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| <<Indice>> <<Informazioni(forum=http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=473952; rilasci="14.04 12.04")>> |
<<Indice(depth=2)>> <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=88784")>> |
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| Quando si effettua il download di Ubuntu da internet, c'è la possibilità che il file non venga scaricato nel modo corretto e presenti degli errori. Questi errori possono compromettere la stabilità e/o il funzionamento di Ubuntu. | Ogni 6 mesi (periodo conosciuto come ''ciclo di sviluppo'') viene rilasciata una nuova versione di Ubuntu. Dopo ciascun rilascio, la versione di quasi tutti i [[AmministrazioneSistema/Pacchetti|pacchetti]] rimane invariata (fanno rara eccezione alcuni programmi come '''Firefox''' o '''Chromium''') fino alla versione successiva, genericamente denominata '''Ubuntu+1'''. <<BR>> Un software con numero di versione pari a 1.0.1 (''programma 1.0.1'' nel seguito) facente parte di una generica versione '''Ubuntu XX.YY''', vedrà aumentato il suo numero di versione soltanto con il rilascio in versione stabile di Ubuntu+1; ciò accade anche se nel frattempo viene rilasciata una versione superiore del software. Il team di Ubuntu è in grado di applicare delle patch di sicurezza a ''programma 1.0.1'', ma non saranno rese disponibili nuove caratteristiche del programma o altre risoluzioni di bug, diverse da quelle di sicurezza. |
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| Il programma '''md5sum''' è progettato per verificare l'integrità e l'autenticità dei dati usando l'hash crittografica a 128 bit [[http://it.wikipedia.org/wiki/Md5sum|MD5]]. | Qui è dove entrano in gioco i '''Backports'''. Il gruppo che li gestisce ritiene che la miglior politica di aggiornamento consista in un giusto compromesso tra la tradizionale politica di Ubuntu sugli aggiornamenti di sicurezza e l'esigenza di utilizzare le versioni più recenti dei singoli software. Tra questi, tipici candidati per l'aggiornamento di versione sono le applicazioni desktop come i browser web, gli elaboratori di testo, i client IRC, i programmi di messaggistica istantanea e così via. Questi, infatti, possono essere tranquillamente aggiornati senza dover apportare modifiche sostanziali a parti vitali del sistema operativo, correndo il rischio di comprometterne la stabilità e/o sicurezza. |
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| In questa pagina viene mostrato come confrontare l'impronta '''MD5Sum''' dei [[http://www.ubuntu-it.org/download|file .iso]] per i CD di installazione. In questo modo è possibile assicurarsi che durante la fase di download non sia stata compromessa l'integrità del file, evitando eventuali problemi durante l'installazione del sistema. | Nei Backports è anche compreso un repository di software extra comprendente alcuni pacchetti non disponibili nei repository predefiniti in Ubuntu. Tra questi vi sono alcuni pacchetti con licenze restrittive: diversi formati per il multimedia o alcuni programmi commerciali ''freeware'' come '''Acrobat Reader''' o '''Java Runtime Environment/Development Kit''' presentano EULA vincolanti non compatibili con il software ''libre'' normalmente incluso nei componenti '''main''' e '''restricted'''. |
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| = Impronte di Ubuntu = | Un elenco dei pacchetti disponibili in '''Backports''' è reperibile sul sito [[http://packages.ubuntu.com/|Ubuntu Packages]]: |
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| Di seguito, la lista delle impronte delle versioni scaricabili dal sito [[http://www.ubuntu-it.org/download|www.ubuntu-it.org]].<<BR>> Per la lista completa fare riferimento alla [[https://help.ubuntu.com/community/UbuntuHashes|seguente pagina]]. | * '''Ubuntu 19.10''': [[http://packages.ubuntu.com/eoan-backports/]] * '''Ubuntu 19.04''': [[http://packages.ubuntu.com/disco-backports/]] * '''Ubuntu 18.04''': [[http://packages.ubuntu.com/bionic-backports/]] * '''Ubuntu 16.04''': [[http://packages.ubuntu.com/xenial-backports/]] |
