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Guida verificata con Ubuntu: 12.04 16.04

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Introduzione

In questa guida sono descritti strumenti e metodologia per creare un Array RAID di tipo Software.

Se si desidera installare Ubuntu in un array RAID 0, anche con dischi di dimensioni diverse, in mancanza di un controller dedicato (hardware RAID) è consigliabile creare un array software RAID, anziché avvalersi del controller fake RAID integrato nella scheda madre.

La guida si riferisce all'impostazione di un array software RAID 0 servendosi di 2 dischi fissi. È tuttavia possibile creare anche array software RAID di tipo 1 o dar luogo ad una configurazione mista di partizioni singole e partizioni in software RAID.

Tale procedimento non deve essere attuato se i dischi coinvolti fanno già parte di un array fake RAID. Se sui dischi è stato precedentemente installato Windows in fake RAID e si desidera affiancargli Ubuntu, fare riferimento alla guida dedicata.

Seguendo questa guida sui dischi verrà creata una nuova tabella delle partizioni con la conseguente perdita di tutte le partizioni preesistenti e dei dati in esse contenuti. È vivamente consigliato eseguire un Backup dei propri dati se presenti.

Procurarsi l'immagine ISO

Per creare un array software RAID bisogna disporre di una versione alternate oppure mini iso per l'installazione minimale.

Dalla versione 14.04 la alternate è disponibile solo per Lubuntu.

La ISO minimal è consigliabile per installare tutte le distribuzioni ufficialmente supportate con un elevato livello di personalizzazione, mentre la ISO alternate è indicata se si desidera installare proprio Lubuntu.

Download mini iso - 32 bit

Download mini iso - 64 bit

Download alternate iso

Individuare il file ´.iso´ appropriato alla propria architettura (i386, amd64, powerpc.iso) fra i seguenti link:

Masterizzare quindi l'immagine .iso su un cd vuoto oppure creare un supporto usb avviabile.

Configurare il BIOS

Consultare il manuale della propria scheda madre per accedere al BIOS e configurare il controller integrato a cui sono collegati i dischi come AHCI o IDE e non come RAID. Predisporre quindi il PC per l'avvio da USB o DVD a seconda del supporto scelto.

Avvio dell'installazione

Seguire la guida per l'installazione del CD minimale oppure per l'installazione alternate fino alla fase di partizionamento.

È possibile Partizionare i dischi prima dell'installazione utilizzando gparted da una sessione Live di ubuntu. Se si sceglie questa strada, dopo il partizionamento, avviare l'installazione e seguire questa guida dal punto 9 per mettere in raid le partizioni create. È comunque consigliata l'intera lettura della guida.

Partizionamento e creazione dell'array

  1. Selezionare Manuale e confermare premendo Invio. Part1.png

  2. Selezionare il primo disco fisso, in questo esempio sda, e confermare premendo Invio. Part2.png

  3. Verrà chiesto se si desidera creare una nuova tabelle delle partizioni. Selezionare e confermare premendo Invio. Part3.png

  4. Selezionare la riga SPAZIO LIBERO del primo disco fisso e confermare premendo Invio. Part4a.png

  5. Selezionare Crea una nuova partizione e confermare premendo Invio. Part5.png

  6. Scrivere la metà dello spazio che si desidera dedicare alla root di Ubuntu e confermare premendo Invio. Si consiglia una dimensione minima di 3.00 GB. Part6.png

  7. Selezionare Primaria oppure Logica e confermare premendo Invio. Part7.png

  8. Selezionare Fine e confermare premendo Invio. Part8.png

  9. Selezionare la riga Usare come: e confermare premendo Invio. Part9.png

  10. Selezionare volume fisico per il RAID e confermare premendo Invio. Part10b.png

  11. Selezionare Impostazione della partizione completata e confermare premendo Invio. Part11.png

  12. Ripetere i punti da 2 a 11 selezionando il secondo disco fisso, in questo esempio sdb.

  13. Selezionare Configurare il RAID software e confermare premendo Invio. Part13.png

  14. Selezionare e confermare premendo Invio. Part14.png

  15. Selezionare Creare un device multidisk (MD) e confermare premendo Invio. Part15.png

  16. Selezionare il livello RAID desiderato e confermare premendo Invio. In questo esempio useremo il livello RAID 0. Part16.png

  17. Selezionare la riga corrispondete alla prima partizione del primo disco fisso, in questo esempio /dev/sda1, e premere la Barra spaziatrice. In corrispondenza comparirà un asterisco [*].

