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Guida verificata con Ubuntu: 16.04 14.04 12.04

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Introduzione

Shell, Terminale e riga di comando, sono termini che indicano in maniera equivalente un dispositivo a interfaccia testuale. Può servire a svolgere gran parte delle mansioni in un sistema operativo: muoversi attraverso il file system per creare, cancellare o rinominare file, scaricare, installare o rimuovere programmi, per configurare l'hardware, per creare script e molte altre cose.

Tante delle azioni sopra elencate, come noto alla maggior parte degli utenti, possono essere svolte tramite programmi a interfaccia grafica. La riga di comando può essere utile qualora sussistano dei malfunzionamenti di tali programmi e si vogliano tracciare eventuali bug, nel caso non esistano programmi a interfaccia grafica o semplicemente perché l'utente ritiene comodo usarla.

Gli esempi contenuti in questa guida sono volutamente banali, la maggior parte delle seguenti operazioni possono essere svolte facilmente con pochi clic di mouse, ciò non toglie che la conoscenza di alcuni concetti base può permettere anche agli utenti tecnicamente meno preparati di riuscire a svolgere le procedure più comuni.

Come funziona il terminale

Aprire una finestra di terminale

Seguire le indicazioni adatte alla versione del sistema in uso:

  • Ubuntu: selezionare Pulsante Ubuntu e scrivere Terminale.

  • Kubuntu: selezionare Menu K → Sistema → Konsole.

  • Xubuntu: selezionare Menu delle Applicazioni → Tutto → Emulatore di Terminale.

  • Ubuntu MATE: selezionare Applicazioni → Strumenti di sistema → Terminale di MATE.

  • Lubuntu: selezionare Menu → Strumenti di sistema → LXTerminal.

  • Ubuntu GNOME: selezionare Attività e scrivere Terminale.

Home utente e file system

Il contenuto della cartella Home

Per capire come funziona la riga di comando si prenda come modello un utente che durante l'installazione, fra le varie cose, abbia impostato come nome utente mario e come nome del computer mario-desktop.

A disposizione di tale utente, all'interno della cartella /home, ci sarà una cartella con il suo stesso nome, cioè mario. Il suo percorso completo sarà /home/mario, che nel terminale può essere sinteticamente rappresentato dal simbolo «~» chiamato tilde. Per ottenerlo occorre premere i tasti AltGr+ì.
Tale cartella, alla quale è possibile accedervi dal Launcher o dalla Dash di Unity, è nota anche come home utente. Essa riveste una grande importanza all'interno del sistema, dato che al suo interno sotto forma di file nascosti, sono memorizzati tutti i file di configurazione dei programmi.

Per visualizzare file nascosti, fare clic su Visualizza → Mostra file nascosti.

Per esempio, nella sottocartella ~/.mozilla vengono memorizzati i dati riguardanti il browser Firefox: segnalibri, estensioni, impostazioni menu, etc.

Per nascondere un file è sufficiente preporre un punto prima del suo nome. Ad esempio, per nascondere il file script.sh è sufficiente rinominarlo in .script.sh.

Il file system

Si può accedere alla radice del file system scegliendo:

  • su Ubuntu 16.04 e 14.04: Launcher → File → Computer;

  • su Ubuntu 12.04: Launcher → Cartella home → File system.

Il file system, inteso come la directory che contiene tutte le altre, è rappresentato dal simbolo «/», chiamato root, da non confondere con la cartella /root, la Home dell'amministratore.

La directory /home/

È la directory che contiene tutte le Home degli utenti presenti nel sistema. Nel sistema in figura è presente solo la Home dell'utente mario, ma aggiungendo utenti al sistema verranno create le relative cartelle Home.

La cartella Home

Nella directory /home/mario sono presenti alcuni file, alcuni memorizzati dall'utente stesso e altri già presenti dalla prima installazione come, ad esempio, la directory Scrivania che ovviamente andrà a contenere tutti i file, cartelle e icone di avvio presenti sulla scrivania.