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| == 14.04 LTS == | A partire dal giugno 2005, '''Ubuntu Backports''' è un progetto ufficialmente supportato da Ubuntu e riconosciuto dai suoi sviluppatori. |
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| Trusty Tahr rilasciata nell'Aprile 2014 e supportata fino ad Aprile 2019 | == Stabilità == |
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| || 119cb63b48c9a18f31f417f09655efbd || *ubuntu-14.04.1-desktop-amd64.iso || || a4fc15313ef2a516bfbf83ce44281535 || *ubuntu-14.04.1-desktop-i386.iso || || ca2531b8cd79ea5b778ede3a524779b9 || *ubuntu-14.04.1-server-amd64.iso || || 3aa14ca13d52df070870d39306f4a4eb || *ubuntu-14.04.1-server-i386.iso || || dccff28314d9ae4ed262cfc6f35e5153 || *ubuntu-14.04-desktop-amd64.iso || || c4d4d037d7d0a05e8f526d18aa25fb5e || *ubuntu-14.04-desktop-i386.iso || || 01545fa976c8367b4f0d59169ac4866c || *ubuntu-14.04-server-amd64.iso || || 08d25bf879e353686a974b7b14ae7d81 || *ubuntu-14.04-server-i386.iso || |
I pacchetti software candidati per l'inserimento in Backports sono verificati da diversi sviluppatori del progetto prima di essere inseriti nel repository. Sono quindi sicuri da usare quanto quelli già presenti in un'installazione tipica di Ubuntu. Tali pacchetti devono possedere un livello minimo di usabilità che possa essere garantito dalle verifiche effettuate da un qualunque sviluppatore del progetto. Poiché dei pacchetti aggiornati vengono introdotti in una versione stabile del sistema operativo, possono sorgere problemi inaspettati: ad esempio bug non rilevati durante la fase di test oppure un nuovo formato per i file di configurazione o incompatibilità di altro genere. In caso di problemi rilevati in pacchetti inclusi nel repository '''Backports''', è possibile segnalarli utilizzando il bugtracker dei backports (non quello principale di Ubuntu): * [[https://launchpad.net/bionic-backports/+filebug|bugtracker 18.04]] * [[https://launchpad.net/xenial-backports/+filebug|bugtracker 16.04]] |
| Linea 32: | Linea 31: |
| === Versione italiana === | = Abilitare il repository Backports = |
| Linea 34: | Linea 33: |
| Versione personalizzata dalla comunità italiana | Nelle più recenti versioni di Ubuntu i repository Backports dovrebbero essere abilitati in maniera predefinita. Qualora non lo fossero, procedere come indicato di seguito. |
| Linea 36: | Linea 35: |
| ||'''Impronta MD5'''||'''Versione'''|| || c6c23ed43d32bb9e0f9f5f282a40b17a || trusty-desktop-amd64.iso || || d8e08bb6dcbc204154e9bb45c4b031e3 || trusty-desktop-i386.iso || |
== Da interfaccia grafica == |
| Linea 40: | Linea 37: |
| == 12.04 LTS == | 0. [[AmbienteGrafico/AvviareProgrammi|Avviare]] il programma '''[[Repository/Ubuntu|Software e aggiornamenti]]'''. 0. Nella scheda '''Software per Ubuntu''', verificare che siano abilitate le componenti '''main''', '''restricted''', '''universe''' e '''multiverse'''. 0. Nella scheda '''Aggiornamenti''', verificare che siano abilitati i [[Repository| repository]] '''Updates''' e '''Security''' (alcuni pacchetti nei Backports dipendono infatti da questi). 0. Nella scheda '''Aggiornamenti''', spuntare la voce '''Aggiornamenti non supportati (-backports)'''. 0. Premere '''Chiudi'''. 0. Una finestra informerà che è necessario ricaricare le informazioni sul software disponibile, premere '''Ricarica''' e attendere il termine della procedura. |
| Linea 42: | Linea 44: |
| Precise Pangolin, rilasciata nell'Aprile 2012 e supportata fino all'Aprile 2017 | == Da terminale == |
| Linea 44: | Linea 46: |
| ||'''Impronta MD5'''||'''Versione'''|| || 48b4edf237c489eebbfef208c2650d11 || *ubuntu-12.04.5-desktop-amd64.iso || || 09eb43dcfce2b7246bdd6e8108e755df || *ubuntu-12.04.5-desktop-i386.iso || || 769474248a3897f4865817446f9a4a53 || *ubuntu-12.04.5-server-amd64.iso || || 1214cd22448338b60bb24f583dd8741a || *ubuntu-12.04.5-server-i386.iso || || c7f439e864d28d9e5ca2aa885c4ec4cb || ubuntu-12.04.4-desktop-amd64.iso || || 14ad92270218a8925d802b3d3b6e140f || ubuntu-12.04.4-desktop-i386.iso || || e83adb9af4ec0a039e6a5c6e145a34de || ubuntu-12.04.4-server-amd64.iso || || 0081e57fb8c7e4094fb9767384f087c6 || ubuntu-12.04.4-server-i386.iso || |
