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Benvenuti alla newsletter della comunità Italiana di Ubuntu! Questo che leggete è il numero 43 del 2012, riferito alla settimana che va da lunedì 17 a domenica 23 Dicembre. Per qualsiasi commento, critica o lode contattaci attraverso la mailing list del gruppo promozione.

Notizie da Ubuntu

Fitbit con Ubuntu per mantenersi in forma!

Ubuntu Accomplishments, creata a Febbraio 2012 e guidata dal Community manager Jono Bacon, ha ormai raggiunto la versione 0.4, che sarà disponibile a breve; oltre ai bug fix, nella nuova versione, è stato introdotto un nuovo set di trofei: FITBIT Accomplishments.

http://www.mattfischer.com/blog/wp-content/uploads/2012/12/opps.png

FITBIT è una piattaforma che aiuta a mantenersi in forma, informandoti quante calorie si bruciano, quanti passi sono stati fatti e molto altro. La compagnia, rispetto ad altre, si tiene al passo con la tecnologia e cerca di rendere gli esercizi fisici meno noiosi; infatti oltre ad esserci un portale on-line e un'app per ogni sistema operativo per i mobile device, ha anche creato dei trofei per Ubuntu Accomplishments. In questo modo oltre a rendere più divertente gli esercizi, cerca di stimolare se stessi a esercitarsi sempre di più per raggiungere traguardi sempre più alti.

Per tutti gli amanti di Ubuntu e del fitness, purtroppo non hanno la possibilità di potersi divertire con questo giocattolo, poiché FITBIT è disponibile solo in Francia, Spagna, UK, USA, Nuova Zelanda e Germania.

Fonte

Intervista a Mark Shuttleworth su Slashdot

Mark Shuttleworth, patron di Canonical LTD., società che collabora in modo decisivo allo sviluppo di Ubuntu, ha risposto alle domande postegli dagli utenti di Slashdot, sito di news informatiche. Le domande spaziano su vari ambiti, e le risposte permettono di delineare un interessante per Ubuntu.

Di seguito la traduzione integrale delle domande e delle risposte:

Quale sarà la prossima frontiera? di eldavojohn

Abbiamo visto Linux conquistare mercato dai server ai supercomputer, agli smartphone, in una maniera davvero esplosiva, ma ancora non ha conquistato il mercato dei personal computer. Qual è, secondo te, la prossima frontiera per Linux e inoltre, questa frontiera fa parte del futuro di Canonical?

Shuttleworth: l’opportunità davvero interessante sarebbe quella di unificare tutti questi diversi tipi di computer. Fare un unico sistema operativo che funzioni sia sui telefoni che sui supercomputer. Adesso siamo vicini a ciò, sappiamo che Ubuntu è un ottimo sistema operativo per il cloud, un ottimo sistema operativo per i server e un ottimo sistema operativo per i desktop. Penso quindi che il prossimo passo sia creare un’esperienza senza soluzione di continuità dal mondo "embedded" a quello sul cloud. E sì, questo è proprio quello su cui ci stiamo concentrando in Canonical.

Come avere successo sul desktop? di paulpach

Linux ha un enorme successo sui cellulari. Linux ha un enorme successo sui server (e Ubuntu in particolare sembra che faccia molto bene sui server, complimenti). Ma Linux sui desktop sembra che non vada da nessuna parte per quello che concerne il market share. Secondo te, cosa bisognerebbe fare per iniziare la crescita in ambito desktop?

Shuttleworth: Il mercato mobile è cruciale per il futuro del PC. Questo mese, per esempio, è diventato chiaro che il bisogno di PC tradizionali sta diminuendo in favore dei tablet. Quindi se si vuole essere rilevanti sui PC, bisogna per prima cosa imparare come essere rilevanti nel mondo mobile.

Il mondo mobile è interessante anche perché non ci sono copie piratate di Windows. Quindi se vendi un device con il tuo OS rimarrà con il tuo OS. Nel mondo PC dobbiamo continuamente competere contro “Windows gratis” il che ci porta ad avere sfide uniche.

Perciò la nostra priorità ora è creare una grande storia tra Ubuntu e i fattori del mondo mobile - i cellulari e i tablet - attraverso i quali possiamo costruire relazioni più profonde con i consumatori di ogni giorno. Tutti i maggiori produttori di PC ora inviano PC con Ubuntu preinstallato. Abbiamo dunque una base davvero solida di impegni di lavoro nelle industrie. Ma queste compagnie di PC sono apprensive nel promuovere qualcosa di nuovo a chi compra un PC. Se rendiamo chi compra PC familiare con Ubuntu attraverso l’esperienza sui tablet e sui telefoni, potrebbero essere più portati a comprare un PC con Ubuntu preinstallato.

