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Differenze tra le versioni 32 e 51 (in 19 versioni)
Versione 32 del 07/03/2015 15.30.47
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Autore: jeremie2
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Versione 51 del 22/08/2016 13.01.44
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Autore: jeremie2
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
## page was renamed from Grub2
Linea 3: Linea 2:
#language it #LANGUAGE it
Linea 5: Linea 4:
<<Indice(depth=1)>>
<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=82907"; rilasci="12.04 14.04")>>
<<Indice(depth=3)>>
<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=56200";rilasci="12.04 14.04 16.04")>>
Linea 10: Linea 9:
'''GRUB''' è il [[http://it.wikipedia.org/wiki/Boot_loader|boot loader]] predefinito su Ubuntu e attraverso di esso viene reso possibile l'avvio del sistema operativo. Nel caso sul disco siano presenti più sistemi (''multiboot''), sarà possibile scegliere quale sistema operativo avviare attraverso il menù di '''GRUB'''. In ambiente Linux uno dei sistemi maggiormente utilizzati per la condivisione di dati in una rete di computer è rappresentato dal filesystem distribuito '''NFS''' (Network File System).<<BR>>
Viene mostrato un esempio in cui la cartella `/home` di un computer che funge da '''server''', viene condivisa con un computer che farà da '''client'''.
Linea 12: Linea 12:
La versione attuale presenta grandi modifiche rispetto alla precedente. Le due versioni sono chiamate:
 * '''GRUB 2''': versione attuale del software a cui questa guida fa riferimento.
 * '''GRUB Legacy''': vecchia versione non più in sviluppo (vedi [[AmministrazioneSistema/Grub/Legacy|relativa guida]]).
Si presume che gli indirizzi IP dei computer siano stati impostati o manualmente o, in presenza del [[https://it.wikipedia.org/wiki/Dynamic_Host_Configuration_Protocol|DHCP]], impostati direttamente nel router. Nell'esempio i computer avranno i rispettivi indirizzi IP:
 * '''server''': 192.168.0.20
 * '''client''': 192.168.0.40
Linea 16: Linea 16:
Comunemente si fa comunque riferimento alla versione 2 con il semplice appellativo '''GRUB'''. = Server =
Linea 18: Linea 18:
= Panoramica =  0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://nfs-kernel-server|nfs-kernel-server]].
 0. Aprire con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/exports`. Dovrà essere aggiunta una stringa con questa sintassi:{{{
/percorso/cartella/condivisa indirizzo.ip.server(opzioni,di,condivisione)
}}}Pertanto adattata all'esempio risulterà:
  * se si desidera che i file siano accessibili in '''lettura/scrittura''':{{{
/home 192.168.0.40(rw,no_root_squash)
}}}
  * se si desidera che i file siano accessibili in '''sola lettura''':{{{
/home 192.168.0.40(ro,no_root_squash)
}}}
 0. Salvare e chiudere il file `/etc/exports`.
 0. Per attivare la condivisione digitare i seguenti comandi nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]:{{{
sudo exportfs -a
}}}{{{
sudo service nfs-kernel-server start
}}}Il server sarà ora pronto a condividere la cartella `/home`. Nei successivi riavvi il servizio verrà avviato automaticamente.
Linea 20: Linea 35:
Se Ubuntu è l'unico sistema presente sull'hard disk, l'utente non noterà nemmeno la presenza del boot loader. Al contrario se Ubuntu è installato in dual boot con altri sistemi, ad ogni avvio apparirà per qualche secondo il tipico menù di '''GRUB'''. = Client =
Linea 22: Linea 37:
== Menù GRUB ==

||<tablestyle="width:100%" tableclass=noborder ><<Immagine(./grub.png,600,center)>>|| Dal menù spostandosi con le frecce è possibile scegliere quale sistema avviare.<<BR>>I sistemi Linux di norma presentano tante voci quanti sono i '''kernel''' presenti nel sistema, più voci aggiuntive (''recovery mode'' e ''memtest'').<<BR>><<BR>>In figura si nota la presenza di un sistema '''Ubuntu''' (posto in cima e quindi il sistema predefinito all'avvio) e '''Windows Vista'''.<<BR>>Se dopo alcuni secondi non si seleziona nessun altro sistema, allora si avvierà il sistema predefinito, in questo caso Ubuntu.||