0. Aggiungere le righe relative alla propria versione al file di configurazione `/etc/apt/sources.list`: |
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| === Versione italiana === Versione personalizzata dalla comunità italiana ||'''Impronta MD5'''||'''Versione'''|| || c03a273ec556d96ae2a57597134f4969 || precise-desktop-amd64.iso || || b32986d4af077183d61f28eda10b9bee || precise-desktop-i386.iso || == 10.04 LTS == Lucid Lynx, rilasciata nell'ottobre 2010 e supportata fino ad aprile 2013 (2015 per l'edizione server) ||'''Impronta MD5'''||'''Versione'''|| || 9b218654cdcdf9722171648c52f8a088 || ubuntu-10.04.4-server-amd64.iso || || fc08a01e78348e3918180ea91a6883bb || ubuntu-10.04.4-server-i386.iso || = Verifica dell'impronta = == Verifica su file .iso == Seguono alcuni esempi di utilizzo su differenti piattaforme per controllare che la hash dei file `.iso` risultino identiche a quelle riportate nella [[https://help.ubuntu.com/community/UbuntuHashes|lista completa]]. Normalmente i file `md5sum` sono disponibili nella stessa pagina da cui si è scaricata l'immagine ISO. ||<tablestyle="text-align: justify; width:69%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''È altamente consigliato, in caso di divergenza fra le due MD5SUM di scaricare nuovamente il file e di non procedere alla [[Hardware/DispositiviPartizioni/MasterizzareIso|masterizzazione]] dell'immagine.''' || Per il nuovo download può essere consigliabile un mirror differente se si sospetta un errore nel server. Qualora si riceva continuamente un file errato da un server è opportuno e gradito segnalare tale problema al webmaster, in modo che si possa investigare. === Su Ubuntu === Supponendo di aver scaricato nella propria home un file `.iso`, ad esempio `ubuntu-12.10-desktop-i386.iso`: 0. Digitare in una finestra di [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] il seguente comando: {{{ md5sum ubuntu-12.10-desktop-i386.iso }}} 0. Dopo qualche secondo viene restituito un output di questo tipo: {{{ b4191c1d1d6fdf358c154f8bf86b97dd ubuntu-12.10-desktop-i386.iso |
'''Ubuntu 19.10''': {{{ deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu eoan-backports main universe multiverse restricted |
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| 0. Verificare che il primo dato sia identico al corrispettivo delle `.iso` riportate in questa pagina. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file `.iso`. === Su Windows === Per sistemi Windows è possibile utilizzare '''[[http://cygwin.com/|Cygwin]]''', software che funziona in modo analogo a '''md5sum''' su sistemi Linux. Alternativamente è possibile utilizzare '''winMD5Sum''': 0. Scaricare e installare [[http://www.nullriver.com/downloads/Install-winMd5Sum.exe|winMD5Sum]]. 0. Fare clic con il tasto destro sul file `.iso` e selezionare l'opzione '''''Invia a → winMD5Sum''''' 0. Una volta completato il checksum del programma copiare la corrispondente hash da questa pagina, incollarla nella casella di testo in alto e fare clic su '''Compare'''. 0. Apparirà un messaggio di avviso che confermerà o meno la validità del file `.iso`. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file `.iso`. === Su Mac OS X === Su sistemi Mac OS X, supponendo di aver scaricato l'immagine `ubuntu-12.10-desktop-i386.iso`, procedere nel seguente modo: 0. Avviare il programma '''Utility Disco''' dal menù del Finder '''''Vai → Utility → Utility Disco'''''. 0. Spostarsi nella cartella dove è stata scaricata l'immagine di Ubuntu e trascinarla nella dock del programma '''Utility Disco'''. 0. Appena l'immagine disco compare nella colonna di sinistra, selezionare il menù '''''Immagini → Checksum → MD5'''''. 0. Il programma riporterà il seguente risultato: {{{ Checksum of "ubuntu-12.10-desktop-i386.iso" completed. MD5 d791352694374f1c478779f7f4447a3f |
'''Ubuntu 19.04''': {{{ deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu disco-backports main universe multiverse restricted |
