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||<tablestyle="float:right; font-size: 0.9em; width:30%; background:#F1F1ED; margin: 0 0 1em 1em;" style="padding:0.5em;">'''Indice'''[[BR]][[TableOfContents]]|| | [[BR]] [[Indice(depth=2 align=right)]] [[VersioniSupportate(hardy gutsy feisty dapper)]] |
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'''Radius''' è un protocollo che regola i meccanismi di autenticazione di un utente che accede ad una LAN da un computer remoto. | Questa pagina descrive come installare '''Ubuntu''' da un dispositivo USB. Si tratta di una procedura indirizzata soprattutto alle persone che posseggono un computer privo di lettore CD-ROM, costretti quindi a utilizzare un dispositivo USB per installare un sistema operativo GNU/Linux. |
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Le parti che costituiscono l'architettura '''Radius''' sono un server di accesso alla rete chiamato '''NAS''' ('''N'''etwork '''A'''ccess '''S'''erver) ed un server che si occupa di effettuare l'autenticazione dell'utente sulla rete che è proprio il '''Radius''' server | = Preparativi = |
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= Installazione = | È necessario un supporto rimovibile con dimensione pari o superiore a 1 GiB in modo da poter installare il sistema operativo. È necessario che il dispositivo sia [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale:formattato] impostando un file-system di tipo «'''FAT32'''». |
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Per abilitare '''Radius''' è necessario [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi: installare] i pacchetti ''freeradius-mysql'' e ''mysql-server'', reperibili dai [:Repository: repository ufficiali]. | [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] i seguenti pacchetti reperibili dai [:Repository:repository ufficiali]: * ''syslinux'' * ''mtools'' |
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= Configurazione = | = Metodo automatico = |
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Con un [:EditorDiTesto: editor di testo] ed i [:AmministrazioneSistema/Sudo: permessi amministrativi] modificare il file `/etc/freeradius/radiusd.conf` commentando nella sezione '''authorize''' tutti i tipi di autorizzazione al di fuori di quelli '''sql''', inoltre assicurarsi che sia presente la direttiva: {{{ $confdir/sql.conf |
== Script isotostick == '''!IsoToStick''' è uno script che copia il contenuto dell'immagine `.iso` di '''Ubuntu''' all'interno di una penna USB, ed è reperibile a [http://www.startx.ro/sugar/ questo indirizzo]. Una volta scaricato lo script renderlo eseguibile digitando in una finestra di terminale il seguente comando: {{{ chmod +x isotostick.sh |
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[:EditorDiTesto: Modificare] anche il file `/etc/freeradius/sql.conf` sostituendo i valori dei parametri '''database''', '''server''', '''login''' e '''password''' con i propri. | In seguito copiare il contenuto dell'immagine `.iso` nella penna USB digitando in un terminale il seguente comando: {{{ sudo sh isotostick.sh ubuntu-*.iso /dev/sdX1 }}} Sostituire la dicitura «sdX1» con il nome della partizione e avviare lo script. |
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Per creare il database '''MySqlDB''' che dovrà contenere le utenze da autenticare via '''Radius''', eseguire il comando: {{{ sudo mysqladmin create radius&&cp /usr/share/doc/freeradius/examples/db_mysql.sql.gz .&&gunzip db_mysql.sql.gz&&mysql -u root -p rootpass radius < db_mysql.sql }}} Questo comando crea il database '''!MySql Radius''' ed il file `db_mysql.sql` contiene le direttive SQL per la creazione delle tabelle. |
== liveUSB == |
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A questo punto non rimane che inserire nelle tabelle del database gli utenti che si vogliono abilitare per l'autenticazione nelle rete, usando il seguente comando: {{{ mysql -u root -p -D radius mysql>insert ... into }}} |
