Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati
  • Differenze per "Installazione/FakeRaid0Windows"
Differenze tra le versioni 11 e 34 (in 23 versioni)
Versione 11 del 22/12/2011 22.24.38
Dimensione: 5800
Commento:
Versione 34 del 02/03/2019 22.04.36
Dimensione: 4531
Autore: jeremie2
Commento: nuove note
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
## page was renamed from IoNonSbalgioMai/DualBootWindowsUbuntuFakeRaid0
Linea 7: Linea 8:
<<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=498375"; rilasci="11.10 ")>>

Linea 9: Linea 13:
Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre. Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software. Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre.
Linea 11: Linea 15:
Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.

Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid.

{{{#!wiki important
Affinché Ubuntu riconosca l'array è necessario che esso sia formato da dischi fissi identici.
}}}
Linea 16: Linea 27:
Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è [[http://www.todo-backup.com/products/home/free-backup-software.htm|EaseUS Todo Backup Free]] che può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente e senza limitazioni, anche in ambito commerciale. Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è [[http://www.todo-backup.com/products/home/free-backup-software.htm|EaseUS Todo Backup Free]], un software closed source per Windows distribuito gratuitamente. Per maggiori informazioni sulle condizioni d'uso consultare il contratto di licenza.
Linea 18: Linea 29:
È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche quando l'avvio del sistema operativo è stato compromesso. È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.
Linea 20: Linea 31:

= Modifica delle partizioni =

Per consentire l'installazione di Ubuntu è necessario ridurre la partizione di Windows. Gli strumenti inclusi in Windows 7 consentono di ottenere tale risultato.

Nella casella di ricerca del menù di Windows 7 scrivere «''Gestione disco''» e premere INVIO.

Verrà visualizzato un grafico rappresentante le partizioni dell'array. Fare clic con il pulsante destro sulla partizione da ridimensionare e selezionare «'''Riduci volume...'''». Una nuova finestra mostrerà lo spazio di riduzione disponibile. Alla voce «'''Specificare la quantità di spazio da ridurre,in MB'''» inserire il valore desiderato.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">È consigliato impostare una dimensione minima di 8000 MiB. ||

Infine, fare clic su «'''Riduci'''».

= NeoGrub =

== Installazione di EasyBCD ==

Scaricare e installare EasyBCD dal link per il download gratuito che si trova in fondo a [[http://neosmart.net/EasyBCD/|questa]] pagina.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">EasyBCD è un programma gratuito ma '''non per uso commerciale'''. Se se ne ha bisogno in tale ambito acquistare la versione commerciale. Assicurarsi di utilizzarlo nel pieno rispetto del contratto di licenza. ||

== Installazione di NeoGrub ==

Avviare EasyBCD. Andare su '''''Add New Entry → !NeoGrub → Install'''''.

Cliccare su «'''Edit Boot Menu'''» e rinominare la voce «''!NeoGrub Bootloader''» in «''Ubuntu''».
Da questa schermata è possibile anche impostare il sistema operativo predefinito e il tempo d'attesa del menù del bootloader.

