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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 38 del 2009, riferito alla settimana che va da lunedì 16 a domenica 22 novembre. Per qualsiasi commento, insulto o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Canonical partner di Google Chrome

Chris Kenyon, vicepresidente del reparto OEM di Canonical, ha reso noto che tra la Canonical e Google è iniziata una collaborazione per lo sviluppo del Sistema Operativo Google Chrome. A questo proposito Sundar Pichai e Matthew Papakipos, nella manifestazione svoltasi a Mountain View in California, hanno messo in chiaro la loro strategia: laddove possibile, è opportuno sviluppare Google Chrome con i componenti e gli strumenti che sono già presenti nella comunità open-source, senza inutili reinvenzioni.

La collaborazione e la relativa non competizione tra Canonical e Google, si motiva sul fatto che Ubuntu continuerà a essere un Sistema Operativo che, per sua peculiare vocazione, non richiede un particolare hardware dedicato. Google Chrome invece fornirà una esperienza molto diversa nel campo dei cosiddetti pc "bonsai" di nuova generazione, che avranno caratteristiche innovative rispetto agli attuali dispositivi, con applicazioni software funzionanti in rete. Google, in pratica, stà preparando una lista di componenti da sottoporre ai produttori, per arricchire l'esperienza Cloud Computing personale e rispondere così al meglio, alle molteplici modalità di fruizione del web 2.0. Ubuntu e Google Chrome ne condivideranno alcune componenti, quando il Sistema Operativo di Mountain View verrà reso disponibile, per i nuovi dispositivi dedicati ultraportatili. "Il 2010 sarà un anno davvero eccitante. Oltre a continuare nella distribuzione di Ubuntu attraverso i nostri partner, proseguiremo il lavoro iniziato con Google su Google Chrome e sui dispositivi destinati alla sua adozione" (Chris Kenyon). Per chi fosse interessato alla presentazione ufficiale di Chrome, è disponibile un filmato a questo indirizzo.

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Ciao ciao iTunes: arriva l'Ubuntu One Music Store

Apprendiamo con piacere la notizia proveniente dall'UDS di Dallas, conclusosi venerdì 20, che vede Canonical intenzionata ad integrare in Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, un servizio per acquistare musica direttamente da un player audio, come accade per iTunes. Il servizio, che si chiamerà Ubuntu One Music Store, non dovrebbe essere un vero e proprio negozio, bensì un collegamento al negozio online di Amazon. Se così non fosse Canonical dovrebbe cercare di accordarsi con le major musicali. La musica sarà principalmente in formato MP3, non sarà provvista di alcuna forma di DRM, sarà ascoltabile ovunque (iPod, lettori MP3, cellulari...) e condivisibile sui propri computer tramite il servizio Ubuntu One. Rimane solo una cosa da capire ancora: sarà fonte di guadagno per Canonical o solo per le major?

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Notizie dalla comunità

Ricerca by google per il forum

Dal 15 Novembre è nuovamente disponibile la funzione di ricerca del forum di Ubuntu-it. Non si tratta del solito strumento di ricerca predefinito della piattaforma in uso del forum; viene infatti utilizzato, mediante l'interfaccia di un piccolo box, il potente motore di ricerca Google. Ciò consente all'utente di impostare una ricerca anche nel resto del portale Ubuntu-it. Questa novità è stata introdotta per ripristinare temporaneamente uno strumento importante per il forum, a causa dei gravi problemi tecnici di alcuni giorni fa, era stata disabilitata, per ragioni di forza maggiore. Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che, a vario titolo, si sono prodigati per il ripristino del servizio.