== GRUB durante l'installazione ==

Durante l'installazione del sistema se si utilizzano le [[Installazione/Standard#auto|modalità automatiche]] di partizionamento, Ubuntu verrà automaticamente impostato per essere il sistema predefinito all'avvio. Utilizzando invece le modalità di [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|partizionamento manuale]] sarà possibile scegliere "dove" installare '''GRUB'''.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Se non si ha familiarità con la tipologia delle partizioni in ambito Linux, consultare la guida [[Hardware/DispositiviPartizioni/GestioneDisco|Gestione disco]].||

||<tablestyle="width:100%" tableclass=noborder ><<Immagine(./punti_mount.png,500,center)>>||Nella scelta dei [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale#tabella|punti di mount]], dal menù a tendina evidenziato in figura, è possibile scegliere la collocazione del boot loader.<<BR>><<BR>>In questo caso è selezionato il disco '''/dev/sda''' e questo farà in modo che il sistema che stiamo installando sarà automaticamente il sistema predefinito all'avvio.<<BR>><<BR>>Dal menù a tendina è ache possibile assegnare specifiche partizioni ('''/dev/sda1''', '''/dev/sda2''', ecc..).<<BR>>Questo viene fatto quando installando un sistema secondario, '''non''' si vuole che sia il predefinito all'avvio. In tal caso si seleziona dal menù a tendina la partizione in cui verrà installato.<<BR>>A fine installazione sarà necessario avviare il sistema principale e da [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] dare il comando '''sudo update-grub''' in modo che il menù venga aggiornato con il nuovo sistema installato.||

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''A causa di un [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/grub2/+bug/1056101|bug]] nelle installazioni in modalità '''UEFI''', i sistemi Ubuntu andranno sempre ad installarsi come sistema principale nell'ordine di boot, anche se durante la procedura di installazione è stata assegnata per il boot loader una posizione secondaria. Per risolvere consultare il [[#predefinito|seguente capitolo]]''||

<<Anchor(predefinito)>>
= Sistema predefinito all'avvio =

Se si desidera impostare uno dei sistemi presenti sul disco come sistema principale all'avvio, presupponendo che i sistemi risiedano nel primo disco `/dev/sda`:
 0. avviare il proprio sistema ed effettuare il login.
 0. Per aggiornare la lista dei sistemi avviabili, digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]:{{{
sudo update-grub
}}}
 0. Per rendere il sistema come predefinito all'avvio, digitare il comando:{{{
sudo grub-install /dev/sda
 0. [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|Installare]] il pacchetto [[apt://nfs-common|nfs-common]].
 0. Creare una cartella nella quale verrà montata la cartella condivisa sul server per poter accedere ai dati in essa contenuti. Digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]:{{{
sudo mkdir -p /mnt/nfs/home
Linea 48: Linea 42:
== Windows predefinito all'avvio == == Montaggio manuale ==
Linea 50: Linea 44:
 0. Aprire con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/default/grub`.
 0. Se non si sono fatte modifiche in precedenza si visualizzerà la riga:{{{
GRUB_DEFAULT=0
}}}Lo "'''0'''" sta a significare la prima posizione nel menù di '''GRUB''' e dovrà essere sostituito con il valore relativo alla posizione di Windows.<<BR>>Prendendo ad esempio la [[http://wiki.ubuntu-it.org/jeremie2/Prove2?action=AttachFile&do=view&target=grub.png|schermata]] mostrata in precedenza, iniziando a contare da zero da cima in basso, Windows risulta essere nella posizione "'''4'''". Il parametro in questo caso dovrebbe essere modificato nel seguente modo:{{{
GRUB_DEFAULT=4
 * Occorre digitare un comando da [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] con la seguente sintassi:{{{
sudo mount indirizzo.ip.server:/percorso/cartella/condivisa /percorso/cartella/di/montaggio
}}}Pertanto il comando diviene:{{{
sudo mount 192.168.0.20:/home /mnt/nfs/home
Linea 56: Linea 49:
 0. Per memorizzare la modifica, digitare il comando:{{{
sudo update-grub
 * Per smontare la cartella è sufficiente sostituire il comando '''mount''' con '''umount'''.

