Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati
  • Differenze per "Installazione/FakeRaid0Windows"
Differenze tra le versioni 14 e 16 (in 2 versioni)
Versione 14 del 22/12/2011 23.32.51
Dimensione: 4906
Commento:
Versione 16 del 22/12/2011 23.35.45
Dimensione: 4711
Commento:
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 45: Linea 45:
= Impostazione di GRUB = = Configurazione di GRUB =
Linea 47: Linea 47:
 0. Lanciare una ''CD Live'' di '''Ubuntu 9.10''' o superiore. Una volta avviato, aprire un [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] e digitare il seguente comando: {{{  0. Aprire una finestra del[[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] premendo i tasti '''CTRL+ALT+T''' e digitare il seguente comando: {{{
Linea 82: Linea 82:
== Determinare la partizione di root di Ubuntu ==

Testo...

== Determinare la versione del kernel ==

Testo...

== Impostare il bootloader ==

Testo...


Introduzione

Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre. Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.

Backup

Fare un backup completo dell'array è fondamentale dato che manipolando le partizioni si potrebbero cancellare accidentalmente dati importanti o compromettere in altro modo il sistema.

Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è EaseUS Todo Backup Free che può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente e senza limitazioni, anche in ambito commerciale.

È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche quando l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.

Modifica delle partizioni

Per consentire l'installazione di Ubuntu è necessario ridurre la partizione di Windows. Gli strumenti inclusi in Windows 7 consentono di ottenere tale risultato.

Nella casella di ricerca del menù di Windows 7 scrivere «Gestione disco» e premere INVIO.

Verrà visualizzato un grafico rappresentante le partizioni dell'array. Fare clic con il pulsante destro sulla partizione da ridimensionare e selezionare «Riduci volume...». Una nuova finestra mostrerà lo spazio di riduzione disponibile. Alla voce «Specificare la quantità di spazio da ridurre,in MB» inserire il valore desiderato.

È consigliato impostare una dimensione minima di 8000 MiB.

Infine, fare clic su «Riduci».

Installazione di Ubuntu

Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità «Prova Ubuntu». Avviare l'installazione di Ubuntu selezionando l'opzione «Installa Ubuntu a fianco a Windows.

L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «Impossibile installare GRUB». Cliccare su «OK»

Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere «Continua senza un bootloader» e cliccare su «OK».

Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.

Configurazione di GRUB

  1. Aprire una finestra delterminale premendo i tasti CTRL+ALT+T e digitare il seguente comando:

    sudo fdisk -l

    Attenzione, l'ultimo carattere del suddetto comando è una lettera "elle" minuscola.

    E' necessario ricavare il nome della partizione di root di Ubuntu che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.

    Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con «Disk», ad esempio «/dev/mapper/esempio». Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio «5». Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root «/dev/mapper/esempio5».

  2. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare:

    sudo mount /dev/sda1 /mnt
  3. Montare il resto dei dispositivi con il comando:

    sudo mount --bind /dev /mnt/dev
    sudo mount --bind /proc /mnt/proc
    sudo mount --bind /sys /mnt/sys
  4. Effettuare un chroot sul proprio sistema. Digitare da riga di comando:

    sudo chroot /mnt
  5. Per configurare Grub 2, digitare nel terminale il seguente comando:

    update-grub2
  6. Uscire dal chroot eseguendo il comando:

    exit
  7. Smontare tutti i dispositivi digitando:

    cd ~
    sudo umount /mnt/dev
    sudo umount /mnt/proc
    sudo umount /mnt/sys
    sudo umount /mnt/
  8. Riavviare il sistema e rimuovere il CD Live.

Ulteriori risorse

  • Risorsa 1
  • Risorsa 2


CategoryNuoviDocumenti CategoryHomepage