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Linea 1: Linea 1:
## page was renamed from RipristinoGrub
Linea 5: Linea 6:
[[VersioniSupportate(hardy)]]
Linea 9: Linea 9:
È possibile installare '''Ubuntu''' su una periferica USB (pen drive o disco fisso esterno) in modalità persistente. Ciò significa che sarà possibile avviare il sistema da tale periferica mantenendo le personalizzazioni come il ''layout'' della tastiera, le preferenze e i pacchetti installati. Occorre un dispositivo USB da almeno 1 GiB di memoria: 750 MiB verranno occupati dai file necessari al funzionamento del sistema, lo spazio restante rimarrà a disposizione dell'utente. Questa guida contiene tre diverse soluzioni per ripristinare GRUB a causa di:
 * sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu
 * problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione
 * tecniche di recupero di Windows che comportino il "ripristino" del MBR
 * errori nell'installazione di GRUB.
Linea 11: Linea 15:
= Preparativi = Tutti e tre i metodi qui descritti richiedono l'utilizzo del Live CD.
Linea 13: Linea 17:
La memoria del dispositivo scelto per ospitare Ubuntu deve avere dimensioni almeno pari a 1 GiB. Prima di procedere con le seguenti istruzioni è consigliato eseguire un backup di tutti i dati contenuti in esso. = Tramite terminale =
Linea 15: Linea 19:
== Identificazione della periferica == Il primo metodo è una procedura molto semplice che prevede l'utilizzo del terminale. La seguente procedura dovrebbe funzionare, a patto che alla struttura delle partizioni del disco contenente GRUB non sia stata effettuata alcuna modifica, tramite programmi come '''gparted''', Norton Partition Magic: in tal caso è necessario effettuare una verifica all'interno del file `/etc/fstab`.
Linea 17: Linea 21:
Innanzitutto è necessario conoscere il nome assegnato dal sistema alla periferica. Aprire una finestra di terminale e digitare il seguente comando:
{{{
sudo fdisk -l
 0. Avviare il Live Cd
 0. Aprire un terminale da '''''Applicazioni -> Accessori -> Terminale''''' e avviare grub con privilegi di amministrazione: {{{
sudo grub
Linea 21: Linea 25:
 Il passo successivo serve per determinare la propria partizione di boot. Se si è già a conoscenza di questo dato, è possibile saltare il passo.
 0. Digitare {{{
find /boot/grub/stage1
}}} Verrà data una risposta del tipo {{{hdX}}} o {{{(hdX,Y)}}}
 0. Digitare: {{{
root (hdX,Y)
}}}
 0. Digitare: {{{
setup (hdX,Y)
}}} Questo è il passaggio chiave. In alternativa è possibile digitare: {{{
setup (hdX)
}}} nel caso si voglia riscrivere GRUB nel MBR. Nel primo caso invece GRUB verrà riscritto nella partizione contenente Linux.
 0. Digitare: {{{
quit
}}}
 0. Riavviare il sistema e rimuovere il Live CD.
Linea 22: Linea 42:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico''' `/dev/sdxX` '''per la prima partizione e''' `/dev/sdyY` '''per la seconda pertizione. Sostituire tali diciture con quelle adatte alla propria configurazione.''' || = Tramite interfaccia grafica =
Linea 24: Linea 44:
== Partizionamento == Il metodo seguente è il più semplice, perché non richiede l'utilizzo della riga di comando, in quanto si utilizza l'applet per l'installazione guidata del Live Cd. Tuttavia ha dato problemi ad alcuni utenti nel momento del montaggio delle partizioni.
Linea 26: Linea 46:
