Wiki Ubuntu-it

Indice
Partecipa
FAQ
Wiki Blog
------------------
Ubuntu-it.org
Forum
Chiedi
Chat
Cerca
Planet
  • Pagina non alterabile
  • Informazioni
  • Allegati
  • Differenze per "Cestino/FilesystemCriptato"
Differenze tra le versioni 8 e 24 (in 16 versioni)
Versione 8 del 13/08/2010 05.40.42
Dimensione: 4836
Commento: category
Versione 24 del 14/03/2011 12.58.38
Dimensione: 5635
Autore: localhost
Commento: converted to 1.6 markup
Le cancellazioni sono segnalate in questo modo. Le aggiunte sono segnalate in questo modo.
Linea 1: Linea 1:
Il metodo più veloce per creare un Ubuntu Linux con filesystem criptato è l' installazione ex novo.
Le istruzioni seguenti fanno riferimento alla release 10.04 LTS "Lucid Lynx".
<<BR>>
<<Indice>>
Linea 4: Linea 4:
Scopo della guida è l'installazione di Ubuntu 10.04 su partizioni cifrate.<<BR>>
Linea 5: Linea 6:
Lanciare Ubuntu Live CD/DVD e selezionare "Try Ubuntu without installing" = Creare un file system cifrato =
Inserire il CD/DVD per l'installazione di Ubuntu e riavviare il PC.
Selezionare '''''Try Ubuntu without installing'''''.<<BR>>
Linea 7: Linea 10:
Aprire un terminale e digitare               Aprire un terminale e digitare
Linea 11: Linea 14:
Installiamo quindi i pacchetti utili (gparted) e necessari (crypsetup, lvm2) digitando Installare i pacchetti utili ([[http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale?action=show&redirect=Hardware%2FDispositiviPartizioni%2FGparted|GPARTED]]) e necessari (CRYPTSETUP, LVM2) digitando
Linea 14: Linea 17:
Con '''gparted''' cancellare le vecchie partizioni e crearne due nuove nuove:<<BR>> - '''sda1''' delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap;<<BR>> - '''sda2''' delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swapping ed alla restante parte del file system.<<BR>>Per ora non importa il tipo di formato (fat,ext2,...) che sceglierete per queste partizioni.<<BR>>
Linea 15: Linea 19:
Lanciare gparted e cancellare le vecchie partizioni.
Crearne una nuova (sda1) delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap
e che quindi non verrà criptata.
Una seconda partizione (sda2) delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swap ed alla restante parte del file system.
Per adesso non importa il tipo di formattazione (fat,ext2,...) che sceglierete per sda1 e sda2.

Carichiamo in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco),per gli algortmi di cifratura usati dal LUKS: il "serpent" e lo "Xor-encrypt-xor Tweaked codeBook mode with ciphertext Stealing" ed in fine per l'algoritmo di hashing RIPEMD160 usato da XTS
Caricare in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco), per l'algortmo di cifratura usato dal LUKS: il [[http://it.wikipedia.org/wiki/Serpent|SERPENT]], per la modalità di cifratura dei blocchi "Xor-encrypt-xor Tweaked codecook mode with ciphertext Stealing" ([[http://en.wikipedia.org/wiki/Disk_encryption_theory#XTS|XTS]]) e per l'algoritmo di [[http://it.wikipedia.org/wiki/Hash|hashing]] "Research and development in advanced Integrity Primitives Evaluation Message Digest" ([[http://it.wikipedia.org/wiki/RIPEMD|RIPEMD]]) con generazione di un hash lungo 160 bit, usati dal SERPENT.
Linea 25: Linea 23:
Criptiamo dunque /dev/sda2 formattandolo in modalità LUKS, cifrando in cascata con gli algoritmi serpent e XTS con metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector",
utilizzando una chiave di 512 bit.
Usare CRYPTSETUP per imporre il formato LUKS a `/dev/sda2`.<<BR>>Per una migliore sicurezza utilizzare una chiave di 512 bit e far utilizzare a SERPENT il metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector".
([[http://en.wikipedia.org/wiki/ESSIV#ESSIV|ESSIV]]) per generare il [[http://it.wikipedia.org/wiki/Vettore_di_inizializzazione|vettore di inizializzazione]].
Linea 29: Linea 27:
CRYPTSETUP chiedera` di confermare il comando (digitanto YES) e quindi chiedera` di inserire due volte la password scelta.<<BR>>
Linea 30: Linea 29:
Il sistema chiedera` di confermare il comando (digitanto YES) e qundi chiedera` di inserire due volte
la password scelta.

