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Differenze tra le versioni 8 e 26 (in 18 versioni)
Versione 8 del 30/08/2022 21.41.49
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Autore: jeremie2
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Versione 26 del 21/04/2026 21.54.48
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Autore: jeremie2
Commento:
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Linea 1: Linea 1:
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Linea 4: Linea 4:
<<Indice(depth=1)>> <<Indice>>
<<Informazioni(forum="https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=624712")>>
Linea 6: Linea 7:
<<Informazioni(forum="https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=46&t=647706"; rilasci="22.04")>> = Informazioni generali =
Linea 8: Linea 9:
= Introduzione = La release di sviluppo corrente è la '''26.10''', nome in codice '''Stonking Stingray'''. Il suo rilascio è previsto ufficialmente a Ottobre 2026.
Linea 10: Linea 11:
Dalla versione '''Ubuntu 20.10''' gli sviluppatori di Ubuntu hanno optato per fare in modo che sia da computer con [[AmministrazioneSistema/Uefi|UEFI]] che con vecchio '''BIOS''', la procedura di installazione fosse la medesima. Non solo le [[Installazione/InstallareUbuntu#avvio_uefi|schermate]] risultano le stesse della modalità UEFI ma, novità ancor più rilevante, anche per i computer con BIOS viene richiesta la creazione di una partizione d'avvio [[Hardware/DispositiviPartizioni/TabellaPartizioni#efi-part|EFI]]. Il ciclo di sviluppo di una nuova versione di Ubuntu dura circa sei mesi. In questo lasso di tempo, in preparazione della versione finale, vengono rilasciate le versioni [[http://it.wikipedia.org/wiki/Versione_alpha|alpha]] (disponibili solo per alcune [[http://www.ubuntu-it.org/derivate|derivate]]) e [[http://it.wikipedia.org/wiki/Versione_beta|beta]] intermedie.
Linea 12: Linea 13:
Se ad esempio si proverà a installare Ubuntu lasciando che il sistema venga installato sull'intero disco (o comunque sfruttando una delle modalità [[Installazione/InstallareUbuntu#part|automatiche]]), al termine si noterà la presenza della partizione EFI.<<BR>>
Se invece si sta installando sfruttando il partizionamento manuale, una finestra pop-up ci informerà che tale partizione è assente. In tal caso il messaggio può essere ignorato, in quanto una partizione EFI su computer con BIOS non è di per se necessaria e l'installazione del sistema andrà comunque in porto.
Oltre alle versioni sopra indicate, sono rilasciate le '''Daily Build''', ovvero immagini `.iso` generate quotidianamente.
Linea 15: Linea 15:
La creazione di tale partizione è tuttavia consigliabile per motivi di compatibilità. L'intento infatti è stato di fare in modo che le installazioni su computer più datati potessero essere in grado di avviarsi sia su computer con BIOS che con UEFI.<<BR>>
In questo modo, ad esempio, in caso di guasto del computer l'hard disk può comunque essere collegato anche a un computer con UEFI e risultare avviabile anche senza dover ricorrere alla modalità [[AmministrazioneSistema/Uefi#legacy|Bios Legacy]].
Per richieste di supporto, rivolgersi alla sezione [[http://forum.ubuntu-it.org/viewforum.php?f=7&sid=dbf7926bb9d8cc07520d675f08facaeb|Ubuntu in sviluppo]].
Linea 18: Linea 17:
= Bug = = Scaletta di rilascio =
Linea 20: Linea 19:
Le modifiche apportate non sono state esenti da bug che sono comunque stati mitigati nelle versioni successive alla '''20.10'''.<<BR>>
Allo stato attuale l'unico problema rimasto sta nel messaggio che appare durante l'installazione se non viene predisposta una partizione '''EFI''':
 {{{
No EFI system partition was found. The system will likely not be able to boot successfully.
}}}''"Non è stata trovata alcuna partizione di sistema EFI. Il sistema probabilmente non sarà in grado di avviarsi correttamente''".
[[Rilasci/StonkingStingray|Rilasci]] per '''Stonking Stingray'''.
Linea 26: Linea 21:
Il messaggio ha senso se si sta installando il sistema in modalità UEFI, in cui la partizione EFI è strettamente necessaria. = Daily Build =
Linea 28: Linea 23:
Al contrario il messaggio è fuorviante per chi stia installando Ubuntu su computer con vecchio BIOS, dove di fatto la partizione EFI non è necessaria. Infatti ignorando il messaggio il sistema verrà comunque installato correttamente.

