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Guida verificata con Ubuntu: 20.10 21.04

Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione

Introduzione

Dalla versione Ubuntu 20.10 sono stati introdotte delle modifiche per portare alla unificazione dei tipi di installazione per pc basati su UEFI o BIOS:

  • Graficamente l'utente si troverà le schermate di avvio utilizzate per i sistemi basati su UEFI.

  • Tecnicamente è stata unifica anche la tipologia delle partizioni da preparare, pertanto è prevista una partizione EFI anche sui sistemi con BIOS.

Non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali al riguardo, ma sembrerebbe un passo verso un sistema di installazione fatto in modo da risultare sempre compatibile con lo UEFI. Al momento esiste ancora una retro compatibilità con i vecchi BIOS.

Fatto sta che queste modifiche hanno comunque portato problemi a sistemi con BIOS soprattutto se dotati di tabella di partizionamento MBR (msdos) e UEFI in modalità Bios Legacy nella versione Ubuntu 20.10. (Vedere Bug 1893964).

Situazione differente sulla versione Ubuntu 21.04 dove alcuni accorgimenti hanno in buona parte risolto i problemi. (Vedere Bug 1924823)

Il bug non comporta nessun problema per installazioni su computer con UEFI "puro", cioè senza aver attivato opzioni di retro compatibilità con i vecchi BIOS.
Non si ravvisano problemi nemmeno nel caso in cui il sistema sia stato aggiornato dalla versione 20.04 alla 20.10.

Bug su Ubuntu 20.10

Gli effetti più gravi si hanno sulla 20.10. Il sistema operativo verrà installato, il problema sta nell'installazione del boot loader Grub col rischio di rendere il sistema non avviabile.

Il sistema sarà avviabile se durante l'installazione:

  • sull'hard disk è già presente una partizione EFI primaria;

  • in assenza di partizione EFI si stia utilizzando un modalità di installazione automatica e ci sia spazio perché venga creata una partizione primaria per EFI.

In tutti gli altri casi l'installazione terminerà con il messaggio:

  • grub-install /dev/sda' failed This is a fatal error

e il sistema non risulterà avviabile.

Possibili Soluzioni

  • Se si ha abbastanza spazio creare manualmente la partizione EFI (può essere rimossa in un secondo momento).

  • A causa del bug è probabile che il boot loader venga installato nel dispositivo USB di installazione, pertanto è possibile avviare il sistema attraverso la chiave USB e ripristinare Grub. Vedere il seguente paragrafo.

  • Saltare del tutto l'installazione del boot loader durante l'installazione e ripristinarlo tramite chroot. Vedere il seguente paragrafo.

Situazione su Ubuntu 21.04

Situazione differente su Ubuntu 21.04 dove gli effetti del bug sono stati mitigati. L'installazione andrà in porto e il sistema risulterà avviabile.
L'unica parte che potrebbe trarre in inganno l'utente sta nel fatto che se si è optato per la selezione manuale delle partizioni, durante i passaggi dell'installazione, in assenza di una partizione EFI verranno visualizzati due messaggi:

  • che non è stata trovata una partizione EFI e che senza di essa potrebbe non essere possibile avviare il sistema;
  • il fallimento del comando grub-install al termine dell'installazione.

Mentre se si sfrutta l'opzione di installazione automatica accanto a un sistema già presente, il messaggio della fallita installazione di grub apparirà solo se la partizione EFI verrà creata in una partizione logica.

Al solito il modo per avere un'installazione priva di errori lo si ha creando una partizione primaria da destinare alla EFI.
Tuttavia per i test sin qui eseguiti, tali messaggi possono anche essere trascurati. Il sistema dovrebbe comunque risultare avviabile.

Se doveste sperimentare situazioni differenti per la 21.04, vi preghiamo di segnalarlo in questa discussione.

Soluzione

Questo metodo funziona solo se l'installazione è stata effettuata con dispositivo USB che contiene una partizione EFI. Questo avviene se il dispositivo di installazione USB è stato creato ad esempio con gnome-disk, usb creator o un software esterno come balenaEtcher.

Per via del bug il sistema sfrutta la partizione EFI sulla USB e questo farà comunque in modo che il sistema sia avviabile dopo l'installazione, lasciando inserita la USB. A sistema avviato sarà possibile modificare in modo opportuno il file /etc/fstab, eliminare i pacchetti relativi a grub-efi e aggiornare grub.

  1. Assicurarsi che il computer effettui il boot dall'hard disk in cui è installato Ubuntu.

  2. Inserire il supporto USB e avviare il computer.
  3. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/fstab. Ad esempio su Ubuntu che utilizza l'editor Gedit il comando sarà:

    sudo -H gedit /etc/fstab
  4. Commentare la stringa relativa a /boot/efi del tipo:

    UUID=BF7E1-08E7  /boot/efi       vfat    umask=0077      0       1

    anteponendo il simbolo # in questo modo:

    #UUID=BF7E1-08E7  /boot/efi       vfat    umask=0077      0       1
  5. Salvare e chiudere l'editor di testo.
  6. Disinstallare i pacchetti grub-efi digitando nel terminale:

    sudo apt purge grub-efi*
  7. Aggiornare grub digitando:

    sudo update-grub

Soluzione tramite chroot

La seguente procedura ha avuto successo solo per alcuni utenti.

Ubiquity, il software che installa il sistema operativo, può essere avviato in una modalità che evita di installare il boot loader GRUB e quindi evitare i problemi relativi al bug. In questo modo non sarà necessario dover creare una partizione EFI.
Appena terminata l'installazione, senza riavviare il sistema, è possibile eseguire la procedura di ripristino del boot loader.

  1. Avviare il sistema in modalità Live.

  2. Avviare la procedura di installazione digitando nel terminale:

    ubiquity -b
    questo farà in modo di non installare il boot loader.
  3. Arrivati alla scelta del tipo di installazione scegliere la voce altro per configurare manualmente le partizioni da utilizzare.

  4. Appena conclusa l'installazione, senza riavviare aprire subito il terminale per procedere con la procedura di ripristino. Qui ci limitiamo a mostrare i passaggi in rapida successione, consultare questa pagina per maggiori dettagli.

    Nell'esempio si suppone di aver installato il sistema nella partizione /dev/sda1. Avere cura di adeguare i passaggi alla propria partizione di sistema.

  5. Digitare nel terminale la seguente sequenza di comandi avendo cura di sostituire /dev/sda1 se il sistema è stato installato in un'altra partizione:

    sudo mount /dev/sda1 /mnt
    for i in dev proc sys; do sudo mount --bind /$i /mnt/$i; done
    sudo chroot /mnt
    grub-install /dev/sda
    update-grub
    exit
    for i in /dev /proc /sys /; do sudo umount /mnt$i; done
  6. Riavviare il sistema.

Eventuale rimozione EFI

Se è stata effettuata con successo un'installazione in cui è stata appositamente creata la partizione EFI, ma si avesse intenzione di recuperare tale spazio, sarà possibile farlo utilizzando un software come GParted.

Sarà poi necessario modificare il file /etc/fstab, rimuovere i pacchetti grub-efi e reimpostare Grub. Per questi passaggi procedere come dal punto 3 in poi nella procedura del paragrafo Soluzione - Ubuntu 20.10

Ulteriori risorse


CategoryInstallazioneSistema