| Linea 121: | Linea 56: |
| 0. Controllare che l'ultimo dato sia identico al corrispettivo delle `.iso` riportate in questa pagina. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file `.iso`. === Su Solaris === Supponendo di aver scaricato nella propria home un file `.iso`, ad esempio `ubuntu-12.10-desktop-i386.iso`: 0. Digitare in un terminale il seguente comando: {{{ $ digest -a md5 ubuntu-12.10-desktop-i386.iso }}} 0. Verrà restituito un output di questo tipo: {{{ b4191c1d1d6fdf358c154f8bf86b97dd |
'''Ubuntu 18.04''': {{{ deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu bionic-backports main universe multiverse restricted |
| Linea 134: | Linea 60: |
| 0. Confrontare la hash con la corrispettiva delle `.iso` riportate in questa pagina. Nel caso i codici risultassero differenti procedere ad un nuovo download del file `.iso`. | '''Ubuntu 16.04''': {{{ deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu xenial-backports main universe multiverse restricted }}} |
| Linea 136: | Linea 64: |
| == Verifica su CD == | 0. Aggiornare l'indice dei pacchetti, digitando il seguente comando nel [[AmministrazioneSistema/Terminale|terminale]]: {{{ sudo apt-get update }}} |
| Linea 138: | Linea 69: |
| Ubuntu monta automaticamente CD e DVD all'interno della directory `/media`. Per esempio se è stato masterizzato il file `ubuntu-12.10-desktop-i386.iso` il CD verrà montato nella cartella `/media/Ubuntu 12.10 i386/`. | {{{#!wiki tip Per maggiori informazioni, consultare le pagine [[Repository/Ubuntu]] o [[Repository/Kubuntu]].}}} |
| Linea 140: | Linea 72: |
| 0. Aprire una finestra di [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] e spostarsi nella cartella relativa al CD digitando: {{{ cd '/media/Ubuntu 12.10 i386' }}} 0. Utilizzare il file `md5sum` fornito dal CD, digitando: {{{ md5sum -c md5sum.txt | grep -v 'OK$'}}} |
<<Anchor(richieste)>> = Richiedere nuovi pacchetti = |
| Linea 147: | Linea 75: |
| L'operazione richiederà alcuni minuti. Se al termine non viene stampato nessun messaggio il file `.iso` risulterà integro. In caso contrario verranno visualizzati messaggi di errori. | È possibile richiedere l'inserimento di pacchetti non ancora disponibili nella propria versione del sistema come se si stesse segnalando un bug; per fare questo aprire una nuova segnalazione di bug nella pagina su Launchpad corrispondente alla propria versione del sistema: * '''Ubuntu 18.04''': [[https://launchpad.net/products/bionic-backports/+filebug]] * '''Ubuntu 16.04''': [[https://launchpad.net/products/xenial-backports/+filebug]] |
| Linea 149: | Linea 79: |
| ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Questa procedura serve solamente per verificare l'autenticità dell'hash.''' || | Completare la segnalazione aggiungendo una breve nota per indicare ciò di cui si necessita (ad esempio: "Please backport Bittornado"). Indicare la versione del pacchetto presente nella versione stabile insieme a quella che si sta richiedendo. Se si è effettuato un controllo, per facilitare il compito agli sviluppatori, indicare se la versione che si sta richiedendo è già disponibile in Ubuntu+1. |
| Linea 151: | Linea 81: |
| = Problemi noti = | Quelle che seguono sono le regole cui attenersi quando viene effettuato il ''backport'' di un pacchetto: |
| Linea 153: | Linea 83: |
| In termini di sicurezza, gli hash crittografici come MD5 consentono l'autenticazione di dati ottenuti da mirror non sicuri. L'hash MD5 deve essere firmato o provenire da una sorgente sicura (una pagina HTTP) di un'organizzazione in cui si ripone fiducia. | 0. Proporre soltanto i pacchetti appartenenti al ramo di sviluppo di Ubuntu. 0. Il ''backporting'' di applicazioni importanti e con numerose dipendenze è altamente sconsigliato. 0. Nuove versioni dei programmi possono essere inserite tra i backports se compatibili con il sistema e le relative librerie. 0. Non verranno considerate per l'inserimento librerie che possano condurre ad una rottura delle dipendenze (o rendere anche solo parzialmente inusabile il sistema) oppure vadano ad interferire con il funzionamento di altri programmi (ad esempio, libvorbis, libz, ecc.) a meno che non si tratti di aggiornamenti che risolvano degli ''exploit''. 0. Non sono ammesse variazioni agli interpreti dei linguaggi di programmazione (Python, Mono, ecc.). Queste variazioni potrebbero infatti avere ripercussioni sui pacchetti esistenti, in maniera non prevedibile. 0. I programmi devono presentare significative nuove caratteristiche oppure correzioni di bug critici. |