== Montaggio automatico all'avvio ==

 0. Aprire con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] il file `/etc/fstab`.
 0. Dovrà essere aggiunta una stringa con la seguente sintassi:{{{
indirizzo.ip.server:/percorso/cartella/condivisa /percorso/cartella/di/montaggio nfs opzioni,di,montaggio 0 0
Linea 60: Linea 58:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Tale metodo può essere utilizzato anche per sistemi Linux, tuttavia così facendo non verrebbe automaticamente aggiornato il menù di '''GRUB''' quando dagli aggiornamenti si riceve un nuovo kernel. Ogni volta occorrerebbe fare login sul sistema in cui è stato modificato il file `/etc/default/grub` e dare il comando '''sudo update-grub'''. Per i sistemi Linux è preferibile utilizzare il [[#predefinito|metodo]] tramite comando '''grub-install'''.''|| === Ubuntu 12.04 e 14.04 ===
Linea 62: Linea 60:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nel caso il menù risultasse per qualche motivo fuori uso consultare la guida sul [[AmministrazioneSistema/Grub/Ripristino|ripristino]].'''||

= Impostazioni =

Con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]] è possibile in base alle proprie esigenze modificare le impostazioni del file `/etc/default/grub`.<<BR>>
Per approfondire si rimanda alla [[AmministrazioneSistema/Grub/FileCartelle#default_grub|seguente pagina]], di seguito si elencano giusto alcuni dei parametri più frequentemente personalizzati:
 * '''GRUB_DEFAULT''': settato su '''0''' avvia il sistema in cima alla lista del menù. Sostituendo '''0''' con '''1''', '''2''', '''3''', ecc.. si selezionano via via le voci di menù sottostanti. Per approfondire consultare la [[AmministrazioneSistema/Grub/FileCartelle#Submenu|seguente guida]].
 * '''GRUB_TIMEOUT''': indica i secondi per il conto alla rovescia prima che il menù sparisca e il sistema di default si avvii. Di default è settato su '''10'''.
 * '''GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT''': questo parametro è spesso utilizzato per risolvere alcune problematiche relative alle configurazioni hardware. È consigliato consultare la [[Installazione/ParametriAvvio|relativa guida]].