Apriamo il volume appena formattato e lo rimappiamo come /dev/mapper/dec_sda2
Aprire il volume e rimapparlo come `/dev/mapper/dec_sda2`.
Linea 37: Linea 33:
Impostiamo per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi Impostare per il volume virtuale `/dev/mapper/dec_sda2` gli attributi
Linea 42: Linea 38:
All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creiamo il gruppo di volumi gv_dec_sda2. All'interno di `/dev/mapper/dec_sda2` creare il gruppo di volumi '''gv_dec_sda2'''.
Linea 46: Linea 42:
Quindi aggiungiamo al gruppo il volume "scambio" per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). Aggiungere al gruppo il volume '''scambio''' per lo swapping (in questo caso di 8 GByte).
Linea 51: Linea 47:
Poi aggiungiamo al gruppo il volume "radice" per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). Poi aggiungere al gruppo il volume '''radice''' per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte).
Linea 56: Linea 52:
Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi "radice" e "scambio". Se tutto è andato a buon fine il comando '''lvs''' mostrera` nell'elenco i volumi '''radice''' e '''scambio'''.
Linea 58: Linea 54:
A questo punto possiamo avviare l'installazione di Ubuntu.
Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.
= Installare Ubuntu nel file system cifrato =
Linea 61: Linea 56:
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in "ext4 con journaling"
ed associato al mount point /
Lanciare il programma d'[[http://wiki.ubuntu-it.org/Installazione/Grafica|installazione]] di Ubuntu
su HardDisk. <<BR>>
Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.<<BR>>
Linea 64: Linea 60:
Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area Impostare il volume `/dev/mapper/gv_dec_sda2-radice` per essere formattato in '''''ext4 con journaling''''' ed associato al mount point '''/'''<<BR>>
Linea 66: Linea 62:
Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in "ext4 con journaling"
ed
associato al mount point /boot
Impostare il volume `/dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio` per essere usato come '''''swapping area'''''<<BR>>
Linea 69: Linea 64:
Al termine dell' installazione NON DOBBIAMO FARE IL REBOOT perchè bisogna impostare il nuovo sistema per la decrittazione
alla partenza.
Impostare il volume `/dev/sda1` per essere formattato in '''''ext4 con journaling'''''
ed associato al mount point `/boot`<<BR>>

/!\ ~+Al termine dell' installazione non fare il REBOOT+~.

= Impostare la decifrazione del file system al bootstrap =
Linea 77: Linea 77:
Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem Adesso la directory `/mnt/radice` è associata alla radice nuovo filesystem
Linea 85: Linea 85:
Per poter rigenerare alcuni files di configurazione dobbiamo "simulare" il filesystem
come quando è a "regime"
.
Per poter rigenerare alcuni files di configurazione è necessario "simulare" il normale file system.
Linea 89: Linea 88:
adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale. adesso `/mnt/radice` è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.
Linea 91: Linea 90:
Aggiungiamo al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2. Aggiungere al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a `/dev/sda2`
Linea 95: Linea 94:
Apriamo il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione Aprire il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione.
Linea 99: Linea 98:
ed aggiungiamo la seguente riga
{{{dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160
}}}
ed aggiungere la seguente riga: '''''dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160''''' . <<BR>>
Salvare il file con la combinazione di tasti '''Ctrl''' + '''O''' seguito dal tasto '''Invio'''
poi uscire da ''nano'' usando la combinazione '''Ctrl''' + '''X'''.<<BR>>
Linea 103: Linea 102:
salviamo il file con la combinazione di tasti ctrl o seguito dal tasto invio
poi usciamo da nano usando la combinazione ctrl x .

Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema
Rigenerare il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema.
Linea 110: Linea 106:
Rigeneriamo il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap Rigenerare il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap.
Linea 114: Linea 110:
Togliamo il livecd e riavviamo il pc.

Se tutto è andato bene apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2
ed una volta inserita la password giusta dovrebbe continuare normalmente il caricamento di ubuntu.
Rimuovere il CD/DVD e riavviare il pc.<<BR>>
Apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di ''/dev/sda2''.
Una volta inserita la password giusta continuerà il normale caricamento di Ubuntu.
Linea 119: Linea 114:
CategoryNuoviDocumenti CategoryNuoviDocumenti 


Scopo della guida è l'installazione di Ubuntu 10.04 su partizioni cifrate.

Creare un file system cifrato

Inserire il CD/DVD per l'installazione di Ubuntu e riavviare il PC. Selezionare Try Ubuntu without installing.

Aprire un terminale e digitare {{{sudo su }}}

Installare i pacchetti utili (GPARTED) e necessari (CRYPTSETUP, LVM2) digitando {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}} Con gparted cancellare le vecchie partizioni e crearne due nuove nuove:
- sda1 delle dimensioni fra i 150 ed 250 Mb destinata ai files di bootstrap;
- sda2 delle dimensioni di almeno 6GB è destinata allo swapping ed alla restante parte del file system.
Per ora non importa il tipo di formato (fat,ext2,...) che sceglierete per queste partizioni.

