degli sviluppatori di The Document Foundation è duplice, perché se da un lato occorre soddisfare le richieste di quella fetta di utenza che desidera un ambiente di lavoro cucito su misura per i propri gusti estetici, dall'altro occorre migliorare l'ergonomia visiva e la leggibilità dei comandi, permettendo di creare contrasti cromatici ottimali che affatichino meno la vista durante le lunghe sessioni di digitazione o di analisi dei dati. Aspetti che talune volte devono andare di pari passo nello sviluppo del software. L'implementazione tecnica, inoltre, è stata strutturata per essere estremamente leggera e per non impattare sui tempi di avvio o sulle prestazioni generali dell'applicazione, garantendo al contempo una perfetta coerenza visiva sia sui sistemi operativi desktop tradizionali sia quando si utilizzano le varianti scure (dark mode, tanto per intenderci) dei moderni desktop manager GNU/Linux. La transizione verso questa rinnovata flessibilità stilistica dimostra come il team di LibreOffice continui a lavorare per rifinire l'esperienza utente complessiva.
Fonte: omgubuntu.co.uk
Full Circle Magazine Issue #229 in inglese
È stato pubblicato sul sito internazionale di Full Circle Magazine, il numero 229 in inglese.
In questo numero troviamo:
- How To: Tuxmate, introduzione a Godot e LaTeX
- Grafica: Inkscape
- Recensione: Ubuntu 26.04 e Kubuntu 26.04
- La mia opinione
- Bodhi Corner
- Ubuntu Games - Primal Planet
... e molto altro ancora. È possibile scaricare la rivista da questa pagina.
Notizie dal Mondo
Linux 7.1 avvicina i MacBook Apple Silicon alla totale standardizzazione
L'esecuzione di un kernel Linux all'interno di un MacBook con processore Apple Silicon si avvicina ulteriormente alla standardizzazione, grazie all'inclusione nella nuova versione del kernel Linux 7.1 dell'SMC (System Management Controller) di Apple, responsabile della gestione dei dati relativi alla batteria e alla tensione. Questo passo è di fondamentale importanza poiché riduce progressivamente la dipendenza dai kernel personalizzati e patchati dal progetto Asahi Linux, avvicinando i Mac basati su architettura ARM alla possibilità di far girare qualsiasi distribuzione comune (come Fedora o Ubuntu) in modo nativo e pronto all'uso (quindi out of the box). Il nuovo driver macsmc-power, sviluppato da Hector Martin per Asahi Linux e rielaborato per l'inclusione nel kernel principale, espone al sistema lo stato dell'alimentatore, lo stato di carica della batteria, la tensione, la corrente, la temperatura e lo stato di salute della batteria, ovvero informazioni che strumenti di ottimizzazione energetica come TLP o cpufreq possono finalmente utilizzare. Il driver supporta anche la modifica del comportamento di ricarica, aprendo la strada alla possibilità per gli ambienti desktop e le distribuzioni di integrarsi con la limitazione della carica della batteria per contribuire a prolungarne e migliorarne la durata nel tempo. Questa implementazione consentirà agli utenti che utilizzano il MacBook prevalentemente sulla scrivania di bloccare la soglia massima di carica (ad esempio all'80%), riducendo drasticamente l'usura chimica della cellula.
Fonte: phoronix.com
Microsoft implementa le Coreutils su Windows
In un colpo di scena che avrebbe dell'incredibile per chiunque abbia vissuto l'era della rivalità tra sistemi operativi, Microsoft ha annunciato il rilascio di Windows Coreutils, una collezione di utility da riga di comando che include i cloni ufficiali e nativi dei pilastri del mondo Unix/Linux come i comandi ls, cat, grep, mkdir e rm. Questa mossa rappresenta un cambiamento radicale nella strategia di casa Redmond, che punta a unificare l'esperienza d'uso tra i diversi ambienti di sviluppo. Anche se qualcuno pensa che questo possa essere visto come un modo astuto per convincere gli sviluppatori che non hanno affatto bisogno di avviare Linux. Però occorre precisare un aspetto molto importante perché anche se i binari sono progettati per funzionare sia all'interno del tradizionale prompt dei comandi (CMD) che in PowerShell, questi strumenti non funzionano necessariamente allo stesso modo (o altrettanto bene) delle loro controparti Linux. Il problema risiede nel fatto che diversi comandi sono in conflitto con quelli presenti nelle shell di Windows. A tal proposito, Microsoft mette a disposizione una tabella di compatibilità su GitHub che elenca quali comandi funzionano in ciascuna shell. Il progetto è ospitato interamente su GitHub, inoltre Microsoft ha confermato che il progetto è aperto ai contributi esterni e che le Coreutils diventeranno parte integrante e preinstallata delle future build di Windows.