Tablet da thePsychologist

Ehilà Mark! Basandosi sul tuo blog e altre fonti sembra che un tablet con Ubuntu sia stato pianificato definitivamente e dovrebbe essere commercializzato perlomeno il prossimo anno. Quando pensi che i consumatori potranno entrare in un qualsiasi negozio di elettronica di grandezza decente e prendere un tablet con Ubuntu preinstallato?

Shuttleworth: Nessun preannuncio qua, mi spiace!

Ma si, abbiamo detto chiaramente che i telefoni e i tablet sono storie chiavi che dobbiamo raccontare con Ubuntu 14.04 LTS. Quindi spero che tu capisca da questo quando e dove aspettarseli nei negozi :)

Certificazione Oracle da hawkinspeter

Ubuntu sarà mai certificato come piattaforma per eseguire i database Oracle?

Shuttleworth: Non è proprio una cosa a cui posso dire di si :)

Sappiamo per certo che ci sono alcuni database Oracle davvero grandi che sono eseguiti su Ubuntu, e le persone che li utilizzano hanno tutto il supporto di cui hanno bisogno da Oracle. Se sei un grande cliente Oracle, chiamali e chiedili supporto per Ubuntu. Ma certamente, ora che Oracle ha la propria versione di Linux in commercio, non ha piacere a promuovere altre distribuzioni Linux, almeno finché non cambia strategia.

Al giorno d’oggi ci sentiamo chiedere questo molto raramente - sembra che le persone inizino a prendere maggiormente a cuore Hadoop e alcune delle nuove opzioni per i big-data piuttosto che l’SQL tradizionale. E naturalmente Ubuntu è alla lunga il sistema operativo più popolare per le grandi implementazioni di big-data. Per queste ragione non spingiamo su Oracle pesantemente neanche noi - li abbiamo incontrati un paio di volte e la loro reazione è stata quella di tipica aziendale.

Un paio di domande da cheesybagel

Perché Ubuntu non include un emulatore Android in modo che le persone possano far andare il vasto catalogo delle app Android sui loro computer, tablet e simili?

Shuttleworth: Perché nessun sistema operativo ha mai avuto successo emulando un altro sistema operativo. Android è fantastico, ma se vogliamo avere successo dobbiamo proporre qualcosa di nuovo e migliore al mercato.

Se dicessimo di essere in grado di far andare applicazioni Android succederebbero due cose. Ogni sviluppatore che potenzialmente potrebbe interessarsi a Ubuntu si sentirebbe a posto nello scrivere solamente l’app per Android. E ogni bug che sarebbe specifico della nostra implementazione delle API per Android, il che significherebbe che è un nostro bug e non qualcosa che lo sviluppatore dovrebbe correggere, quindi non lo faremo.

Touch-a-touch-a-touch da Count Fenring

Unity, come la maggior parte degli ambienti desktop grafici moderni, sta puntando decisamente verso il mondo touch. Questo è stato utile per portare utenti verso un sistema operativo che è utilizzato principalmente nei server o nelle postazioni di lavoro? Il numero di utenti (come percentuale degli utenti che utilizzano un PC, o come percentuale di utenti Linux) è aumentato o diminuito?

Shuttleworth: La posizione di Unity stessa è di essere pronta per i dispositivi solo touch, come tablet e telefoni, ma la versione per il desktop di Unity è ottimizzata per il desktop. Questo è il motivo per cui abbiamo un grande supporto alla navigazione con la tastiera e alle scorciatoie rapide, questo è il motivo per cui abbiamo gli indicatori e i menù che necessitano di mouse e tastiera per essere utilizzati. Si, abbiamo le icone grandi. Ma così abbiamo la stessa esperienza per 15 anni (prima della dock di prossima generazione, ovviamente). Per il bilancio, ritengo che l’utenza di Ubuntu sia aumentata, considerando i trend di sorgenti difficili da falsificare, come i logs del traffico di Wikipedia. Unity è di gran lunga la shell più utilizzata su Ubuntu, al contrario di quello che dice il meme dell’hipster depresso “Non posso vivere con Unity”. E il fatto che altri ambienti grafici che stanno puntando al futuro prendano pezzi di Unity indica che stiamo andando nella giusta direzione. Sono piuttosto orgoglioso di aver introdotto una serie di idee prima che comparissero in MacOS e in Windows, e penso che abbiamo molto di più in cantiere.