Ogni modifica apportata ai file di configurazione, per essere memorizzata, necessita il comando da [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]:{{{
sudo update-grub
 0. Sarà sufficiente inserire nel file `/etc/fstab` una stringa di questo tipo:{{{
192.168.1.10:/home /mnt/nfs/home nfs rw,user,auto 0 0
}}}
 ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">I parametri utilizzati permettono l'accesso in scrittura e il montaggio/smontaggio tramite i comandi '''mount'''/'''umount'''. Una panoramica completa dei parametri esistenti è disponibile attraverso i comandi '''man nfs''' e '''man mount'''.||
 0. Salvare e chiudere il file `/etc/fstab`
 0. Per rendere effettiva la modifica digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] i seguenti comandi:{{{
sudo umount -a
}}}{{{
sudo mount -a
Linea 76: Linea 71:
= Guide di approfondimento = === Ubuntu 16.04 e successivi ===
Linea 78: Linea 73:
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/Ripristino|Ripristino]]: procedure di ripristino di '''GRUB'''.
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/Installazione|Aggiornare a GRUB 2]]: guida per aggiornare da '''GRUB Legacy''' a '''GRUB 2'''.
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/FileCartelle|File e cartelle]]: panoramica sui file di configurazione.
 * [[Installazione/ParametriAvvio|Parametri d'avvio]]: inserimento o modifica dei parametri di avvio al kernel.
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/AggiungereTogliereVoci|Aggiungere e togliere voci]]: modifica delle voci di menù.
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/Temi|Temi]]: installare nuovi temi.
 * [[AmministrazioneSistema/Grub/Errori|Problemi noti]]: panoramica su problemi noti che affliggono '''GRUB 2'''.
Con l'introduzione di [[https://it.wikipedia.org/wiki/Systemd|systemd]] è apparso un malfunzionamento per il quale l'utilizzo della condivisione '''NFS''' causa lunghi tempi di attesa sia all'avvio che allo spegnimento del sistema.<<BR>>
Numerose sono le segnalazioni bug e le segnalazioni di possibili arginamenti al problema. Di seguito ne viene riportata una che prevede l'utilizzo di alcuni specifici parametri sul file [[https://www.digitalocean.com/community/tutorials/how-to-set-up-an-nfs-mount-on-ubuntu-16-04|/etc/fstab]] e la modifica di [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/nfs-utils/+bug/1577120/comments/4|nfs-config.service]].

 0. Una volta aperto il file `/etc/fstab` con i [[AmministrazioneSistema/Sudo|privilegi di amministrazione]] e con un [[Ufficio/EditorDiTesto|editor di testo]], aggiungere la seguente stringa:{{{
192.168.1.10:/home /mnt/nfs/home nfs auto,nofail,noatime,nolock,intr,actimeo=1800 0 0
}}}E quindi salvare e chiudere il file.
 0. Digitare nel [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]]:{{{
sudo systemctl edit --full nfs-config.service
}}}
 0. Inserire nel testo le voci ''remote-fs.target'' e ''!NetworkManager.service'' in modo che risulti:{{{
[Unit]
Description=Preprocess NFS configuration
After=local-fs.target remote-fs.target NetworkManager.service
DefaultDependencies=no

[Service]
Type=oneshot
RemainAfterExit=yes
ExecStart=/usr/lib/systemd/scripts/nfs-utils_env.sh
}}}
 0. Salvare premendo i tasti '''Ctrl+O''' e chiudere premendo i tasti '''Ctrl+X'''
Linea 88: Linea 97:
 * [[AmministrazioneSistema/GrubCustomizer| Gestire e configurare le impostazioni di GRUB 2]]
 * [[http://www.gnu.org/software/grub/|Sito ufficiale di GRUB]]
 * [[http://www.gnu.org/software/grub/manual/html_node/|Manuale ufficiale di GRUB]]
 * [[AmministrazioneSistema/ModalitaDiRipristino|Modalità di ripristino]]
 * [[http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/GRUB_with_ubuntu_and_windows_vista.png|Immagine utilizzata da Wikimedia sotto medesima licenza]]
 * [[AmministrazioneSistema/ComandiBase|Guida ai comandi base per il terminale]]
 * [[AmministrazioneSistema/Sudo|Guida all'utilizzo del comando sudo]]
Linea 95: Linea 101:
CategoryAmministrazione
CategoryHomepage


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Introduzione

In ambiente Linux uno dei sistemi maggiormente utilizzati per la condivisione di dati in una rete di computer è rappresentato dal filesystem distribuito NFS (Network File System).
Viene mostrato un esempio in cui la cartella /home di un computer che funge da server, viene condivisa con un computer che farà da client.

