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| ||<rowbgcolor="#cccccc"> {{attachment:ubuntu.png}} '''Ubuntu''' || {{attachment:Windows.png}} '''Windows''' || {{attachment:macosx.png}} '''MacOS ''' || {{attachment:android.png}} '''Android''' || {{attachment:linux.png}} '''Altri Linux''' || ||<#f7f7f7 ^> <<ElencoTabella(\n * Sono già preinstallati i programmi di uso più comune.\n * Disponibili diversi metodi per [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi|installare programmi]]. Il più semplice è lo ''store'' [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/UbuntuSoftware| Ubuntu Software]].\n * I [[Repository|repository]] forniscono quasi tutti i programmi disponibili per Ubuntu.\n * Altri programmi si possono installare tramite [[Repository/RigaDiComando#Aggiungere_altri_repository|repository esterni]] o tramite pacchetti scaricabili da Internet ([[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/PacchettiDebian|`.deb`]] e [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/PacchettiSnap|snap]]).\n * La maggior parte dei programmi sono gratuiti e open source. \n)>> ||<^> <<ElencoTabella(\n * Sono preinstallati solo pochissimi programmi di uso comune.\n * È disponibile uno ''store'' dal quale poter cercare e installare programmi solo in Windows 10. Tale store attualmente non contiene alcuni dei programmi più utilizzati.\n * Il metodo più comune per reperire ed installare programmi è cercare su Internet relativo il file `.exe`. Ciò può comportare la possibilità di imbattersi in siti fraudolenti e/o di installare virus e/o altro software malevolo o indesiderato.\n * Procedure d'installazione spesso lunghe e complicate, con l'accettazione di licenze d'uso difficilmente consultabili.\n * Presenza di molto software a pagamento, che talvolta può spingere alcuni utenti a ricorrere ad alternative illegali e rischiose per la sicurezza (programmi "piratati", "crackati" ecc.). \n)>> || <^> <<ElencoTabella(\n * SSono già preinstallati i programmi di uso più comune.\n * Presenza di uno ''store'' per installare programmi.\n * È possibile scaricare e installare programmi scaricabili da Internet (sotto forma di file `.dmg`).\n * Molti programmi disponibili sono proprietari e a pagamento.\n)>> || <^> <<ElencoTabella(\n * Presenza di app preinstallate a seconda delle scelte del produttore.\n * È presente o installabile uno ''store'' dal quale per installare nuove app (Google Play Store, Amazon App-Shop, F-Droid ecc.).\n * È possibile abilitare l'installazione di app scaricabili da Internet sotto forma di file `.apk`. Questa pratica può tuttavia esporre l'utente a rischi di sicurezza.\n)>> ||<^> Primi piatti:<<ElencoTabella(\n * La presenza di software preinstallato dipende dalle scelte degli sviluppatori.\n * Come per Ubuntu, esistono diversi metodi per installare software. Se la distribuzione non dispone di uno ''store'' o di un gestore di pacchetti, è solitamente sempre possibile installare programmi [[AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi/DaSorgenti| da sorgenti]].\n * Solitamente è possibile installare singoli pacchetti. Altre distribuzioni non basate su Debian utilizzano di solito altri tipi di pacchetti (`.rpm`, `.aur` ecc.). Moltissime distribuzioni supportano i pacchetti `.snap`.\n * La maggior parte dei programmi disponibili sono gratuiti e open source.\n)>> || |
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| * [[http://flatpak.org/|Sito ufficiale]] * [[https://github.com/flatpak|GitHub]] * [[https://launchpad.net/~alexlarsson/+archive/ubuntu/flatpak|Launchpad]] |
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Introduzione
Flatpak è un progetto recente finalizzato alla creazione di un formato di packaging portabile e potenzialmente funzionante in ogni distribuzione GNU-Linux.
Nato inizialmente con il nome di xdg-app, è supportato dai team di sviluppo di GNOME Foundation e Red Hat.
Descrizione e funzionamento
Un pacchetto flatpak, utilizzando un sistema di sandboxing, consente l'utilizzo del software in maniera slegata dalle altre applicazioni, permettendo così alcuni vantaggi (si possono avere alcune versioni più recenti dei programmi senza aggiornare il sistema operativo, si possono far convivere contemporaneamente due versioni diverse dello stesso programma ecc.). Inoltre questo sistema permetterebbe l'installazione di un singolo pacchetto senza compromettere la sicurezza e la stabilità del sistema.
I pacchetti flatpak sono pertanto concettualmente simili agli Snap, ma a differenza di questi ultimi non portano al loro interno tutte le dipendenze necessarie, utilizzando un sistema di runtime. Il loro utilizzo è ancora prevalentemente incentrato sugli utilizzi desktop anziché server.
Abilitare Flatpak
La funzione Flatpak è compatibile con Ubuntu 16.04 e 16.10. Benché in quest'ultima versione sia disponibile nei repository ufficiali il relativo pacchetto, se ne consiglia l'installazione via PPA per avere una versione più aggiornata.
Digitare nel terminale i comandi:
sudo add-apt-repository ppa:alexlarsson/flatpak
sudo apt update
Installare il pacchetto flatpak.
Installazione dei pacchetti
- Assicurarsi che il proprio computer sia connesso a Internet.
Visitare questa pagina e cliccare sulla tab Command Line.
Seguire le istruzioni sui comandi impartibili via terminale, diversi in base all'applicazione desiderata.