Una volta identificata la periferica è necessario creare al suo interno due partizioni: la prima, necessaria al corretto funzionamento del sistema, dovrà avere delle dimensioni pari almeno a 750 MiB, la seconda, invece, potrà tranquillamente occupare tutto il resto dello spazio disponibile. La soluzione proviene dal forum internazionale di Ubuntu. Il documento originale si trova [http://www.ubuntuforums.org/showthread.php?t=24113&highlight=grub+restore a questo indirizzo].
Linea 28: Linea 48:
Aprire un terminale e digitare il seguente comando:
{{{
sudo umount /dev/sdxX
}}}
 0. Fare il boot con il CD di Ubuntu/Kubuntu
 0. Proseguire nel programma di installazione fino al passo in cui si partiziona il disco
 0. Selezionare il partizionamento manuale
 0. Montare le partizioni presenti sul disco (`/`, `/boot` e `/swap`)
 0. Non formattare
 0. Concludere il partizionamento manuale
 0. Rispondere «'''Sì'''» al momento di salvare i cambiamenti
 0. Verrà dato un errore del tipo «`il sistema non può concludere l'installazione...`»
 0. Ignorare l'errore e premere «'''Continue'''» fino a tornare alla schermata di installazione di Ubuntu
 0. Andare al passo in cui si installa GRUB e procedere con l'installazione
 0. Riavviare il computer dal disco fisso
Linea 33: Linea 60:
Per eseguire '''fdisk''' sul dispositivo digitare il seguente comando:
{{{
sudo fdisk /dev/sdx
}}}
= Salvataggio MBR =
Linea 38: Linea 62:
Dovrebbe apparire la riga di comando di '''fdisk'''. Per visualizzare la tabella delle partizioni corrente è utile premere il tasto «'''p'''»; prima di proseguire è necessario rimuovere tutte le partizioni presenti nella periferica: a tale scopo è sufficiente premere il tasto «'''d'''» seguito dal numero della partizione da eliminare. ||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico''' `/dev/sdxX` '''per la partizione Windows''', `/dev/sdyY` '''per la partizione di swap e''' `/dev/sdzZ` '''per la partizione Linux . Sostituire tali diciture con quelle adatte alla propria configurazione.'''||
 *`/dev/sdxX`: '''Windows'''[[BR]]
 *`/dev/sdyY`: '''swap'''[[BR]]
 *`/dev/sdzZ`: '''Ubuntu'''[[BR]]
Linea 40: Linea 67:
Una volta cancellate le vecchie partizioni si può procedere con la creazione delle nuove: premere «'''n'''» per creare una nuova partizione, dunque «'''p'''» per renderla primaria, infine non resta che assegnarle il numero 1, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto e digitare le dimensioni desiderate. == Salvataggio del mbr ==
Linea 42: Linea 69:
||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Grandi/info.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">Per ottenere una partizione di circa 750 MiB, indicare la dimensione con «+750M». ||  0. Aprire un terminale e digitare il seguente comando:{{{
sudo dd if=/dev/sdx of=mbr.img bs=512 count=1
}}}Con il comando '''dd''' vengono salvati i primi 512 mg del disco, settore in cui risiede '''MBR''', in un file chiamato `mbr.img` nella '''Home''' dell'utente.
Linea 44: Linea 73:
Per rendere la partizione avviabile è sufficiente premere «'''a'''» e poi «'''1'''». Successivamente premere «'''t'''» per assegnarle il Filesystem FAT e poi digitare «'''6'''» per creare la partizione in FAT16.  0. A questo punto reinstallare '''Windows''' nella sua posizione originaria. Una volta terminata la procedura d'installazione si più notare che al boot '''Ubuntu''' è sparito e viene avviato automaticamente '''Windows'''.
Linea 46: Linea 75:
Per creare la seconda partizione le operazioni sono simili alle precedenti: quindi digitare «'''n'''» per creare una nuova partizione, digitare «'''p'''» per una nuova partizione primaria, assegnarle il numero 2, premere «'''Invio'''» per accettare il cilindro di partenza proposto, infine premere ancora «'''Invio'''» per accettare il cilindro di fine proposto. Per salvare le modifiche e uscire da ''fdisk'' è sufficiente premere «'''w'''». == Ripristino del mbr ==
Linea 48: Linea 77:
Per controllare che tutto sia andato a buon fine è sufficiente digitare il seguente comando:
{{{
sudo fdisk -l
}}}
 0. Fare il boot da un '''Live CD''' di '''Ubuntu''' e aprire un terminale montando la partizione in cui risiede la '''Home''' dove è presente il file creato in precedenza, nello specifico esempio `/dev/sdzZ`, lanciare il seguente comando in una finestra di terminale:{{{sudo mount -t ext3 /dev/sdzZ /mnt
}}} Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzZ» con il nome della partizione dove è fisicamente installato '''Ubuntu'''.
Linea 53: Linea 80:
Il comando dovrebbe mostrare le due partizioni appena create, la prima, inoltre, dovrebbe essere contrassegnata da un asterisco.  0. Spostarsi nella '''Home''' dell'utente:{{{cd /mnt/home/utente
}}} Sostituire la dicitura «utente» con il nome utente dove è presente il file salvato in precedenza.
Linea 55: Linea 83:
Molti dispositivi USB non possiedono un ''settore di avvio''. Si può ovviare al problema creandone uno nuovo con il comando '''install-mbr'''. A tale scopo è necessario installare il pacchetto ''mbr'' disponibile nei [:Repository:repository] ufficiali.  0. Ripristinare '''MBR''' lanciando in una finestra di terminale il seguente comando:{{{
sudo dd if=mbr.img of=/dev/sdxX bs=512 count=1
}}}Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzX» con il nome della partizione dove è fisicamente installato '''Windows'''.
Linea 57: Linea 87:
Terminata l'installazione è possibile digitare il seguente comando:
{{{
sudo install-mbr /dev/sdx
}}}
 0. Terminata l'operazione smontare regolarmente la partizione montata in precedenza, per prima cosa uscire dalla directory corrente:{{{
cd ..
sudo umount /dev/sdzZ
}}}Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzZ» con il nome della partizione dove è fisicamente installato '''Ubuntu'''.
Linea 62: Linea 92:
Sul proprio dispositivo verrà creato un nuovo ''settore di avvio'', indispensabile per le operazioni di avvio del sistema.  0. Riavviare il sistema e verificare la presenza di '''Ubuntu''' nella lista dei sistemi avviabili.
Linea 64: Linea 94:
Nel caso in cui il sistema monti automaticamente le nuove partizioni, è necessario smontarle con dei comandi simili ai seguenti:
{{{
sudo umount /dev/sdxX
sudo umount /dev/sdyY
}}}
= Usare Super Grub Disk =
Linea 70: Linea 96:
== Formattazione == E' disponibile un Live CD in grado di riparare automaticamente GRUB dopo l'installazione di Windows, ed è molto facile da utilizzare. Per scaricare il CD di «'''Super Grub Disk'''», consultare [http://supergrub.forjamari.linex.org/ questa] pagina.
Linea 72: Linea 98:
Mentre alla prima partizione può essere assegnato un nome arbitrario ('''ubuntu''' nell'esempio seguente), per il corretto funzionamento è necessario assegnare alla seconda il nome '''casper-rw'''. Digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo mkfs.vfat -F 16 -n ubuntu /dev/sdxX
sudo mkfs.ext3 -b 4096 -L casper-rw /dev/sdyY
}}}