    Fare lo stesso con la prima partizione del secondo disco fisso, in questo esempio /dev/sdb1.

    Premere Tab per selezionare Continua e confermare premendo Invio. Part17.png

  18. Selezionare Termina e confermare premendo Invio. Part18.png

  19. Selezionare la prima partizione dell'array RAID e confermare premendo Invio. Part19.png

  20. Selezionare la riga Usare come: e confermare premendo Invio. Part20.png

  21. Selezionare File system ext4 con journaling e confermare premendo Invio. Part21.png

  22. Selezionare la riga Punto di mount: e confermare premendo Invio. Part22.png

  23. Selezionare / - il file system root e confermare premendo Invio. Part23.png

  24. Selezionare Impostazione della partizione completata e confermare premendo Invio. Part24.png

  25. Ripetere i passi da 4 a 24 per creare la partizione home, la partizione swap ed eventuali altre partizioni, avendo cura di lasciare almeno 100 MB di spazio libero sul primo disco fisso. Si dovrebbe ottenere un risultato simile a questo. Part25.png

  26. Selezionare la riga SPAZIO LIBERO del primo disco fisso e confermare premendo Invio. Part26.png

  27. Selezionare Crea una nuova partizione e confermare premendo Invio. Part5.png

  28. Lasciare invariata la dimensione e continuare premendo Invio. Part28.png

  29. Selezionare Primaria oppure Logica e confermare premendo Invio. Part7.png

  30. Selezionare Fine e confermare premendo Invio. Part8.png

  31. Selezionare la riga Usare come: e confermare premendo Invio. Part9.png

  32. Selezionare File system ext4 con journaling e confermare premendo Invio. Part21.png

  33. Selezionare la riga Punto di mount: e confermare premendo Invio. Part22.png

  34. Selezionare /boot - file del boot loader e confermare premendo Invio. Part29.png

  35. Selezionare Impostazione della partizione completata e confermare premendo Invio. Part30.png

  36. A questo punto il risultato dovrebbe essere simile a questo:

    Part31.png

  37. Spostarsi verso il basso, selezionare Terminare il partizionamento e scrivere le modifiche sul disco e confermare premendo Invio. Part32.png

  38. Verrà chiesto se si desidera scrivere le modifiche sui dischi. Selezionare e confermare premendo Invio. Part33.png

Completamento dell'installazione

Proseguire l'installazione come illustrato nella guida per l'installazione alternate dal passaggio Impostazione dell'utente.

Il link indicato è relativo all'installazione della ISO alternate ma le indicazioni sono valide anche per l'installazione da CD minimale.

Considerazioni finali

Come anticipato è possibile creare innumerevoli configurazioni con il software RAID. A mero titolo esemplificativo nelle immagini che seguono sono mostrate le partizioni di un sistema misto realizzato tra 2 HDD da 500Gb così partizionato:

  • Sda1: 60Gb ntfs (windows)
  • Sda2: 25Gb linux-raid
  • Sda3: 380Gb ntfs (dati)

sda.png

  • Sdb1: 25gb linux-raid
  • Sdb2: 436Gb ext4 (dati)
  • Sdb3: 5gb SWAP

sdb.png

Si tratta di una installazione di Windows e Ubuntu in dual boot. In questo caso è stato scelto di non mettere in software Raid l'area di SWAP e di installare Home e Sistema operativo in unica partizione software Raid 0. Inoltre si è scelto di lasciare accessibile a Windows una delle due aree dedicate ai dati rinunciando alla possibilità di creare, ad esempio, un Array Software Raid1.

Ulteriori risorse


CategoryInstallazioneSistema