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  • Differenze per "Sicurezza/RootkitHunter"
Differenze tra le versioni 50 e 58 (in 8 versioni)
Versione 50 del 11/08/2008 20.22.09
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Autore: Alberto
Commento:
Versione 58 del 16/08/2008 17.44.03
Dimensione: 5179
Commento: piccola controllata
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Linea 1: Linea 1:
#format wiki
#language it
Linea 4: Linea 6:
'''!RootkitHunder''' è il programma ideale per ogni amministratore di sistema che desidera scoprire intrusi e codice maligno presenti nel proprio pc.
Linea 6: Linea 7:
Il programma permette di analizzare il filesystem, sottoponendo alla scansione tutti i file presenti in esso alla ricerca di '''backdoor''' e '''rootkit''' e non. '''!RootkitHunder''' permette di analizzare il filesystem, sottoponendo alla scansione tutti i file presenti in esso alla ricerca di '''backdoor''' e '''rootkit''' e non.
Linea 14: Linea 15:
= Preparativi =

Abilitare i [:Repository/Componenti:componenti] '''universe''' dei [:Repository:repository] ufficiali.

Linea 16: Linea 22:
Per utilizzare il programma '''!RootkitHunter''' [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] il pacchetto ''arkhunter'', presente nel [:Repository/Componenti:componente] '''universe''' dei [:Repository:repository] ufficiali. [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] il pacchetto ''rkhunter''.
Linea 18: Linea 24:
Completata l'installazione di '''!RootkitHunter''', prima di utilizzarlo è necessario aggiornare il programma ed il database utilizzato per eseguire la scansione del sistema, per fare questa operazione digitare in una finestra di termiane il seguente comando:{{{
rkhunter --update
= Configurazione =

Completata l'installazione di '''!RootkitHunter''', è necessario aggiornare il programma ed il database utilizzato per eseguire la scansione del sistema, per fare questa operazione digitare in una finestra di terminale il seguente comando:{{{
sudo rkhunter --update
Linea 33: Linea 41:
||<style="text-align:center">'''--createlogfile''' || Viene creato un log della scansione all'interno della cartella` /var/log/rkhunter.log`.||
Linea 45: Linea 52:
= Un Rootkit! E adesso? =
Linea 47: Linea 53:
 * L'unica contromisura che si può adottare è quella di utilizzare patch del kernel.

 * Allo stato attuale non esiste nessun programma in grado di eliminare '''rootkit''' presenti nel sistema operativo.

 * Le principali patch del kernel anti '''Rootkit''' sono le seguenti:

  * '''[http://www.lids.org/ Lids]:''' è una patch capace di bloccare il kernel se qualcuno tenta in maniera non autorizzata di occultare o modificare i PID dei processi, di caricare altri moduli oppure prova a manipolare i file presenti nella cartella `/dev`.

  * '''[http://www.nsa.gov/selinux/ SELinux]:''' è un abbreviazione di Security Enhanced Linux, questa patch aumenta il grado si sicurezza del proprio sistema operativo. Il principio su cui è basato è il «Mandatory Access Control», nella pratica per cui il MAC impedisce ai processi di andare oltre quelli che sono i limiti imposti dall'amministratore del sistema. Inoltre controlla che gli utenti del sistema possano controllare e gestire liberamente i file e le impostazioni di sistema, per evitare che ci siano state manomissioni nei permessi.

  * '''[http://www.nessus.org/nessus/ Nessus]:''' è un ottimo strumento di tipo «security scanner» per la ricerca da remoto di una o più macchine di qualsiasi tipo di vulnerabilità all' interno del sistema.

  * '''[http://www.foundstone.com/us/index.asp Carbonite]:''' permette il collegamento di ogni processo nella «task_struck», che sarebbe la struttura che raccoglie tutte le le info relative ai processi di sistema, per individuare i processi pericolosi una volta che la macchina è stata manomessa.

  * '''[http://www.tripwire.com/ Tripwire]:''' è uno strumento per il controllo delle «checksum» crittografiche. In poche parole controlla lo stato di determinati file rispetto ad uno stato di partenza.

= Resoconto =

Questo è un esempio del risultato della scansione riportata da '''rootkit hunter''':
Questo è un esempio del risultato di scansione riportato da '''!RootkitHunter''':
Linea 86: Linea 73:
'''Rootkit hunter''' in questo caso ha trovato: In questo caso analizzando la scansione sono state trovare le seguenti possibili vulnerabilità nel sistema:
 * Due possibili '''rootkit''' su 109
 * Cinque file sospetti su 122
 * Una applicazione sospettata di essere un '''rootkit''' su 3
Linea 88: Linea 78:
 * 2 possibili '''rootkit''' Il log mostrato sopra è solo una descrizione sommaria riportata alla fine della scansione, per avere una visione completa su quando analizzato da '''!RootkitHunter''' consultare il relativo file di log `/var/log/rkhunter.log`.
Linea 90: Linea 80:
 * 5 file sospetti Nel caso in cui nel log risultano dei file sospetti bisogna utilizzare le patch del kernel.
Linea 92: Linea 82:
 * Una applicazione sospettata di essere un '''rootkit''' Le principali patch del kernel anti '''Rootkit''' sono le seguenti:

  * '''[http://www.lids.org/ Lids]:''' è una patch capace di bloccare il kernel se qualcuno tenta in maniera non autorizzata di occultare o modificare i PID dei processi, di caricare altri moduli oppure prova a manipolare i file presenti nella cartella `/dev`.

