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Introduzione

Questa guida è rivolta a quegli utenti che iniziano ad utilizzare Ubuntu che già hanno una certa familiarità con gli altri sistemi operativi più diffusi. Di seguito saranno infatti descritte alcune delle differenze più evidenti nell'uso comune fra Ubuntu ed altri sistemi come Microsoft Windows, Mac OS, Android ed altre distribuzioni GNU/Linux.

Questa guida si limita a descrivere le principali differenze relative al sistema. Molto spesso, invece, il funzionamento dei singoli programmi (ad esempio Firefox, VLC, LibreOffice ecc.) è identito a prescindere dal sistema operativo utilizzato. Per avere una panoramica dei programmi disponibili o non disponibili su Ubuntu consultare questa pagina.

Tabelle comparative

Installare programmi

ubuntu.png Ubuntu

Windows.png Windows

macosx.png MacOS

android.png Android

linux.png GNU-Linux (altre distro)

installare programmi su Ubuntu è molto semplice e sicuro. Quasi tutti i software di cui si ha necessità sono disponibili nei repository, e nelle rare occasioni in cui sia necessario installare software da altre fonti è spesso disponibile un file .deb la cui installazione è estremamente semplice.

• Sebbene da Windows 10 sia disponibile uno store dal quale cercare ed installare molti programmi, la via più comune per reperire ed installare programmi è quella di cercarne su internet il file .exe. Ciò può comportare la possibilità di imbattersi in siti fraudolenti installando virus e altro software malevolo o indesiderato;
Inoltre, generalmente installare programmi su Windows significa:
• seguire procedure d'installazione lunghe e complicate;
• accettare lunghissime licenze d'uso difficilmente consultabili per intero;
• la presenza di software a pagamento spinge talvolta alcuni utenti a ricorrere ad alternative "facili" ma al contempo illegali e rischiose per la sicurezza (programmi "piratati", "crackati" ecc.).

MacOS integra alcune applicazioni preinstallate ed è dotato di uno store chiamato Mac App Store. I file .deb di Ubuntu si installano con procedure semplici quanto per i .dmg.

Android integra alcune applicazioni preinstallate ed è dotato di uno store chiamato Play Store. Sebbene sia possibile installare programmi eseguendo file .apk, ciò è sconsigliato e generalmente disabilitato di default in quanto potenzialmente pericoloso. Pur essendo Android un sistema Linux, non è possibile installare applicazioni non espressamente elaborate per Android.

• In Ubuntu il software proprietario è facilmente installabile.
• La struttura dei repository di Ubuntu è diversa anche da Debian, dalla quale deriva.
• Ubuntu utilizza i pacchetti .deb, a differenza di altre distribuzioni che possono utilizzare i pacchetti .rpm.
• Moltissime distribuzioni sono ormai compatibili con i pacchetti .snap.

Aggiornamenti

ubuntu.png Ubuntu

Windows.png Windows

macosx.png MacOS

android.png Android

linux.png GNU-Linux (altre distro)

• In Ubuntu tutti gli aggiornamenti di sicurezza sono rilasciati appena disponibili, evitando di esporre il sistema a finestre di temporali durante le quali è potenzialmente non protetto.
• Tramite lo strumento aggiornamenti software, con un unico clic si possono comodamente aggiornare sia il sistema che i singoli programmi.
• Ubuntu necessita di essere riavviato solo dopo l’aggiornamento del kernel Linux. In ogni caso, per riavviarsi attende l’esplicito comando dell’utente.
• Ubuntu mette a disposizione uno strumento per aggiornare alle nuove versioni, procedura detta avanzamento di versione.

• Windows è solito proporre gli aggiornamenti di sistema in un preciso giorno del mese, lasciando il sistema potenzialmente esposto a minacce per qualche tempo.
• Per molti utenti la procedura di aggiornamento risulta fastidiosa: porta via parecchio tempo (fino a qualche ora o addirittura alcuni giorni); può provocare diverse problematiche nelle versioni di Windows meno recenti (ad esempio Windows 7); avviene a volte in modalità che possono essere invasive, influendo quindi sul lavoro e sulla produttività, richiedendo più riavvii o riavviandosi in automatico qualora l’utente non blocchi il riavvio.
• Gli aggiornamenti, nella maggior parte dei casi, non comprendono le versioni più recenti dei programmi e dei driver installati, che dovranno essere installate separatamente, spesso dopo aver effettuato una ricerca nel web.
• L’aggiornamento alle nuove versioni di Windows è quasi sempre a pagamento.

• In MacOS gli aggiornamenti di sistema sono disponibili tramite MacOS.
• In MacOS l’aggiornamento alle nuove versioni è gratuito e avviene tramite Mac App Store per tutti i dispositivi compatibili.