Più opportunamente un messaggio dovrebbe "suggerire" la creazione della partizione EFI per i motivi di retro compatibilità spiegati in precedenza, vale a dire la possibilità in caso di problemi di poter collegare l'hard disk a un computer più moderno e poter avviare il vecchio sistema senza dover necessariamente attivare la modalità BIOS legacy (CSM).
Le immagini giornaliere sono disponibili ai seguenti indirizzi:
 * Ubuntu:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/cdimage/daily-live/current/|Daily Live]]
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-server/daily-live/current/|Server Daily]]
 * Kubuntu:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/daily-live/current/|Daily Live]]
 * Lubuntu:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/lubuntu/daily-live/current/|Daily Live]]
 * Ubuntu MATE:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntu-mate/daily-live/current/|Daily Live]]
 * Xubuntu:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/daily-live/current/|Daily Live]]
 * Kylin:
  * [[http://cdimage.ubuntu.com/ubuntukylin/daily-live/current/|Daily Live]]
Linea 33: Linea 39:
Attualmente la necessità di un messaggio più opportuno è discussa nel [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/ubiquity/+bug/1983719|bug 1983719]]. Se si installa la versione in sviluppo, sarà sufficiente installare gli [[AmministrazioneSistema/Aggiornamenti|aggiornamenti]] forniti dal sistema per passare alla versione stabile finale, senza bisogno di scaricare nuove ISO e senza particolari procedure di avanzamento di versione. Può essere utile utilizzare, in questo caso, lo strumento [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/Apt|APT]].
Linea 35: Linea 41:

= Problemi comuni =

I problemi più frequentemente riscontrati con le versioni di sviluppo sono i seguenti:

 * '''Problemi legati a difetti software''': l'introduzione di software aggiornato in Ubuntu, specialmente se non importato da Debian, può comportare la presenza di nuovi bug, anche molto pericolosi. Emblematico è stato il caso di un bug legato al [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/control-center/+bug/78500|control center di GNOME]], il quale portava alla cancellazione della directory home dell'utente.
 * '''Problemi legati al kernel''': la versione di sviluppo include i rilasci più recenti del kernel Linux i quali, nonostante siano stati testati dagli sviluppatori, possono aggiungere nuove problematiche, soprattutto per nuove funzionalità introdotte ex-novo e che non sono state testate efficacemente dagli sviluppatori di Ubuntu.
 * '''Problemi legati al gestore aggiornamenti''': questo software ha alcuni problemi se non associato ai ''language pack'' aggiornati e risulta impossibile eseguire l'aggiornamento se non per mezzo della console o utilizzando i gestori di pacchetti.
 * '''Problemi legati alle dipendenze dei pacchetti''': la versione di sviluppo introduce giornalmente aggiornamenti di pacchetti preesistenti o software nuovo. Gli sviluppatori non caricano i pacchetti in formato `.deb` bensì sotto forma di pacchetti sorgente, i quali vengono compilati da sistemi specializzati chiamati [[https://launchpad.net/+builds|build machines]]. Queste macchine gestiscono una [[https://launchpad.net/ubuntu/zesty/+queue|coda di pacchetti]], ognuno con una differente priorità. A volte succede che un pacchetto non venga compilato a causa di errori e, di conseguenza, non venga caricato nei repository. Nel caso in cui un pacchetto dipenda da quest'ultimo, è impossibile procedere all'installazione.

= Accorgimenti per un corretto utilizzo =

Onde evitare spiacevoli inconvenienti quali perdita di dati o impossibilità di utilizzare il proprio computer, coloro che hanno la necessità di utilizzare la versione di sviluppo di Ubuntu dovrebbero adottare accorgimenti adatti per utilizzarla in assoluta sicurezza. Questi sono alcuni dei metodi più diffusi per interfacciarsi con la versione di sviluppo:

 * '''Live di Ubuntu''': usare Ubuntu da [[Installazione/CreazioneLiveUsb|Live USB]] o [[Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso|Live DVD]] è sicuramente una scelta vincente. Non occorre installare alcunché e come impostazione predefinita le partizioni presenti nel PC non vengono modificate. Solo la partizione di swap, se presente, viene caricata per aumentare le prestazioni del sistema. L'utilizzo di Ubuntu in modalità '''Live''' offre le medesime funzionalità di un sistema installato, a patto che ci sia un quantitativo sufficiente di RAM, anche se con prestazioni ridotte.