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Altre notizie

Dal mondo

FSFE in cerca di sostegno

La Free Software Foundation Europe ha lanciato una richiesta di aiuto a tutti coloro che credono nel software libero, e che vogliono contribuire a rendere possibile la sua diffusione. La Fondazione, che opera in Europa fin dal 2001, ha come scopo l'abbattimento dei muri che ancora costringono molte persone a dover utilizzare del software proprietario agendo direttamente e anche legalmente contro le ingerenze delle aziende produttrici che spesso adottano tecniche di diffusione poco corrette nei confronti della concorrenza. Per continuare questa battaglia, naturalmente serve una copertura economica abbastanza rilevante ed è per questo motivo che oltre alle donazioni di singole persone che possono versare una cifra variabile a seconda della loro possibilità e del loro grado di coinvolgimento, la Free Software Foundation Europe propone anche alle aziende di partecipare alle donazioni acquistando degli interessanti servizi messi loro a disposizione. Se siete degli utenti soddisfatti e volete promuovere il software libero potete decidere di donare una somma a vostro piacimento dalla pagina delle donazioni. Se invece ritenete che la vostra azienda, o l'azienda per cui lavorate possa avere interesse a sostenere il software libero potreste proporre di acquistare uno di questi servizi

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Dallo stivale

Openoffice.org Conference: Ad Orvieto l'Europa discute di interoperabilità

A partire dal 3 novembre si è tenuta ad Orvieto la seconda edizione del Openoffice.org Conference. La conferenza ha visto la partecipazione di circa 300 sviluppatori ODF e naturalmente di grandi aziende interessate allo standard open source come Google, IBM, Microsoft e Sun Microsystems. Si è discusso di molti aspetti riguardanti questo formato, per esempio la possibilità di creare dei programmi che permettono la conversione da vecchi formati ed anche dell'inserimento di nuove funzionalità come la visualizzazione dei dati geografici. Vi hanno anche partecipato tre rappresentati di altrettanti stati europei (Olanda, Belgio e Italia), che hanno descritto vari progetti che puntano a migliorare l'interoperabilità nelle pubbliche amministrazione grazie al formato ODF. Il rappresentante italiano Fabio Pistella, presidente del CNIPA (Centro Nazionale per Informatica nella Pubblica Amministrazione), ha dichiarato di essere in procinto di avviare una campagna per la promozione del software open-source della durata di tre anni. Mentre l'esperto di interoperabilità a Fedict, ovvero l'organismo federale belga sul ICT, dove è stata creata un'applicazione che permette di firmare i documenti ODF usando la carta d'identità elettronica, ha spiegato che Fedict vuole che gli utenti siano in grado di firmare anche questo tipo di documenti e non solo PDF, questa funzionalità potrebbe portare ad usare ODF per i documenti che richiedo un autorizzazione, come per esempio alcuni documenti delle Pubbliche Amministrazioni. Il NOiV (Netherlands in Open Connection), ossia il centro olandese su l'open-source, il 3 novembre ha lanciato il servizio web Officeshots, che consente agli utenti di confrontare l'output dei loro documenti ODF.

Non possiamo che essere orgogliosi che l'Italia abbia ospitato questa manifestazione che, come dice Galoppini, responsabile rapporti istituzionali della associazione italiana di OpenOffice, "è utile per far capire ai governi che gli standard aperti permettono la partecipazione. E che la vera interoperabilità richiede sviluppatori di buona volontà, ma anche l'uso degli standard aperti nei processi e nelle pratiche ".

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Rubriche settimanali

La guida della settimana

  • Poulsbo Guida all’installazione dei driver proprietari per il processore Intel GMA500 “Poulsbo"

Lo sapevi che...

... Ctrl + R nel terminale, permette di effettuare una ricerca tra i comandi usati?

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare anche nell'apposita sezione del forum: Bacheca degli annunci ufficiali di sicurezza

Bug riportati

  • Aperti: 75585, +1057 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 31, +1 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 39087, +752 rispetto la scorsa settimana;

  • Non assegnati: 66278, +1010 rispetto la scorsa settimana;

  • Tutti i bug segnalati: 350616, +2383 rispetto la scorsa settimana.

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Alessandro Ghersi

Alessio Treglia

Devid Antonio Filoni

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

Licenza adottata:

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