Si presume che gli indirizzi IP dei computer siano stati impostati o manualmente o, in presenza del DHCP, impostati direttamente nel router. Nell'esempio i computer avranno i rispettivi indirizzi IP:

  • server: 192.168.0.20

  • client: 192.168.0.40

Server

  1. Installare il pacchetto nfs-kernel-server.

  2. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/exports. Dovrà essere aggiunta una stringa con questa sintassi:

    /percorso/cartella/condivisa  indirizzo.ip.server(opzioni,di,condivisione)
    Pertanto adattata all'esempio risulterà:
    • se si desidera che i file siano accessibili in lettura/scrittura:

      /home 192.168.0.40(rw,no_root_squash)
    • se si desidera che i file siano accessibili in sola lettura:

      /home 192.168.0.40(ro,no_root_squash)
  3. Salvare e chiudere il file /etc/exports.

  4. Per attivare la condivisione digitare i seguenti comandi nel terminale:

    sudo exportfs -a
    sudo service nfs-kernel-server start

    Il server sarà ora pronto a condividere la cartella /home. Nei successivi riavvi il servizio verrà avviato automaticamente.

Client

  1. Installare il pacchetto nfs-common.

  2. Creare una cartella nella quale verrà montata la cartella condivisa sul server per poter accedere ai dati in essa contenuti. Digitare nel terminale:

    sudo mkdir -p /mnt/nfs/home

Montaggio manuale

  • Occorre digitare un comando da terminale con la seguente sintassi:

    sudo mount indirizzo.ip.server:/percorso/cartella/condivisa  /percorso/cartella/di/montaggio

    Pertanto il comando diviene:

    sudo mount 192.168.0.20:/home /mnt/nfs/home
  • Per smontare la cartella è sufficiente sostituire il comando mount con umount.

Montaggio automatico all'avvio

  1. Aprire con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo il file /etc/fstab.

  2. Dovrà essere aggiunta una stringa con la seguente sintassi:

    indirizzo.ip.server:/percorso/cartella/condivisa  /percorso/cartella/di/montaggio nfs opzioni,di,montaggio 0 0

Ubuntu 12.04 e 14.04

  1. Sarà sufficiente inserire nel file /etc/fstab una stringa di questo tipo:

    192.168.1.10:/home /mnt/nfs/home nfs rw,user,auto 0 0

    I parametri utilizzati permettono l'accesso in scrittura e il montaggio/smontaggio tramite i comandi mount/umount. Una panoramica completa dei parametri esistenti è disponibile attraverso i comandi man nfs e man mount.

  2. Salvare e chiudere il file /etc/fstab

  3. Per rendere effettiva la modifica digitare nel terminale i seguenti comandi:

    sudo umount -a
    sudo mount -a

Ubuntu 16.04 e successivi

Con l'introduzione di systemd è apparso un malfunzionamento per il quale l'utilizzo della condivisione NFS causa lunghi tempi di attesa sia all'avvio che allo spegnimento del sistema.
Numerose sono le segnalazioni bug e le segnalazioni di possibili arginamenti al problema. Di seguito ne viene riportata una che prevede l'utilizzo di alcuni specifici parametri sul file /etc/fstab e la modifica di nfs-config.service.

  1. Una volta aperto il file /etc/fstab con i privilegi di amministrazione e con un editor di testo, aggiungere la seguente stringa:

    192.168.1.10:/home /mnt/nfs/home nfs auto,nofail,noatime,nolock,intr,actimeo=1800 0 0
    E quindi salvare e chiudere il file.
  2. Digitare nel terminale:

    sudo systemctl edit --full nfs-config.service
  3. Inserire nel testo le voci remote-fs.target e NetworkManager.service in modo che risulti:

    [Unit]
    Description=Preprocess NFS configuration
    After=local-fs.target remote-fs.target NetworkManager.service
    DefaultDependencies=no
    
    [Service]
    Type=oneshot
    RemainAfterExit=yes
    ExecStart=/usr/lib/systemd/scripts/nfs-utils_env.sh
  4. Salvare premendo i tasti Ctrl+O e chiudere premendo i tasti Ctrl+X

Ulteriori risorse


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