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Questo è il numero 8 del 2021, riferito alla settimana che va da lunedì 1 marzo a domenica 7 marzo. Per qualsiasi commento, critica o lode, contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Flutter è la scelta predefinita per le future app Ubuntu

Durante l'evento Flutter Engage tenutosi il 3 marzo, Google ha annunciato la disponibilità della seconda versione di Flutter con l'introduzione di una tonnellata di nuovi aggiornamenti. Ma andiamo un attimo con ordine, perché Flutter è un framework open source e multipiattaforma sviluppato da Google che nell'ultimo periodo ha spopolato tra gli sviluppatori web, in quanto permette di scrivere codice in maniera molto semplice sia per applicazioni mobili che per ambienti desktop. È inoltre risaputo che Canonical sostiene fortemente Flutter, infatti, non solo l'anno scorso ha collaborato strettamente con Google per portare l'SDK Flutter sui desktop GNU/Linux tramite lo Snap Store, ma secondo alcune indiscrezioni prevede di creare un nuovo programma di installazione per le applicazioni di Ubuntu utilizzando ancora una volta Flutter come framework UI, scrivendo così un'altra pagina di storia. A riguardo Canonical aveva già annunciato il mese scorso, che era a lavoro con l'intero team desktop per riscrivere completamente il programma di installazione per le future versioni di Ubuntu in Flutter, permettendo così di fornire un'esperienza di installazione coerente nell'intero portafoglio di prodotti Ubuntu. Lo stesso Ken VanDine, responsabile tecnico di Canonical per Ubuntu Desktop, durante l'evento oltre ad aver mostrato una prima demo dell'app di installazione ha voluto precisare quanto segue:

"Riteniamo che Flutter sia pronto e all'altezza dei compiti che andrà a svolgere in futuro e sceglierlo per il programma di installazione di Ubuntu significa dire al mondo che Flutter per le app Linux è un'ottima scelta. Flutter è la scelta predefinita per le future app desktop e mobili create da Canonical."

Con questo nuovo progetto Canonical includerà alcune nuove funzionalità come il supporto completo multi-finestra per desktop e l'attivazione del supporto per i più diffusi plug-in Flutter su Linux, incluso il supporto Firebase, Bluetooth, connettività di rete, notifiche desktop. Non solo perché sta portando anche lo stile Yaru - unico di Ubuntu - per le app su Flutter, incoraggiando così gli sviluppatori nel portare le loro app sui desktop Linux.

Fonte: fossbytes.com

Fonte: 9to5linux.com

Fonte: omgubuntu.co.uk


Notizie dalla comunità internazionale

Ecco come funzionerà il supporto multi-monitor su GNOME 40

In questi giorni sono sorte alcune preoccupazioni da parte della comunità Linux, dopo che Allan Day - del progetto GNOME - ha mostrato come funzionerà l'opzione multi-monitor nel prossimo ambiente desktop GNOME 40. Nulla di preoccupante, dato che il supporto per il multi-monitor in GNOME 40 funziona come nelle versioni precedenti, con l'unica differenza che col progredire dello sviluppo del nuovo ambiente desktop, sono state introdotte alcune modifiche per accogliere in modo più agevole la nuova panoramica delle attività. Per questo motivo quando si utilizzerà una configurazione a doppio display, GNOME 40 per impostazione predefinita mostrerà gli spazi di lavoro solo sul display principale, dove sarà presente la barra superiore e la panoramica delle attività, ma ridimensionerà lo sfondo sul display secondario per chiarire che si tratta di un unico spazio di lavoro. A titolo dimostrativo di quanto appena detto, è possibile vedere in anteprima il video di funzionamento al seguente link.