Per montare le partizioni è sufficiente estrarre e reinserire il dispositivo nella porta USB. Nel caso in cui il sistema non monti automaticamente le partizioni presenti nella periferica verificare le impostazioni presenti in '''''Sistema -> Preferenze -> Unità e supporti removibili''''', oppure digitare i seguenti comandi:
{{{
sudo mount /dev/sdxX /media/unpuntodimount1
sudo mount /dev/sdyY /media/unpuntodimount2
}}}

= Installare Ubuntu sul dispositivo USB =

Prima di procedere è necessario reperire il CD di installazione o prelevare l'immagine dell' ultima versione da [http://www.ubuntu-it.org/index.php?page=download questo indirizzo].

Nel caso si scelga di installare il sistema dall'immagine del CD, è possibile montare il relativo file `.iso` con i seguenti comandi:
{{{
mkdir ubuntuCD
sudo mount ubuntu-8.04.1-desktop-i386.iso ubuntuCD -o loop
}}}

Qualora si decidesse di utilizzare il CD di Ubuntu, inserire il supporto nel lettore e spostarsi nella cartella in cui viene montato. Quello che segue è un esempio:
{{{
cd /media/cdrom0
}}}

Assicurarsi di visualizzare tutti i file del CD, compresi quelli nascosti; a tale scopo, se si utilizza [:AmbienteGrafico/Gnome:GNOME] è sufficiente digitare '''Ctrl+h''' all'interno di una finestra di '''Nautilus''', mentre se si utilizza [:AmbienteGrafico/Kde:KDE] è sufficiente digitare '''Alt+.''' all'interno di una finestra di '''Dolphin'''.

Se si utilizza il file immagine della distribuzione aprire la cartella `ubuntuCD` e assicurarsi di visualizzare tutti i file, compresi quelli nascosti.

Quelli che seguono sono gli elenchi dei file e delle cartelle presenti nel CD che andranno copiati all'interno della prima partizione creata in precedenza:

Cartelle :
 * `casper`
 * `dists`
 * `install`
 * `pics`
 * `pool`
 * `preseed`
 * `.disk`

File :
 * `isolinux/*`
 * `md5sum.txt`
 * `README.diskdefines`

La cartella `isolinux` non va copiata sul dispositivo, ma il suo contenuto va copiato direttamente nella radice `/` della prima partizione del dispositivo.

Per finire, non resta che rinominare il file `isolinux.cfg` in `syslinux.cfg`.

I comandi da eseguire sul terminale in successione, sono i seguenti:
{{{
cd ubuntuCD
cp -rf casper /media/ubuntu
cp -rf dists /media/ubuntu
cp -rf install /media/ubuntu
cp -rf pics /media/ubuntu
cp -rf pool /media/ubuntu
cp -rf preseed /media/ubuntu
cp -rf .disk /media/ubuntu
cp isolinux/* /media/ubuntu
cp md5sum.txt /media/ubuntu
cp README.diskdefines /media/ubuntu
cp install/mt86plus /media/ubuntu
cd /media/ubuntu
mv isolinux.cfg syslinux.cfg
cd /media/ubuntu/casper
rm initrd.gz
}}}

Per installare il file `initrd.gz` è necessario digitare il comando relativo alla versione scelta:

 * '''Ubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/u8/initrd.gz
}}}

 * '''Kubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/ku8/initrd.gz
}}}

 * '''Xubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
wget pendrivelinux.com/downloads/xu8/initrd.gz
}}}

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/note.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">''Non è necessario copiare anche i link simbolici delle cartelle''. ||

= Rendere il dispositivo avviabile =

Affinchè il sistema possa venire caricato dalla periferica USB è necessario installare un ''bootloader''. Per tali operazioni è stato scelto '''syslinux''', un ''bootloader'' leggero e semplice da configurare.

== Configurazione di syslinux ==

Se le precedenti istruzioni sono andate tutte a buon fine, il file di configurazione `syslinux.cfg` dovrebbe già essere stato copiato all'interno della prima partizione della periferica. Tuttavia occorre modificare tale file. Aprire `syslinux.cfg` con un [:Ufficio/EditorDiTesto:editor di testo] cancellare il contenuto del file e copiare il contenuto del file relativo alla versione scelta per l'installazione:

 * '''Ubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
DEFAULT persistent
GFXBOOT bootlogo
APPEND file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL persistent
  menu label ^Avvia Ubuntu in modalità persistente
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper persistent initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live
  menu label ^Avvia Ubuntu in modalità live ( emulazione cd )
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live-install
  menu label ^Installa Ubuntu
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/ubuntu.seed boot=casper only-ubiquity initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL memtest
  menu label Test ^memory
  kernel mt86plus
  append -
LABEL hd
  menu label ^Avvia dal primo hard disk
  localboot 0x80
  append -
DISPLAY isolinux.txt
TIMEOUT 300
PROMPT 1
F1 f1.txt
F2 f2.txt
F3 f3.txt
F4 f4.txt
F5 f5.txt
F6 f6.txt
F7 f7.txt
F8 f8.txt
F9 f9.txt
F0 f10.txt
}}}

 * '''Kubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
DEFAULT persistent
GFXBOOT bootlogo
APPEND file=/preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL persistent
  menu label ^Avvia Kubuntu in modalità persistente
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/kubuntu.seed boot=casper persistent initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live
  menu label ^Avvia Kubuntu in modalità live ( emulazione cd )
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/kubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live-install
  menu label ^Installa Kubuntu
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/kubuntu.seed boot=casper only-ubiquity initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL memtest
  menu label Test ^memory
  kernel mt86plus
  append -
LABEL hd
  menu label ^Avvia dal primo hard disk
  localboot 0x80
  append -
DISPLAY isolinux.txt
TIMEOUT 300
PROMPT 1
F1 f1.txt
F2 f2.txt
F3 f3.txt
F4 f4.txt
F5 f5.txt
F6 f6.txt
F7 f7.txt
F8 f8.txt
F9 f9.txt
F0 f10.txt
}}}

 * '''Xubuntu 8.04.1''' «'''Hardy Heron'''»: {{{
DEFAULT persistent
GFXBOOT bootlogo
APPEND file=/preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL persistent
  menu label ^Avvia Xubuntu in modalità persistente
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/xubuntu.seed boot=casper persistent initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live
  menu label ^Avvia Xubuntu in modalità live ( emulazione cd )
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/xubuntu.seed boot=casper initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL live-install
  menu label ^Installa Xubuntu
  kernel /casper/vmlinuz
  append file=/preseed/xubuntu.seed boot=casper only-ubiquity initrd=/casper/initrd.gz quiet splash locale=it_IT --
LABEL memtest
  menu label Test ^memory
  kernel mt86plus
  append -
LABEL hd
  menu label ^Avvia dal primo hard disk
  localboot 0x80
  append -
DISPLAY isolinux.txt
TIMEOUT 300
PROMPT 1
F1 f1.txt
F2 f2.txt
F3 f3.txt
F4 f4.txt
F5 f5.txt
F6 f6.txt
F7 f7.txt
F8 f8.txt
F9 f9.txt
F0 f10.txt
}}}

La voce predefinita del menù è «'''persistent'''», in questo modo per avviare Ubuntu sarà sufficiente premere «'''Invio'''». È inoltre possibile copiare e incollare il testo sopra creando un nuovo file `syslinux.cfg`.

== Installazione di syslinux ==

||<tablestyle="text-align: justify; width:100%; " style="border:none;" 5%>[[Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)]] ||<style="padding:0.5em; border:none;">'''Le istruzioni contenute in questa sezione possono causare seri danni alla configurazione attuale del proprio sistema.''' ||

[:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:Installare] i pacchetti ''mtools'' e ''syslinux'' presenti nei [:Repository:repository] ufficiali.


Per installare '''syslinux''' è sufficiente digitare il seguente comando:
{{{
sudo syslinux -sf /dev/sdxX
}}}

Può accadere che il comando '''syslinux''' restituisca un errore simile al seguente:
{{{
sh: mcopy: command not found
syslinux: failed to create ldlinux.sys
}}}

In questo caso si è dimenticato di [:AmministrazioneSistema/InstallareProgrammi:installare] il pacchetto ''mtools''.


Una volta installati i pacchetti sopra citati è necessario smontare il dispositivo; a tale scopo è sufficiente digitare i seguenti comandi in una finestra di terminale:
{{{
cd ~/
sudo umount /dev/sdxX
}}}

{{{
sudo umount /dev/sdyY
}}}



Il sistema è installato e pronto all'uso: riavviare il computer, cambiare le impostazioni del BIOS della propria scheda madre in modo da selezionare l'avvio da periferica USB, infine salvare e riavviare.