• Android mette a disposizione un software per l’aggiornamento del sistema, ma la presenza di tali aggiornamenti dipende spesso dal produttore dell’hardware.
• Molto spesso non è possibile aggiornare alle nuove versioni di Android.

• Ogni distribuzione mette a disposizione gli strumenti per aggiornare il sistema, i programmi e per eseguire (nelle fixed release) l’avanzamento di versione.
• Ubuntu è una distribuzione fixed release, ovvero rilascia periodicamente una nuova versione contenente tutti i pacchetti aggiornati.
• Ubuntu suddivide i rilasci in LTS (con supporto da 3 a 5 anni a seconda della derivata) e standard (con supporto di 9 mesi).

Supporto hardware

ubuntu.png Ubuntu

Windows.png Windows

macosx.png MacOS

android.png Android

linux.png GNU-Linux (altre distro)

• Ubuntu dispone di una moltitudine di driver liberi già inclusi nel sistema (quindi nella maggior parte dei casi non si dovrà scaricarli e installarli).
• Le varie periferiche verranno riconosciute e funzioneranno automaticamente già al primo avvio, senza necessità di connessione ad internet.
• Se invece si avesse la necessità di installare un driver proprietario per far funzionare una determinata periferica, Ubuntu mette a disposizione un semplice strumento per installare il driver di cui si ha bisogno.

• Generalmente quando si avvia per la prima volta un computer in cui Windows non è preinstallato, si può notare che il sistema non riconosce bene alcune periferiche (la definizione dello schermo probabilmente non sarà corretta, alcune periferiche potrebbero non funzionare ecc.).
• Collegando un dispositivo appena acquistato (stampante, scanner, webcam ecc.) spesso non sarà utilizzabile. Si dovranno infatti installare i driver forniti dai vari produttori, costringendo talvolta a ricerche sul web se non è disponibile il CD di installazione incluso nella confezione.
• Sebbene da Windows 10 sia possibile la ricerca automatica dei driver, questa richiede una connessione ad internet funzionante, richiede spesso molto tempo e può essere causa di problemi, in quanto il sistema tenterà automaticamente di installare sempre l’ultima versione dei driver disponibili, anche qualora l’utente non lo desideri.

• In MacOS tutti i driver relativi al computer sono installati di default.
• Collegando un dispositivo appena acquistato (stampante, scanner, webcam ecc.) spesso non sarà utilizzabile. Si dovranno infatti installare i driver forniti dai vari produttori, costringendo talvolta a ricerche sul web se non è disponibile il CD di installazione incluso nella confezione.

Android non supporta i processori che non supportano il set di istruzioni SSE3.

Non tutte le distribuzioni rendono semplice l'installazione di driver proprietari. Per il resto, vale quanto detto per Ubuntu.

Sicurezza

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Windows.png Windows

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linux.png GNU-Linux (altre distro)

Ubuntu è un sistema molto attento alla sicurezza, grazie anche alla sua gestione dell’utente amministratore e agli aggiornamenti tempestivi.

Un problema abbastanza frequente per gli utenti Windows è quello di incorrere in "problemi strani", causati da virus o altri tipi di software dannosi, che si installano contro la volontà dell'utente compiendo azioni non richieste, quasi sempre lesive della privacy propria e altrui.

• Poiché gli aggiornamenti di sicurezza sono tempestivamente rilasciati, se installano programmi da fonti affidabili non vi sono particolari rischi di sicurezza.
• Sebbene sia un fenomeno ancora ristretto, sono stati individuati alcuni malware per MacOS.

In Android, a causa di quanto detto relativamente agli aggiornamenti, la sicurezza può risultare un problema, in quanto gli aggiornamenti di sicurezza possono arrivare con mesi di ritardo o non arrivare affatto. Tuttavia, se ci si limita ad installare applicazioni dal Play Store o altre fonti affidabili i rischi sono minimi.

Vale quanto detto per Ubuntu.

Filesystem

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• Ubuntu utilizza di default il filesystem Ext4.
• Ubuntu è in grado di leggere e scrivere sulle partizioni formattate in FAT e NTFS, tipiche di Windows.

• Windows utilizza di default il filesystem NTFS.
• Windows non è in grado di leggere e scrivere sulle partizioni formattate in EXT4, tipiche di Ubuntu ed altre distribuzioni Linux.
• Come spiegato in ‘’’manutenzione’’’, il filesystem NTFS richiede una buona dose di manutenzione.

• Utilizzava HFS fino a OSX El Capitan, da Sierra utilizza APFS.
• MacOS non dispone out-of-the-box del supporto a NTFS.

• Android dispone del supporto out-of-the-box al filesystem FAT.
• Android non dispone del supporto out-of-the-box ai filesystem EXT4 e NTFS.