Si tratta un piccolo programmino che copia l'interno contenuto del proprio CD all'interno della penna USB, scaricare il pacchetto `.deb` da [http://klik.atekon.de/liveusb/ questo indirizzo] ed installarlo tramite [:AmministrazioneSistema/InstallarePacchettiDebian#metodografico: Gdebi]. Una volta installato si trova nel menu '''''Sistema -> Amministrazione -> Installazione !LiveUsb''''', non si deve far altro che inserire il CD di '''Ubuntu''' nel CD-ROM ed eseguire il programma, verrà copiato in modo automatico tutto il contenuto del CD all'interno della penna USB, verrà configurata in modo che si possa avviare da boot. |
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Riavviare '''freeradius''' con il comando: {{{ sudo /etc/init.d/freeradius restart }}} |
= Metodo manuale = |
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= Verifica = | == Abilitare il Boot con SYSLINUX == |
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Dopo aver apportato tutte le modifiche ai file di configurazione arriva la parte di verifica, testare il tutto tramite il seguente comando: {{{ radtest utente password IPRADIUS portaNAS secret }}} Se tutto va bene compare un messaggio di autenticazione corretta, altrimenti usare il comando: {{{ freeradius -X }}} per riavviare '''freeradius''' in modalità di debug a schermo su una finestra di terminale diversa. |
'''Syslinux''' è un boot-loader che opera su file-system di tipo ''FAT'' e ''MS-DOS/Windows''. Di seguito verrà mostrato come creare un supporto rimovibile avviabile da USB. |
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=== GNU/Linux === 0. [:Hardware/DispositiviPartizioni/MontarePartizioni/Fat:Montare] il supporto USB nella directory `/media`. 0. Occorre identificare il proprio dispositivo, in modo da conoscere in quale partizione si trovi. Aprire un terminale e digitare:{{{ sudo fdisk -l}}} 0. Per permettere al dispositivo di effettuare il boot da USB, digitare in un terminale il seguente comando, sostituendo la stringa `/dev/sdX1` con il nome della partizione del proprio dispositivo USB, trovato con il comando precedente:{{{ syslinux -s /dev/sdX1}}} 0. Nella directory `/root` del dispositivo USB dovrebbe essere stato creato un file chiamato `ldlinux.sys`. È possibile ora avviare il boot dal proprio dispositivo USB. === Windows === 0. Scaricare la versione più recente di '''Syslinux''' in formato `.zip` da [http://www.kernel.org/pub/linux/utils/boot/syslinux/ qui]. All'interno è presente una la cartella «'''win32'''», nella quale è presente il programma per l'installazione. 0. Collegare il dispositivo USB annotando la lettera associata dal sistema alla periferica, per esempio «'''E:'''» o «'''F:'''». Abilitare il boot entrando nella directory appena creata e digitare in un terminale MS-DOS: {{{ syslinux -s F:}}} 0. Nella directory principale del proprio dispositivo dovrebbe essere stato creato un file chiamato `ldlinux.sys`. È possibile ora avviare il boot dal proprio dispositivo USB. == Installazione del sistema sul supporto USB == Copiare l'intero contenuto del CD-ROM d'installazione nel dispositivo USB. Entrare nella cartella `casper` e copiare i file `initrd.gz` e `vmlinuz` nella root del dispositivo USB. Effettuare la stessa operazione per i file `isolinux.cgf` e `isolinux.txt` presenti nella cartella `/isolinux`. == Modifica di SYSLINUX.CFG == Rinominare il file `isolinux.cfg` in `syslinux.cfg` e con un [:Ufficio/EditorDiTesto:editor di testo] eliminare tutti i percorsi che fanno riferimento alla directory `/cdrom/`. Per esempio, la riga:{{{ append file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz quiet splash --}}} verrà sostituita con{{{ append file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz quiet splash --}}} = Avviare il Boot dal supporto USB = Il dispositivo USB a questo punto, una volta avviato, dovrebbe funzionare esattamente come un normale CD-ROM d'installazione. |
BR Indice(depth=2 align=right) VersioniSupportate(hardy gutsy feisty dapper)
Introduzione
Questa pagina descrive come installare Ubuntu da un dispositivo USB. Si tratta di una procedura indirizzata soprattutto alle persone che posseggono un computer privo di lettore CD-ROM, costretti quindi a utilizzare un dispositivo USB per installare un sistema operativo GNU/Linux.