| Linea 155: | Linea 90: |
| Sebbene siano state scoperte delle falle di sicurezza nell'algoritmo MD5 e sia stato [[https://bugs.launchpad.net/ubuntu-website/+bug/245953|discusso]] il passaggio ad hash più sicure come SHA-256 e Whirlpool, le hash MD5 risultano tuttora utili purché sia ritenuta affidabile la fonte che le ha prodotte. | = Ulteriori risorse = |
| Linea 157: | Linea 92: |
| = Collegamenti esterni = * [[http://it.wikipedia.org/wiki/Md5sum|Voce enciclopedica su Md5sum]] * [[https://help.ubuntu.com/community/HowToMD5SUM|Documento originale]] * [[http://en.wikipedia.org/wiki/Cryptographic_hash_function|Voce enciclopedica in inglese]] * [[https://help.ubuntu.com/community/UbuntuHashes|Tutte le impronte di Ubuntu sul wiki internazionale]] |
* [[https://help.ubuntu.com/community/UbuntuBackports|Documento originale]] * [[http://ubuntuforums.org/forumdisplay.php?f=41|Board sul forum internazionale]] * [[http://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-backports|Backports Mailing List]] |
| Linea 164: | Linea 97: |
| CategoryInstallazioneSistema | CategoryAmministrazione |
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Introduzione
Ogni 6 mesi (periodo conosciuto come ciclo di sviluppo) viene rilasciata una nuova versione di Ubuntu. Dopo ciascun rilascio, la versione di quasi tutti i pacchetti rimane invariata (fanno rara eccezione alcuni programmi come Firefox o Chromium) fino alla versione successiva, genericamente denominata Ubuntu+1.
Un software con numero di versione pari a 1.0.1 (programma 1.0.1 nel seguito) facente parte di una generica versione Ubuntu XX.YY, vedrà aumentato il suo numero di versione soltanto con il rilascio in versione stabile di Ubuntu+1; ciò accade anche se nel frattempo viene rilasciata una versione superiore del software. Il team di Ubuntu è in grado di applicare delle patch di sicurezza a programma 1.0.1, ma non saranno rese disponibili nuove caratteristiche del programma o altre risoluzioni di bug, diverse da quelle di sicurezza.
Qui è dove entrano in gioco i Backports. Il gruppo che li gestisce ritiene che la miglior politica di aggiornamento consista in un giusto compromesso tra la tradizionale politica di Ubuntu sugli aggiornamenti di sicurezza e l'esigenza di utilizzare le versioni più recenti dei singoli software. Tra questi, tipici candidati per l'aggiornamento di versione sono le applicazioni desktop come i browser web, gli elaboratori di testo, i client IRC, i programmi di messaggistica istantanea e così via. Questi, infatti, possono essere tranquillamente aggiornati senza dover apportare modifiche sostanziali a parti vitali del sistema operativo, correndo il rischio di comprometterne la stabilità e/o sicurezza.
Nei Backports è anche compreso un repository di software extra comprendente alcuni pacchetti non disponibili nei repository predefiniti in Ubuntu. Tra questi vi sono alcuni pacchetti con licenze restrittive: diversi formati per il multimedia o alcuni programmi commerciali freeware come Acrobat Reader o Java Runtime Environment/Development Kit presentano EULA vincolanti non compatibili con il software libre normalmente incluso nei componenti main e restricted.
Un elenco dei pacchetti disponibili in Backports è reperibile sul sito Ubuntu Packages:
Ubuntu 19.10: http://packages.ubuntu.com/eoan-backports/
Ubuntu 19.04: http://packages.ubuntu.com/disco-backports/
Ubuntu 18.04: http://packages.ubuntu.com/bionic-backports/
Ubuntu 16.04: http://packages.ubuntu.com/xenial-backports/
A partire dal giugno 2005, Ubuntu Backports è un progetto ufficialmente supportato da Ubuntu e riconosciuto dai suoi sviluppatori.
