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  • Differenze per "Installazione/FakeRaid0Windows"
Differenze tra le versioni 1 e 28 (in 27 versioni)
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Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 in un array RAID0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre. Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software. Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre.

Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.

Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid.

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%;" style="border:none;" 5%><<Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)>> ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Affinché Ubuntu riconosca l'array è necessario che esso sia formato da dischi fissi identici.''' ||
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Testo... Fare un backup completo dell'array è fondamentale dato che manipolando le partizioni si potrebbero cancellare accidentalmente dati importanti o compromettere in altro modo il sistema.
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Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è [[http://www.todo-backup.com/products/home/free-backup-software.htm|EaseUS Todo Backup Free]] che può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente e senza limitazioni, anche in ambito commerciale.
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= Modifica delle partizioni = È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.
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= NeoGrub =

== Installazione di EasyBCD ==

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== Installazione di NeoGrub ==

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Testo...  0. Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per [[http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/RidimensionarePartizioneWindows|ridimensionare la sua partizione]].
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= Impostazione del bootloader =  0. Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità '''Prova Ubuntu'''.
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== Determinare la partizione di root di Ubuntu ==  0. Avviare l'[[http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Grafica|installazione di Ubuntu]] selezionando l'opzione '''Installa Ubuntu a fianco a Windows'''.
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Testo...  0. L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «'''Impossibile installare GRUB'''». Cliccare su '''OK'''
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== Determinare la versione del kernel ==  0. Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere '''Continua senza un bootloader''' e cliccare su '''OK'''.
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Testo...  0. Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.
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== Impostare il bootloader ==
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Testo... = Configurazione di GRUB =
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= Ulteriori risorse =  0. Aprire una finestra del [[AmministrazioneSistema/RigaDiComando|terminale]] premendo i tasti '''CTRL+ALT+T''' e digitare il seguente comando: {{{
sudo parted -l
}}}
 E' necessario ricavare il nome della partizione di '''root di Ubuntu''' che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.
  *. Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con ''Disk'', ad esempio '''/dev/mapper/esempio'''.
  *. Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio '''5'''.
 Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root '''/dev/mapper/esempio5'''.
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 * Risorsa 1
 * Risorsa 2
 0. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare: {{{
sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt
}}}

 0. Montare il resto dei dispositivi con il comando: {{{
sudo mount --bind /dev /mnt/dev
sudo mount --bind /proc /mnt/proc
sudo mount --bind /sys /mnt/sys
}}}

 0. Effettuare un '''chroot''' sul proprio sistema. Digitare da riga di comando: {{{
sudo chroot /mnt
}}}

 0. Per configurare '''Grub 2''', digitare nel terminale il seguente comando: {{{
update-grub2
}}}

 0. Uscire dal '''chroot''' eseguendo il comando: {{{
exit
}}}

 0. Smontare tutti i dispositivi digitando: {{{
cd ~
sudo umount /mnt/dev
sudo umount /mnt/proc
sudo umount /mnt/sys
sudo umount /mnt/
}}}

 0. Riavviare il sistema e rimuovere il ''CD Live''.


= Configurazione del bootloader di Windows =

Usare [[http://wiki.ubuntu-it.org/AmministrazioneSistema/EasyBcd|EasyBCD]] per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2.


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Introduzione

Questa guida spiega come installare Ubuntu 11.10 in dualboot con Windows 7 (presupponendo che quest'ultimo sia già installato) in un array RAID 0 realizzato servendosi del controller integrato sulla scheda madre.

Questo tipo di array è il più comune in ambiente SOHO (Small Office - Home Office) e prende il nome di fakeraid. Non va confuso con gli hardware raid, realizzati con controller dedicati, e con i software raid, realizzati via software.

Se sul computer non è installato Windows è consigliabile creare un array software raid anziché un fakeraid.

Affinché Ubuntu riconosca l'array è necessario che esso sia formato da dischi fissi identici.

Backup

Fare un backup completo dell'array è fondamentale dato che manipolando le partizioni si potrebbero cancellare accidentalmente dati importanti o compromettere in altro modo il sistema.

Esistono numerosi programmi utili allo scopo. Uno di essi è EaseUS Todo Backup Free che può essere scaricato ed utilizzato gratuitamente e senza limitazioni, anche in ambito commerciale.

È consigliabile creare un supporto avviabile del programma di backup in grado di operare sugli array fakeraid. Per quanto riguarda EaseUS Todo Backup Free, è possibile creare un cd avviabile basato su Windows PE che soddisfa questo requisito. Tale supporto è indispensabile per ripristinare i dati anche se l'avvio del sistema operativo è stato compromesso.

Installazione di Ubuntu

  1. Utilizzare gli strumenti inclusi in Windows per ridimensionare la sua partizione.

  2. Avviare il computer dal cd desktop di Ubuntu e scegliere la modalità Prova Ubuntu.

  3. Avviare l'installazione di Ubuntu selezionando l'opzione Installa Ubuntu a fianco a Windows.

  4. L'installazione proseguirà fino ad un messaggio d'errore: «Impossibile installare GRUB». Cliccare su OK

  5. Comparirà una finestra che chiede dove installare GRUB. Scegliere Continua senza un bootloader e cliccare su OK.

  6. Ignorare la finestra che invita a riavviare il sistema.

Configurazione di GRUB

  1. Aprire una finestra del terminale premendo i tasti CTRL+ALT+T e digitare il seguente comando:

    sudo parted -l

    E' necessario ricavare il nome della partizione di root di Ubuntu che è composto dal nome dell'array più il numero della partizione.

    • . Il nome dell'array è scritto nella riga che inizia con Disk, ad esempio /dev/mapper/esempio.

    • . Il numero della partizione è indicato a inizio riga, ad esempio 5.

    Nei prossimi passi verrà assunto come partizione di root /dev/mapper/esempio5.

  2. Montare la partizione di root. Da riga di comando digitare:

    sudo mount /dev/mapper/esempio5 /mnt
  3. Montare il resto dei dispositivi con il comando:

    sudo mount --bind /dev /mnt/dev
    sudo mount --bind /proc /mnt/proc
    sudo mount --bind /sys /mnt/sys
  4. Effettuare un chroot sul proprio sistema. Digitare da riga di comando:

    sudo chroot /mnt
  5. Per configurare Grub 2, digitare nel terminale il seguente comando:

    update-grub2
  6. Uscire dal chroot eseguendo il comando:

    exit
  7. Smontare tutti i dispositivi digitando:

    cd ~
    sudo umount /mnt/dev
    sudo umount /mnt/proc
    sudo umount /mnt/sys
    sudo umount /mnt/
  8. Riavviare il sistema e rimuovere il CD Live.

Configurazione del bootloader di Windows

Usare EasyBCD per aggiungere una voce al bootloader di Windows che consenta l'avvio di Ubuntu tramite Grub 2.


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