Digitare i comandi nel terminale

Aprendo un terminale l'utente mario otterrà un risultato simile al seguente:

Il messaggio della figura mostra alcune informazioni:

  • l'utente mario, all'interno del computer mario-desktop, si trova attualmente nella propria Home, cioè /home/mario/, indicata con «~»;

  • è attiva la modalità utente, indicata dal simbolo «$». Esiste anche una modalità amministratore, attivabile con il comando sudo -s, caratterizzata dal simbolo «#». Per maggiori informazioni sui privilegi di amministrazione consultare la relativa guida.

Per avere la conferma di essere nella cartella /home/mario/ è utile eseguire il comando pwd, il quale stamperà a schermo il percorso corrente. Digitare il seguente comando:

pwd

Il risultato sarà simile al seguente:

Se invece si digiterà il comando ls si otterrà l'elenco dei file presenti nella cartella /home/mario/:

Documenti  lettera.odt  Pubblici  Scrivania  examples.desktop  Modelli  Scaricati  Video Immagini  Musica  scheda.ods

L'utente può muoversi attraverso il file system con il terminale utilizzando il comando cd. Se si desidera spostarsi nella cartella /usr/share/doc sarà utile digitare il comando cd /usr/share/doc, come nel seguente esempio:

mario@mario-desktop:~$ cd /usr/share/doc

Il risultato sarà simile al seguente:

mario@mario-desktop:/usr/share/doc$

Dopo aver digitato il precedente comando, alla sinistra del simbolo «$», viene indicata la nuova posizione nella cartella /usr/share/doc.

Esempi e suggerimenti

Tasti di selezione rapida

Autocompletamento

Per evitare di digitare ogni singola lettera si può usare il tasto «Tab» (posto solitamente sulla sinistra della tastiera, accanto al tasto «Q»).

Ad esempio, digitando «/h» e premendo il tasto Tab, la stringa si autocompleterà in «/home/». Aggiungendo la «m» e premendo nuovamente «Tab» si otterrà la stringa «/home/mario/» e così via fino ad ottenere «/home/mario/Scrivania».

Se nella cartella /home/ sono presenti degli utenti mario e michele, alla pressione del tasto «Tab» non accadrà niente poichè ci si trova di fronte ad un'ambiguità. Premendo una seconda volta il tasto «Tab» verrà stampato l'elenco dei file e delle directory che iniziano per «m»; se successivamente si digita anche la lettera «a» l'ambiguità sarà risolta, dunque premendo nuovamente «Tab» la stringa «mario» verrà completata. Se oltre a mario e michele è presente anche maria, l'autocompletamento si bloccherà correttamente a «/home/mari», e l'utente dovrà aggiungere l'ultima lettera.

Poichè il terminale è sensibile alle maiuscole, le lettere minuscole sono diverse da quelle maiuscole. La digitazione dei comandi e dei percorsi deve necessariamente rispettare la corretta sintassi.

Posizione del cursore

Poichè non è possibile selezionare con il mouse una delle parole interne ad un comando per modificarlo o cancellarlo, è necessario spostare il cursore con i tasti «Freccia destra» e «Freccia sinistra» per portarlo nella posizione desiderata.

Per velocizzare lo spostamento del cursore si possono usare alcune combinazioni con i tasti sopracitati e i tasti «Fine» e «Home» (tasto con la freccia diretta in alto a sinistra). Quelli che seguono sono degli esempi:

Combinazione

Descrizione

Ctrl+Freccia destra

sposta il cursore di una parola a destra

Ctrl+Freccia sinistra

sposta il cursore di una parola a sinistra

Home (freccia obliqua)

sposta il cursore all'inizio della stringa

Fine

sposta il cursore alla fine della stringa

Cancellare parole

Le seguenti combinazioni di tasti sono utili per cancellare velocemente le parole digitate:

Combinazione

Descrizione

Ctrl+W

cancella la parola a sinistra del cursore

Ctrl+U

cancella tutte le parole a sinistra del cursore

Ctrl+K

cancella tutte le parole a destra del cursore

Comandi in memoria

I comandi impartiti rimangono in memoria. Per poterli richiamare è sufficiente usare i tasti «Freccia su» (per lo scorrimento a ritroso) e «Freccia giù» (per lo scorrimento in avanti).

In molte circostanze questa funzione può essere comoda per non dover riscrivere un intero comando da capo o per modificarne solo una parte.