Caricare in memoria centrale i moduli rispettivamente per il "Linux Unified Key Setup" (sistema cifratura del disco), per l'algortmo di cifratura usato dal LUKS: il SERPENT, per la modalità di cifratura dei blocchi "Xor-encrypt-xor Tweaked codecook mode with ciphertext Stealing" (XTS) e per l'algoritmo di hashing "Research and development in advanced Integrity Primitives Evaluation Message Digest" (RIPEMD) con generazione di un hash lungo 160 bit, usati dal SERPENT. {{{modprobe dm-crypt serpent xts rmd160 }}}

Usare CRYPTSETUP per imporre il formato LUKS a /dev/sda2.
Per una migliore sicurezza utilizzare una chiave di 512 bit e far utilizzare a SERPENT il metodo "Encrypted Salt-Sector Initialization Vector". (ESSIV) per generare il vettore di inizializzazione. {{{cryptsetup -c serpent-xts-essiv:rmd160 -s 512 luksFormat /dev/sda2 }}} CRYPTSETUP chiedera di confermare il comando (digitanto YES) e quindi chiedera di inserire due volte la password scelta.

Aprire il volume e rimapparlo come /dev/mapper/dec_sda2. {{{cryptsetup luksOpen /dev/sda2 dec_sda2 }}}

Impostare per il volume virtuale /dev/mapper/dec_sda2 gli attributi necessari a farlo sembrare un dispositivo fisico. {{{pvcreate /dev/mapper/dec_sda2 }}}

All'interno di /dev/mapper/dec_sda2 creare il gruppo di volumi gv_dec_sda2. {{{vgcreate gv_dec_sda2 /dev/mapper/dec_sda2 }}}

Aggiungere al gruppo il volume scambio per lo swapping (in questo caso di 8 GByte). {{{lvcreate -L 8G -n gv_dec_sda2/scambio mkswap -f /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio }}}

Poi aggiungere al gruppo il volume radice per il resto del filesystem (in questo caso di 420 GByte). {{{lvcreate -L 492G -n gv_dec_sda2/radice mkfs.ext4 /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice }}}

Se tutto è andato a buon fine il comando lvs mostrera` nell'elenco i volumi radice e scambio.

Installare Ubuntu nel file system cifrato

Lanciare il programma d'installazione di Ubuntu su HardDisk.
Al momento di scegliere il metodo di partizionamento del disco, optare per quello manuale.

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice per essere formattato in ext4 con journaling ed associato al mount point /

Impostare il volume /dev/mapper/gv_dec_sda2-scambio per essere usato come swapping area

Impostare il volume /dev/sda1 per essere formattato in ext4 con journaling ed associato al mount point /boot

/!\ Al termine dell' installazione non fare il REBOOT.

Impostare la decifrazione del file system al bootstrap

{{{cd /mnt mkdir radice mount /dev/mapper/gv_dec_sda2-radice radice mount /dev/sda1 radice/boot }}}

Adesso la directory /mnt/radice è associata alla radice nuovo filesystem che manca di alcuni files sia reali che virtuali: "popoleremo" le cartelle vuote con i files del livecd. {{{mount -o bind /proc radice/proc mount -o bind /dev radice/dev mount -o bind /sys radice/sys }}}

Per poter rigenerare alcuni files di configurazione è necessario "simulare" il normale file system. {{{chroot radice }}} adesso /mnt/radice è diventata la directory radice di una nuova shell del terminale.

Aggiungere al nuovo sistema i pacchetti indispensabili all'accesso a /dev/sda2 {{{apt-get --force-yes --yes install gparted cryptsetup lvm2 }}}

Aprire il file di configurazione del modulo di bootstrap di decrifrazione. {{{nano /etc/crypttab }}}

ed aggiungere la seguente riga: dec_sda2 /dev/sda2 none luks,cypher=serpent-xts-essiv:rmd160 .
Salvare il file con la combinazione di tasti Ctrl + O seguito dal tasto Invio poi uscire da nano usando la combinazione Ctrl + X.

Rigenerare il file di configurazione che definisce le azioni iniziali del sistema. {{{update-initramfs -c -k all }}}

Rigenerare il file di configurazione che definisce le azioni al momento del bootstrap. {{{update-grub2 }}}

Rimuovere il CD/DVD e riavviare il pc.
Apparirà un messaggio che chiede la password di sblocco di /dev/sda2. Una volta inserita la password giusta continuerà il normale caricamento di Ubuntu.


CategoryNuoviDocumenti