Preparativi
È necessario un supporto rimovibile con dimensione pari o superiore a 1 GiB in modo da poter installare il sistema operativo. È necessario che il dispositivo sia [:Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale:formattato] impostando un file-system di tipo «FAT32».
[:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] i seguenti pacchetti reperibili dai [:Repository:repository ufficiali]:
syslinux
mtools
Metodo automatico
Script isotostick
IsoToStick è uno script che copia il contenuto dell'immagine .iso di Ubuntu all'interno di una penna USB, ed è reperibile a [http://www.startx.ro/sugar/ questo indirizzo].
Una volta scaricato lo script renderlo eseguibile digitando in una finestra di terminale il seguente comando:
chmod +x isotostick.sh
In seguito copiare il contenuto dell'immagine .iso nella penna USB digitando in un terminale il seguente comando:
sudo sh isotostick.sh ubuntu-*.iso /dev/sdX1
Sostituire la dicitura «sdX1» con il nome della partizione e avviare lo script.
liveUSB
Si tratta un piccolo programmino che copia l'interno contenuto del proprio CD all'interno della penna USB, scaricare il pacchetto .deb da [http://klik.atekon.de/liveusb/ questo indirizzo] ed installarlo tramite [:AmministrazioneSistema/InstallarePacchettiDebian#metodografico: Gdebi]. Una volta installato si trova nel menu Sistema -> Amministrazione -> Installazione LiveUsb, non si deve far altro che inserire il CD di Ubuntu nel CD-ROM ed eseguire il programma, verrà copiato in modo automatico tutto il contenuto del CD all'interno della penna USB, verrà configurata in modo che si possa avviare da boot.
Metodo manuale
Abilitare il Boot con SYSLINUX
Syslinux è un boot-loader che opera su file-system di tipo FAT e MS-DOS/Windows. Di seguito verrà mostrato come creare un supporto rimovibile avviabile da USB.
GNU/Linux
[:Hardware/DispositiviPartizioni/MontarePartizioni/Fat:Montare] il supporto USB nella directory /media.
Occorre identificare il proprio dispositivo, in modo da conoscere in quale partizione si trovi. Aprire un terminale e digitare:
sudo fdisk -l
Per permettere al dispositivo di effettuare il boot da USB, digitare in un terminale il seguente comando, sostituendo la stringa /dev/sdX1 con il nome della partizione del proprio dispositivo USB, trovato con il comando precedente:
syslinux -s /dev/sdX1
Nella directory /root del dispositivo USB dovrebbe essere stato creato un file chiamato ldlinux.sys. È possibile ora avviare il boot dal proprio dispositivo USB.
Windows
Scaricare la versione più recente di Syslinux in formato .zip da [http://www.kernel.org/pub/linux/utils/boot/syslinux/ qui]. All'interno è presente una la cartella «win32», nella quale è presente il programma per l'installazione.
Collegare il dispositivo USB annotando la lettera associata dal sistema alla periferica, per esempio «E:» o «F:». Abilitare il boot entrando nella directory appena creata e digitare in un terminale MS-DOS:
syslinux -s F:
Nella directory principale del proprio dispositivo dovrebbe essere stato creato un file chiamato ldlinux.sys. È possibile ora avviare il boot dal proprio dispositivo USB.
Installazione del sistema sul supporto USB
Copiare l'intero contenuto del CD-ROM d'installazione nel dispositivo USB. Entrare nella cartella casper e copiare i file initrd.gz e vmlinuz nella root del dispositivo USB. Effettuare la stessa operazione per i file isolinux.cgf e isolinux.txt presenti nella cartella /isolinux.
Modifica di SYSLINUX.CFG
Rinominare il file isolinux.cfg in syslinux.cfg e con un [:Ufficio/EditorDiTesto:editor di testo] eliminare tutti i percorsi che fanno riferimento alla directory /cdrom/. Per esempio, la riga:
append file=/cdrom/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz quiet splash --
verrà sostituita con
append file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper xforcevesa initrd=initrd.gz quiet splash --
Avviare il Boot dal supporto USB
Il dispositivo USB a questo punto, una volta avviato, dovrebbe funzionare esattamente come un normale CD-ROM d'installazione.