 * '''Macchine virtuali o sistemi di virtualizzazione''': optando per questa scelta non si è costretti a sottostare alle limitazioni della modalità '''Live''' e la velocità di esecuzione dei programmi è migliore, anche se non paragonabile ad un sistema fisico. Essendo eseguita in un ambiente protetto, l'hardware non viene toccato, garantendo una ottima integrità dei dati. Per maggiori informazioni, consultare la pagina [[Virtualizzazione|Virtualizzazione]].

 * '''Partizione dedicata''': usando una partizione dedicata le prestazioni sono ottimali, ma occorre fare molta attenzione alla gestione delle partizioni sia durante il processo di installazione che durante l'uso quotidiano, limitando il più possibile gli accessi alle altre partizioni presenti sul disco. Per maggiori informazioni, consultare la pagina [[Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale|Partizionamento manuale]].

 * '''Sistema dedicato''': questa soluzione è in assoluto la migliore, sia per le prestazioni, sia per i rischi irrisori di perdita di dati. Anche se più problematica da attuare dal momento che richiede una macchina dedicata, è la scelta più praticata degli sviluppatori.

= Strumenti a supporto delle versioni stabili =

A volte le motivazioni per usare la versione di sviluppo sono legate alla mancanza di uno o più software nella versione stabile, presente invece nella versione di sviluppo. Per ovviare a queste esigenze, gli sviluppatori di Ubuntu mettono a disposizione alcune procedure:

 * '''Backport''': i pacchetti che appartengono a questa categoria sono prelevati dai repository della versione di sviluppo e compilati per la versione stabile. Nessuna modifica può essere introdotta nel pacchetto sorgente onde evitare di includere potenziali nuovi bug. Per maggiori informazioni o per richiedere un backport, si veda la pagina [[Repository/Backports|Backports]].
 * '''Stable Release Update''': alcuni pacchetti possono essere inclusi nella versione stabile dopo che una specifica richiesta sia stata approvata da un gruppo di sviluppatori. Per maggiori informazioni o per richiedere un ''update'', si veda la pagina [[Ubuntu:StableReleaseUpdates|StableReleaseUpdates]].

In caso di dubbi sull'utilizzo di tali strumenti, richiedere assistenza nei vari [[http://ubuntu-it.org/supporto|canali di supporto]] della comunità italiana.
Linea 38: Linea 74:
 * [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/ubiquity/+bug/1893964|Vecchio bug su Ubuntu 20.10]]
 * [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/ubiquity/+bug/1983719|Bug del messaggio]]
 * [[https://discourse.ubuntu.com/t/groovy-to-use-grub2-for-booting-installer-media-in-any-modes-on-all-architectures/16871|Discussione su discourse.ubuntu.com]]
 * [[https://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=67&t=642707|Discussione all'Ubuntu Bar]]
 * [[https://wiki.ubuntu.com/U%2B1/tester-wiki|note e suggerimenti per beta tester da Ubuntu.com]]
Linea 44: Linea 77:
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Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione

Informazioni generali

La release di sviluppo corrente è la 26.10, nome in codice Stonking Stingray. Il suo rilascio è previsto ufficialmente a Ottobre 2026.

Il ciclo di sviluppo di una nuova versione di Ubuntu dura circa sei mesi. In questo lasso di tempo, in preparazione della versione finale, vengono rilasciate le versioni alpha (disponibili solo per alcune derivate) e beta intermedie.

Oltre alle versioni sopra indicate, sono rilasciate le Daily Build, ovvero immagini .iso generate quotidianamente.

Per richieste di supporto, rivolgersi alla sezione Ubuntu in sviluppo.

Scaletta di rilascio

Rilasci per Stonking Stingray.

Daily Build

Le immagini giornaliere sono disponibili ai seguenti indirizzi:

Se si installa la versione in sviluppo, sarà sufficiente installare gli aggiornamenti forniti dal sistema per passare alla versione stabile finale, senza bisogno di scaricare nuove ISO e senza particolari procedure di avanzamento di versione. Può essere utile utilizzare, in questo caso, lo strumento APT.

Problemi comuni

I problemi più frequentemente riscontrati con le versioni di sviluppo sono i seguenti:

  • Problemi legati a difetti software: l'introduzione di software aggiornato in Ubuntu, specialmente se non importato da Debian, può comportare la presenza di nuovi bug, anche molto pericolosi. Emblematico è stato il caso di un bug legato al control center di GNOME, il quale portava alla cancellazione della directory home dell'utente.

