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Configurare la connessione al provider

Esistono diversi strumenti per configurare e stabilire una connessione dial-up. Alcuni sono a riga di comando (pppconfig e pon/poff), altri a interfaccia grafica (Sistema -> Amministrazione -> Rete, kppp e gnome-ppp).

Con questi strumenti, per poter stabilire una connessione, l'utente che utilizza tale connessione deve essere membro dei gruppi dip e dialout. Per aggiungere un utente a questi gruppi, in un terminale digitare:

sudo adduser NOMEUTENTE dip
sudo adduser NOMEUTENTE dialout

dove «NOMEUTENTE» deve essere sostituito con l'utente da inserire. È possibile utilizzare anche lo strumento Utenti e gruppi da Sistema -> Amministrazione -> Utenti e gruppi.

È necessario conoscere anche il device del proprio modem, nel caso non si conosca utilizzare come valore /dev/modem.

Configurare la rete con Ubuntu

Sfruttare le applicazioni già presenti in Ubuntu

La sezione Sistema -> Amministrazione -> Rete consente di impostare una connessione dial-up attraverso un'interfaccia grafica. È necessario conoscere il nome del device, il numero di telefono da chiamare, nome utente e password.

Una volta impostato il tutto, è possibile utilizzare l'applet da pannello Monitor del modem per attivare, chiudere e monitorare la connessione.


In Ubuntu 8.10 «Intrepid Ibex» per disporre di questo strumento per la configurazione delle connessioni di rete è necessario installare il pacchetto gnome-network-admin.


Alcuni utenti riferiscono che utilizzando questo metodo la connessione risulta molta lenta.

gnome-ppp

Un'alternativa allo strumento Rete è gnome-ppp, un'interfaccia grafica per wvdial. Per installarlo, da terminale digitare:

sudo apt-get install gnome-ppp

Per avviare gnome-ppp selezionare Applicazioni -> Internet -> GNOME PPP.

Se wvdial funziona, ma si riscontrano problemi con gnome-ppp, consultare il file /etc/wvdial.conf e il file .wvidial.conf presente nella propria directory home confrontandoli e modificando il file .wvdial.conf senza cancellare alcuna riga. Se è necessario disabilitare una funzione, basta semplicemente rimuovere il testo dopo il segno di uguale.

Configurare la rete con Kubuntu

Per configurare la rete in Kubuntu viene utilizzato kppp, un programma che presenta tutte le funzionalità necessarie alla configurazione.

Installare, se non già presente, l'applicazione kppp, da terminale digitare:

sudo apt-get install kppp

Verrà inserita nella sezione Internet del menù.

Lanciare l'applicazione e procedere con la configurazione.

Se si hanno problemi con l'Autentificazione, è necessario aprire il file /etc/ppp/peers/kppp-options e rimuovere il commento dalla riga noauth.

Se si hanno ulteriori problemi, consultare questo manuale: http://docs.kde.org/stable/en/kdenetwork/kppp/.

Altri metodi

wdial e wvdialconf

L'applicazione wdial è in grado di riconoscere se il modem è configurato, oppure no. Eseguire da terminale il comando:

sudo wvdialconf /etc/wvdial.conf

Se l'output del comando riporta:

no modem found

significa che il modem non è stato installato correttamente. Ripetere quindi la procedura di [:Hardware/Modem/Dialup:installazione]. La mancanza del dispositivo /dev/modem non implica il malfunzionamento di wvdial.

Se, contrariamente, il modem viene rilevato, concludere l'installazione modificando con l'editor di testo preferito e con i privilegi di amministrazione il file /etc/wvdial.conf. Dove richieste, inserire tutte le specifiche del modem e della propria connessione. Se si hanno problemi nella comprensione delle opzioni da modificare, fare riferimento a questa pagina web: http://linmodems.org/.

Alcuni esempi delle modifiche da apportare se la connessione non funziona:

  • Aggiungere X3 a Init2 (significa: dial without waiting)

  • Aggiungere la riga Carrier Check = no (usato molto per i modem Smartlink)

  • Aggiungere la riga Stupid mode = on (avvierà pppd immediatamente quando richiesto da alcuni ISPs)

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare anche il manuale di wvdial.conf:

man wvdial.conf

Conclusa la configurazione, digitare da terminale:

nohup sudo wdial &

per testare la rete. I comandi nohup e & servono per rendere indipendente il comando sudo wdial dal terminale. Senza essi, al chiudere del terminale, cadrebbe anche la connessione.