Cliccare su «'''Save Settings'''» ed uscire da EasyBCD.
Linea 52: Linea 34:
Scaricare e masterizzare l'immagine del cd desktop di [[http://www.ubuntu-it.org/scopri-ubuntu/download|Ubuntu]].  0. Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per [[http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/RidimensionarePartizioneWindows|ridimensionare la sua partizione]].
Linea 54: Linea 36:
Avviare il computer dal cd.  0. Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità '''Prova Ubuntu'''.
Linea 56: Linea 38:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Con alcune schede madri è sufficiente premere un tasto all'avvio per far comparire un elenco dal quale scegliere il supporto per il boot. Su altre è necessario entrare nel bios e modificare l'ordine dei dispositivi di boot. In caso di dubbi è consigliabile consultare il manuale della scheda madre o fare riferimento a [[Installazione/AvvioDaCd|questa]] guida.||  0. Avviare l'[[http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Standard|installazione di Ubuntu]] selezionando l'opzione '''Installa Ubuntu a fianco a Windows'''.
Linea 58: Linea 40:
Seguire questi passaggi:  0. L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «'''Impossibile installare GRUB'''». Cliccare su '''OK'''
Linea 60: Linea 42:
 0. Scegliere la lingua italiana e cliccare su «'''Installa Ubuntu'''»
 0. Spuntare entrambe le caselle e cliccare su «'''Continua'''»
 0. Cliccare su «'''Installa Ubuntu a fianco a Windows'''»
 0. Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere '''Continua senza un bootloader''' e cliccare su '''OK'''.
Linea 64: Linea 44:
A questo punto comincerà l'installazione di Ubuntu. Nel frattempo si dovranno impostare alcuni parametri:  0. Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.
Linea 66: Linea 46:
 0. Scrivere la località appropriata nell'apposita caselle e cliccare su «'''Continua'''»
 0. Specificare la configurazione della propria tastiera e cliccare su «'''Continua'''»
 0. Scrivere il proprio nome (non è obbligatorio), darne uno al computer (in caso contrario gliene verrà assegnato uno automaticamente), scegliere un nome utente, una password e poi riscriverla per confermarla. Inoltre specificare se all'avvio si desidera accedere automaticamente o se si preferisce che venga richiesta la password. E' possibile anche scegliere di crittografare la propria cartella personale spuntando l'apposita casella. Una volta impostato tutto cliccare su «'''Continua'''».
Linea 70: Linea 47:
L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «'''Impossibile installare GRUB'''». Cliccare su «'''OK'''» = Configurazione di GRUB =
Linea 72: Linea 49:
Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere «'''Continua senza un bootloader'''» e cliccare su «'''OK'''».  0. Aprire una finestra del [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] premendo i tasti '''CTRL+ALT+T''' e digitare il seguente comando: {{{
sudo parted -l
}}}
 E' necessario ricavare il nome della partizione di '''root di Ubuntu''' che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.
  * Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con ''Disk'', ad esempio '''/dev/mapper/esempio'''.
  * Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio '''5'''.
 Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root '''/dev/mapper/esempio5'''.
Linea 74: Linea 57:
Comparirà un'altra finestra col pulsante «'''Riavvia ora'''». Cliccare e dopo poco verrà espulso il cd. Reinserirlo e premere INVIO.  0. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare: {{{
sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt
}}}
Linea 76: Linea 61:
= Impostazione del bootloader =  0. Montare il resto dei dispositivi con il comando: {{{
sudo mount --bind /dev /mnt/dev
sudo mount --bind /proc /mnt/proc
sudo mount --bind /sys /mnt/sys
}}}
Linea 78: Linea 67:
== Determinare la partizione di root di Ubuntu ==  0. Effettuare un '''chroot''' sul proprio sistema. Digitare da riga di comando: {{{
sudo chroot /mnt
}}}
Linea 80: Linea 71:
Testo...  0. Per configurare '''Grub 2''', digitare nel terminale il seguente comando: {{{
update-grub2
}}}
Linea 82: Linea 75:
== Determinare la versione del kernel ==  0. Uscire dal '''chroot''' eseguendo il comando: {{{
exit
}}}
Linea 84: Linea 79:
Testo...  0. Smontare tutti i dispositivi digitando: {{{
cd ~
sudo umount /mnt/dev
sudo umount /mnt/proc
sudo umount /mnt/sys
sudo umount /mnt/
}}}
Linea 86: Linea 87:
== Impostare il bootloader ==  0. Riavviare il sistema e rimuovere il ''CD Live''.
Linea 88: Linea 89:
Testo...
= Configurazione del bootloader di Windows =

Usare [[http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/EasyBcd|EasyBCD]] per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2.
Linea 92: Linea 96:
 * Risorsa 1
 * Risorsa 2
 * [[Hardware/DispositiviPartizioni/FakeRaid|Installazione e configurazione di un sistema fake RAID]]
Linea 97: Linea 101:
CategoryNuoviDocumenti CategoryHomepage CategoryInstallazioneSistema CategoryHardware CategoryDaRevisionare


Problemi in questa pagina? Segnalali in questa discussione

Introduzione

Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre.

Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.

Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid.

Affinché Ubuntu riconosca l'array è necessario che esso sia formato da dischi fissi identici.

Backup

Fare un backup completo dell'array è fondamentale dato che manipolando le partizioni si potrebbero cancellare accidentalmente dati importanti o compromettere in altro modo il sistema.

Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è EaseUS Todo Backup Free, un software closed source per Windows distribuito gratuitamente. Per maggiori informazioni sulle condizioni d'uso consultare il contratto di licenza.

È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.

Installazione di Ubuntu

  1. Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per ridimensionare la sua partizione.

  2. Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità Prova Ubuntu.

  3. Avviare l'installazione di Ubuntu selezionando l'opzione Installa Ubuntu a fianco a Windows.

  4. L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «Impossibile installare GRUB». Cliccare su OK

  5. Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere Continua senza un bootloader e cliccare su OK.

  6. Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.

Configurazione di GRUB

  1. Aprire una finestra del terminale premendo i tasti CTRL+ALT+T e digitare il seguente comando:

    sudo parted -l

    E' necessario ricavare il nome della partizione di root di Ubuntu che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.

    • Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con Disk, ad esempio /dev/mapper/esempio.

    • Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio 5.

    Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root /dev/mapper/esempio5.

  2. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare:

    sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt
  3. Montare il resto dei dispositivi con il comando:

    sudo mount --bind /dev /mnt/dev
    sudo mount --bind /proc /mnt/proc
    sudo mount --bind /sys /mnt/sys
  4. Effettuare un chroot sul proprio sistema. Digitare da riga di comando:

    sudo chroot /mnt
  5. Per configurare Grub 2, digitare nel terminale il seguente comando:

    update-grub2
  6. Uscire dal chroot eseguendo il comando:

    exit
  7. Smontare tutti i dispositivi digitando:

    cd ~
    sudo umount /mnt/dev
    sudo umount /mnt/proc
    sudo umount /mnt/sys
    sudo umount /mnt/
  8. Riavviare il sistema e rimuovere il CD Live.

Configurazione del bootloader di Windows

Usare EasyBCD per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2.

Ulteriori risorse


CategoryInstallazioneSistema CategoryHardware CategoryDaRevisionare