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| <<Informazioni(forum="http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?t=498375"; rilasci="11.10 ")>> |
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| Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre. Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software. | Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre. Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software. Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Affinché Ubuntu riconosca l'array è necessario che esso sia formato da dischi fissi identici.''' || |
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| Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è [[http://www.todo-backup.com/products/home/free-backup-software.htm|EaseUS Todo Backup Free]] che può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente e senza limitazioni, anche in ambito commerciale. | Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è [[http://www.todo-backup.com/products/home/free-backup-software.htm|EaseUS Todo Backup Free]], un software closed source per Windows distribuito gratuitamente. Per maggiori informazioni sulle condizioni d'uso consultare il contratto di licenza. |
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| È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche quando l'avvio del sistema operativo è stato compromesso. | È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso. |
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= Modifica delle partizioni = Per consentire l'installazione di Ubuntu è necessario ridurre la partizione di Windows. Gli strumenti inclusi in Windows 7 consentono di ottenere tale risultato. Nella casella di ricerca del menù di Windows 7 scrivere «''Gestione disco''» e premere INVIO. Verrà visualizzato un grafico rappresentante le partizioni dell'array. Fare clic con il pulsante destro sulla partizione da ridimensionare e selezionare «'''Riduci volume...'''». Una nuova finestra mostrerà lo spazio di riduzione disponibile. Alla voce «'''Specificare la quantità di spazio da ridurre,in MB'''» inserire il valore desiderato. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">È consigliato impostare una dimensione minima di 8000 MiB. || Infine, fare clic su «'''Riduci'''». = NeoGrub = == Installazione di EasyBCD == Scaricare e installare EasyBCD dal link per il download gratuito che si trova in fondo a [[http://neosmart.net/EasyBCD/|questa]] pagina. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">EasyBCD è un programma gratuito ma '''non per uso commerciale'''. Se se ne ha bisogno in tale ambito acquistare la versione commerciale. Assicurarsi di utilizzarlo nel pieno rispetto del contratto di licenza. || == Installazione di NeoGrub == Avviare EasyBCD. Andare su '''''Add New Entry → !NeoGrub → Install'''''. Cliccare su «'''Edit Boot Menu'''» e rinominare la voce «''!NeoGrub Bootloader''» in «''Ubuntu''». Da questa schermata è possibile anche impostare il sistema operativo predefinito e il tempo d'attesa del menù del bootloader. Cliccare su «'''Save Settings'''» ed uscire da EasyBCD. |
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| Scaricare e masterizzare l'immagine del cd desktop di [[http://www.ubuntu-it.org/scopri-ubuntu/download|Ubuntu]]. | 0. Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per [[http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/RidimensionarePartizioneWindows|ridimensionare la sua partizione]]. |
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| Avviare il computer dal cd. | 0. Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità '''Prova Ubuntu'''. |
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| ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">Con alcune schede madri è sufficiente premere un tasto all'avvio per far comparire un elenco dal quale scegliere il supporto per il boot. Su altre è necessario entrare nel bios e modificare l'ordine dei dispositivi di boot. In caso di dubbi è consigliabile consultare il manuale della scheda madre o fare riferimento a [[Installazione/AvvioDaCd|questa]] guida.|| | 0. Avviare l'[[http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Standard|installazione di Ubuntu]] selezionando l'opzione '''Installa Ubuntu a fianco a Windows'''. |
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| Seguire questi passaggi: | 0. L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «'''Impossibile installare GRUB'''». Cliccare su '''OK''' |
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| 0. Scegliere la lingua italiana e cliccare su «'''Installa Ubuntu'''» 0. Spuntare entrambe le caselle e cliccare su «'''Continua'''» 0. Cliccare su «'''Installa Ubuntu a fianco a Windows'''» |
0. Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere '''Continua senza un bootloader''' e cliccare su '''OK'''. |
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| A questo punto comincerà l'installazione di Ubuntu. Nel frattempo si dovranno impostare alcuni parametri: | 0. Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema. |
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| 0. Scrivere la località appropriata nell'apposita caselle e cliccare su «'''Continua'''» 0. Specificare la configurazione della propria tastiera e cliccare su «'''Continua'''» 0. Scrivere il proprio nome (non è obbligatorio), darne uno al computer (in caso contrario gliene verrà assegnato uno automaticamente), scegliere un nome utente, una password e poi riscriverla per confermarla. Inoltre specificare se all'avvio si desidera accedere automaticamente o se si preferisce che venga richiesta la password. E' possibile anche scegliere di crittografare la propria cartella personale spuntando l'apposita casella. Una volta impostato tutto cliccare su «'''Continua'''». |