Unity ha DUE grandi possibilità. Primo, la possibilità nata dal cambiamento stesso. È sempre difficile - non ci sono molte possibilità di cambiare tutto l’ambiente grafico in un grande progetto open-source in un colpo solo e ottenere tutto perfetto in meno di sei mesi. Così la 11.04 fu difficile, è migliorata costantemente, e ora è davvero fantastica. E secondo, c’è uno spostamento culturale. Ubuntu sta cercando di creare una leadership, non una semplice integrazione grafica. Noi abbiamo pensato che il design fosse importante, abbiamo parlato con i responsabili di tutti gli ambienti grafici presenti al tempo, e loro sembrava non capissero quello che stava diventano il PC - cioè sempre più fortemente orientato al mondo mobile. Così abbiamo cominciato Unity, e sono orgoglioso di averlo fatto, anche se è stato difficile.

È stato veramente frustrante per noi essere essenzialmente esclusi dal contribuire, con codice o desing, negli ambienti grafici esistenti. È stato strano quando è diventato più produttivo collaborare con gli sviluppatori KDE che con gli sviluppatori di Gnome. Ma non potevamo permettere che la politica ci fermasse; siamo l’unica azienda che si interessa veramente al desktop, e anche se mi feriva essere spinto fuori dal nido delle comunità di partner esistenti, a volte si deve decidere di combattere per quello in cui credi. E così abbiamo fatto.

Perdendo il lustro di Skunk

Pensi che Ubuntu possa perdere per strada i suoi utenti più tecnici con alcune delle decisioni che sono state fatte? Per esempio, forzando gli utenti ad avere un ambiente grafico per tre versioni di Ubuntu, dalla 11.04 alla 12.04, integrando i risultati a pagamento da Amazon, ecc. Linux Mint, che ha una popolarità fortemente crescente, sembra una reazione contro Unity, e una frammentazione nel mondo Ubuntu (infatti la maggior parte dei pacchetti sono identici). Ti sembra quindi che la popolarità di Ubuntu abbia raggiunto il suo picco e sia a rischio di ristagno o di declino?

Shuttleworth: Siamo tutti a rischio di ristagno se non perseguiamo il futuro, con forza. Ma se si persegue il futuro devi accettare il fatto che non tutti possano essere d’accordo con la tua visione.

I numeri grezzi dicono che Ubuntu continua a crescere in termine di utenti effettivi. E le nostre partenrship, come Dell, HP, Lenovo sul fronte hardware, e compagnie videoludiche come EA e Valve che si aggiungono sul fronte software, mi fa ritenere che stiamo perseguendo la giusta strada.

Il mercato delle distro Linux è sempre stato molto frammentato e ideologico. Niente di nuovo sotto il sole.

Non sei stanco di tutto il battibecco? di Olaf

È evidente che Canonical e tu come uomo al potere avere ricevuto un sacco di critiche negli ultimi anni, soprattuto da quando avete iniziato a produrre più software in casa, invece che rivolgervi a monte. Linux sembra attirare orde di fan che non hanno paura di lamentarsi quando le cose non vanno nella loro direzione. Questo ti fa saltare i nervi o hai imparato a conviverci? Sei felice come uomo di riferimento per il progetto?

Shuttleworth: Già, beh, sono rimasto molto sorpreso del livello di cattiveria e di paranoia che pervade alcuni opinionisti che gironzolano nella comunità FLOSS. E sono molto deluso dal fatto che più di una persona non si rende conto che abbiamo un’opportunità di quelle che capitano una volta nella vita di cambiare il mondo verso una piattaforma più aperta che mai, ma che la cattiveria fiammeggiante di alcuni individui contro questo sforzo, che sia mio o di qualcun altro, è totalmente controproducente.

Ho iniziato lo sforzo su Ubuntu perché avevo delle opinioni su come il software libero dovrebbe proporsi come standard per il software, e mi sono sentito dire che era inutile avere opinioni ma non mettere in gioco personalmente su di esse la propria pelle. Se non sei disposto a fare il lavoro vero e proprio per ottenere un risultato allora sei solo un ennesimo recipiente vuoto con un parere. E come si suole dire, le opinioni sono come i coglioni - ognuno ha i propri. Quello che fa davvero la differenza è la volontà di mettersi a lottare e fare il lavoro vero.