• Il filesystem più usato è EXT4, ma ce ne sono altri, anche usati di default in altre distribuzioni.
• Non tutte le distribuzioni hanno il supporto a NTFS out-of-the-box.

Utente amministratore

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Ubuntu utilizza una gestione dei privilegi di amministratore e permessi dei file molto intelligente, che ne aiuta ad aumentare la sicurezza.

Sebbene in Windows l’utente non sia loggato come amministratore, può comunque installare qualsiasi tipo di software, compresi virus ed altri malware.

In Android l’utente amministratore (root) è disabilitato di default. Per abilitarlo è spesso necessario fare affidamento a procedure di terze parti, annullando l’eventuale garanzia del produttore.

In alcune distribuzioni l’account amministratore non è disattivato di default.

Manutenzione

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Ubuntu non richiede particolari accorgimenti per la manutenzione del sistema.

• A causa del filesystem NTFS, Windows necessita di una frequente deframmentazione: in caso contrario le prestazioni del sistema e la vita utile dei dischi rigidi saranno ridotte.
• È spesso utile effettuare una pulizia del registro di sistema.

MacOS non richiede particolari accorgimenti per la manutenzione del sistema.

Vale quanto detto per Ubuntu.

Gestione CD/DVD/BluRay, hard disk e chiavette

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• In Ubuntu viene assegnata una lettera ad ogni dispositivo di archiviazione e un numero ad ogni partizione, di modo che sia facilmente individuale sia il dispositivo, sia la partizione a cui si fa riferimento.
• Tali partizioni sono richiamabili dal Launcher laterale o dal File Manager.

• Windows assegna ad ogni partizione utilizzata nel sistema una lettera. Ad esempio, la partizione in cui è installato Windows si chiama C, il lettore ottico si chiama D, eccetera.
• Tali partizioni sono visibili e richiamabili in voci analoghe ma con nomi diversi a seconda della versione di Windows, come Questo PC e Esplora Risorse in Windows 10.

Vale quanto detto per Ubuntu.

Terminale

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Ubuntu dispone di un potente terminale, grazie al quale si può comandare il computer, ad esempio tramite il linguaggio Bash.

• Windows dispone di un terminale, ma è meno versatile di quella di Ubuntu.
• Grazie ad un accordo tra Microsoft e Canonical, è possibile utilizzare su Windows 10 la Bash di Ubuntu

MacOS è un sistema Unix-like come Ubuntu, pertanto è possibile utilizzare Bash come in Ubuntu.

Android è un sistema Linux come Ubuntu, pertanto è possibile utilizzare Bash come in Ubuntu.

Vale quanto detto per Ubuntu.

Scalabilità

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Esistono molte derivate di Ubuntu adatte ad ogni tipologia di hardware. Per maggiori informazioni sull’utilizzo di Ubuntu su hardware poco performante, seguire la [[|guida specifica]].

Ad eccezione di Windows IoT, Windows è un sistema operativo poco scalabile in quanto richiede hardware abbastanza performante per poter funzionare con buone prestazioni.

Le licenze di MacOS sono vendute esclusivamente in abbinamento ai computer venduti da Apple. Non ha quindi senso parlare di scalabilità per MacOS.

Android è un sistema operativo nato per smartphone ed è quindi un sistema poco esoso di risorse hardware.

Esistono innumerevoli distribuzioni dedicate ad hardware specifici, dai computer dei centri di calcolo fino ai single board computer.

Altro

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linux.png GNU-Linux (altre distro)

• L’interfaccia di Ubuntu è altamente personalizzabile, potendo cambiare praticamente qualsiasi cosa.

• Windows permette una personalizzazione dell’interfaccia molto basilare, limitata ai colori, allo sfondo e poco più.

• Affinché Ubuntu sia in grado di leggere gli archivi abitualmente utilizzati in MacOS e non in Ubuntu è necessario installare il pacchetto 7zip, o in alternativa il pacchetto dmg2img per archivi .dmg;il pacchetto unrar per archivi .sit e .sitx.
• MacOS permette una personalizzazione dell’interfaccia molto minimale.

• Spesso il bootloader dei dispositivi in cui è installato Android è bloccato, impedendo l’installazione di altri sistemi operativi. Qualora il bootloader sia sbloccabile, spesso questa procedura invalida la garanzia del produttore.
• Android usa il kernel Linux, ma non è una distribuzione GNU/Linux.
• Android è open source solo nella versione resa disponibile da Google, mentre spesso le personalizzazioni dei produttori sono proprietarie.

* L’ambiente grafico predefinito Unity è disponibile solo su Arch Linux ed altre poche distribuzioni.

Ulteriori risorse


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