= Risoluzione dei problemi =

== Utilizzo di gparted o qtparted ==

È possibile partizionare e formattare la periferiche con altri programmi diversi da '''fdisk'''. Tuttavia, è sconsigliato l'utilizzo di '''gparted''' o '''qtparted''' poiché si sono riscontrati dei problemi durante l'esecuzione di tali operazioni.

== Problemi con syslinux ==

A causa di una possibile incompatibiità con '''syslinux''' è probabile che all'avvio la schermata si blocchi sul seguente messaggio:
{{{
MBR=
}}}

In tal caso sostituire '''syslinux''' con uno fra '''LILO''' e [:AmministrazioneSistema/Grub:GRUB].
Una volta scaricato e masterizzato il CD, avviare il computer con tale CD inserito e scegliere: '''''Italian -> Linux -> Fix Linux Boot (GRUB)'''''. Al termine dell'operazione si riceverà il messaggio: «'''SGD has done it!!!'''». In questo modo GRUB verrà ripristinato e sarà di nuovo possibile avviare sia Linux che Windows.
Linea 338: Linea 102:
 * [https://wiki.ubuntu.com/LiveUsbPendrivePersistent Documento originale]
 * [http://www.pendrivelinux.com/2008/05/15/usb-ubuntu-804-persistent-install-from-linux/ Sito dedicato all'installazione di distribuzioni Linux su periferiche esterne di archiviazione]
 * [http://www.webalice.it/lorenzo.chiodi/usbdisk/index.html Guida italiana sull'argomento]
 * [:Ufficio/EditorDiTesto/Nano:Guida all'editor di testi nano]

## PrioritàAlta
Linea 342: Linea 106:
CategoryInstallazioneSistema CategoryAmministrazione CategoryDaRevisionare

BR Indice(depth=2)

Introduzione

Questa guida contiene tre diverse soluzioni per ripristinare GRUB a causa di:

  • sistemi in dual-boot in cui Windows è stato installato dopo Ubuntu
  • problemi di Windows che hanno obbligato a una sua reinstallazione
  • tecniche di recupero di Windows che comportino il "ripristino" del MBR
  • errori nell'installazione di GRUB.

Tutti e tre i metodi qui descritti richiedono l'utilizzo del Live CD.

Tramite terminale

Il primo metodo è una procedura molto semplice che prevede l'utilizzo del terminale. La seguente procedura dovrebbe funzionare, a patto che alla struttura delle partizioni del disco contenente GRUB non sia stata effettuata alcuna modifica, tramite programmi come gparted, Norton Partition Magic: in tal caso è necessario effettuare una verifica all'interno del file /etc/fstab.

  1. Avviare il Live Cd
  2. Aprire un terminale da Applicazioni -> Accessori -> Terminale e avviare grub con privilegi di amministrazione:

    sudo grub
    Il passo successivo serve per determinare la propria partizione di boot. Se si è già a conoscenza di questo dato, è possibile saltare il passo.
  3. Digitare

    find /boot/grub/stage1

    Verrà data una risposta del tipo hdX o (hdX,Y)

  4. Digitare:

    root (hdX,Y)
  5. Digitare:

    setup (hdX,Y)

    Questo è il passaggio chiave. In alternativa è possibile digitare:

    setup (hdX)
    nel caso si voglia riscrivere GRUB nel MBR. Nel primo caso invece GRUB verrà riscritto nella partizione contenente Linux.
  6. Digitare:

    quit
  7. Riavviare il sistema e rimuovere il Live CD.

Tramite interfaccia grafica

Il metodo seguente è il più semplice, perché non richiede l'utilizzo della riga di comando, in quanto si utilizza l'applet per l'installazione guidata del Live Cd. Tuttavia ha dato problemi ad alcuni utenti nel momento del montaggio delle partizioni.