E Ubuntu ha attirato un gran numero di persone - e non sono solo le persone che si trovano in prima linea - incredibili che aiutano e si prendono cura del prodotto solo perché possono. Se il FLOSS supererà la gobba dell’accettazione comune, sarà per questi eroi, spesso non cantati, e non certo per le bocche dei grandi ideologi.

Il giusto equilibrio tra libertà del software e usabilità? di Bradmont

Ubuntu ha preso decisioni che si sono rivelate impopolari tra la folla che vuole solo software libero. Personalmente ho beneficiato di queste decisioni, come, per esempio, la facilità di installare i driver nVidia e Broadcom sul mio computer, ma considero anche l’importanza del lato opposto dell’argomento. Qual è la tua prospettiva a breve e lungo termine sui driver con restrizioni e il software non free in Ubuntu? Il tuo è un approccio semplicemente pragmatico, speri di portare un cambiamento a lungo termine nelle pratiche del settore per rendere il software libero una piattaforma desktop vitale e importante, o qualcosa di completamente diverso?

Shuttleworth: Beh, su questo mi sento allo stesso modo in cui mi sento sul maccartismo. Le persone che si lamentano del software proprietario sono fondamentalmente insicure circa le proprie convinzioni, ed è la paura che li rende così malignamente critici.

Se il tuo modo di vedere il mondo è veramente più produttivo, efficace, efficiente, intuitivo e utilizzabile, allora sei sicuro che alla lunga vincerai, e la gente che si diletta con un metodo diverso di lavoro si accorgerà che tu, alla fine, avevi ragione. Se il FLOSS è la via migliore per Oracle per fare le loro cose, quindi più noi riusciamo a convincerli a usare il FLOSS, più loro saranno disposti a promuovere alle persone che loro hanno avuto successo con questo approccio.

Penso quindi che Linus sia stato molto intelligente nell’avere un atteggiamento largamente permissivo sui driver proprietari in Linux, per esempio. Può ancora fare il ditone a una società perché non è abbastanza collaborativa, ma bisogna notare che non era una critica ideologica sulle licenze, ma era focalizzata sulla qualità del coinvolgimento, cioè dall’ottenere cose utili dal lavoro fatto. Questo permette un buon equilibrio nel kernel, in cui vogliamo che il nucleo rimanga abbastanza copyleft, ma è giusto permettere alle aziende hardware di dilettarsi con software non liberi, se ritengono che sia la cosa migliore. Se abbiamo ragione circa i benefici del FLOSS, lo capiranno a tempo debito. Ecco perché ero così felice di aver portato Canonical a lavorare tanto intorno a ARM Linux - quei ragazzi stavano facendo molto lavoro ma in modo inefficente, e abbiamo pensato che si potesse cercare un modo migliore, che sarebbe piaciuto e cresciuto intorno ad esso, e ora Linaro è una bellissima storia di successo.

Se pensi di convincere la gente a vedere le cose dal tuo punto di vista invendo e rompendo il cazzo, beh, allora hai ancora molto da imparare su come si possa prendersi la briga di spendere tempo a insegnare. Un bel hack di vlm

Descrivi un hack recente a cui hai partecipato personalmente e che trovi figo. Non qualcosa che tu hai pagato qualcuno per... o una volta ho visto un altro... o hai comprato qualcosa di figo che... io intendo un hack tradizionale, che consiste nel trovare il problema, avere un lampo di genio, minuti che si trasformano in giorni utilizzando strumenti tecnici, e finalmente nel dire qualcosa di nuovo esiste, guardatelo. Non mi interessa il soggetto se l’hack c’entra in qualche modo con lo stile tecnico di Slashdot e se tu pensi che sia figo e se lo potrebbe pensare anche il pubblico di Slashdot. E l’hack più figo non è necessariamente il più grande o il più famoso. Forse tu hai un hobby che può essere il programmare le luci di Natale più fighe del mondo su casa tua, o hai fatto a mano un modellino di ferrovia veramente elaborato con un ponte levatoio completamente articolato, o, non lo so, in qualunque modo tu faccia galleggiare la tua barca. TLDR ti ho solo chiesto di raccontare una tua storia di hack, e di renderla figa.