Problemi noti

Se si perde la connessione in un tempo che varia fra i 30 secondi e i 3 minuti, aprire con l'editor di testo preferito e con i privilegi di amministrazione il file di configurazione /etc/ppp/options, e commentare queste righe:

lcp-echo-interval30
lcp-echo-failure4

in questo modo:

#lcp-echo-interval30
#lcp-echo-failure4

Se si hanno ulteriori problemi con la connessione da parte di browser o applicazioni che sfruttano la rete, bisognerà aggiungere al file /etc/ppp/options la seguente riga:

replacedefaultroute

pppconfig, pon e poff

Questi sono dei comandi per la gestione della connessione a internet da usare dal terminale. È molto flessibile ma non facile da configurare.

Reperire le informazioni

È necessario conoscere:

  • Il numero di telefono da chiamare
  • Nome utente e password
  • Il nome del device del modem (/dev/...)

Se il modem è colelgato a una porta seriale, e si conosce il numero della porta, il nome del device sarà /dev/ttySx, dove x è il numero della porta COM meno uno. Ad esempio, se il modem è connesso alla porta COM2, il device sarà /dev/ttyS1, se il modem è connesso alla porta COM1, il device sarà /dev/ttyS0.

Nel caso il modem sia interno provare /dev/modem.

Impostare ppp

  1. Aprire un temrinale (Applicazioni -> Accessori -> Terminale) e digitare:

    sudo pppconfig
  2. Selezionare «Crea una connessione».

  3. Lasciare il nome «provider», quindi dare «OK»

  4. Selezionare «Dinamico Usa DNS dinamico», quindi dare «OK»

  5. Selezionare «PAP Peer Authentication Protocol», quindi dare «OK»

  6. Inserire il rporpio nome utente, quindi dare «OK»

  7. Inserire la password, quindi dare «OK»

  8. Lasciare la velocità a 115200 come raccomandato, quindi dare «OK»

  9. Seleziona la modalità di composizione del numero: Toni (Tone) o impulsi (Pulse), quindi dare «OK»

  10. Inserire il numero di telefono (senza trattini, spazi o punti), quindi dare «OK»

  11. È possibile far rilevare automaticamente il modem, ma molte volte non funziona, anche con modem molto noti
  12. Se il modem non è stato riconosciuto, vi verrà chiesto di inserire la porta sulla quale il modem è collegato. Inserre il nome del dispositivo, quindi fare clic su «OK»

  13. A questo punto apparirà una maschera riepilogativa che dà l'opportunità, se necessario, di effettuare modifiche. Il passo successivo permetterà ad un normale utente di connettersi e scollegarsi senza dover usare sudo. Scegliere «Advanced Advanced Options».

  14. Sceglire «Add-User/Add a ppp user»
  15. Cancellare, se necessario, ogni carattere dalla casella di input premendo il tasto Backspace, inserire il proprio nome utente, quindi fare clic su «OK»
  16. Selezionare «Previous Return to previous menu» nella finestra «Advanced Settings»

  17. Selezionare «Finished Write files and return to main menu.»

  18. Selezionare «Quit Exit this utility»

  19. Chiudere la finestra del terminale digitando:

    exit

Riavviare il computer affinché le modifiche apportate ai gruppi abbiano effetto. In alternativa, è possibile provare subito il funzionamento della connessione:

sudo pon

Per scollegarsi, digitare:

sudo poff

Dopo il riavvio, sarà sufficiente digitare pon o poff.

Cambiare il volume dell'altoparlante

Per ridurre o eliminare il volume ai suoni della connessione:

  1. Aprire un terminale e digitare:

    sudo gedit /etc/chatscripts/provider
  2. Individuare la riga:

    OK-AT-OK
  3. Modificare «ATDT» in «ATxxDT», dove «xx» può essere:

    • M0: No audio

    • L1: Volume Basso

    • L2: Volume Medio

    • L3: Volume Alto

    Per esempio:

    ATM0DT
    lasciando invariato il resto della riga
  4. Salvare il file ed uscire.

Risoluzione dei problemi

Nel caso di problemi di connessione, assicurarsi di avere i driver corretti per il modem. Con i winmodem, il comando lspci non fornisce abbastanza informazioni. Uno script (reperibile a questo indirizzo) consente di identificare il chipset.


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