Tuttavia anche se questo sarà il comportamento predefinito di GNOME 40, il prossimo ambiente nasconde ancora un altra freccia nella sua faretra, in quanto supporterà anche la visualizzazione degli spazi di lavoro su tutti i display connessi e, per applicare questa modifica basterà cambiare la parola chiave nell'impostazione nel seguente modo:

workspaces-only-on-primary

Anche nel seguente caso (nel seguente link è possibile vedere all'opera la seconda impostazione), gli spazi di lavoro verranno estesi a destra sul display secondario, con il navigatore dell'area di lavoro visibile su entrambi i display. La scelta di questa doppia opzione, spiega Allan Day, consentirà all'utente che lavora su più display nel quotidiano di migliorare la propria esperienza lavorativa.

Inoltre GNOME 40, oltre alle classiche scorciatoie da tastiera per cambiare area di lavoro nelle configurazioni multi-monitor, né introduce di nuove per allinearsi al layout orizzontale della gestione delle attività con le gesture del touchpad corrispondenti. Per concludere, sempre secondo Allan Day, il supporto per il multi-monitor all'interno dell'ambiente desktop GNOME, è una priorità assoluta e continuerà ad essere migliorato con il rilascio delle future versioni principale. Ricordiamo infine che GNOME 40, vedrà la luce il 24 marzo 2021.

Fonte: 9to5linux.com


Notizie dal Mondo

Rilasciata la prima point release di LibreOffice 7.1

Dopo neanche un mese dal suo rilascio ufficiale, la Document Foundation ha annunciato la disponibilità della prima point release della sua ultima serie per l'ufficio LibreOffice 7.1. Questa versione introduce numerose nuove funzionalità e miglioramenti, come una nuova finestra di dialogo che consente di scegliere - al primo avvio - in base ai propri gusti l'interfaccia utente, una nuova finestra di dialogo denominata "Aggiunte" che consente di cercare, scaricare e installare estensioni con un solo clic e una migliore interoperabilità con formati di documenti proprietari come .docx, .xlsx e .pptx. LibreOffice 7.1 introduce anche una moderna finestra di Anteprima di stampa che si aggiorna in modo asincrono per non bloccare l'interfaccia utente durante la regolazione delle impostazioni, così come molti altri miglioramenti in Writer, Calc, Impress e Draw. Naturalmente sono presenti anche le patch di oltre 90 bug scoperti dagli sviluppatori in tutti i componenti della suite, per questo se siete interessati e volete aver maggiori informazioni su cosa è stato risolto esattamente in questo aggiornamento di manutenzione, potete visitare i link 1 e 2.

Per concludere, consigliamo vivamente a tutti gli utenti di aggiornare quanto prima la propria suite di LibreOffice dai repository software ufficiali della propria distribuzione GNU/Linux. Come promemoria, qualora ve lo siate persi, questa è l'edizione "Community", che rappresenta l'avanguardia in termini di funzionalità e stabilità e si rivolge solo agli appassionati di tecnologia e agli utenti esperti che desiderano utilizzare le funzionalità più recenti e, non è consigliata per la distribuzione in ambienti aziendali. LibreOffice 7.1.1 è immediatamente disponibile dal seguente link. I requisiti minimi per i sistemi operativi proprietari sono disponibili nella suddetta pagina; mentre per i sistemi GNU/Linux, si ricorda principalmente come regola generale, che è sempre consigliabile installare LibreOffice utilizzando i metodi di installazione raccomandati dalla propria distribuzione Linux, come ad esempio, l'uso dell' Ubuntu Software Center per Ubuntu. Gli utenti di LibreOffice, i sostenitori del software libero e i membri della comunità possono supportare The Document Foundation attraverso una piccola donazione. Le vostre donazioni aiutano The Document Foundation a mantenere la sua infrastruttura, condividere la conoscenza e a finanziare attività delle comunità locali.