Shuttleworth: Io amo il design, e in particolare combinare le idee in modo che le rendano il meglio possibile. Un progetto recente è stato capire come adattare la nostra avventura a telefono, tablet e desktop in modo coerente. Mi piace molto la soluzione che si siamo inventati. Mi dirai se ti piace dopo Ubuntu 14.04 LTS ;)

Ruoli governativi nello spazio? di eldavojohn

Visto che ti piace commentare sia l’interazione dei governi con le imprese e sembri interessato ai viaggi nello spazio, quale credi sia il ruolo appropriato del governo nello spazio? Puoi definire ciò che è troppo poco e ciò che è esagerato? Cosa, se non altro, ogni nazione dovrebbe regolare? I programmi nazionali e le gare per lo spazio sono cose buone per l’esplorazione dello stesso o dovrebbe essere tutto privatizzato e lasciare come se fossero acque internazionali, dove ognuno è libero?

Shuttleworth: Le missioni spaziali nazionali dovrebbero essere per esplorare e allargare i confini del conosciuto, non certo per piazzare delle basi. Io credo che le agenzie non abbiano saputo riconoscere che avrebbero potuto facilitare il settore privato nelle aree che avevano esplorato, così abbiamo avuto l’accesso alla bassa orbita monopolizzato dalle agenzie per anni. Questo sta cambiando ora, e la vittoria reale sarà ottenere ascensori a basso costo per le agenzie e opzioni di addestramento che permetta loro di pianificare le missioni davvero pionieristiche di domani - Marte e i pianeti esterni.

Il regolamento è un bene per i mercati consolidati - mi piace generalmente vedere i governi regolare duramente in modo da raggiungere l’efficenza e la parità nei mercati. Quello che davvero rende squilibrati i mercati è la partecipazione diretta del governo, come fa nel settore immobiliare statunitense Fannie&Freddie, per esempio. Ma io non sono un libertario (a parte una piccola parentesi quando ero studente) - ho visto un comportamento troppo brutto e troppo corrotto da parte di imprese che agiscono in un insieme molto ristretto di interessi.

Quindi, quando prenderai quel viaggio nella bassa orbita terrestre, o farai un giro parabolico gentilmente concesso da un operatore del turismo spaziale, sarai felice di un quadro normativo che si propone per la sicurezza dei passeggeri. E gli astronauti professionisti, che non si interessano della sicurezza personale oltre l’ovvio “non siate idioti con la mia vita”, saranno felici di accedere allo spazio profondo grazie ai finanziamenti avuti su gentile concessione di un mercato così vivace sulle cose facili.

Fonte

Altre notizie

Dal mondo

Steam: disponibile la beta pubblica

Dopo quasi due mesi di beta privata, ristretta solamente a poche migliaia di utenti invitati, finlamente Steam ha rilasciato una nuova beta, scaricabile e installabile su Ubuntu da tutti.

Sul sito ufficiale di Steam, infatti, è stata aggiunta una nuova scheda "Linux", dedicata a tutti i giochi disponibili attualmente per Ubuntu, che continueranno ad aumentare nelle prossime settimane.

L'uscita della beta pubblica non è avvenuta certo in sordina: facendo click sul pulsante "Installa Steam", sempre nella home page del sito, verrete indirizzati su una pagina diversa a seconda del sistema operativo usato. Nel caso di Ubuntu, è possibile scaricare un file .deb, installabile con il Software Center o con il proprio gestore software predefinito. Inoltre, il pulsante di download è accompagnato dall'immagine di Tux, il pinguino divenuto la mascotte di Linux, con tanto di link al download di Ubuntu 12.04 LTS, preceduto dalla scritta "Non stai ancora usando Linux?", un'evidente "pubblicità" per gli utenti degli altri sistemi operativi.

Una volta installato, Steam aprirà a sua volta un'altra finestra che mostrerà l'avanzamento nello scaricare file aggiuntivi, necessari al funzionamento del software. Poi, comparirà la schermata di login.

Infine, Steam sarà finalmente pronto. L'interfaccia è simile al sito ufficiale, dove è possibile scegliere fra 39 titoli, scaricabili dalla scheda "Linux". A questo proposito, nelle prossime settimane è stato annunciato l'arrivo di altri 2 nuovi giochi.

