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Versione 8 del 05/07/2024 16.05.41
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 0. Dopo aver montato il filesystem (primo punto del [[#accesso|paragrafo precedente]]), digitare nel terminale il seguente comando per verificare la presenza di subvolumi:{{{  0. Montare il il filesystem come descritto nel primo punto del [[#accesso|paragrafo precedente]], poi digitare nel terminale il seguente comando per verificare la presenza di subvolumi:{{{
Linea 78: Linea 78:
 In assenza invece di subvolumi è possibile seguire la procedura normale descritta nel paragrafo precedente.  In assenza di subvolumi è invece possibile seguire la normale procedura descritta nel paragrafo precedente, trascurando quindi i passaggi successivi.


Attenzione! Questa è una Pagina di prova. Le informazioni riportate potrebbero essere incomplete, errate e potenzialmente pericolose. Per contribuire alla realizzazione di questa pagina consultare la discussione di riferimento.

Guida verificata con Ubuntu: 22.04

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Introduzione

[...]

Operazioni preliminari

  1. Avviare la Live di Ubuntu oppure l'altro sistema GNU/Linux presente nel computer.

  2. Individuare le partizioni su cui è installato il sistema, nonché il tipo di filesystem.
    Infatti, a seconda delle operazioni che si desidera eseguire, potrebbe essere necessario individuare:

Di seguito verranno mostrati comandi con nomi fittizi delle partizioni. Sostituirli con quelli reali, individuati precedentemente.

Accesso al sistema

Le istruzioni seguenti sono valide per tutti i tipi di filesystem, eccetto che per quelli di tipo di tipo btrfs, per le quali sono necessari alcuni accorgimenti. In tal caso consultare questo paragrafo.

  1. Prima di accedere al sistema occorre montare la partizione root, più altre le altre se presenti (/boot oppure /home, /var ecc.). Digitare quindi nel terminale un comando simile al seguente:

    sudo mount /dev/sda3 /mnt
  2. Se presente, montare l'eventuale partizione EFI (saltare questo passaggio se non necessario). A tal fine digitare:

    sudo mount -t vfat /dev/sda2 /mnt/boot/efi/

  3. Montare in /mnt anche le directory virtuali /dev, /proc, /sys e /run con il comando:

    for i in dev proc sys run; do sudo mount --bind /$i /mnt/$i; done
  4. Effettuare il chroot sul sistema montato digitando:

    sudo chroot /mnt

Arrivati a questo punto, all'interno dell'ambiente chroot sarà possibile effettuare qualsiasi operazione sull'altro sistema tramite terminale (ad esempio installare/rimuovere/aggiornare pacchetti, modificare o eliminare file, ripristinarne il corretto avvio ecc.).

Quando è in uso chroot si ottiene l'accesso come root. Quindi prestare particolare attenzione ai comandi che vengono eseguiti.
Si ricorda che non occorre anteporre «sudo» a nessun comando.

Btrfs

Per i filesystem Btrfs è valida la procedura descritta in precedenza, con alcune integrazioni. Infatti si rende necessario montare eventuali subvolumi, se presenti.

In Ubuntu 24.04 usando il nuovo installer non vengono creati subvolumi selezionando il filesystem btrfs. Vengono invece creati usando l'installer Calamares (presente nelle immagini delle derivate Kubuntu e Lubuntu).

  1. Montare il il filesystem come descritto nel primo punto del paragrafo precedente, poi digitare nel terminale il seguente comando per verificare la presenza di subvolumi:

    sudo btrfs subvolume list -t /mnt
  2. In presenza di subvolumi l'output sarà simile al seguente:

    ID      gen     top level       path    
    --      ---     ---------       ----    
    256     436     5               @opt
    257     436     5               @var_lib_machines
    258     436     5               @var_lib_libvirt
    259     436     5               @var_lib_flatpak
    263     436     5               @home
    274     436     5               @var_tmp
    275     436     5               @var_log
    276     436     5               @var_cache
    277     436     5               @

    Solitamente il subvolume @ è il punto di mount della root di sistema (/).
    In assenza di subvolumi è invece possibile seguire la normale procedura descritta nel paragrafo precedente, trascurando quindi i passaggi successivi.

  3. Montare le directory virtuali (se il subvolume fosse diverso da @, adeguare il percorso nel seguente comando e nei successivi):

    for i in dev proc sys run; do sudo mount --bind /$i /mnt/@/$i; done
  4. Eseguire il chroot sul sistema montato digitando:

    sudo chroot /mnt/@


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