Percorsi

Per agire sui file occorre indicare sempre i percorsi completi oppure spostarsi all'interno della cartella in cui si trova il file interessato. Supponiamo di voler rimuovere, attraverso il comando rm, il file canzone.ogg, memorizzato in /home/mario/Scrivania. A tale scopo è possibile digitare il seguente comando, nel quale viene specificato il percorso completo del file:

rm /home/mario/Scrivania/canzone.ogg

In alternativa è possibile spostarsi nella cartella Scrivania per poi procedere alla rimozione del file con i seguenti comandi:

cd /home/mario/Scrivania
rm canzone.ogg

Alcuni comandi non necessitano della digitazione di alcun percorso. Ad esempio, per installare un pacchetto con apt-get è sufficiente specificarne solo il nome; la sintassi del comando sarà dunque simile alla seguente:

sudo apt-get install nome_pacchetto

Spazi

Affinchè i comandi vengano correttamente eseguiti è necessario rispettare gli spazi durante la digitazione. Nel'esempio precedente relativo alla cancellazione di un file è stata rispettata la seguente forma:

comando [spazio] percorso_file

Più parole verranno incluse nel comando e maggiore sarà l'attenzione necessaria. Ad esempio, supponendo di voler creare una copia del file /home/mario/Scrivania/canzone.ogg in /home/mario/Scrivania/archivio_musica/, assegnando a tale copia il nome song.ogg, sarà utile digitare il seguente comando:

cp /home/mario/Scrivania/canzone.ogg /home/mario/Scrivania/archivio_musica/song.ogg

Dall'esempio precedente si può notare come sia stata rispettata la seguente forma:

comando [spazio] percorso_file [spazio] percorso_file_copiato_con_nuovo_nome

Assegnare nomi a file e cartelle

La riga di comando può avere problemi a riconoscere nomi di cartelle contenenti simboli di spaziatura. Ad esempio, il seguente comando non viene riconosciuto dal terminale:

cd /home/mario/cartella miei documenti

Il precedente comando verrebbe riconosciuto se digitato con questa formattazione, facilmente ottenibile con l'uso del tasto «Tab»:

cd /home/mario/cartella\ miei\ documenti/

In alternativa è possibile inserire l'apostrofo all'inizio e alla fine del percorso, come nel seguente comando:

cd '/home/mario/cartella miei documenti'

È consigliabile non inserire spazi all'interno dei nomi di file e cartelle. È preferibile sostituire il carattere di spaziatura con quello di underscore «_».

Il carattere punto «.» viene usato per contraddistinguere un tipo di file, limitandone l'uso si riduce il rischio di incorrere in ambiguità. Inoltre, come visto in precedenza, può essere utilizzato anteponendolo al nome di un file che si desidera nascondere.

Immissione della parola d'ordine

La parola d'ordine viene richiesta quando si desidera eseguire un'azione con i privilegi di amministrazione. In questo modo si ha la possibilità di accedere a cartelle non accessibili all'utente normale e modificare eventuali file di sistema.

Ad esempio, se si desidera modificare con l'editor di testo nano il file /etc/fstab è utile digitare il seguente comando:

sudo nano /etc/fstab

Dopo la pressione del tasto «Invio» verrà richiesta la parola d'ordine:

Password:

Per motivi legati alla sicurezza, durante la digitazione della parola d'ordine non apparirà alcun carattere nel relativo campo.

Stampa degli errori

Se i comandi digitati non contengono errori non verrà stampato alcun messaggio.

Ad esempio, se si desidera creare una cartella musica all'interno di /home/mario/Scrivania/ è utile digitare il seguente comando:

mario@mario-desktop:~$ mkdir /home/mario/Scrivania/musica

Una volta premuto «Invio» verrà creata la cartella desiderata e la riga di comando apparirà come nel seguente esempio:

mario@mario-desktop:~$

Andando a controllare sulla Scrivania, l'utente mario troverà la sua nuova cartella.

Il terminale non stampa le conferma dell'esecuzione dei comandi digitati, bensì solo messaggi di errori nel caso che in tali comandi fossero presenti degli errori.

Ulteriori risorse


CategoryAmministrazione