Stabilità
I pacchetti software candidati per l'inserimento in Backports sono verificati da diversi sviluppatori del progetto prima di essere inseriti nel repository. Sono quindi sicuri da usare quanto quelli già presenti in un'installazione tipica di Ubuntu. Tali pacchetti devono possedere un livello minimo di usabilità che possa essere garantito dalle verifiche effettuate da un qualunque sviluppatore del progetto. Poiché dei pacchetti aggiornati vengono introdotti in una versione stabile del sistema operativo, possono sorgere problemi inaspettati: ad esempio bug non rilevati durante la fase di test oppure un nuovo formato per i file di configurazione o incompatibilità di altro genere. In caso di problemi rilevati in pacchetti inclusi nel repository Backports, è possibile segnalarli utilizzando il bugtracker dei backports (non quello principale di Ubuntu):
Abilitare il repository Backports
Nelle più recenti versioni di Ubuntu i repository Backports dovrebbero essere abilitati in maniera predefinita. Qualora non lo fossero, procedere come indicato di seguito.
Da interfaccia grafica
Avviare il programma Software e aggiornamenti.
Nella scheda Software per Ubuntu, verificare che siano abilitate le componenti main, restricted, universe e multiverse.
Nella scheda Aggiornamenti, verificare che siano abilitati i repository Updates e Security (alcuni pacchetti nei Backports dipendono infatti da questi).
Nella scheda Aggiornamenti, spuntare la voce Aggiornamenti non supportati (-backports).
Premere Chiudi.
Una finestra informerà che è necessario ricaricare le informazioni sul software disponibile, premere Ricarica e attendere il termine della procedura.
Da terminale
Aggiungere le righe relative alla propria versione al file di configurazione /etc/apt/sources.list:
Ubuntu 19.10:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu eoan-backports main universe multiverse restricted
Ubuntu 19.04:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu disco-backports main universe multiverse restricted
Ubuntu 18.04:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu bionic-backports main universe multiverse restricted
Ubuntu 16.04:
deb http://archive.ubuntu.com/ubuntu xenial-backports main universe multiverse restricted
Aggiornare l'indice dei pacchetti, digitando il seguente comando nel terminale:
sudo apt-get update
Per maggiori informazioni, consultare le pagine Repository/Ubuntu o Repository/Kubuntu.
Richiedere nuovi pacchetti
È possibile richiedere l'inserimento di pacchetti non ancora disponibili nella propria versione del sistema come se si stesse segnalando un bug; per fare questo aprire una nuova segnalazione di bug nella pagina su Launchpad corrispondente alla propria versione del sistema:
Ubuntu 18.04: https://launchpad.net/products/bionic-backports/+filebug
Ubuntu 16.04: https://launchpad.net/products/xenial-backports/+filebug
Completare la segnalazione aggiungendo una breve nota per indicare ciò di cui si necessita (ad esempio: "Please backport Bittornado"). Indicare la versione del pacchetto presente nella versione stabile insieme a quella che si sta richiedendo. Se si è effettuato un controllo, per facilitare il compito agli sviluppatori, indicare se la versione che si sta richiedendo è già disponibile in Ubuntu+1.
Quelle che seguono sono le regole cui attenersi quando viene effettuato il backport di un pacchetto:
- Proporre soltanto i pacchetti appartenenti al ramo di sviluppo di Ubuntu.
Il backporting di applicazioni importanti e con numerose dipendenze è altamente sconsigliato.
- Nuove versioni dei programmi possono essere inserite tra i backports se compatibili con il sistema e le relative librerie.
Non verranno considerate per l'inserimento librerie che possano condurre ad una rottura delle dipendenze (o rendere anche solo parzialmente inusabile il sistema) oppure vadano ad interferire con il funzionamento di altri programmi (ad esempio, libvorbis, libz, ecc.) a meno che non si tratti di aggiornamenti che risolvano degli exploit.
- Non sono ammesse variazioni agli interpreti dei linguaggi di programmazione (Python, Mono, ecc.). Queste variazioni potrebbero infatti avere ripercussioni sui pacchetti esistenti, in maniera non prevedibile.
- I programmi devono presentare significative nuove caratteristiche oppure correzioni di bug critici.