Fonte: omgubuntu.co.uk
Tutte le novità del Kernel Linux 7.1
Il continuo e, inesorabile processo di modernizzazione del sistema operativo del pinguino segna una nuova pietra miliare grazie al rilascio ufficiale del Kernel Linux 7.1. Questa versione vede prima di tutto una massiccia rimozione di hardware obsoleto che ha comportato l'eliminazione di oltre 140.000 righe di codice oltre, ad una vasta e corposa introduzione di una lunghissima serie di ottimizzazioni, miglioramenti prestazionali e un supporto per nuove tecnologie hardware. Entrando nel merito dell'aggiornamento, sotto sempre la supervisione diretta di Linus Torvalds, gli sviluppatori di tutto il mondo hanno unito le forze per affinare il codice profondo del sistema, concentrando gran parte degli sforzi sul potenziamento dei comparti grafici e sulle architetture dei processori di ultima generazione. La novità di maggior rilievo sul fronte dei processori riguarda l'integrazione del supporto iniziale per la tecnologia Intel Diamond Rapids, affiancata dal debutto dei driver ottimizzati per le CPU AMD Zen 6, una mossa ingegneristica strategica che garantisce la massima efficienza e una gestione termica impeccabile per le piattaforme che arriveranno sul mercato nel prossimo futuro. Nel settore dell'accelerazione grafica, il kernel fa passi da gigante introducendo il supporto nativo per le GPU Intel Xe3 (note con il nome in codice Battlemage) e per le architetture AMD RDNA 4, consentendo agli appassionati di gaming su Linux e ai grafici di sfruttare fin da subito le massime frequenze di clock e le tecnologie più avanzate senza dover ricorrere a patch esterne. Un'attenzione viscerale è stata dedicata anche al mondo dei computer portatili e dei dispositivi convertibili, dove spicca il perfezionamento del driver di gestione per lo Snapdragon X Elite di Qualcomm, un chip ARM che ora beneficia di una riproduzione audio stabile, di un controllo accurato della retroilluminazione dello schermo e di una gestione energetica ottimizzata che incrementa in modo drastico l'autonomia della batteria. Gli amanti delle periferiche di gioco apprezzeranno invece l'inclusione del driver ufficiale per il controller ASUS ROG Raikiri Pro, che permette la mappatura completa dei pulsanti e la gestione dei motori di vibrazione direttamente dalle impostazioni di sistema, mentre sul fronte della connettività cablata fa il suo debutto il supporto iniziale per lo standard Apple USB4, espandendo la compatibilità delle porte ad altissima velocità. Anche la sicurezza e l'integrità dei dati fanno un balzo in avanti grazie alle migliorie apportate ai file system Bcachefs e Btrfs, i quali beneficiano di una maggiore velocità nelle operazioni di controllo e ripristino dei blocchi di memoria danneggiati, riducendo al minimo il rischio di perdite accidentali in caso di blackout improvvisi. In realtà ci sarebbero tante altre novità, ma lasciamo agli appassionati e curiosi l'arduo compito di analisi di tutte le modifiche, dove i riepiloghi della finestra di fusione di LWN (prima e seconda parte) rappresentano la fonte di riferimento più completa, con link a report dettagliati su molte delle modifiche più importanti. Al di là di questo, il Kernel Linux 7.1 è ora disponibile per il download direttamente nella pagina kernel.org.
Fonte: omgubuntu.co.uk
Fonte: phoronix.com
Fonte: 9to5linux.com
Aggiornamenti e statistiche
Aggiornamenti di sicurezza
Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.
Bug riportati
Aperti: 136741, +487 rispetto alla scorsa settimana.
Critici: 304, +2 rispetto alla scorsa settimana.
Nuovi: 72617, +390 rispetto alla scorsa settimana.
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Commenti e informazioni
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