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| L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «'''Impossibile installare GRUB'''». Cliccare su «'''OK'''» | = Configurazione di GRUB = |
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| Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere «'''Continua senza un bootloader'''» e cliccare su «'''OK'''». | 0. Aprire una finestra del [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] premendo i tasti '''CTRL+ALT+T''' e digitare il seguente comando: {{{ sudo parted -l }}} E' necessario ricavare il nome della partizione di '''root di Ubuntu''' che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione. * Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con ''Disk'', ad esempio '''/dev/mapper/esempio'''. * Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio '''5'''. Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root '''/dev/mapper/esempio5'''. |
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| Comparirà un'altra finestra col pulsante «'''Riavvia ora'''». Cliccare e dopo poco verrà espulso il cd. Reinserirlo e premere INVIO. | 0. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare: {{{ sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt }}} |
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| = Impostazione del bootloader = | 0. Montare il resto dei dispositivi con il comando: {{{ sudo mount --bind /dev /mnt/dev sudo mount --bind /proc /mnt/proc sudo mount --bind /sys /mnt/sys }}} |
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| == Determinare la partizione di root di Ubuntu == | 0. Effettuare un '''chroot''' sul proprio sistema. Digitare da riga di comando: {{{ sudo chroot /mnt }}} |
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| Testo... | 0. Per configurare '''Grub 2''', digitare nel terminale il seguente comando: {{{ update-grub2 }}} |
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| == Determinare la versione del kernel == | 0. Uscire dal '''chroot''' eseguendo il comando: {{{ exit }}} |
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| Testo... | 0. Smontare tutti i dispositivi digitando: {{{ cd ~ sudo umount /mnt/dev sudo umount /mnt/proc sudo umount /mnt/sys sudo umount /mnt/ }}} |
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| == Impostare il bootloader == | 0. Riavviare il sistema e rimuovere il ''CD Live''. |
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| Testo... | = Configurazione del bootloader di Windows = Usare [[http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/EasyBcd|EasyBCD]] per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2. |
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| * Risorsa 1 * Risorsa 2 |
* [[Hardware/DispositiviPartizioni/FakeRaid|Installazione e configurazione di un sistema fake RAID]] |
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| CategoryNuoviDocumenti CategoryHomepage | CategoryInstallazioneSistema CategoryHardware |
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Introduzione
Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre.
Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.
Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid.
Backup
Fare un backup completo dell'array è fondamentale dato che manipolando le partizioni si potrebbero cancellare accidentalmente dati importanti o compromettere in altro modo il sistema.
Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è EaseUS Todo Backup Free, un software closed source per Windows distribuito gratuitamente. Per maggiori informazioni sulle condizioni d'uso consultare il contratto di licenza.
È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.
Installazione di Ubuntu
Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per ridimensionare la sua partizione.
Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità Prova Ubuntu.
Avviare l'installazione di Ubuntu selezionando l'opzione Installa Ubuntu a fianco a Windows.
L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «Impossibile installare GRUB». Cliccare su OK
Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere Continua senza un bootloader e cliccare su OK.
- Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.
Configurazione di GRUB
Aprire una finestra del terminale premendo i tasti CTRL+ALT+T e digitare il seguente comando:
sudo parted -l
E' necessario ricavare il nome della partizione di root di Ubuntu che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.
Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con Disk, ad esempio /dev/mapper/esempio.
Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio 5.
Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root /dev/mapper/esempio5.
Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare:
sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt
Montare il resto dei dispositivi con il comando:
sudo mount --bind /dev /mnt/dev sudo mount --bind /proc /mnt/proc sudo mount --bind /sys /mnt/sys
Effettuare un chroot sul proprio sistema. Digitare da riga di comando:
sudo chroot /mnt
Per configurare Grub 2, digitare nel terminale il seguente comando:
update-grub2
Uscire dal chroot eseguendo il comando:
exit
Smontare tutti i dispositivi digitando:
cd ~ sudo umount /mnt/dev sudo umount /mnt/proc sudo umount /mnt/sys sudo umount /mnt/
Riavviare il sistema e rimuovere il CD Live.
Configurazione del bootloader di Windows
Usare EasyBCD per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2.