La soluzione proviene dal forum internazionale di Ubuntu. Il documento originale si trova [http://www.ubuntuforums.org/showthread.php?t=24113&highlight=grub+restore a questo indirizzo].

  1. Fare il boot con il CD di Ubuntu/Kubuntu
  2. Proseguire nel programma di installazione fino al passo in cui si partiziona il disco
  3. Selezionare il partizionamento manuale
  4. Montare le partizioni presenti sul disco (/, /boot e /swap)

  5. Non formattare
  6. Concludere il partizionamento manuale
  7. Rispondere «» al momento di salvare i cambiamenti

  8. Verrà dato un errore del tipo «il sistema non può concludere l'installazione...»

  9. Ignorare l'errore e premere «Continue» fino a tornare alla schermata di installazione di Ubuntu

  10. Andare al passo in cui si installa GRUB e procedere con l'installazione
  11. Riavviare il computer dal disco fisso

Salvataggio MBR

Immagine(Icone/Piccole/warning.png,,center)

Nei seguenti esempi verrà utilizzato il dispositivo generico /dev/sdxX per la partizione Windows, /dev/sdyY per la partizione di swap e /dev/sdzZ per la partizione Linux . Sostituire tali diciture con quelle adatte alla propria configurazione.

  • /dev/sdxX: WindowsBR

  • /dev/sdyY: swapBR

  • /dev/sdzZ: UbuntuBR

Salvataggio del mbr

  1. Aprire un terminale e digitare il seguente comando:

    sudo dd if=/dev/sdx of=mbr.img bs=512 count=1 

    Con il comando dd vengono salvati i primi 512 mg del disco, settore in cui risiede MBR, in un file chiamato mbr.img nella Home dell'utente.

  2. A questo punto reinstallare Windows nella sua posizione originaria. Una volta terminata la procedura d'installazione si più notare che al boot Ubuntu è sparito e viene avviato automaticamente Windows.

Ripristino del mbr

  1. Fare il boot da un Live CD di Ubuntu e aprire un terminale montando la partizione in cui risiede la Home dove è presente il file creato in precedenza, nello specifico esempio /dev/sdzZ, lanciare il seguente comando in una finestra di terminale:{{{sudo mount -t ext3 /dev/sdzZ /mnt

}}} Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzZ» con il nome della partizione dove è fisicamente installato Ubuntu.

  1. Spostarsi nella Home dell'utente:{{{cd /mnt/home/utente

}}} Sostituire la dicitura «utente» con il nome utente dove è presente il file salvato in precedenza.

  1. Ripristinare MBR lanciando in una finestra di terminale il seguente comando:

    sudo dd if=mbr.img of=/dev/sdxX bs=512 count=1

    Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzX» con il nome della partizione dove è fisicamente installato Windows.

  2. Terminata l'operazione smontare regolarmente la partizione montata in precedenza, per prima cosa uscire dalla directory corrente:

    cd ..
    sudo umount /dev/sdzZ

    Sostitiuire la dicitura «/dev/sdzZ» con il nome della partizione dove è fisicamente installato Ubuntu.

  3. Riavviare il sistema e verificare la presenza di Ubuntu nella lista dei sistemi avviabili.

Usare Super Grub Disk

E' disponibile un Live CD in grado di riparare automaticamente GRUB dopo l'installazione di Windows, ed è molto facile da utilizzare. Per scaricare il CD di «Super Grub Disk», consultare [http://supergrub.forjamari.linex.org/ questa] pagina.

Una volta scaricato e masterizzato il CD, avviare il computer con tale CD inserito e scegliere: Italian -> Linux -> Fix Linux Boot (GRUB). Al termine dell'operazione si riceverà il messaggio: «SGD has done it!!!». In questo modo GRUB verrà ripristinato e sarà di nuovo possibile avviare sia Linux che Windows.

Ulteriori risorse

  • [:Ufficio/EditorDiTesto/Nano:Guida all'editor di testi nano]


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