  * '''[http://www.nsa.gov/selinux/ SELinux]:''' è un abbreviazione di Security Enhanced Linux, questa patch aumenta il grado si sicurezza del proprio sistema operativo. Il principio su cui è basato è il «Mandatory Access Control», nella pratica per cui il MAC impedisce ai processi di andare oltre quelli che sono i limiti imposti dall'amministratore del sistema. Inoltre controlla che gli utenti del sistema possano controllare e gestire liberamente i file e le impostazioni di sistema, per evitare che ci siano state manomissioni nei permessi.

  * '''[http://www.nessus.org/nessus/ Nessus]:''' è un ottimo strumento di tipo «security scanner» per la ricerca da remoto di una o più macchine di qualsiasi tipo di vulnerabilità all' interno del sistema.

  * '''[http://www.foundstone.com/us/index.asp Carbonite]:''' permette il collegamento di ogni processo nella «task_struck», che sarebbe la struttura che raccoglie tutte le le info relative ai processi di sistema, per individuare i processi pericolosi una volta che la macchina è stata manomessa.

  * '''[http://www.tripwire.com/ Tripwire]:''' è uno strumento per il controllo delle «checksum» crittografiche. In poche parole controlla lo stato di determinati file rispetto ad uno stato di partenza.

Indice

Introduzione

RootkitHunder permette di analizzare il filesystem, sottoponendo alla scansione tutti i file presenti in esso alla ricerca di backdoor e rootkit e non.

Le tecniche di scansione sono:

  • Verifica dei codici (has) MD5
  • Segnalazione di permessi errati
  • Blocco di tutti i moduli del kernel pericolosi
  • Scansione dì tutti i file eseguibili

Preparativi

Abilitare i [:Repository/Componenti:componenti] universe dei [:Repository:repository] ufficiali.

Installazione

[:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] il pacchetto rkhunter.

Configurazione

Completata l'installazione di RootkitHunter, è necessario aggiornare il programma ed il database utilizzato per eseguire la scansione del sistema, per fare questa operazione digitare in una finestra di terminale il seguente comando:

sudo rkhunter --update

Utilizzo

Per avviare una scansione del sistema alla ricerca di codici maligni oppure intrusi lanciare sempre in una finestra di terminale il seguente comando:

sudo rkhunter -c

Nella tabella seguente vengono riportati e spiegati i principali comandi disponibili:

Opzione

Descrizione

--disable-md5-check

Viene disabilitato il controllo sugli hash MD5.

--report-mode

Non vengono visualizzati messaggi aggiuntivi, ma solo il report dell'analisi del sistema.

--cronjob

Esegue RootkitHunter automaticamente ad intervalli di tempo regolari.

--skip-keypress

Evita di dover premere «ok» alla fine di ogni test.

Per avere una panoramica completa dei comandi offerti dal programma consultare il relativo manuale, tramite il comando:

man rkhunter

Una volta terminata la fase di controllo, RootkitHunter mostra un report dello stato del sistema, dove è possibile capire se sono presenti dei malfunzionamenti all'interno del computer.

Questo è un esempio del risultato di scansione riportato da RootkitHunter:

System checks summary
=====================

File properties checks...
    Files checked: 122
    Suspect files: 5

Rootkit checks...
    Rootkits checked : 109
    Possible rootkits: 2

Applications checks...
    Applications checked: 3
    Suspect applications: 1

The system checks took: 1 minute and 37 seconds

In questo caso analizzando la scansione sono state trovare le seguenti possibili vulnerabilità nel sistema:

  • Due possibili rootkit su 109

  • Cinque file sospetti su 122
  • Una applicazione sospettata di essere un rootkit su 3

Il log mostrato sopra è solo una descrizione sommaria riportata alla fine della scansione, per avere una visione completa su quando analizzato da RootkitHunter consultare il relativo file di log /var/log/rkhunter.log.

Nel caso in cui nel log risultano dei file sospetti bisogna utilizzare le patch del kernel.

Le principali patch del kernel anti Rootkit sono le seguenti:

  • [http://www.lids.org/ Lids]: è una patch capace di bloccare il kernel se qualcuno tenta in maniera non autorizzata di occultare o modificare i PID dei processi, di caricare altri moduli oppure prova a manipolare i file presenti nella cartella /dev.

  • [http://www.nsa.gov/selinux/ SELinux]: è un abbreviazione di Security Enhanced Linux, questa patch aumenta il grado si sicurezza del proprio sistema operativo. Il principio su cui è basato è il «Mandatory Access Control», nella pratica per cui il MAC impedisce ai processi di andare oltre quelli che sono i limiti imposti dall'amministratore del sistema. Inoltre controlla che gli utenti del sistema possano controllare e gestire liberamente i file e le impostazioni di sistema, per evitare che ci siano state manomissioni nei permessi.

  • [http://www.nessus.org/nessus/ Nessus]: è un ottimo strumento di tipo «security scanner» per la ricerca da remoto di una o più macchine di qualsiasi tipo di vulnerabilità all' interno del sistema.

  • [http://www.foundstone.com/us/index.asp Carbonite]: permette il collegamento di ogni processo nella «task_struck», che sarebbe la struttura che raccoglie tutte le le info relative ai processi di sistema, per individuare i processi pericolosi una volta che la macchina è stata manomessa.

  • [http://www.tripwire.com/ Tripwire]: è uno strumento per il controllo delle «checksum» crittografiche. In poche parole controlla lo stato di determinati file rispetto ad uno stato di partenza.

Ulteriori risorse


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