  • Problemi legati al kernel: la versione di sviluppo include i rilasci più recenti del kernel Linux i quali, nonostante siano stati testati dagli sviluppatori, possono aggiungere nuove problematiche, soprattutto per nuove funzionalità introdotte ex-novo e che non sono state testate efficacemente dagli sviluppatori di Ubuntu.

  • Problemi legati al gestore aggiornamenti: questo software ha alcuni problemi se non associato ai language pack aggiornati e risulta impossibile eseguire l'aggiornamento se non per mezzo della console o utilizzando i gestori di pacchetti.

  • Problemi legati alle dipendenze dei pacchetti: la versione di sviluppo introduce giornalmente aggiornamenti di pacchetti preesistenti o software nuovo. Gli sviluppatori non caricano i pacchetti in formato .deb bensì sotto forma di pacchetti sorgente, i quali vengono compilati da sistemi specializzati chiamati build machines. Queste macchine gestiscono una coda di pacchetti, ognuno con una differente priorità. A volte succede che un pacchetto non venga compilato a causa di errori e, di conseguenza, non venga caricato nei repository. Nel caso in cui un pacchetto dipenda da quest'ultimo, è impossibile procedere all'installazione.

Accorgimenti per un corretto utilizzo

Onde evitare spiacevoli inconvenienti quali perdita di dati o impossibilità di utilizzare il proprio computer, coloro che hanno la necessità di utilizzare la versione di sviluppo di Ubuntu dovrebbero adottare accorgimenti adatti per utilizzarla in assoluta sicurezza. Questi sono alcuni dei metodi più diffusi per interfacciarsi con la versione di sviluppo:

  • Live di Ubuntu: usare Ubuntu da Live USB o Live DVD è sicuramente una scelta vincente. Non occorre installare alcunché e come impostazione predefinita le partizioni presenti nel PC non vengono modificate. Solo la partizione di swap, se presente, viene caricata per aumentare le prestazioni del sistema. L'utilizzo di Ubuntu in modalità Live offre le medesime funzionalità di un sistema installato, a patto che ci sia un quantitativo sufficiente di RAM, anche se con prestazioni ridotte.

  • Macchine virtuali o sistemi di virtualizzazione: optando per questa scelta non si è costretti a sottostare alle limitazioni della modalità Live e la velocità di esecuzione dei programmi è migliore, anche se non paragonabile ad un sistema fisico. Essendo eseguita in un ambiente protetto, l'hardware non viene toccato, garantendo una ottima integrità dei dati. Per maggiori informazioni, consultare la pagina Virtualizzazione.

  • Partizione dedicata: usando una partizione dedicata le prestazioni sono ottimali, ma occorre fare molta attenzione alla gestione delle partizioni sia durante il processo di installazione che durante l'uso quotidiano, limitando il più possibile gli accessi alle altre partizioni presenti sul disco. Per maggiori informazioni, consultare la pagina Partizionamento manuale.

  • Sistema dedicato: questa soluzione è in assoluto la migliore, sia per le prestazioni, sia per i rischi irrisori di perdita di dati. Anche se più problematica da attuare dal momento che richiede una macchina dedicata, è la scelta più praticata degli sviluppatori.

Strumenti a supporto delle versioni stabili

A volte le motivazioni per usare la versione di sviluppo sono legate alla mancanza di uno o più software nella versione stabile, presente invece nella versione di sviluppo. Per ovviare a queste esigenze, gli sviluppatori di Ubuntu mettono a disposizione alcune procedure:

  • Backport: i pacchetti che appartengono a questa categoria sono prelevati dai repository della versione di sviluppo e compilati per la versione stabile. Nessuna modifica può essere introdotta nel pacchetto sorgente onde evitare di includere potenziali nuovi bug. Per maggiori informazioni o per richiedere un backport, si veda la pagina Backports.

  • Stable Release Update: alcuni pacchetti possono essere inclusi nella versione stabile dopo che una specifica richiesta sia stata approvata da un gruppo di sviluppatori. Per maggiori informazioni o per richiedere un update, si veda la pagina StableReleaseUpdates.

In caso di dubbi sull'utilizzo di tali strumenti, richiedere assistenza nei vari canali di supporto della comunità italiana.

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