Fonte: 9to5linux.com

La prima versione RC del kernel Linux 5.12 è finalmente disponibile per i test pubblici

Ci risiamo e il motivo è alquanto semplice. Infatti, in questi giorni, con il classico messaggio in mailing list da parte di Linus Torvalds si annuncia finalmente la disponibilità per i test pubblici della prima versione RC del kernel linux 5.12, dando così un assaggio a tutta la comunità delle nuove funzionalità e dei miglioramenti introdotti in questa release. L'unica differenza che caratterizzerà questa versione, è il numero minore di commit eseguiti (intorno ai diecimila) rispetto alle sue precedenti versioni, le quali hanno segnato un "record" (parliamo infatti di dodici-tredici mila commit) per la dedizione e l'impegno di tutti gli sviluppatori nell'implementazione di nuove funzionalità all'interno del kernel linux. La riduzione delle dimensioni è dovuta - in parte - alla pulizia di primavera che gli sviluppatori hanno eseguito nel kernel per eliminare parte di codice obsoleto. Non solo però, perché in un intervista a The Register, Linus ha raccontato che a causa del maltempo scatenatosi in questi giorni in America, più precisamente a Portland, è rimasto senza elettricità per sei giorni interferendo così sul lavoro del kernel. Maltempo a parte, la versione finale del kernel Linux 5.12 dovrebbe arrivare a fine Aprile, salvo eventuali imprevisti. Fino ad allora, se vuoi testare la prima Release Candidate del kernel Linux 5.12, basterà scaricare i sorgenti dal sito ufficiale kernel.org, ricordando che tale test è consigliato solo ed esclusivamente ad utenti che hanno una certa familiarità con linux.

Fonte: 9to5linux.com

Come installare VirtualBox 6.1 sui sistemi GNU/Linux?

Alcune volte può capitare di aver bisogno di utilizzare un sistema operativo diverso da quello preinstallato nella propria macchina. Niente paura però, perché in questi casi viene in soccorso una fantastica tecnologia denominata virtualizzazione, che permette di eseguire in un sistema operativo, chiamato più comunemente host, uno o più sistemi operativi alternativi detti sistemi guest come Windows, Linux, BSD, Solaris o Apple OSX, grazie all'ausilio di macchine virtuali. Uno dei programmi open source e multipiattaforma maggiormente utilizzati per la creazione di virtual machine è VirtualBox che, grazie alle sue capacità di gestione permette di creare in pochi minuti un ambiente virtuale pronto all'uso, evitando così la seccatura di dover installare da zero un nuovo sistema operativo. L'installazione di VirtualBox all'interno del proprio dispositivo è un gioco da ragazzi, perché basterà andare sul sito ufficiale di !VirtualBox e scaricare il file .deb della versione 6.1. Al termine del download, basterà avviare il file .deb e il programma di installazione partirà in automatico. Mentre, se hai già installato una versione precedente di VirtualBox, e vuoi rimuoverla prima di installare una nuova versione, basterà aprire un terminale e digitare il seguente comando:

$ sudo dpkg -r virtualbox

Semplice no? Come tutte le tecnologie però, dobbiamo soffermarci un attimo per stabilire i pro e contro dell'utilizzo della virtualizzazione, perché se è vero che da un lato può comportare numerosi vantaggi, come ad esempio, possibilità di eseguire due o più sistemi contemporaneamente; l'indipendenza reciproca di sistemi guest e host garantendo così una solida affidabilità in termini di servizi offerti o ancora l'installazione di programmi disponibili soltanto per un altro sistema operativo (esempio Autocad); tuttavia esistono delle limitazioni nell'utilizzo di questi sistemi, come il fatto che parte dell'hardware quale scheda madre, video e controller dei dischi è emulata, quindi le prestazioni risultano essere di gran lunga inferiori.

Fonte: fossbytes.com


Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza sono consultabili nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 136621, +43 rispetto alla scorsa settimana.

  • Critici: 345, +2 rispetto alla scorsa settimana.

  • Nuovi: 67983, +8 rispetto alla scorsa settimana.

È possibile aiutare a migliorare Ubuntu, riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dal GruppoSviluppo della comunità italiana nell'ultima settimana:

Mattia Rizzolo

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.


Commenti e informazioni

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