In più, l'arrivo della beta pubblica è in concomitanza con i saldi natalizi, che vedono anche nel catalogo per Linux titoli scontati, anche del 50%. I giochi disponibili per Linux sono riconoscibili da un'icona con un pinguino, accanto ai loghi di Windows e Mac.

Insomma Valve, sviluppatrice di Steam, ha compiuto un grande passo avanti nella storia dell'open source: per la prima volta, una compagnia ludica così famosa si interessa a Linux, magari attirando nuovi utenti o incentivando la produzione di hardware come schede video o audio più compatibili.

Dallo stivale

Nasce LibreItalia

E' nata LibreItalia, la libera comunità italiana di LibreOffice!, un’associazione di volontariato senza fini di lucro, che assumerà lo stesso statuto dell'organizzazione non profit "The Document Foundation". Quest'ultima è stata messa in piedi con il solo scopo di favorire lo sviluppo del software libero, nella chiara distinzione dei legittimi interessi commerciali di un'azienda. Si tratta in sostanza di una indipendente e autonoma società a carattere meritocratico, creata da ex esponenti della Comunità OpenOffice.org, sotto forma di una Fondazione di beneficenza di diritto tedesco.

Come è noto, il progetto LibreOffice, rappresenta un nuovo sviluppo del codice sorgente derivato da OpenOffice.org e acquisito da Oracle nell'anno 2010. Il nome scelto rappresenta una unione semantica tra la parola francese Libre (che significa libero) e quella inglese Office (ufficio).

A partire dalla versione stabile di LibreOffice risalente al 25 gennaio 2011, la sua diffusione presso gli utenti è stata considerevole, perchè utilizzabile in qualsiasi piattaforma e contesto lavorativo. Per altro è il software per ufficio presente in molte distribuzioni Linux come Ubuntu, Fedora3, Debian, Mint e OpenSUSE.

Il percorso di radicamento di LibreOffice e del software libero in generale, è indubbiamente ancora lungo, però la notizia della nascita di questa nuova associazione italiana, è un risultato foriero di ulteriori sviluppi.

LibreItalia si dichiara aperta nei confronti di tutti coloro che vogliono dare il loro personale contributo, sulla base di due fondamentali principi:

  • l’indipendenza del codice dall'interesse di una sola azienda
  • la presenza della licenza copyleft.

Fonte

Rubriche settimanali

Le guide della settimana

  • Plop Boot Manager: la presente guida contiene procedure utili ad eseguire il boot da qualsiasi dispositivo hardware anche se non consentito dal bios.

  • Lamp VirtualBox: in questa guida si vedrà come costruire un server Web di tipo LAMP (LinuxApacheMySqlPhp) con accesso Ftp attraverso il software di virtualizzazione VirtualBox.

  • Fujitsu Siemens LifeBook AH532: in questa pagina è riportato il resoconto dell'installazione di Ubuntu 12.04 sul portatile Fujitsu Siemens.

Se vuoi contribuire anche tu a migliorare la documentazione della comunità italiana di Ubuntu, leggi la pagina del gruppo per avere maggiori informazioni. ;)

Aggiornamenti e statistiche

Aggiornamenti di sicurezza

Gli annunci di sicurezza si possono trovare nell'apposita sezione del forum.

Bug riportati

  • Aperti: 102465, +25 rispetto la scorsa settimana;

  • Critici: 91, +5 rispetto la scorsa settimana;

  • Nuovi: 50816, +50 rispetto la scorsa settimana.

È possibile come sempre aiutare a migliore Ubuntu riportando problemi o malfunzionamenti. Se si desidera collaborare ulteriormente, la Bug Squad ha sempre bisogno di una mano.

Statistiche del gruppo sviluppo

Segue la lista dei pacchetti realizzati dalla comunità italiana nell'ultima settimana:

Alessio Treglia

Lorenzo De Liso

Se si vuole contribuire allo sviluppo di Ubuntu correggendo bug, aggiornando i pacchetti nei repository, ecc... il gruppo sviluppo è sempre alla ricerca di nuovi volontari.

Commenti e informazioni

La tua newsletter preferita è scritta con il duro lavoro degli eroici attivisti. Per metterti in contatto con loro e quindi con il «Sovrano Ordine dei Cronisti della Tavola Ovale» della newsletter italiana puoi scrivere alla mailing list del gruppo promozione.

In questo numero hanno partecipato alla redazione degli articoli:

Hanno inoltre collaborato all'edizione:

Licenza adottata

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Uscite settimanali

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